<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; Calabria</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/calabria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 07:47:37 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>presentazione: &#8220;Gabbiani delle Stelle&#8221; di Massimo Valentini</title><link>http://www.libriescrittori.com/presentazione-gabbiani-delle-stelle-di-massimo-valentini/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/presentazione-gabbiani-delle-stelle-di-massimo-valentini/#comments</comments> <pubDate>Sun, 08 May 2011 12:11:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4416</guid> <description><![CDATA[“Quattro racconti che prendono per mano il lettore trasportandolo all’interno di altrettanti sogni in cui l’inquietudine dei sentimenti umani si fonde con il mistero ed il fascino travolgente dell’oceano… I quattro racconti che compongono Gabbiani delle Stelle, scritti dall’autore tra il 2006 e il 2010, sono: Il Libro della Vita, Sull’Oceano del Tempo, Il Mare [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Quattro racconti che prendono per mano il lettore trasportandolo all’interno di altrettanti sogni in cui l’inquietudine dei sentimenti umani si fonde con il mistero ed il fascino travolgente dell’oceano… I quattro racconti che compongono Gabbiani delle Stelle, scritti dall’autore tra il 2006 e il 2010, sono: Il Libro della Vita, Sull’Oceano del Tempo, Il Mare della Memoria e La Donna che Sussurrava nel Vento. <span id="more-4416"></span></p><p>A rendere la lettura davvero piacevole è innanzitutto lo stile: La prosa di Valentini è melodiosa come il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia. Una prosa che, come ben sottolinea nella prefazione del libro la giornalista Antonella Caruso, ha sapore di poesia. Così sulle note di questa poetica prosa il lettore si trova a viaggiare in luoghi remoti e ricchi di misterioso fascino e a vivere storie e leggende in cui l’amore e il dolore dei protagonisti li rendono schiavi del mare e allo stesso tempo liberi viaggiatori del cielo come sognanti Gabbiani delle Stelle. Un misto di inquietudini Lovecraftiane e una distorsione del mondo reale in stile Murakami arricchito da un analisi dei sentimenti umani profonda e sentita come pochi autori sanno fare senza cadere nel banale. Non andrò nello specifico analizzando i quattro racconti per lasciarvi il piacere di una lettura capace di esumare sensazioni assopite e desideri latenti. Mi limito a consigliarvi Gabbiani delle Stelle così come se dovessi chiedervi di osservare la pioggia che cade sull’oceano da dietro i vetri della vostra camera, come se dovessi proporvi di vivere in prima persona un amore che si cela dietro la leggenda o di osservare, dalla solitudine di un faro perduto in mezzo all’oceano, un mosaico di stelle capace di rivelare i sentimenti celati nell’intimo del vostro animo.”</p><p>by Alessandro Iascy, del sito specializzato in Fantasy, Weird e Fantascienza TrueFantasy Italia</p><p><em><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></em></p><p><span style="color: #000000;">&#8220;Per Massimo Valentini la scrittura è una vocazione alla quale non può sottrarsi. Una spinta alta e vitale che lo induce a coltivare professionalmente la passione verso la parola che rivela, stimola, affascina. Attraverso questi racconti egli esprime l&#8217;originale forza creativa della sua profonda curiosità verso i palpiti più velati del sentire umano.&#8221;</span></p><p><span style="color: #333436;">Francesca Vajro, direttore de &#8220;</span><span style="color: #333436;"><em>Il Giornale dei Misteri</em></span><span style="color: #333436;">&#8220;</span></p><p><strong>Scheda libro</strong></p><ul><li>Autore: Massimo Valentini</li><li>Titolo: “Gabbiani delle Stelle”</li><li>Editore: Zerounoundici Edizioni</li><li>Anno di pubblicazione: gennaio 2011</li><li>Luogo di pubblicazione: Borgoricco, Padova</li><li>Numero pagine: 137</li><li>Introduzione di: Antonella Caruso, giornalista per LetterMagazine.it</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/presentazione-gabbiani-delle-stelle-di-massimo-valentini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Massimo Valentini</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-massimo-valentini/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-massimo-valentini/#comments</comments> <pubDate>Sun, 08 May 2011 12:09:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4414</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Massimo Valentini Nome: Massimo Cognome: Valentini Regione di residenza: Calabria Email: valentini.nde@libero.it Intervista Maggio 2011 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Mi piace parlare di me stesso come di uno scrittore “rinato” perché cominciai a scrivere moltissimi anni fa, ma in qualità [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Massimo Valentini</strong></p><p>Nome: Massimo<br /> Cognome: Valentini<br /> Regione di residenza: Calabria<br /> Email: <a href="mailto:valentini.nde@libero.it">valentini.nde@libero.it</a></p><p><strong>Intervista Maggio 2011</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Mi piace parlare di me stesso come di uno scrittore “rinato” perché cominciai a scrivere moltissimi anni fa, ma in qualità di “ nigra” per conto di una grossa realtà editoriale italiana. Poi, una decina di anni fa qualcuno che lavorava nell’ambito di una piccola realtà editoriale della mia zona lesse alcuni dei miei primi lavori e mi suggerì di pubblicare a mio nome quel che scrivevo. Da allora sono diventato scrittore reale, col mio nome e, ciò che più conta, senza mai pagare per pubblicare. La penna è la mia vita quotidiana, dato che in qualità di giornalista pubblicista ho collaborato con diverse testate locali come “Il Quotidiano della Calabria”, “Il domani di Cosenza e provincia”, “Edizione della Sera” e ho curato una mia rubrica sui libri per conto della versione on-line della rivista InScena Magazine. Adesso scrivo articoli di divulgazioni per alcune importanti riviste nazionali tra le quali “Il Giornale dei Misteri”, la più antica e prestigiosa rivista italiana di tutto ciò che a che fare con l’insolito.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Liceo Classico più una laurea in Lettere Moderne. Ma si può dire che studio sempre, occupandomi, per lavoro, di divulgazione scientifica e non su riviste specializzate come, ad esempio, “Il Giornale dei Misteri”.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Quando ho cominciato a trasporre le mie fantasie su carta per non dimenticarle in seguito! Ero piccolissimo quando cominciai a scrivere quelli che a conti fatti erano veri e propri raccontini. Nel tempo quest’attività è diventata più matura e… eccomi qui!</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) La soddisfazione di un’esigenza primaria. A volte mi capita di sentire l’impulso a mettere su carta uno stato d’animo che non riesco a esprimere a parole. Ecco perché scrivo, perché altrimenti non saprei a spiegare a voce ciò che provo. La cosa mi risulta più semplice se lo racconto.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Tanti e decisamente troppi. Sono sempre stato un lettore onnivoro, anche se la mia inclinazione naturale è scientifica. La Fantascienza dei grandi classici non mi è sconosciuta ma non disdegno il Weird. Volendo limitare a un solo titolo per genere direi “La falce dei cieli” di Ursula Le Guin per la SF, i racconti incentrati sul personaggio puritano di Solomon Kane per il Fantastico e La saga di Ende “La storia Infinita” per il Fantasy. Senza disdegnare i libri di Matheson, Dick, Lem e tantissimi altri grandi nomi della letteratura mondiale.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Moccia, Faletti, Baricco, Meyer…</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) “Io sono leggenda”, di Richard Matheson</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) “Tre” di Melissa P.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Ci vivo, ma non mi sento cittadino solo del mio luogo natio, sa troppo di ghettizzazione. Come inclinazione sono un apolide e preferisco il pianeta Terra come mia Regione…</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Il non rischiare più come si faceva un tempo di scommettere su titoli poco commerciali ma più artistici. Capisco che molti autori emergenti non siano usciti da un reality, ma non è che molti nomi noti sono poi queste gran cime. Perché, allora, non investire davvero su romanzi potenzialmente meno commerciali, ma innovativi? Dopotutto alle grandi CE il denaro non manca per produrre campagne a tappeto. E si sa che vendere è figlio del marketing, ma l’arte è figlia del cuore. Invece di tante risorse sprecate a pubblicare divette e divetti senza cervello un po’ più di cuore e meno di portafogli sarebbe una bella cosa.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) A costo di apparire impopolare il suo provincialismo. Al di là di una patina di modernità (a parole) a conti fatti preferiamo tutti le nostre tradizioni e non le integriamo con ciò che è nuovo. Per esempio, mi ha stupito il commento della responsabile di una libreria delle mie parti: non voleva esporre quello che all’epoca era il mio secondo libro, ambientato in Antartide, perché a suo dire i libri dei mie conterranei, per vendere, devono parlare sempre e solo dei nostri problemi. Bene, non è un male, ma se io scrivo abitualmente in modo anglosassone, perché devo essere discriminato rispetto a chi non lo fa? Non era colpa della signora in questione (quel libro si è venduto lo stesso in ALTRE librerie) ma del sistema. Poi vedi tutti con l’ultimo modello di iphone…</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Per caso. Un giorno ho conosciuto il curatore di una collana relativa a una piccola casa editrice delle mie parti. Sapeva che scrivevo e ha voluto leggermi. Il mio lavoro di allora gli piacque e pochi mesi dopo nacque il mio primissimo libro, “Alfa e Omega”. Ora sono al quinto libro con una diversa casa editrice, stavolta del milanese, e posso affermare con orgoglio di non aver mai versato un euro per pubblicare. Sono contrario all’editoria a pagamento, per quanto sia una pratica legalissima e rispettabile. Penso, però, che ci sia più gusto a essere scelti per pubblicare e non a scegliere di pubblicare…</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) tanti, sono un cultore della Settima Arte. Diciamo che preferisco quelli trasposti da… libri, ma trasposti bene. “Le pagine della nostra vita”, tratto dall’omonimo romanzo di N. Sparks, è però nel mio cuore. Più di altri.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) “Woman in love” della grandissima Barbra Streisand</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No!</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Penso siano utili per affinare la tecnica ma penso anche che la strada, ossia la propria esperienza (leggere tantissimo, “sentire” la scrittura, confrontarsi dal vivo con altri autori) sia più importante. Una buona scuola di scrittura creativa è utile, invece, per affinare quanto già fa parte di te.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Sicuramente il dare vita a una storia che sia il più possibile originale e innovativa. Va bene ispirarsi ma non bisogna farlo troppo! L’arte vera non è una copia, mai!</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) In entrambi i modi. Un mio romanzo nasce come appunti sparsi su fogli di carta, a volte anche volanti, seguiti da altri appunti e altri ancora. Poi cancello gran parte del materiale (seccato!) e riscrivo al pc. Di notte o di giorno, spesso quando fuori piove perché adoro il rumore della pioggia che batte sui vetri, al mattino presto o quando sono in viaggio. Scrivo sempre e non lo faccio mai, ovunque e in nessun luogo. Se non ho carta né pc (magari in viaggio) a volte scrivo con la mente, cioè immagino, e ricordo quando devo per passarlo al pc. Dipende dal momento… ciò che conta è sognare e mettere su carta i miei sogni. Scrivo in solitudine, naturalmente. Scrivere è una cosa che non richiede un team di teste, ma una sola mente che lo immagina, un solo cuore che lo prova e una sola mano che lo realizza.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Non ho idea di come sia nata! So solo che un bel giorno mi sono svegliato e la mia mente l’ha, come dire? Trovata! Da allora è diventata una cosa viva, fa parte di me.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) piangere, ridere, gridare, sognare, immaginare, rattristarsi, provare piacere. Raccontare per me significa vivere emozioni e vite che non ho mai vissuto o che ho vissuto ma che dimenticato prima di porle su carta, fermandole nel tempo.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) ho cominciato coi racconti di SF e ho continuato con quelli weird. Poi sono passato al romanzo di viaggio “Ultima Thule”. Ora il mio ultimo libro, “Gabbiani delle Stelle”, è composto da racconti a metà tra il Fantasy, il Fantastico e il Romantico. Ma il futuro mi riserva solo romanzi, anche piuttosto lunghi. Ne ho pronti due. Senza dimenticare il mio primo saggio che sarà dato alle stampe tra un anno circa.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto serve per fermare il tempo nell’istantanea di una scena, di un’emozione, è uno schiaffo, è un bacio, il pensiero di un momento. Un romanzo è un pezzo di vita più lunga con più emozioni. Nessuno dei due è superiore all’altro, ma entrambi hanno un loro perché. So che in Italia molti preferiscono leggere romanzi ai racconti, ma è un errore. In realtà sono due facce della stessa medaglia ed entrambi sono complessi, semplici, meravigliosi o banali. Dipende da come lo scrivi e da chi li scrive!</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) “Gabbiani delle Stelle” è un po’ il mio marchio di fabbrica. Così si chiamava la mia prima poesia, così si chiamava la rubrica sui libri che curavo per la versione on-line della rivista InScena Magazine. Così si chiama il mio blog (<a href="http://www.gabbianidellestelle.blogspot.com/">www.gabbianidellestelle.blogspot.com</a>) e così si chiama il mio “avvertire” l’ispirazione. Una coppia di gabbiani che volano in un cielo infinito trapuntato di stelle e stillante sogni.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Venti giorni o quattro anni. Nel senso che i quattro racconti che lo compongono sono stati scritti ciascuno in circa venti giorni, ma a un anno di distanza uno dall’altro e poi riuniti perché legati, tra loro, dai… gabbiani delle stelle!</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) ho vinto premi nell’ambito del giornalismo come il premio “Crathis” nel 2007, ma non ho mai voluto partecipare ai concorsi. Mi annoiano.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) non tantissimo. Credo non siano indicativi del valore di una storia. So di moltissimi libri decisamente insulsi vincitori di questo o quello. E ancora non capisco che meriti avrebbero. E poi i più grandi di sempre spesso non sono mai stati premiati… Strano, no?</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) sempre. Uno scrittore scrive sempre, altrimenti farebbe un’altra cosa, come dico nelle mie presentazioni. Io vivo di scrittura: scrivo articoli, faccio divulgazione, rispondo alle lettere, scrivo racconti e romanzi o butto giù idee. Al momento ho due romanzi inediti completi, uno dei quali in valutazione, un saggio in preparazione (pubblicato presumibilmente nel 2012) e appunti da scrivere per i miei prossimi romanzi. Oltre agli articoli, ovviamente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-massimo-valentini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Massimo Valentini, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/massimo-valentini-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/massimo-valentini-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sun, 08 May 2011 12:08:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4412</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Massimo Valentini Nome: Massimo Cognome: Valentini Luogo e data di nascita: Cosenza il 14/10/1973 Luogo di residenza: Castrolibero (CS) Occupazione: Scrittore, giornalista, divulgatore Email: valentini.nde@libero.it Sito internet: http://www.gabbianidellestelle.blogspot.com/ Titoli prodotti “Alfa e Omega” ( Falco Editore, Cosenza, 2007) “Ultima Thule” (Falco Editore, Cosenza, 2008) “Quattro Ombre Azzurre” (Zerounoundici Edizioni, 2009) “Sulle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Massimo Valentini</strong></p><p>Nome: Massimo<br /> Cognome: Valentini<br /> Luogo e data di nascita: Cosenza il 14/10/1973<br /> Luogo di residenza: Castrolibero (CS)<br /> Occupazione: Scrittore, giornalista, divulgatore<br /> Email: <a href="mailto:valentini.nde@libero.it">valentini.nde@libero.it</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.gabbianidellestelle.blogspot.com/" target="_blank">http://www.gabbianidellestelle.blogspot.com/</a></p><p><em><strong>Titoli prodotti</strong></em></p><p>“Alfa e Omega” ( Falco Editore, Cosenza, 2007)</p><p>“Ultima Thule” (Falco Editore, Cosenza, 2008)</p><p>“Quattro Ombre Azzurre” (Zerounoundici Edizioni, 2009)</p><p>“Sulle ali di Althaira” (Zerounoundici Edizioni, 2009)</p><p>“Gabbiani delle Stelle” (Zerounoundici Edizioni, 2011)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/massimo-valentini-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Marina Crisafi, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/marina-crisafi-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/marina-crisafi-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Oct 2010 12:58:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Marina Crisafi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3555</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Marina Crisafi Nome: Marina Cognome: Crisafi Luogo e data di nascita: Reggio Calabria, 17-10-1974 Luogo di residenza: Reggio Calabria Occupazione: Giornalista Email: marina.crisafi@libero.it Sito internet: febearc.blogspot.com Titoli prodotti: Prima opera narrativa: ‘Febea. Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni’ &#8211; casa editrice Laruffa &#8211; 2009  Saggi sociologico-giuridici: ‘Pedofilia. Disciplina, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Marina Crisafi</strong><span id="more-3555"></span></p><p>Nome: Marina<br /> Cognome: Crisafi<br /> Luogo e data di nascita: Reggio Calabria, 17-10-1974<br /> Luogo di residenza: Reggio Calabria<br /> Occupazione: Giornalista<br /> Email: <a href="mailto:marina.crisafi@libero.it">marina.crisafi@libero.it</a><br /> Sito internet: febearc.blogspot.com</p><p>Titoli prodotti:</p><p><strong>Prima opera narrativa:</strong></p><ul><li>‘Febea. Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni’ &#8211; casa editrice Laruffa &#8211; 2009 </li></ul><p><strong>Saggi sociologico-giuridici:</strong></p><ul><li>‘Pedofilia. Disciplina, tutele e strategie di contrasto’ &#8211; casa editrice Giuffrè 2010</li><li>‘Le obbligazioni pecuniarie’ in AA.VV., Codice Civile commentato – casa editrice Giuffrè 2009</li><li>‘Le discriminazioni’; ‘La P.A. come vittima’, in AA.VV., ‘Giurisprudenza critica – La prova e il quantum nel risarcimento del danno non patrimoniale’ – casa editrice Utet 2008</li><li>“La vendita immobiliare” casa editrice Giuffrè 2008 </li><li>Nullità, annullabilità e annullamento del contratto&#8221; casa editrice Giappichelli 2006 </li><li>&#8220;Violenza rituale e sette sataniche&#8221; in AA.VV., &#8220;Cambiamenti sociali e nuove forme di violenza&#8221; &#8211; casa editrice Franco Angeli 2006</li><li>“Danno. Profili storici&#8221; in AA.VV., &#8220;I danni risarcibili nella responsabilità civile&#8221; – casa editrice Utet 2005 </li><li>&#8220;L&#8217;assistenza domiciliare&#8221;; &#8220;L&#8217;imprenditoria immigrata&#8221;; &#8220;I ciechi&#8221; in AA.VV., &#8220;Giurisprudenza critica &#8211; La tutela dei diritti della persona&#8221; &#8211; casa editrice Utet 2005</li><li>&#8220;Manuale pratico del pagamento di diritti ed onorari agli avvocati” &#8211; casa editrice Cedam 2004</li><li>&#8220;Dallo sviluppo etero-guidato all’autogestione. L’imprenditoria extracomunitaria nel confronto tra Nord e Sud” &#8211; casa editrice Città del Sole 2004</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/marina-crisafi-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>recensione: &#8220;Febea – Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni&#8221; di Marina Crisafi</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-febea-%e2%80%93-miti-misteri-e-leggende-di-reggio-calabria-e-dintorni-di-marina-crisafi/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-febea-%e2%80%93-miti-misteri-e-leggende-di-reggio-calabria-e-dintorni-di-marina-crisafi/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Oct 2010 12:55:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Marina Crisafi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3550</guid> <description><![CDATA[Le leggende: “aromi e fiori della storia”, indistruttibili, sosteneva Corrado Alvaro. Fonti perenni di conoscenza e infinite fascinazioni presso tutti i popoli della terra. Reggio Calabria ha tessuto il suo percorso millenario di storie commoventi, intriganti, terrificanti o sagge, capaci di catturare ancora, attraverso i secoli, chi le ascolta. Marina Crisafi, dopo un’accurata ricerca, ha [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le leggende: “aromi e fiori della storia”, indistruttibili, sosteneva Corrado Alvaro. Fonti perenni di conoscenza e infinite fascinazioni presso tutti i popoli della terra.</p><p>Reggio Calabria ha tessuto il suo percorso millenario di storie commoventi, intriganti, terrificanti o sagge, capaci di catturare ancora, attraverso i secoli, chi le ascolta. Marina Crisafi, dopo un’accurata ricerca, ha deciso di farne un libro, “Febea &#8211; Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni”, la sua prima opera narrativa, atto d’amore verso la città e prezioso documento culturale.<span id="more-3550"></span></p><p>“Febea”, per i tipi di Laruffa Editore, è un viaggio nell’immaginario popolare, in quel misto di fantasia e realtà che, per numerose generazioni, ha costituito l’humus socio-culturale del territorio. Un passato non scritto, come sottolinea la Crisafi, ma tramandato spesso in forma orale e ora qui raccolto in racconti per un ideale ritorno alle radici. La fata Morgana, i “fudditti”, Colapesce, Scilla e Cariddi, le Caldaie del Latte, tasselli di una Reggio Calabria vista attraverso il mito: dal periodo magno-greco a quello romano, dall’età medievale alla dominazione spagnola. Luoghi dalla bellezza selvaggia e ammaliante fanno da scenario per eroi, cavalieri, popolani e pure streghe, fate e fantasmi.</p><p>Il mare dello Stretto, le pietre, gli immensi dolmen disseminati sul territorio, e la montagna aspra e sconfinata, incorniciano il passaggio di santi, diavoli, briganti, pirati, racchiudendo, come in uno scrigno, momenti gloriosi della storia reggina che vengono narrati dalla voce calda e diretta degli stessi protagonisti facendo respirare al lettore le atmosfere magiche del tempo, affascinandolo, avvincendolo.</p><p>La narrazione si apre con il mito della fondazione, vaticinato dall’oracolo di Delfi, e si conclude con la leggenda dei cavalieri spagnoli che diedero origine alle mafie, cui l’autrice fa seguire un buon auspicio: «che un giorno anche la ‘ndrangheta diventi una leggenda che le nuove generazioni potranno raccontare affermando “c’era una volta e oggi non c’è più”».</p><p><strong><em>Il testo presente in quarta di copertina</em></strong></p><p>Chi erano i <em>Fudditti</em>? Dove si trovano le Caldaie del Latte? E la dimora della fata Morgana? Qual è la vera storia di Scilla e Cariddi? Chi era la dama reggina che conquistò il cuore del famigerato Barbarossa? Marina Crisafi ci conduce in un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di una Reggio Calabria inedita, col suo carico di leggende, miti e misteri sopravvissuti ad oltre duemilasettecento anni di storia e giunti fino ai giorni nostri. Davanti agli occhi del lettore passano in rassegna la Reggio magnogreca e romana, quella medievale e quella spagnola. Sfilano i luoghi e i paesaggi della provincia reggina, con la loro bellezza solare e aspra, e i personaggi che li hanno animati: eroi mitologici e semplici popolani; re, cavalieri e briganti; spietati corsari e nobili donzelle; santi e diavoli e, ancora, streghe, fantasmi, fate. Ma si riscoprono anche le virtù del popolo reggino, il proverbiale fatalismo, il coraggio e la dignità di fronte alle innumerevoli vicende e avversità che hanno martoriato la nostra terra. Una vera e propria cavalcata nei secoli che comincia con il mito della fondazione, pronosticato dall’oracolo di Delfi e si conclude con quello dei cavalieri spagnoli che fondarono le mafie, e, idealmente, con un messaggio di speranza: «Un giorno – come scrive l’autrice – anche la ‘ndrangheta diventerà una leggenda che le nuove generazioni potranno raccontare affermando ‘c’era una volta e oggi non c’è più’».</p><ul><li>Autore: Marina Crisafi</li><li>Titolo: Febea – Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni</li><li>Editore: Laruffa Editrice</li><li>Anno di pubblicazione: 2009</li><li>Luogo di pubblicazione: Reggio Calabria</li><li>Numero pagine: 152</li><li>Introduzione di: Marina Crisafi</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-febea-%e2%80%93-miti-misteri-e-leggende-di-reggio-calabria-e-dintorni-di-marina-crisafi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Maria Pia Furina, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-furina-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-furina-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:35:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Maria Pia Furina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1997</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Maria Pia Furina Nome: Maria Pia Cognome: Furina Luogo e data di nascita: Catanzaro 21/12/1983 Luogo di residenza: Catanzaro Occupazione: Odontoiatra Email: mariapia83@hotmail.it Titoli prodotti: “Desy” romanzo d’ amore e di disagi giovanili, Maria Pia Furina, 132 pagine, Ursini Edizioni, maggio 2009. Per acquistarlo si può richiedere attraverso il sito www.ursiniedizioni.it [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Maria Pia Furina</strong><span id="more-1997"></span></p><p>Nome: Maria Pia<br /> Cognome: Furina<br /> Luogo e data di nascita: Catanzaro 21/12/1983<br /> Luogo di residenza: Catanzaro<br /> Occupazione: Odontoiatra<br /> Email: <a href="mailto:mariapia83@hotmail.it">mariapia83@hotmail.it</a></p><p>Titoli prodotti:</p><p>“Desy” romanzo d’ amore e di disagi giovanili, Maria Pia Furina, 132 pagine,<br /> Ursini Edizioni, maggio 2009.<br /> Per acquistarlo si può richiedere attraverso il sito <a href="http://www.ursiniedizioni.it" target="_blank">www.ursiniedizioni.it</a>  compilando la cedola.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-furina-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caterina Provenzano, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/caterina-provenzano-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/caterina-provenzano-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 10:26:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Caterina Provenzano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1794</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Caterina Provenzano Nome: Caterina Cognome: Provenzano Luogo e data di nascita: Paola (CS) Luogo di residenza: Gioia Tauro (RC) Occupazione: Docente di Lettere/Giornalista Email: caterinaprovenzano@tin.it caterina.provenzano1@istruzione.it Titoli prodotti: Giovanni Vidari. Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà, pp. 178, € 12.00, 2007 Casa Editrice Rubbettino ISBN 978-88-498-1829-1 Il Sarto delle foglie, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Caterina Provenzano</strong><span id="more-1794"></span></p><p>Nome: Caterina<br /> Cognome: Provenzano<br /> Luogo e data di nascita: Paola (CS)<br /> Luogo di residenza: Gioia Tauro (RC)<br /> Occupazione: Docente di Lettere/Giornalista<br /> Email:<br /> <a href="mailto:caterinaprovenzano@tin.it">caterinaprovenzano@tin.it</a><br /> <a href="mailto:caterina.provenzano1@istruzione.it">caterina.provenzano1@istruzione.it</a></p><p>Titoli prodotti:</p><p>Giovanni Vidari. Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà, pp. 178, € 12.00, 2007 Casa Editrice Rubbettino ISBN 978-88-498-1829-1<br /> Il Sarto delle foglie, pp.88, € 8.00, 2009 Casa Editrice Rubbettino ISBN 978-88-6492-000-9</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/caterina-provenzano-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Katia Deborah De Sessa</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-katia-deborah-de-sessa/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-katia-deborah-de-sessa/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 May 2009 13:50:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Katia Deborah De Sessa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1195</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Katia Deborah De Sessa Nome: Katia Deborah Cognome: De Sessa Regione di residenza: Calabria Email: katia.desessa@libero.it Intervista (rilasciata nel gennaio 2008)   Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura   Ho iniziato a scrivere “in maniera consapevole”, cioè dando un senso a ciò che scrivevo relativamente [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Katia Deborah De Sessa</strong><span id="more-1195"></span></p><p>Nome: Katia Deborah<br /> Cognome: De Sessa<br /> Regione di residenza: Calabria<br /> Email: <a href="mailto:katia.desessa@libero.it">katia.desessa@libero.it</a><br /> Intervista (rilasciata nel gennaio 2008)</p><p> </p><p>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</p><p> </p><p>Ho iniziato a scrivere “in maniera consapevole”, cioè dando un senso a ciò che scrivevo relativamente tardi. All’inizio mi limitavo a scarabocchiare versi o a lasciare incipit di chissà quali storie qua e là. Nel tempo la passione per la lettura mi ha dato uno stimolo nuovo, mi ha instillato quella voglia di creare che non mi ha più abbandonato. E’ una sorta di maieutica che seduce in silenzio.</p><p> <br /> Qual è stato il suo percorso di studi?</p><p> </p><p>Ho conseguito la maturità classica e adesso studio lingue.</p><p> <br /> Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</p><p> </p><p>Negli ultimi 4/5 anni. Il motivo? Credo che nessuno scrittore sappia spiegare la necessità di mettere nero su bianco. Si tratta di un vero rapimento estatico.</p><p> <br /> In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</p><p> </p><p>Significa lanciare un segnale, lasciare il mio segno nel mondo, a modo mio. Senza regole, senza limitazioni. Significa ammettere che dentro di me c’è molto di più di quello che lascio trasparire; significa esprimere me stessa.</p><p> <br /> Quali sono i suoi libri del cuore?</p><p> </p><p>L’intera bibliografia di Umberto Eco; 1984 di Gorge Orwell; le poesie di Ungaretti; i Promessi Sposi; la Divina Commedia e molti altri.</p><p> <br /> E quelli che non leggerebbe mai?</p><p> </p><p>I gialli non mi attirano molto.</p><p> <br /> Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</p><p> </p><p>Ho riscoperto la Divina Commedia e ne sono rimasta affascinata.</p><p> <br /> E quello che meno le è piaciuto?</p><p> </p><p>Non mi è mai capitato di leggere un libro che non mi piacesse, forse perché prima dell’acquisto lo valuto attentamente…”Petrolio” di Pasolini è in guerra fredda con me, ma credo che si tratti di diversità di vedute. Infatti non l’ho abbandonato. L’ho solo rimandato.</p><p> <br /> Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</p><p> </p><p>Sono malata di Calabria. Non riesco ad allontanarmi per troppo tempo, perché subito sento la mancanza di quegli odori, di quelle atmosfere… Calabria è sofferenza e spensieratezza al tempo stesso. E’ profumo di mare, profumo di montagna e rumore di traffico. Pulsa, vive dentro di me come lava.</p><p> <br /> Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</p><p> </p><p>L’editoria italiana non lascia spazio alle nuove voci. In veste di nuova voce, dunque, non mi piace nulla.</p><p> <br /> Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</p><p>Mi dispiace che in Italia non si legga, ma mi rendo conto che nei sotterranei delle nostre città così poco “culturali” vive un popolo che nell’arte ancora ci crede, e che ancora la costruisce. E’ una risorsa che non va perduta.</p><p> <br /> Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</p><p> </p><p>Credo che sia una tappa obbligata nella carriera di uno scrittore. Prima o poi ti viene voglia di far leggere a tutti ciò che scrivi.</p><p> <br /> Cinema: qual è il suo film preferito?</p><p> </p><p>Non amo il cinema, ma direi…”Non ci resta che piangere”.</p><p> <br /> Musica: la canzone del cuore?</p><p> </p><p>Tutti i Massive Attack.</p><p> <br /> Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</p><p> </p><p>No, mai. La parola stessa, “scrittura creativa” dovrebbe suggerire la non governabilità dell’arte.</p><p> <br /> Ritiene siano utili?</p><p> </p><p>No, per il motivo di cui sopra.</p><p> <br /> Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</p><p> </p><p>Riuscire a farsi capire. Ecco, ad esempio Umberto Eco nei suoi libri tratta spesso temi poco ortodossi, storici e di difficile comprensione. Eppure nessuno ha mai avuto difficoltà nella comprensione, perché utilizza uno stile chiaro e lineare.</p><p> <br /> Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</p><p> </p><p>Nessun rito, anzi…magari ne avessi uno! Risolve molti blocchi mentali affidarsi ad una routine. Normalmente scrivo al computer di giorno, ma capita che mi svegli in piena notte per un’idea che scrivo subito su un foglio di carta. Ma sempre in perfetta solitudine. L’unico vezzo che mi concedo, a volte, è di scrivere con un’antica penna stilografica, ereditata da mio nonno.</p><p> <br /> Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</p><p> </p><p>Ho sentito parlare di mobbing, mi ha incuriosito il fenomeno e ho deciso di approfondirlo, cercando di non soffermarmi sulle cause del mobbing, ma sulle effettive modalità di attuazione.</p><p> <br /> Cosa significa per lei raccontare una storia?</p><p> </p><p>Renderla immortale. Per lo meno ai miei occhi.</p><p> <br /> Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</p><p> </p><p>Preferisco il racconto perché tendo ad essere sintetica, di solito. Ma del romanzo mi affascina la reversibilità delle scelte.</p><p> <br /> Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><p> </p><p>Racconto è semplicità rapida ed efficace. Romanzo è eruzione lenta di arte e sentimento.</p><p> <br /> Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</p><p> </p><p>Non potevo dare altro titolo che “Mobbing”, per arrivare subito al punto.</p><p> <br /> Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><p> </p><p>Un paio di mesi.</p><p> <br /> Ha vinto premi letterari?</p><p> </p><p>A dire il vero non ho mai partecipato a nessun premio.</p><p> <br /> Crede nei premi letterari?</p><p> </p><p>In quelli seri, sì.</p><p> <br /> Ha altri progetti in cantiere nel settore narrativa?</p><p> </p><p>Moltissimi altri.</p><p> <br /> Poesia<br /> Come scrive le poesie? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</p><p> </p><p>Le mie poesie sono come piccole eruzioni. Improvvise, di solito le scrivo su carta, ma non le correggo mai.</p><p> <br /> Quali sono i suoi poeti del cuore?</p><p> </p><p>Ungaretti e Dante.</p><p> <br /> Come nasce un suo verso?</p><p> </p><p>Nasce dalla solitudine, da profonde riflessioni.</p><p> <br /> Quanto tempo ci lavora su?</p><p> </p><p>Meno di un minuto.</p><p> <br /> Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</p><p> </p><p>Me stessa.</p><p> <br /> Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</p><p> </p><p>A scuola credo.</p><p> <br /> Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</p><p> </p><p>La voglia di mostrare ciò che so fare.</p><p> <br /> Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</p><p> </p><p>M’illumino d’immenso.</p><p> <br /> Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</p><p> </p><p>Facendo un rapido riassunto di ciò che ho scritto nelle poesie.</p><p> <br /> Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><p> </p><p>Lo scrivo giorno dopo giorno, continuo a scriverlo tuttora.</p><p> <br /> Ha altri progetti in cantiere nel settore della poesia?</p><p> </p><p>Moltissimi altri.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-katia-deborah-de-sessa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Katia Deborah De Sessa scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/katia-deborah-de-sessa-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/katia-deborah-de-sessa-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 May 2009 13:48:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Katia Deborah De Sessa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1193</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Katia Deborah De Sessa Nome: Katia Deborah Cognome: De Sessa Luogo e data di nascita: Catanzaro il 16 novembre 1982 Luogo di residenza: Cosenza Occupazione: Scrittrice Email: katia.desessa@libero.it   Sito internet: www.ilfiloonline.it/autori/2007/desessa.asp   Titoli prodotti: Mobbing, edito da Il Filo Edizioni. Suoni dal buio, inedito.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Katia Deborah De Sessa</strong><span id="more-1193"></span></p><p>Nome: Katia Deborah<br /> Cognome: De Sessa<br /> Luogo e data di nascita: Catanzaro il 16 novembre 1982<br /> Luogo di residenza: Cosenza<br /> Occupazione: Scrittrice<br /> Email: <a href="mailto:katia.desessa@libero.it">katia.desessa@libero.it</a>  </p><p>Sito internet: <a href="http://www.ilfiloonline.it/autori/2007/desessa.asp" target="_blank">www.ilfiloonline.it/autori/2007/desessa.asp</a>  </p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>Mobbing, edito da Il Filo Edizioni.</p><p>Suoni dal buio, inedito.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/katia-deborah-de-sessa-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>recensione &#8211; &#8220;Le Terre di Bretha: Cronache di Bretha&#8221; di Ernesto Guzzo</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-le-terre-di-bretha-cronache-di-bretha-di-ernesto-guzzo/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-le-terre-di-bretha-cronache-di-bretha-di-ernesto-guzzo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:59:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Ernesto Guzzo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=886</guid> <description><![CDATA[Inizia con questo primo libro di Ernesto Guzzo, la saga fantasy che ha per teatro l’immaginario mondo di Bretha. La storia viene ripresa da un’avventura vissuta da persone reali che hanno giocato sul mondo persistente online delle Terre di Bretha, mondo creato con l’ausilio dell’editor del famoso gioco di ruolo per computer “Neverwinter nights”, edito [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Inizia con questo primo libro di Ernesto Guzzo, la saga fantasy che ha per teatro l’immaginario mondo di Bretha. La storia viene ripresa da un’avventura vissuta da persone reali che hanno giocato sul mondo persistente online delle Terre di Bretha, mondo creato con l’ausilio dell’editor del famoso gioco di ruolo per computer “Neverwinter nights”, edito da “Bioware corp”. L’autore ha lo scopo di trasportare il lettore in un fantastico mondo, in linea con ambientazione Dungeons &amp; Dragons, un mondo popolato da uomini, elfi, nani e tante altre creature, dove s’intrecciano piani d’esistenza diversi e dove l’elemento magico riveste una sua primaria importanza. Nel libro, la maggior parte dei protagonisti sono dunque la trasposizione di personaggi interpretati da giocatori reali. Da tale storia ne è anche nata una trilogia di moduli sempre per il gioco Neverwinter nights che ha in breve tempo scalato le classifiche mondiali del Vault, sito preposto allo scopo di riunire tutte le avventure create con l’editor di tale videogioco. Anche alcune riviste, come “Giochi per il Mio Computer”, si sono interessate all’evento, recensendo e pubblicando, sul dvd allegato, i moduli di gioco. In breve si è creato molto interesse attorno a tale ambientazione, tant’è che a oggi si contano circa 6000 downloads dei moduli e numerosi siti e forum sulla rete che se ne occupano.<span id="more-886"></span></p><p>La saga narra del giovane protagonista, Eremoth il suo nome, che a seguito delle rivelazioni avute durante uno strano e inquietante sogno, decide di partire dal suo piccolo e tranquillo villaggio sulla costa sud del continente di Bretha. Inizia dunque un lungo e pericoloso viaggio per le lande del continente, il cui fine sarà raggiungere un oscuro e dimenticato castello in una lontana e misteriosa isola, l’isola di Sinnan. Ciò, non prima di aver riunito una compagnia di amici che pare lo stia già attendendo per affiancarlo. Il tutto, apparentemente condotto da una inquietante donna, la stessa che, apparendo nel sogno del protagonista, riesce a convincerlo dell’epica impresa: ritrovare i favolosi tesori custoditi in quella lontana isola, facendo anche luce su ombrosi eventi avvenuti diversi secoli prima. In questo primo libro, dal titolo “Le Terre di Bretha: Cronache di Bretha”, il giovane Eremoth dovrà affrontare il viaggio verso la sua prima meta: la città  capitale, avente lo stesso nome del continente, Bretha. Si troverà ad affrontare i pericoli di una malsana palude, affrontando selvaggi nemici e mortali creature.</p><p>Una volta giunto nella capitale, dove lo attende una donna, Leaf il nome, che dovrebbe seguirlo nell’impresa e rivelargli chi altri raggiungere, troverà però delle sgradite sorprese. La donna infatti è una ladra, mal vista in città e rinchiusa nelle carceri del castello del re. Eremoth dovrà contare sulla sua astuzia e fortuna, capovolgendo a suo vantaggio eventi apparentemente sfavorevoli, per avvicinare la donna incarcerata e riuscire a farle guadagnare la libertà.</p><p>Nel far ciò, finirà col conoscere importanti amici e venire arruolato nella milizia locale. Si troverà coinvolto in una diabolica macchinazione che pare minacciare la stessa città e dovrà scoprire cosa si celi dietro una serie di delitti orribili, perpetrati sin dentro le mura della capitale. Scoprire il colpevole di tali misfatti, diverrà la sua principale occupazione durante la permanenza a Bretha, potendo contare anche su nuove e importanti conoscenze: Leaf, la donna ladra, Noristan, un mercante che gli darà appoggio in città, Elun, capitano delle guardie reali, Tebrilas, elfo esploratore agli ordini del capitano Elun, e Dinn, anche lui guardia del re e istruttore alla caserma che sarà anche alloggio per il giovane Eremoth durante il suo soggiorno in quei luoghi.</p><p>Il libro mantiene un serrato ritmo narrativo, con situazioni avventurose e momenti in cui la trama verrà dipanata grazie alla scoperta di antichi scritti, i cui contenuti andranno a creare i tasselli di un antico e intricato puzzle. Riuscire a metterli in ordine significherà rivelare chi trami alle spalle del re e risolvere quello che sembrerebbe diventato un vero e proprio giallo fantasy. Un’antica reliquia, dai grandi poteri magici, sembra essere l’oggetto della contesa. Ma, nel districare i misteri che si nascondono sulla storia di tale reliquia, Eremoth si troverà a scoprire eventi direttamente collegati con la meta del suo viaggio verso la tenebrosa isola di Sinnan, iniziando a far luce su quanto accadde a chi costruì il castello e accumulò i tesori a lui paventati dalla misteriosa donna del sogno.</p><p>Sotterranei ostruiti e dimenticati, buie cripte di infestati cimiteri e caverne sconosciute, saranno affrontati con eroismo da Eremoth e i suoi amici, alla ricerca della perduta verità e dell’artefice del male riversatosi sulla città. La scoperta sarà sconvolgente, rivelandosi anche mortalmente pericolosa per le loro vite e l’esistenza stessa della capitale.</p><p>Il libro è edito dalle “Edizioni del Poggio”. (Web: <a href="http://www.edizionidelpoggio.it" target="_blank">www.edizionidelpoggio.it</a> Mail: <a href="mailto:info@edizionidelpoggio.it">info@edizionidelpoggio.it</a> &#8211; Tel: 0882-996033). Può essere richiesto in tutte le librerie.<br /> ISBN: 978-88-89008-39-3<br /> Il testo presente in quarta di copertina</p><p>Nell’anno 1164 e.p. del continente di Bretha, oscure vicende scossero quelle lande, teatro della saga. In questo primo libro, Eremoth, il protagonista, abbandona la tranquilla vita condotta nel suo villaggio, spinto da un sogno e da uno strano incontro, al limite tra il reale e l’irreale, e parte per un lungo e avventuroso viaggio attraverso le Terre di Bretha, al fine di riunire una compagnia che lo aiuterà a compiere l’impresa prospettatagli da una strana e misteriosa donna.<br /> La prima tappa del suo viaggio è la città di Bretha, capitale dell’omonimo continente.<br /> Qui, incontrerà degli amici con cui affronterà insidiose avventure che lo porteranno a cercare di liberare la città da un terribile pericolo che incombe su di essa.<br /> La sua meta parrebbe essere un antico maniero su un’oscura e dimenticata isola, l’isola di Sinnan, teatro di un’antica e turpe tragedia, dimenticata nello scorrere dei secoli.<br /> L’avventura porterà il protagonista e i suoi compagni ad affrontare mortali nemici e a esplorare insane paludi, bui cimiteri dimenticati e torri diroccate.</p><p>[Tratto dalla trilogia “Il Signore di Sinnan e la caduta di Bretha”, modulo per Neverwinter Nights (gioco pc), recensito dalla rivista GMC e primo in classifica mondiale.]</p><p>Autore: Ernesto Guzzo<br /> Titolo: Le Terre di Bretha: Cronache di Bretha<br /> Editore: Edizioni Del Poggio<br /> Anno di pubblicazione: 2008<br /> Luogo di pubblicazione: Poggio Imperiale (FG)<br /> Numero pagine: 388</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-le-terre-di-bretha-cronache-di-bretha-di-ernesto-guzzo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Ernesto Guzzo</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ernesto-guzzo/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ernesto-guzzo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:56:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Ernesto Guzzo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=883</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Ernesto Guzzo D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Scrivere mi è sempre piaciuto, l’ho sempre ritenuto un modo valido per esprimere con maggiore profondità concetti propri, fantasie e quant’altro. Le mie prime esperienze in tale ambito risalgono agli anni ’90, in cui [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Ernesto Guzzo</strong><span id="more-883"></span></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Scrivere mi è sempre piaciuto, l’ho sempre ritenuto un modo valido per esprimere con maggiore profondità concetti propri, fantasie e quant’altro. Le mie prime esperienze in tale ambito risalgono agli anni ’90, in cui iniziai un rapporto di collaborazione con alcune importanti riviste nell’ambito dell’immersione subacquea, settore da me ben conosciuto essendo che pratico tale sport sin da bambino. Successivamente ho iniziato a scrivere avventure fantasy da utilizzare in ambito gdr (gioco di ruolo) su computer. Da una di queste, molto apprezzata da chi ebbe modo di giocarla, è nata l’idea di trasporre su libro.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Dopo la maturità scientifica, ho frequentato per alcuni anni la facoltà di Scienze Biologiche dell’università di Messina. Studi poi abbandonati avendo avuto occasione di entrare nel mondo del lavoro.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ricordo che in terza elementare mi cimentai nello scrivere il mio primo libro&#8230;riempii due quaderni. Rileggendolo oggi, rido vedendo come avevo trasformato “Viaggio al centro della Terra” di Giulio Verne in un’avventura dove i protagonisti eravamo io e i miei compagni di gioco.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Come già detto, esprimere i propri pensieri con maggiore profondità e chiarezza.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) 2001 Odissea nello spazio, la trilogia di Asimov, Il signore degli anelli e la saga di Excalibur</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Di certo non amo i romanzi rosa o le storie terribilmente sdolcinate.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Sono 5, la saga di Excalibur scritta da Bernard Cornwell.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Le Nebbie di Avalon, scritto da Marion Zimmer Bradley</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Sono calabrese, nato e vissuto in questa criptica regione, ricca di controsensi ma anche di schiettezza, generosità e calore. Direi che lo si possa definire un rapporto di simbiosi. Se me ne allontano, ne avverto la mancanza.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Piace poco, non piace molto. Direi che vessa nel caos e nell’interesse economico. Di puro spirito letterario, purtroppo, ne è rimasto ben poco.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Si affrontano tante più tematiche, come del resto le affronta la società moderna, ma si ha sempre meno tempo per leggere e per confrontarsi. Ritengo sia una delle tante contrapposizioni insite nella società attuale. Siamo sempre più chiusi in noi e spesso distratti al punto tale da diventare superficiali.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Scartando gli editori chiaramente interessati alla mia tasca e affidandomi a un editore piccolo ma che mi ha ispirato simpatia e mi ha dato impressione di essere interessato alla mia storia.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) L’ultimo dei Moicani</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Dei Genesis tutte!</p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Sì. Mi sarebbe piaciuto poterli frequentare.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Non perdere qualche ramo della storia nello svolgere la trama.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Sul computer, soprattutto di notte e in solitudine.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) La storia l’avevo già creata da tempo, utilizzandola in ambito gdr con alcuni amici. Anzi, sarebbe più giusto dire che è stata creata dagli stessi giocatori, visto che si è partiti da uno spunto narrativo, man mano evolutosi sino alla conclusione della storia. Trasporla su carta mi è venuto spontaneo, scoprendo così un modo per meglio svilupparla ed esporla.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Bé, è come vedere un film e poi raccontarlo a un amico. Solo che il film lo si vede nella propria mente, invece che al cinema o alla tv.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Decisamente col romanzo.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto è una narrazione breve, d’impatto. Spesso non è importante quel che dice, ma quel che intende dire. Il romanzo è invece qualcosa di più espanso, dove si può dar spazio a dettagli che rendono il racconto più immersivo. Si ha anche modo di meglio plasmare i protagonisti della vicenda, il loro carattere, il loro modo di pensare. Ecco, direi che il primo lascia molta più libertà interpretativa al lettore, mentre il secondo segnala di più il percorso con i paletti imposti dallo scrittore. Un mio pensiero è che chi scrive racconti lo fa più per gli altri che per se stesso, invece il romanziere scrive principalmente per sé. Ovviamente questa è una generalizzazione che non sempre calza allo scritto.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ho fatto una scelta abbastanza canonica. A volte mi ripeto che per il titolo ho usato molta meno fantasia che per la storia.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Un mese.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No, e non ho mai partecipato a concorsi. Avevo iscritto il libro a uno di questi, per poi cancellarlo avendo trovato un editore interessato (era per inediti).</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Solo in quelli importanti. In genere, li reputo pilotati e interessati.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Sì&#8230;anche troppi!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ernesto-guzzo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ernesto Guzzo, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/ernesto-guzzo-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/ernesto-guzzo-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:50:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Ernesto Guzzo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=880</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Ernesto Guzzo Nome: Ernesto Cognome: Guzzo Luogo e data di nascita: Reggio Calabria, 15 Maggio 1965 Luogo di residenza: Reggio Calabria Occupazione: Agente di Commercio Email: guzzoernesto@hotmail.it Sito internet: http://www.tukaram.altervista.org http://blog.libero.it/tukaram Titoli prodotti: Le terre di Bretha: Cronache di Bretha]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Ernesto Guzzo</strong><span id="more-880"></span></p><p>Nome: Ernesto<br /> Cognome: Guzzo<br /> Luogo e data di nascita: Reggio Calabria, 15 Maggio 1965<br /> Luogo di residenza: Reggio Calabria<br /> Occupazione: Agente di Commercio<br /> Email: <a href="mailto:guzzoernesto@hotmail.it">guzzoernesto@hotmail.it</a><br /> Sito internet:<br /> <a href="http://www.tukaram.altervista.org" target="_blank">http://www.tukaram.altervista.org</a><br /> <a href="http://blog.libero.it/tukaram" target="_blank">http://blog.libero.it/tukaram</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti: </em></strong></p><p>Le terre di Bretha: Cronache di Bretha</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/ernesto-guzzo-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiara Vitetta scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/scheda-personale-autore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/scheda-personale-autore/#comments</comments> <pubDate>Sat, 31 Jan 2009 14:54:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Chiara Vitetta</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Chiara Vitetta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=673</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Chiara Vitetta Nome: Chiara Cognome: Vitetta Luogo e data di nascita: Vibo Valentia, 29/08/85 Luogo di residenza: Vibo Valentia Occupazione: Scrittrice Email: webmaster@chiaravitetta.com Sito internet: http://www.chiaravitetta.com Titoli prodotti: “L&#8217;oblio della ragione – Racconti di inevitabile follia”]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Chiara Vitetta</strong><span id="more-673"></span></p><p>Nome: Chiara<br /> Cognome: Vitetta<br /> Luogo e data di nascita: Vibo Valentia, 29/08/85<br /> Luogo di residenza: Vibo Valentia<br /> Occupazione: Scrittrice<br /> Email: <a href="mailto:webmaster@chiaravitetta.com">webmaster@chiaravitetta.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.chiaravitetta.com" target="_blank">http://www.chiaravitetta.com</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti: </em></strong></p><p>“L&#8217;oblio della ragione – Racconti di inevitabile follia”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/scheda-personale-autore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Mobbing&#8221; di Katia Deborah De Sessa</title><link>http://www.libriescrittori.com/mobbing-di-katia-deborah-de-sessa/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/mobbing-di-katia-deborah-de-sessa/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jan 2008 10:59:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[Katia Deborah De Sessa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/mobbing-di-katia-deborah-de-sessa/</guid> <description><![CDATA[La storia di un giovane laureato, Rudy, che riesce a trovare lavoro presso una prestigiosa azienda. Purtroppo i suoi sogni di carriera si trasformano in un incubo quotidiano&#8230; Il testo presente in quarta di copertina Mobbing. Durante un colloquio a dir poco surreale con un fantomatico avvocato, Rudy Berardi racconta la propria esperienza lavorativa all’interno [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La storia di un giovane laureato, Rudy, che riesce a trovare lavoro presso una prestigiosa azienda. Purtroppo i suoi sogni di carriera si trasformano in un incubo quotidiano&#8230;</p><p><strong><em>Il testo presente in quarta di copertina</em></strong></p><p>Mobbing.<br /> Durante un colloquio a dir poco surreale con un fantomatico avvocato, Rudy Berardi racconta la propria esperienza lavorativa all’interno di un’azienda radiotelevisiva. Di come la sua laurea non sia mai stata riconosciuta; di come le sue idee per migliorare un settore in stallo siano state “rubate” dai colleghi, quando non additate come subdoli tentativi di farsi strada con mezzi illeciti; di come, dopo mesi di vessazioni, sia stato costretto alle cure di un neuropsichiatria professionale. Rudy desiderava solo svolgere il suo lavoro di architetto e invece ha vissuto l’esperienza più traumatica dalla propria vita, vittima del mobbing, di meccanismi kafkiano che producono incredulità e disillusione.</p><p>Uno stile fresco, reso più coinvolgente dall’incalzare degli eventi, diventa nel breve romanzo di Katia De Sessa un valore aggiunto, fondendo naturalezza e ironia, speranze e rassegnazione. A dimostrazione del fatto che se è vero che il lavoro nobilita l’uomo, non è sempre vero che l’uomo venga nobilitato dal lavoro.</p><p>Autore: Katia Deborah De Sessa<br /> Titolo: Mobbing<br /> Editore: Edizioni Il Filo<br /> Anno di pubblicazione: 2007<br /> Luogo di pubblicazione: Roma<br /> Numero pagine: 82</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/mobbing-di-katia-deborah-de-sessa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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