A Van Gogh, di Cosimo Colao

Pittore, scrittore, musicista in tutti questi casi non si può certo parlare d’orecchio d’artista. Veloce sua mano pensante si muove, pennellate e tocchi decisi, precisi come il candore di quella luce che col suo splendore lo conduce cercando una via d’uscita da questo mondo truce. La mente instabile ma il cuore ben saldo nell’olandese accendono un fuoco scuotendo un poco quell’animo già caldo. Incurante delle critiche e della cattiva nomina, sognando la sua donna tanto amata si diletta a dipingere la sua famosa notte stellata.

Pittore, scrittore, musicista
in tutti questi casi non si può certo parlare
d’orecchio d’artista.

Veloce sua mano pensante si muove,
pennellate e tocchi decisi,
precisi come il candore di quella luce
che col suo splendore lo conduce
cercando una via d’uscita da questo mondo truce.

La mente instabile ma il cuore ben saldo
nell’olandese accendono un fuoco
scuotendo un poco
quell’animo già caldo.

Incurante delle critiche e della cattiva nomina,
sognando la sua donna tanto amata
si diletta a dipingere
la sua famosa notte stellata.

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