<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; Campania</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/campania/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Tue, 08 May 2012 19:05:03 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>&#8220;Cassa integrazione guadagni&#8230; la mia è straordinaria&#8221; di Antonio Capolongo</title><link>http://www.libriescrittori.com/cassa-integrazione-guadagni-la-mia-e-straordinaria-di-antonio-capolongo/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/cassa-integrazione-guadagni-la-mia-e-straordinaria-di-antonio-capolongo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 May 2012 18:59:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4880</guid> <description><![CDATA[Autore: Antonio Capolongo Titolo: Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria Editore: Arduino Sacco Editore Anno di pubblicazione: 2012 Luogo di pubblicazione: Roma Numero pagine: 204 Quarta di copertina: “A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni…”. Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Antonio Capolongo</p><p>Titolo: Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria</p><p>Editore: Arduino Sacco Editore</p><p>Anno di pubblicazione: 2012</p><p>Luogo di pubblicazione: Roma</p><p>Numero pagine: 204</p><p>Quarta di copertina:</p><p>“A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni…”. Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all’epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade… due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l’altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest’ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano. Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare “fortezze inespugnabili”. Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e… in nome di essa non si arrendono.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/cassa-integrazione-guadagni-la-mia-e-straordinaria-di-antonio-capolongo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista alla scrittrice Mariagrazia Buonauro</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-mariagrazia-buonauro/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-mariagrazia-buonauro/#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 17:00:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4842</guid> <description><![CDATA[D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Oggi ho avuto l’onore e il piacere di essere intervistata su Libri e Scrittori, ringrazio la Redazione per l’opportunità di farmi conoscere ai lettori e di parlare un po’ del mio libro. Sono nata e risiedo a Marigliano, comune [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</p><p>R) Oggi ho avuto l’onore e il piacere di essere intervistata su Libri e Scrittori, ringrazio la<br /> Redazione per l’opportunità di farmi conoscere ai lettori e di parlare un po’ del mio libro.<br /> Sono nata e risiedo a Marigliano, comune della provincia di Napoli. Lavoro nella scuola superiore<br /> statale come docente di Lettere, svolgo una professione impegnativa ma entusiasmante e<br /> gratificante. Sono un’autrice campana al mio debutto letterario con il romanzo “Sogni tra i fiori”<br /> pubblicato nel 2010 con la CSA Editrice. Il testo ha conseguito numerosi riconoscimenti e premi<br /> letterari. Brani del mio libro sono presenti in varie antologie collettive di autori premiati. Amo<br /> la cultura, la letteratura e le grandi opere classiche, mi piace leggere tutto e non ho preferenze<br /> particolari riguardo al genere, m’interessano libri molto diversi tra loro.</p><p>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</p><p>R) Ho fatto studi umanistici, mi sono laureata con il massimo dei voti e ho conseguito le abilitazioni<br /> all’insegnamento in Materie letterarie, Filosofia e storia, Filosofia e Psicologia mediante concorsi a<br /> cattedre.</p><p>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</p><p>R) Ho cominciato quando frequentavo le scuole medie, allora componevo poesie e scrivevo racconti<br /> brevi. La scrittura era per me un hobby e un cantuccio in cui amavo rifugiarmi, poi è diventata un<br /> bisogno creativo, la compagna della mia vita.</p><p>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</p><p>R) Scrivere significa fissare pensieri, riflessioni, sentimenti sulla carta per condividerli e mettere in<br /> moto la fantasia per creare. La scrittura è il bisogno sincero di raccontare, aprire le porte sul mondo,<br /> comunicare con gli altri.</p><p>D) Quali sono i suoi libri del cuore?</p><p>R) I miei libri preferiti sono quelli che ho letto appassionatamente: “Via col vento”, “L’ombra del<br /> vento”, “Il gioco dell’angelo”.</p><p>D) E quelli che non leggerebbe mai?</p><p>R) Sicuramente i libri di genere horror.</p><p>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</p><p>R) Il libro che mi ha veramente coinvolto è stato “ Il gioco dell’angelo” di C. Ruiz Zafòn.</p><p>D) E quello che meno le è piaciuto?</p><p>R) Non ho letto libri che non mi sono piaciuti perché, in genere, prima di fare un acquisto, mi<br /> documento, leggo le recensioni sui giornali, sui blog, chiedo al libraio cioè scelgo quel testo e fino a<br /> oggi mi è andata sempre bene.</p><p>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</p><p>R) È un rapporto decisamente positivo. Amo le mie radici, la mia splendida terra, essere nata in<br /> provincia di Napoli, a pochi chilometri da questa città ricca di storia e arte, famosa per il mare,<br /> il sole, la cucina, il calore delle persone. E, naturalmente, il mio romanzo “Sogni tra i fiori” è<br /> ambientato proprio a Napoli.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</p><p>R) Mi piacciono le novità, i cambiamenti, gli e-book e le nuove piattaforme come Amazon per il<br /> self – publishing.<br /> Non mi piace che uno scrittore debba contare sulle conoscenze, sulla raccomandazione per<br /> pubblicare, oppure sborsare soldi per vedere stampato il suo libro. Non tollero che le case editrici<br /> rinomate perseguano il profitto promuovendo libri di dubbia qualità e che sono solo il frutto di<br /> un’operazione commerciale.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</p><p>R) Non mi piace che in Italia si legge poco e che gli italiani, come lettori, siano all’ultimo posto<br /> in Europa. È davvero vergognoso, anche perché gli italiani non solo si dedicano pochissimo<br /> alla lettura ma quei pochi libri che acquistano non sono qualitativamente buoni; questo perché<br /> si lasciano condizionare dalle mode e dalla pubblicità. La colpa è delle grandi case editrici che<br /> attualmente sfornano libri su angeli e vampiri, secondo la moda attuale, riempiendo gli scaffali delle<br /> librerie a discapito di tanta buona letteratura contemporanea.<br /> Mi piacciono invece le maggiori opportunità che sono offerte ai lettori, rispetto al passato, con la<br /> letteratura virtuale, il fatto che alcuni siti consentano di scaricare gratuitamente opere classiche i cui<br /> diritti d’autore sono decaduti da qualche tempo.</p><p>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?<br /> R) Terminato il manoscritto, ho spedito il libro in valutazione ad alcuni editori, escludendo le<br /> grandi case editrici che non mi avrebbero preso in considerazione, e dopo mesi di attesa sono<br /> arrivate delle risposte, ma ho avuto anche molte delusioni. Comunque, ho pubblicato con la<br /> CSA Editrice che mi dava più affidamento, che si sta affermando nel campo editoriale italiano e<br /> distribuisce i libri in tutta l’Italia grazie alla CSA Promodis. È stata una bella esperienza vedere<br /> sbarcare il romanzo in libreria.</p><p>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</p><p>R) Un film del quale sono innamorata è “La ciociara” di Vittorio De Sica tratto dall’omonimo<br /> romanzo di Moravia; un’opera che è la viva espressione del neorealismo italiano ed è la<br /> rappresentazione della società del dopoguerra.</p><p>D) Musica: la canzone del cuore?</p><p>R) Amo tutta la musica e non ho preferenze specifiche, ma dovendo scegliere dico che mi piace<br /> senz’altro la bellissima canzone “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri e la colonna sonora del<br /> film “Titanic” ovvero “My heart will go on” che ha commosso intere generazioni.</p><p>Approfondimento NARRATIVA</p><p>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</p><p>R) Non ho frequentato questi corsi, ma ho letto dei manuali che trattano l’argomento.</p><p>D) Ritiene siano utili?</p><p>R) Credo siano utili per migliorare la tecnica non certo per infondere il talento che è un dono<br /> naturale. Ritengo che si possa imparare a scrivere leggendo moltissimo.</p><p>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</p><p>R) Sicuramente costruire una storia avvincente con personaggi che emergono e fanno parlare di sé<br /> come Rossella O’Hara e Madame Bovary.</p><p>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone?<br /> Segue “riti” particolari?</p><p>R) Scrivo su carta, sulla mia scrivania, poi trascrivo a computer. In genere scrivo quando ho<br /> l’ispirazione, di solito la sera quando sono libera da impegni lavorativi e tutto intorno a me è<br /> tranquillo. Durante il giorno appunto su un taccuino pensieri, riflessioni, e lo faccio dove capita,<br /> per strada, sul treno, sul posto di lavoro. Quando scrivo, non seguo riti particolari ma spesso metto<br /> un po’ di musica in sottofondo. Per la correzione e revisione delle bozze ho bisogno di assoluto<br /> silenzio.</p><p>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</p><p>R) “Sogni tra i fiori” è una storia che m’interessava e che volevo narrare da tempo, è una<br /> vicenda che nasce dalle mie esperienze personali e professionali che ovviamente sono state<br /> un po’ romanzate. Si tratta di una coinvolgente e intensa storia d’amore che esalta il coraggio,<br /> l’intelligenza e la forza di carattere della protagonista. Nel libro c’è una vasta gamma di sentimenti<br /> quali l’amore per un uomo, per i genitori, per la propria terra, per le persone sfortunate, ampiamente<br /> condivisibili dai lettori.</p><p>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</p><p>R) Intrattenere il lettore, offrirgli una buona scrittura, fargli trascorrere un po’ di tempo pensando<br /> che ne è valsa la pena, ma soprattutto coinvolgerlo toccando il suo cuore.</p><p>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</p><p>R) Preferisco il romanzo che consente di narrare una storia che, rispetto al racconto, è più<br /> sviluppata, contiene tanti temi intrecciati e trame secondarie.</p><p>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><p>R) Il racconto è un microcosmo, il romanzo è un macrocosmo. Il racconto è un’opera in prosa<br /> breve, monotematica e dalla struttura semplice. Il romanzo è una narrazione più complessa e più<br /> strutturata che prevede una trama popolata da vari personaggi, molti motivi, una introspezione<br /> psicologica, descrizioni e riflessioni.</p><p>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</p><p>R) Il titolo “Sogni tra i fiori” ha un valore simbolico rispetto ai contenuti trattati. La protagonista<br /> del mio romanzo vuole realizzare tutti i suoi sogni circondata dalla pace idilliaca e dal silenzio della<br /> campagna.</p><p>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><p>R) Due anni con delle pause.</p><p>D) Ha vinto premi letterari?</p><p>R) Sì, ho partecipato a molti concorsi letterari e ho collezionato in tutto ventinove riconoscimenti,<br /> tra menzioni e premi classificandomi al primo posto al Concorso Nazionale di poesia e narrativa<br /> “ Viareggio Carnevale” (Viareggio, 21 maggio 2011) e al Premio Letterario Luce Dell’Arte (Roma,<br /> 3 luglio 2011.) È stato un buon risultato per un primo libro pubblicato e ne sono fiera.</p><p>D) Crede nei premi letterari?</p><p>R) Sì, perchè rappresentano una buona palestra che stimola l’autore a fare meglio, magari a vincere<br /> anche premi più importanti. Le gare letterarie danno sicuramente visibilità allo scrittore, gli<br /> consentono di entrare nell’ambiente, mettersi in discussione e confrontarsi con altri artisti.</p><p>Ha altri progetti in cantiere?</p><p>R) Sì, sto lavorando intensamente al mio secondo romanzo e ci sto mettendo davvero l’anima<br /> perché possa piacere ai lettori. Si tratta di una storia di quotidianità dai risvolti sentimentali nella<br /> quale i lettori potranno riconoscersi e non posso dire nulla di più della trama.</p><p>Approfondimento POESIA</p><p>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</p><p>R)Tutti, ma in particolare i grandi: Dante, Petrarca, Foscolo, Leopardi, Baudelaire.</p><p>D) Come nasce un suo verso?</p><p>R) Da un’esperienza, un’emozione, una visione improvvisa, un’intuizione, da sentimenti e<br /> immagini di vita.</p><p>D) Quanto tempo ci lavora su?</p><p>R) Il tempo che occorre perché la poesia sia bella, armoniosa, pregna di contenuti e messaggi.</p><p>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</p><p>R) Il ritmo, la musicalità, l’eleganza, la melodia.</p><p>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</p><p>R) A scuola, alle medie inferiori ho composto la mia prima poesia.</p><p>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</p><p>R) Non ho pubblicato le poesie, le tengo nel cassetto, potrei pensarci in futuro.</p><p>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</p><p>R) “ Il verso che avrei voluto scrivere è: “Tanto gentile e tanto onesta pare”del famosissimo sonetto<br /> di Dante Alighieri.</p><p>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</p><p>R) Ho tante poesie sparse cui non ho dato un titolo perché non fanno parte di una raccolta.</p><p>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><p>R) Non saprei, le poesie le ho scritte nel corso della mia vita.</p><p>D) Ha vinto premi letterari?</p><p>R) Non ho partecipato a premi di poesia, solo a quelli per opere di narrativa edita.</p><p>D) Crede nei premi letterari?</p><p>R) Sì, anche un premio di poesia arricchisce il curriculum e regala la bellissima soddisfazione di<br /> aver vinto.</p><p>D) Ha altri progetti in cantiere?</p><p>R) Adesso non sto scrivendo poesie perché mi ritengo più portata per il romanzo e sono impegnata<br /> con la prosa.<br /> Grazie mille per l’intervista e per l’attenzione. Saluto tutti i lettori del sito.</p><p>&nbsp;</p><p>(Marzo 2012)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-mariagrazia-buonauro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Voltare pagina di Tiziana Cazziero</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 12:50:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4601</guid> <description><![CDATA[Autore: Tiziana Cazziero Titolo: Voltare Pagina Editore: Book Sprint Edizioni Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Salerno Numero pagine: 292 Il testo presente in quarta di copertina: Janny Garin è una giovane donna in carriera che in procinto di sposarsi vede la propria vita capovolgersi, e tutte le certezze che ha nutrito fino a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Tiziana Cazziero</div><div> <strong>Titolo:</strong> Voltare Pagina</p><p><strong>Editore:</strong> Book Sprint Edizioni</p><p><strong>Anno di pubblicazione:</strong> 2011</p><p><strong>Luogo di pubblicazione:</strong> Salerno</p><p><strong>Numero pagine:</strong> 292</div><div><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina:</strong></div><div><p dir="ltr">Janny Garin è una giovane donna in carriera che in procinto di sposarsi vede la propria vita capovolgersi, e tutte le certezze che ha nutrito fino a quel momento sgretolarsi. Siamo a Richmond negli Stati Uniti, Janny è un’affascinante donna in carriera che vive ancora con la madre, con la quale ha creato un rapporto simbiotico soprattutto dopo la prematura morte del padre, avvenuta quando era solo una bambina. John è un ex militare che gestisce con il socio e amico Robert, un’agenzia di security. Il suo passato è ombrato da una tragedia che ha segnato la sua vita e nonostante la nuova attività lo appaghi, questo non gli impedisce di vivere sempre in nome del rischio e del pericolo. In queste pagine i veri protagonisti sono i sentimenti sotto tutte le sue svariate forme. Amore, passione e avventura uniscono i destini di un uomo e di una donna che s’incontrano in un mondo di corruzione e di violenza, in cui Janny suo malgrado, rimane coinvolta. Il destino riserverà numerose difficoltà che li allontaneranno, e proprio quando gli ostacoli sembrano superati, ecco che ancora una volta il fato farà il suo ingresso trionfale, rimescolando tutte le carte e mettendo ancora una volta a dura prova e a rischio le vite stesse dei due amanti. Riusciranno Janny e John a vivere il loro amore? Janny riuscirà a chiudere i conti con il suo passato? Sposerà Mark, il suo storico fidanzato nonostante riecheggi nel suo cuore il suono di un amore lontano?</p><p dir="ltr">Tiziana Cazziero nasce a Siracusa nel 1977, scrivere è sempre stato il suo modo di rapportarsi con la vita. Diplomata in Ragioneria, ha collezionato una raccolta di poesie che ha iniziato a scrivere in età adolescenziale. Voltare Pagina è il primo romanzo che ha scritto, ci sono voluti quasi 10 mesi intensi di lavoro prima di arrivare alla parola fine. La prima stesura è arrivata a compimento in 4 mesi. Il tempo successivo è servito per approfondire le vite dei personaggi, documentarsi e completare nei dettagli le vicende che coinvolgono i protagonisti. Dopo aver svolto diversi tipi di lavoro, ha deciso che scrivere era la strada che doveva intraprendere. Adesso è diventata una scrittrice free lance per il web, collabora come articolista con diversi siti, scrive recensioni di libri. Dopo un percorso lungo e faticoso sta riuscendo a realizzare questo piccolo sogno, arrivato a compimento con la pubblicazione di questo primo romanzo. Quello che spera e desidera, è continuare a scrivere e vivere di questa sua passione.</p></div><pre><strong>
</strong></pre><pre></pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Squarci di vita brigante di Alberico Bojano</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:23:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4587</guid> <description><![CDATA[Autore: Alberico Bojano Titolo: Squarci di vita brigante Editore: Photocity Edizioni Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Napoli Numero pagine: 54 Introduzione di Paolo Speranza, direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud” &#160; Il testo presente in quarta di copertina: Una brigantessa innamorata, un pittore sfrontato, un parroco sudato, un brigante affamato, una vecchia che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Alberico Bojano</p><p>Titolo: Squarci di vita brigante</p><p>Editore: Photocity Edizioni</p><p>Anno di pubblicazione: 2011</p><p>Luogo di pubblicazione: Napoli</p><p>Numero pagine: 54</p><p>Introduzione di Paolo Speranza, direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud”</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina:</strong></p><p>Una brigantessa innamorata, un pittore sfrontato, un parroco sudato, un brigante affamato, una vecchia che accudisce bambini, incantandoli con storie antiche.</p><p>“Squarci di vita brigante” è una variegata galleria di figure che riempiono frammenti di vite, vissute al tempo del brigantaggio postunitario in un paesino dell’ex regno delle Due Sicilie.</p><p>Storie vere imbastite in trame dove la fantasia serve solo da collante per descrivere episodi realmente accaduti. Con il colore della fluenza narrativa, ma anche con la crudezza della dura realtà che toccò in sorte al popolo del Mezzogiorno d’Italia subito dopo l’Unità nazionale.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Antonio Capolongo, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:05:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4534</guid> <description><![CDATA[Nome: Antonio Cognome: Capolongo Luogo e data di nascita: San Paolo Bel Sito (NA), 22 febbraio 1968 Luogo di residenza: Cicciano (NA) Occupazione: Consulente aziendale E. mail: capolongoantonio@libero.it   Titoli prodotti: Un incontro d’AmorE Narrativa (Contemporanea) Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria Narrativa &#8211; Saggistica Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it Estratto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong></strong>Nome: Antonio
Cognome: Capolongo
Luogo e data di nascita: San Paolo Bel Sito (NA), 22 febbraio 1968
Luogo di residenza: Cicciano (NA)
Occupazione: Consulente aziendale
E. mail: capolongoantonio@libero.it
 <strong></strong></pre><p dir="ltr">Titoli prodotti:</p><p dir="ltr"><strong>Un incontro d’AmorE</strong></p><p dir="ltr">Narrativa (Contemporanea)</p><p dir="ltr">Arduino Sacco Editore</p><p dir="ltr"><a href="http://www.arduinosacco.it/">www.arduinosacco.it</a></p><p dir="ltr"><strong>Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria</strong></p><p dir="ltr">Narrativa &#8211; Saggistica</p><p dir="ltr">Arduino Sacco Editore</p><p dir="ltr"><a href="http://www.arduinosacco.it/">www.arduinosacco.it</a></p><p dir="ltr"><p dir="ltr"><strong>Estratto da Un incontro d’AmorE</strong></p><p dir="ltr">L’uno si incammina nel senso opposto all’altra, ad ogni passo in avanti si voltano a guardarsi, tra tutta quella gente diventa man mano sempre più difficile scorgersi, poi, d’improvviso, quando ormai sono molto distanti, si fermano di colpo, comunicano mediante i loro occhi.</p><p dir="ltr">I due amanti incominciano a muoversi l’uno verso l’altra, accelerano il passo e si ritrovano di nuovo stretti in un avvolgente abbraccio.</p><p dir="ltr">Marcello le tiene il colletto del cappotto per proteggerla dal vento che aumenta sempre di più.</p><p dir="ltr">Un ultimo abbraccio, un ultimo tenero bacio, lasciarsi è straziante, si tengono ancora con le punte delle dita, poi anche quelle si staccano, fanno qualche passo ma Sofia lo chiama di nuovo:</p><p dir="ltr">«Marcello… Marcello non lasciarmi, non andar via da me».</p><p dir="ltr">Si abbracciano di nuovo, è solo a questo punto che Sofia gli confessa un rituale che lo vede protagonista.</p><p dir="ltr"><p dir="ltr"><strong>Estratto da Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria</strong></p><p dir="ltr">Per molti altri lavoratori l’entrata dello Stato, nell’amministrazione dell’azienda, ha significato la fine del rapporto lavorativo. Sono quei lavoratori che sottoscrivono un “contratto” molto diffuso nelle terre partenopee, quello in nero. Per loro non c’è stato scampo, falcidiati due volte, dapprima costretti a lavorare senza un regolare contratto, quindi senza diritti e senza serenità; in un secondo momento, paradossalmente, perdendo anche quel minimo che guadagnavano col sudore della fronte.</p><p dir="ltr">Fra tutti questi lavoratori sventurati, ebbi la fortuna di parlare spesso con Jamir Zeudith; ci incontravamo in mensa durante l’ora di pausa pranzo. A farci fare la reciproca conoscenza, fu la comune passione per i libri.</p><p dir="ltr">Jamir, trentatré anni, è proveniente dal Senegal, vive in Italia da circa dieci anni di cui gli ultimi tre passati a lavorare come operaio nell’azienda. Si è trasferito dal suo Paese natio con una laurea in chimica, dopo la morte della madre, il padre l’aveva perso all’età di quattordici anni. Da allora…</p><p dir="ltr">I libri sono reperibili sul sito della casa editrice (www.arduinosacco.it), sui siti web quali Deastore, Libreriauniversitaria, Ibs e altri e richiedibili presso le librerie.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Michele Marseglia, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/michele-marseglia-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/michele-marseglia-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Sep 2010 12:53:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Michele Marseglia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3451</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Michele Marseglia Nome: Michele Cognome: Marseglia Luogo e data di nascita: Frattamaggiore 5 agosto 1952 Luogo di residenza: Frattamaggiore Occupazione: Quadro Email: mickimars@gmail.com Sito internet: http://www.facebook.com/home.php?#!/mima25 Vincitore I° Premio Letterario internazionale Sezione Saggistica per inediti, XI^ edizione indetto da Associazione Casa natale Gramsci, Ales (OR), 27 aprile 2009 Titoli prodotti: Saggio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Michele Marseglia</strong><span id="more-3451"></span></p><p>Nome: Michele<br /> Cognome: Marseglia<br /> Luogo e data di nascita: Frattamaggiore 5 agosto 1952<br /> Luogo di residenza: Frattamaggiore<br /> Occupazione: Quadro<br /> Email: <a href="mailto:mickimars@gmail.com">mickimars@gmail.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/mima25" target="_blank">http://www.facebook.com/home.php?#!/mima25</a></p><p>Vincitore I° Premio Letterario internazionale Sezione Saggistica per inediti, XI^ edizione indetto da Associazione Casa natale Gramsci, Ales (OR), 27 aprile 2009</p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>Saggio : La formazione culturale di Antonio Gramsci 1910-1918 pubblicato da Aracne editrice settembre 2010</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/michele-marseglia-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Angela Cinicolo, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/angela-cinicolo-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/angela-cinicolo-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Jul 2010 13:07:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Angela Cinicolo]]></category> <category><![CDATA[scrittrice]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2923</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Angela Cinicolo Nome: Angela Cognome: Cinicolo Luogo e data di nascita: Napoli, 01/05/1981 Luogo di residenza: Napoli Occupazione: Studentessa / Web Journalist Email: angela.cinicolo@gmail.com Titoli prodotti Tarantino Vs Kitano. Registi senza gloria, saggio di critica cinematografica pubblicato dalla casa editrice Sovera Edizioni, 2010. Napoli &#8211; Geografie del mistero, libro collettaneo di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Angela</strong> <strong>Cinicolo</strong><span id="more-2923"></span></p><p>Nome: Angela<br /> Cognome: Cinicolo<br /> Luogo e data di nascita: Napoli, 01/05/1981<br /> Luogo di residenza: Napoli<br /> Occupazione: Studentessa / Web Journalist<br /> Email: <a href="mailto:angela.cinicolo@gmail.com">angela.cinicolo@gmail.com</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti</em></strong></p><p><strong>Tarantino Vs Kitano. Registi senza gloria</strong>, saggio di critica cinematografica pubblicato dalla casa editrice <em>Sovera Edizioni</em>, 2010.</p><p><strong>Napoli &#8211; Geografie del mistero</strong>, libro collettaneo di racconti mistery e noir ambientati nella città partenopea, a cura di Giuseppe Cozzolino, <em>Giulio Perrone editore</em> (2010).</p><p><strong>Lost without lost &#8211; Guida alla serie tv del nuovo millennio</strong>, raccolta di saggi dedicati al serial-tv LOST edita dalla <em>Cagliostro ePress </em>nel 2009.</p><p><strong>H.P. Lovecraft</strong>,<em> </em>antologia di racconti dedicati allo scrittore Lovecraft curata dal giornalista RAI Gianfranco De Turris, edita dalla <em>Bottero Edizioni</em> nel 2008.</p><p><strong>Con gli occhi di fuori &#8211; Guida non ufficiale a I Griffin</strong>, raccolta di saggi dedicati al mondo de I Griffin edita dalla <em>Cagliostro ePress</em> nel 2007.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/angela-cinicolo-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Filomena Baratto</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-filomena-baratto/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-filomena-baratto/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:14:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Filomena Baratto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2846</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Filomena Baratto Nome: Filomena Cognome: Baratto Regione di residenza: Campania Email: mena.baratto@hotmail.it Intervista del 03-06-2010 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R)Sin dalle scuole medie la scrittura è stata, per me, un esercizio continuo fatto di diari, storie,racconti. Nel tempo ho riempito scaffali [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice Filomena Baratto<span id="more-2846"></span></p><p>Nome: Filomena<br /> Cognome: Baratto<br /> Regione di residenza: Campania<br /> Email: <a href="mailto:mena.baratto@hotmail.it">mena.baratto@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista del 03-06-2010</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R)Sin dalle scuole medie la scrittura è stata, per me, un esercizio continuo fatto di diari, storie,racconti. Nel tempo ho riempito scaffali di scritti per poi lasciarli alla polvere. Un fatto eclatante, accaduto negli ultimi anni,ha messo in moto l’esigenza, più forte di prima, di scrivere quanto mi stava accadendo,cioè l’incontro con mio padre dopo 35 anni di lontananza reciproca. Così sono nate le mie poesie della raccolta “Ritorno nei prati di Avigliano”.Questa volta non ho avuto il coraggio di farle ammuffire, perché erano troppo importanti per me e ho voluto pubblicarle per gridare a tutti la mia sofferenza e poi la mia gioia nel riavere mio padre.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho preso la maturità magistrale, poi l’anno integrativo e mi sono iscritta al corso di laurea in lettere alla Federico II di Napoli. Per un periodo ho lasciato, dopo aver vinto il Concorso Magistrale ho cominciato a insegnare,in seguito ho ripreso. Mi mancano tre esami per la laurea in lettere che sto ultimando.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R)La passione per la scrittura nasce alle scuole medie dove ho avuto ottimi insegnanti che mi hanno fatto amare la letteratura. Ricordo ancora la lettura in classe dei classici e quando giungemmo all’Orlando Furioso la mia fantasia prese il volo come quando si dà il la in musica. Cominciai a portare a scuola piccoli racconti che poi leggevo a tutti e la professoressa mi diceva che le sembravano storie tratte da Liala. Alle scuole superiori i miei temi avevano molto del mio vissuto e raccontavo le motivazioni di un malessere costante che gli altri non vedevano. Il mio professore di lettere cominciò a conoscermi bene attraverso i miei scritti. Mi diceva che ero brava a raccontarmi e tra tutti i compiti della classe io lo stupivo sempre per essere profonda,sempre a conoscenza dell’argomento e critica. Questo professore è stato il mio Pigmalione e la sua cieca fiducia in me mi ha dato quella sicurezza per procedere da sola.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Mi piace in proposito il concetto che Kafka dà della scrittura e forse è un po’ anche il mio:”Lo scrivere permette distanza, anzi allontana e non solo dal corpo dell’interlocutore, ma anche dal proprio. E’ un gesto sovrano con il quale la vita si emancipa da se stessa, si sospende. Ed in questa sospensione si fa perfetta trapassando il suo contrario: in non vita.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Tantissimi…i classici latini rappresentano la mia base e ai quali attingo costantemente e poi la letteratura italiana tutta con un Pirandello in primis che adoro e poi Svevo, sempre attuale. Come non amare poi la letteratura russa, maestri nei sentimenti, di questi ho letto 2 volte Guerra e pace di Tolstoj, un romanzo intriso anche di storia,adoro i racconti di Cekov, i romanzi di Dostojevski…Ma anche la letteratura europea,Thomas Mann,Dichens,Proust,Joice,Cervantes…</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) I libri volgari che più che avvicinare alla lettura,allontanano, e quelli che sono una pura trovata pubblicitaria.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Alfred ed Emily di Doris Lessing e i Racconti africani della stessa autrice</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) L’eleganza del riccio</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Di amore innanzitutto perché consapevole della sua bellezza, una terra feconda e posso dire unica perché ho girato molto. Ogni volta che torno da un viaggio e vedo il Vesuvio mi sento a casa con la mia aria, il mio mare, il mio sole, elementi di cui non riuscirei a fare a meno. C’è però anche un rapporto di odio per l’insolenza che vedo in giro,l’essere approssimativi delle persone in ogni situazione, così come l’individualismo e il menefreghismo. Sono atteggiamenti che mi fanno star male perché distorti e mi sento impotente di fronte a una mentalità che non si sradica facilmente, anche se faccio tutto ciò che posso per manifestare la mia avversione a queste cose e dare spunti per migliorare.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) L’editoria è business mentre il libro è arte, impegno,profusione di idee e conoscenze. Di Mecenati in giro non ne vedo o sono rari. Mancano i promotori della cultura, i divulgatori . Si arriva al paradosso: libri volgari e stupidi che hanno iter semplificati perché si pensa facciano colpo e viceversa libri che andrebbero letti perché danno arricchimento,conoscenza che vengono bistrattati.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) La politica non c’è più ma tutto è politicizzato. Non c’è più autonomia di giudizio, si ragiona in base al “capo” di turno, per cui anche la cultura è piatta. Non ricordo un programma culturale in tv da quando ero ragazza. E’ deprimente pagare il canone o le altre tv per dibattiti orrendi e per niente costruttivi. La civiltà di un popolo si vede anche dalla cultura che respira.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Inviando le mie poesie a diverse case editrici le quali mi hanno risposto in modo positivo e mi sono affidata, alla prima in ordine di tempo, come unico parametro per la scelta.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) La vita è bella di Benigni</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Diverse, mi viene in mente Il cielo in una stanza, Piccolo grande amore…</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R)NO</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R)Si, se si è proprio a digiuno nella tecnica narrativa, no,se queste conoscenze sono già acquisite attraverso lo studio.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Conoscere a fondo l’argomento che si va a trattare , come diceva Catone e poi una trama ben costruita, che crei le dovute aspettative e curiosità per continuare a leggere, con temi di interesse comune, il tutto scritto in uno stile chiaro e senza difficoltà la comprensione.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo sempre su carta, per me il quaderno ha un’importanza notevole, rappresenta un punto di riferimento. Faccio sempre fatica a dover digitare a computer quanto ho scritto a penna, anche se il computer ha il suo fascino. Scrivo sia nei momenti più impensabili come ad esempio in macchina durante lunghi viaggi,in momenti di attese,in barca, sotto all’ombrellone, sia in momenti di religiosa solitudine come di mattina presto e sera tardi, quando mi isolo completamente dal resto del mondo.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R)Le poesie sono state scritte dopo l’incontro con mio padre avvenuto dopo tanti anni di lontananza reciproca. La prima emozione forte è stata quella di vivere quest’evento come un miracolo. All’inizio l’ho fatto per me,ho scritto per ricordarmi l’unicità di momenti vissuti con grande emozione. Ho scritto tutte le poesie su carta pergamena e poi le ho riposte in una scatola bellissima comprata per l’occasione. Le persone più intime che le leggevano le hanno trovate molto forti e mi hanno invogliato a pubblicarle.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Far emergere dalle parole, con le quali si costruisce una storia,i sentimenti, i cambiamenti, le motivazioni, i bisogni che gli uomini maturano nel tempo, così come la complessità dell’animo umano.. E’ un modo per distaccarsi dalla realtà e leggere la vita nei suoi poliedrici aspetti.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Entrambi</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il romanzo è un componimento in prosa, di ampio respiro,imperniato su vicende storiche o inventate di uno o più personaggi. Il racconto è un componimento, fantastico o realistico, di estensione più ridotta rispetto al romanzo.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ho dato per titolo una situazione realmente accaduta, cioè “ ritornare”nei luoghi della mia infanzia, da qui “Ritorno nei prati di Avigliano”.Il nome del luogo è stato espresso per dare importanza ai posti dove sono cresciuta e che pensavo fossero i più normali del mondo e invece col tempo li ho reputati, ancora oggi, i luoghi più belli del mio vissuto.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Della raccolta fanno parte poesie che ho scritto prima ancora di incontrare mio padre,dagli anni 80 ai 90,poi, la maggior parte dal 2005 ad oggi. Queste ultime si sono sviluppate anch’esse nel tempo prescritto,quindi non posso dire in un tempo definito, ma più momenti, raccolti poi insieme quando hanno racchiuso tutto ciò che ho provato.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R)Credo nelle mie forze, se gli altri poi ci tributano onori vanno solo accettati.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Sì,un romanzo dove racconto la storia di mia madre, quindi realistico,e poi altri due più racconti e poesie. Sono in un periodo prolifico di idee e situazioni.</p><p><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p>R) La poesia nasce da momenti di ispirazione che mi capitano anche quando sono in mezzo agli altri. Quando nasce l’idea, però ho bisogno di mettere subito penna su carta e cerco di trovare in tempo utile l’opportunità per farlo. Non ho orari,sicuramente in solitudine. Di solito quando l’idea non mi lascia più, vuol dire che quella cosa deve essere proprio scritta.</p><p><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p>R) A parte Virgilio e Catullo che mi hanno formata,sento congeniale Baudelaire,Leopardi e Montale. E poi ancora Pascoli,Carducci,D’annunzio. Alda Merini è quasi un’eroina perché come è riuscita a cantare lei il dolore non ci sono uguali.</p><p><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p>R) Un verso nasce unito di pensiero e parole con un’idea in nuce, attorno alla quale nascono tante altre parti e qui è più difficile perché bisogna lavorarci molto. La poesia migliore nasce già formata e bisogna lavorarci poco.</p><p><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p>R) Dopo un inizio, nato da un’ispirazione, posso anche lasciare per poi riprendere. In questo caso il cervello continua ad elaborare inconsapevolmente lo stesso pensiero fino a darmi un’idea ben limata, per dire come Orazio.</p><p><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p>R) Perfetta aderenza tra l’idea e la parola, è questa la difficoltà, poiché ci sono più cose che parole ed è difficile trovare una parola per ogni sensazione o fatto o cosa che si vuol dire.</p><p><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p>R) Alle scuole medie, cercai di creare un pezzo sull’esempio dei primi versi dell’Iliade.</p><p><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p>R) Il fatto che siano poesie profonde, che inducono a riflettere, nate da momenti di sofferenza e che restano indelebili in me come in chi mi legge. La poesia è di chi legge e tutti ritrovano una parte di se stessi in tutte le poesie.</p><p><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p>R) Mi illumino d’immenso, è perfetto sotto ogni aspetto.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p>R) Di solito scelgo il titolo dalla realtà di cui parlo e il romanzo che ho finito tratta di mia madre, quindi il suo nome mi è sembrato d’obbligo.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Diverso tempo e a più riprese.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Se ci sono che ben vengano ma non sono i premi a decretare il valore o il successo di un libro</p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Sì,molti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-filomena-baratto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Filomena Baratto, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/filomena-baratto-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/filomena-baratto-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:05:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Filomena Baratto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2839</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Filomena Baratto Nome: Filomena Cognome: Baratto Luogo e data di nascita: Vico Equense,06/03/62 Luogo di residenza: Castellammare di Stabia (Na) Occupazione: Insegnante Email: mena.baratto@hotmail.it Sito internet: www.filomenabaratto.it Titoli prodotti: “Ritorno nei prati di Aviglian]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-2839"></span>Scheda personale della scrittrice Filomena Baratto</p><p>Nome: Filomena<br /> Cognome: Baratto<br /> Luogo e data di nascita: Vico Equense,06/03/62<br /> Luogo di residenza: Castellammare di Stabia (Na)<br /> Occupazione: Insegnante<br /> Email: <a href="mailto:mena.baratto@hotmail.it">mena.baratto@hotmail.it</a></p><p>Sito internet: <a href="http://www.filomenabaratto.it" target="_blank">www.filomenabaratto.it</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>“Ritorno nei prati di Aviglian</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/filomena-baratto-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>presentazione: &#8220;La perversione del male&#8221; di Valeria Giaccio</title><link>http://www.libriescrittori.com/presentazione-la-perversione-del-male-di-valeria-giaccio/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/presentazione-la-perversione-del-male-di-valeria-giaccio/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 13:07:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Valeria Giaccio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2768</guid> <description><![CDATA[Donne vittime di pregiudizi, spesso discriminate e violate. Ancora maggiore, se possibile, è l&#8217;accanimento verso quelle donne che manifestano un orientamento sessuale lontano dai canoni tradizionali della società. New York. Un feroce serial killer semina il terrore nella città. Uccide donne bianche, giovani e belle. Le sceglie accuratamente, le osserva, le segue come un predatore, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Donne vittime di pregiudizi, spesso discriminate e violate. Ancora maggiore, se possibile, è l&#8217;accanimento verso quelle donne che manifestano un orientamento sessuale lontano dai canoni tradizionali della società.<span id="more-2768"></span></p><p>New York. Un feroce serial killer semina il terrore nella città. Uccide donne bianche, giovani e belle. Le sceglie accuratamente, le osserva, le segue come un predatore, fino ad attuare il suo macabro e fatale disegno. Perno della sua ossessione è Nicole Stiles, l&#8217;affascinante detective trasferitasi da Los Angeles per sfuggire ad un passato che non è in grado di dimenticare. Ragazza madre, dura, zelante nel suo lavoro, determinata ma anche piena di umanità, si addentrerà nell&#8217;intricato dedalo della psiche dell&#8217;assassino, riuscendo a tracciare, man mano, il suo perverso ed inquientante profilo. Ad affiancarla nelle indagini la criminologa ed amica Ashlee e due agenti della scientifica molto speciali: la sorella Michelle assieme alla sua compagna Janet. Ma saranno anche il suo eccezionale intuito e la sua profonda sensibilità a guidarla nell&#8217;incessante ricerca della verità, volta a smascherare il misterioso volto di quella mano iniqua e mortale.</p><p>In quest&#8217;affannosa e difficile ricerca della verità s&#8217;intrecciano le vite di donne meravigliose, che rappresentano differenti sfumature nell&#8217;ampio spettro cromatico della società contemporanea. Personalità dalle tinte intense che riescono a coesistere in perfetta sintonia in un mondo dove sovrasta la Perversione del male&#8230;</p><p>Le macabre scene del delitto e le accurate indagini si alternano alla vita di donne forti e coraggiose che devono affermare se stesse e i loro sentimenti.</p><p><em><strong>Il testo presente in quarta di copertina:</strong></em></p><p>&#8220;era disarmante in quella funebre e mortificante nudità censurata nella vulva, il cui interno riservava un&#8217;oltraggiosa depravazione&#8221;</p><ul><li>Autore: Valeria Giaccio</li><li>Titolo: La perversione del male</li><li>Editore: Graus</li><li>Anno di pubblicazione: 2009</li><li>Luogo di pubblicazione: Napoli</li><li>Numero pagine: 217</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/presentazione-la-perversione-del-male-di-valeria-giaccio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Valeria Giaccio</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-valeria-giaccio/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-valeria-giaccio/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 13:05:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Valeria Giaccio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2766</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Valeria Giaccio Nome: Valeria Cognome: Giaccio Regione di residenza: Campania Email: valeriagiaccio@libero.it Intervista (3 Maggio 2010) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Beh che dire, ho quasi 28 anni e sono napoletana. Studio legge e lavoro come animatrice per bambini, li adoro. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Valeria</strong> <strong>Giaccio</strong><span id="more-2766"></span></p><p>Nome: Valeria<br /> Cognome: Giaccio<br /> Regione di residenza: Campania<br /> Email: <a href="mailto:valeriagiaccio@libero.it">valeriagiaccio@libero.it</a></p><p><strong>Intervista (3 Maggio 2010)</strong></p><p><em><strong>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</strong></em></p><p>R) Beh che dire, ho quasi 28 anni e sono napoletana. Studio legge e lavoro come animatrice per bambini, li adoro. Amo scrivere e mi piace molto l’arte, la fotografia e il teatro. Sono una persona determinata, un’idealista, un’istintiva. Non mi arrendo mai. Cerco di non perdere mai la speranza, di essere ottimista. Mi viene sempre in mente la famosa frase di una vecchia pubblicità “Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita” eheh!</p><p>Ho iniziato a scrivere poesie sin da piccola. Poi ho provato a scrivere racconti e a 13 anni ho proseguito coi romanzi gialli.</p><p><em><strong>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</strong></em></p><p>R) Ho preso il diploma di ragioneria e studio giurisprudenza.</p><p><em><strong>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</strong></em></p><p>R) Ho iniziato a scrivere all’età di 10 anni. Ero in quinta elementare e si doveva imparare una poesia per dare “l’addio” alla maestra. Le mamme dei miei compagni di classe avevano scritto delle poesie che volevano imparassimo a memoria. A me non piacevano, erano prive di emozioni, non riuscivo a sentirle mie. Così decisi di volerne scrivere una da sola. Temevo di non riuscirci poi invece è andata bene. D’allora è nato questo grande amore e non ho più smesso di scrivere.</p><p><em><strong>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</strong></em></p><p>R) Per me è tutto, è la mia vita, è la parte più profonda di me stessa, se smettessi di farlo mi sentirei persa, non sarei più io. E’ un amore eterno, un‘emozione indescrivibile, incancellabile.</p><p><em><strong>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </strong></em></p><p><em>R) </em>I libri di Patricia Cornwell, in particolare la serie di Kay Scarpetta, l’adoro;</p><p>&#8220;L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere&#8221; e &#8220;l&#8217;identità&#8221; di Milan Kundera;</p><p>&#8220;Il secondo sesso&#8221; e &#8220;Quando tutte le donne del mondo&#8221; di Simone de Beauvoir;</p><p>&#8220;Non sottomessa&#8221; di Irsi Hali;</p><p>Di William Shakespeare mi piace praticamente tutto;</p><p>&#8220;Sesso e filosofia&#8221; di Anne Duformentelle;</p><p>&#8220;le cose dell&#8217;amore&#8221; di Umberto Galimberti;</p><p>&#8220;L&#8217;immoralista&#8221; di André Gide;</p><p>Le poesie di Emily Dickinson, è la mia poetessa preferita;</p><p>&#8220;Lo Zahir&#8221; di Paulo Coelho;</p><p>&#8220;Paula&#8221; di Isabelle Allende;</p><p>e poi i libri di Virginia Woolf.</p><p><em><strong>D) E quelli che non leggerebbe mai?</strong></em></p><p>R) Quelli dei calciatori, dei personaggi tv. Sono libri scritti più per marketing che per vera voglia di emozionarsi ed emozionare. In un libro cerco più la riflessione, è una questione di feeling mentale.</p><p><em><strong>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</strong></em></p><p>R) “L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere&#8221; di Milan Kundera, è stato un lungo viaggio dentro me stessa. Tuttavia, anche se li ho letti più anni addietro sicuramente ci sono anche lo Zahir di Paulo Coelho (molto spirituale) e Paula di Isabelle Allende (struggente, intenso). Sono libri bellissimi.</p><p><em><strong>D) E quello che meno le è piaciuto?</strong></em></p><p>R) “In nome della rosa” di Umberto Eco; “Angeli e demoni” di Dan Brown e “l&#8217;avvocato di strada” di John Grisham.</p><p><em><strong>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</strong></em></p><p>R) Amo profondamente Napoli. Credo sia una città meravigliosa. Purtroppo è martoriata dalla malavita e da molte persone che non ne hanno cura.</p><p><em><strong>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</strong></em></p><p>R) Beh le grandi case editrici non prendono in considerazione scrittori esordienti, guardano più al personaggio, alla forma che al contenuto. Preferiscono volti “noti” perché già sanno che il loro libro verrà acquistato. Non importa se hanno scritto una sciocchezza, perché tanto sanno che la gente lo acquisterà ugualmente, perché è il personaggio che vende. Una vera e propria politica di marketing. Mentre la maggior parte delle case editrici medio-piccole beh non seguono molto, non aiutano nella pubblicizzazione del libro.</p><p><em><strong>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</strong></em></p><p>R) La cultura oggi è mortificata dalle politiche di marketing. I libri vengono spogliati della loro funzione, della loro sostanza.</p><p><em><strong>D) Come è arrivata alla pubblicazione del suo lavoro?</strong></em></p><p>R) Ho sempre tenuto i miei romanzi nel cassetto, poi un giorno vidi sul giornale che il filo indiceva un concorso e così partecipai, ma per gioco sinceramente. Poi, mi chiamarono perché volevano pubblicarlo, ma non accettai. Così una mia amica mi convinse ad avere il parere anche di un’altra casa editrice, per curiosità. E mi trascinò alla Graus, che mi chiamò dopo un paio di mesi, oramai non ci pensavo proprio più, e così poi ho intrapreso quest’avventura.</p><p><em><strong>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</strong></em></p><p>R) ce ne sono vari, come the family man, tre vite allo specchio, saturno contro, women, ma ce ne sono tanti altri, è difficile fare una scelta.</p><p><em><strong>D) Musica: la canzone del cuore?</strong></em></p><p>R) ce n’è più di una.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em><strong>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</strong></em></p><p>R) No</p><p><em><strong>D) Ritiene siano utili?</strong></em></p><p>R) non avendone mai seguito uno non saprei, ma penso di sì.</p><p><em><strong>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</strong></em></p><p>R) Costruire bene la trama. Riuscire ad esprimere in modo chiaro le proprie idee, ma soprattutto riuscire a trasmettere le emozioni che si vivono mentre si scrive e riuscire a lasciare agli altri qualcosa di se, riuscire a far riflettere.</p><p><em><strong>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</strong></em></p><p>R) In passato scrivevo sulla carta, a mano, poi per un periodo ho utilizzato la macchina da scrivere e infine sono anni oramai che utilizzo il pc, è più comodo.</p><p>Quando inizio a scrivere e mi affeziono ai personaggi diventa come un’ossessione, l’ispirazione diventa inarrestabile e quindi scrivo di giorno, di notte, non appena ho un momento libero. Però i pezzi migliori mi vengono di notte.</p><p>Devo stare assolutamente da sola in stanza, abbasso le luci per creare un ambiente “intimo”, metto un po’ di musica rigorosamente straniera altrimenti mi distrarrei ad ascoltare i pezzi in italiano, così cerco di rilassarmi un po’, chiudo gli occhi e provo ad immaginarmi altrove… da lì mi lascio andare e scrivo di getto.</p><p><em><strong>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro?</strong></em></p><p>R) E’ nato tutto così per caso. Desideravo raccontare qualcosa di diverso, raccontare di donne, e di discriminazione, ma non avevo idea in che modo. Sapevo solo di voler scrivere un giallo con una protagonista molto forte, sensibile e mettere a confronto la realtà di una ragazza madre, di una famiglia tradizionale e di una omosessuale. Non avevo pensato al killer e al modus operandi. Poi un giorno ero in tram per andare all’università, non ricordo cosa avessi visto dal finestrino, e pouf iniziai ad avere le prime idee incastrate come un puzzle e da lì poi il romanzo ha preso vita.</p><p><em><strong>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</strong></em></p><p>R) Significa raccontare con i propri occhi e le proprie emozioni uno spaccato di vita. Significa fare un percorso assieme al libro, soffermarsi su particolari della propria vita e di quella degli altri. Esternare emozioni, pensieri, idee. Valicare i limiti di se stessi, uscire da schemi, da preconcetti.</p><p><em><strong>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</strong></em></p><p>R) Col romanzo, riesco ad esprimermi maggiormente e poi perché sono molto prolissa.</p><p><em><strong>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</strong></em></p><p>R) Nel racconto c’è un raccontare in maniera alquanto limitata, una situazione, un personaggio, non c’è evoluzione, non c’è possibilità di farlo crescere.</p><p>Il romanzo invece è più lungo, più complesso. I personaggi, le situazioni hanno possibilità di crescere, di cambiare, è come se si facesse un percorso insieme a loro.</p><p><em><strong>D) Come ha scelto il titolo del suo libro?</strong></em></p><p>R) L’ho intitolato “la perversione del male” per indicare la perversione dell’animo umano.</p><p><em><strong>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</strong></em></p><p>R) ho fatto prima 6 mesi di ricerche, dato che volevo essere attendibile e veritiera su tutto ciò che ho raccontato. In quei mesi ho fatto molte ricerche, ho studiato un po’ di criminologia, di medicina legale, di floriterapia. Infatti nel libro ho curato ogni dettaglio. Poi per scriverlo ci ho impiegato un anno pieno.</p><p><em><strong>D) Ha vinto premi letterari?</strong></em></p><p>R) No.</p><p><em><strong>D) Crede nei premi letterari?</strong></em></p><p>R) si</p><p><em><strong>D)Ha altri progetti in cantiere?</strong></em></p><p>R) al momento desidero terminare gli studi e continuare a scrivere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-valeria-giaccio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Valeria Giaccio, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/valeria-giacco-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/valeria-giacco-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 13:03:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Valeria Giaccio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2763</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Valeria Giaccio Nome: Valeria Cognome: Giaccio Luogo e data di nascita: Napoli 06/05/1982 Luogo di residenza: San Giorgio a Cremano (NA) Occupazione: Studentessa Email: valeriagiaccio@libero.it Sito internet: http://valeriagiaccio.blogspot.com http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=90324520993&#38;ref=ts Titoli prodotti: La perversione del male]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Valeria</strong> <strong>Giaccio</strong><span id="more-2763"></span></p><p>Nome: Valeria<br /> Cognome: Giaccio<br /> Luogo e data di nascita: Napoli 06/05/1982<br /> Luogo di residenza: San Giorgio a Cremano (NA)<br /> Occupazione: Studentessa<br /> Email: <a href="mailto:valeriagiaccio@libero.it">valeriagiaccio@libero.it</a><br /> Sito internet:<br /> <a href="http://valeriagiaccio.blogspot.com" target="_blank">http://valeriagiaccio.blogspot.com</a><br /> <a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=90324520993&amp;ref=ts" target="_blank">http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=90324520993&amp;ref=ts</a></p><p>Titoli prodotti: La perversione del male</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/valeria-giacco-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>presentazione: &#8220;Ante Actium&#8221; di Fabio Sorrentino</title><link>http://www.libriescrittori.com/presentazione-ante-actium-di-fabio-sorrentino/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/presentazione-ante-actium-di-fabio-sorrentino/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 12:58:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Fabio Sorrentino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2759</guid> <description><![CDATA[Narona, febbraio del 33 A.C. Mentre è impegnato nell&#8217;acquartieramento della sua centuria, il veterano della legione XIX Lucio Fabio Silano riceve uno strano e misterioso papiro che lo costringerà a lasciare immediatamente i suoi compagni d&#8217;arme per partire alla volta di Brundisium. Il giovane console Ottaviano richiede frettolosamente la sua presenza per affidargli un’importante e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Narona, febbraio del 33 A.C.</p><p>Mentre è impegnato nell&#8217;acquartieramento della sua centuria, il veterano della legione XIX Lucio Fabio Silano riceve uno strano e misterioso papiro che lo costringerà a lasciare immediatamente i suoi compagni d&#8217;arme per partire alla volta di Brundisium.<span id="more-2759"></span></p><p>Il giovane console Ottaviano richiede frettolosamente la sua presenza per affidargli un’importante e delicata missione, ai limiti del realizzabile. Un destino beffardo e crudele scaraventerà il &#8220;molosso di Cesare&#8221; in un lungo e insidioso viaggio verso la lontana Alessandria d&#8217;Egitto. Accompagnato nel suo avventuroso percorso da un vecchio mercante greco dal passato a dir poco burrascoso e dal suo equipaggio di giovani e scaltri cartaginesi, il valoroso soldato romano abbandonerà in breve tempo le coste italiche per andare incontro al volere degli dei.</p><p>Tra traversate marittime, lunghe marce estenuanti, intrighi politici ed assassinii, Silano attraverserà la Grecia filo-Antoniana, raggiungendo le regioni più interne e impervie dell&#8217; Anatolia… L’epopea di un uomo che porterà a termine un&#8217;impresa destinata a cambiare per sempre le sorti della gloriosa Roma.</p><ul><li>Autore: Fabio Sorrentino</li><li>Titolo: “ ANTE ACTIUM – il destino di un guerriero”</li><li>Editore: Giannini Editore</li><li>Anno di pubblicazione: 2010</li><li>Luogo di pubblicazione: Napoli</li><li>Numero pagine: 290</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/presentazione-ante-actium-di-fabio-sorrentino/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Fabio Sorrentino</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-sorrentino-2/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-sorrentino-2/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 12:56:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Fabio Sorrentino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2757</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Fabio Sorrentino Nome: Fabio Cognome: Sorrentino Regione di residenza: Campania Email: fabiosorrentino83@gmail.com Intervista (maggio 2010) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Raccontarsi…gran brutta faccenda. Io preferisco di gran lunga raccontare. Per dirla in quattro parole, mi definisco un tipo alquanto “particolare”. Studente [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore Fabio Sorrentino<span id="more-2757"></span></p><p>Nome: Fabio<br /> Cognome: Sorrentino<br /> Regione di residenza: Campania<br /> Email: <a href="mailto:fabiosorrentino83@gmail.com">fabiosorrentino83@gmail.com</a></p><p><strong>Intervista (maggio 2010)</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Raccontarsi…gran brutta faccenda. Io preferisco di gran lunga raccontare.</p><p>Per dirla in quattro parole, mi definisco un tipo alquanto “particolare”. Studente (controvoglia-fuoricorso) alla facoltà di ingegneria della Federico II di Napoli, proprio tra una settimana raggiungerò il faticosissimo traguardo della laurea triennale, settore civile. In realtà sono sempre stato maggiormente attratto dalle materie umanistiche. La passione per la storia, in particolare quella greca e romana, affonda le sue radici nel travagliato periodo della mia prima adolescenza. Lo stesso dicasi per l’insano amore verso i poemi omerici. Le altre passioni che mi accompagnano costantemente, oltre alla “vorace” lettura di romanzi storici, sono la musica (autore dei testi nel progetto “IperstaticoLabile”) e la cultura fisica (allenatore di pesistica e cultura fisica, tesserato Coni).</p><p>Per quanto riguarda il mio approccio al mondo della scrittura, questo è da ritenersi del tutto fortuito, casuale. Prima di scrivere “Ante Actium – il destino di un guerriero” non avevo mai provato l’enorme piacere di dare libero sfogo alla propria creatività, facendo scorrere le dita in maniera quasi ossessiva sulla tastiera di un pc. Da allora non riesco a farne a meno.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Solito, canonicamente piatto. Ho frequentato il liceo scientifico della mia città , una scatola mortale realizzata con pannelli di amianto. Per fortuna pochi anni fa hanno pensato bene di murare quella specie di edificio e di trasferire il plesso scolastico in una nuova struttura. Dopo la maturità, “mi hanno” iscritto alla facoltà di ingegneria. Da lì è iniziata l’interminabile scalata degli studi universitari.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato meno di un anno fa. Avevo finito frettolosamente gli esami a novembre, intravedendo la possibilità di conseguire la laurea entro marzo 2010. Ovviamente non è andata come io speravo. Quando mi sono accorto di essere entrato nella quarta dimensione della nullafacenza, aspettando l’inizio di un tirocinio universitario che tardava a partire, ho cercato di impiegare il tempo della mia forzata attesa in qualcosa che avevo in mente da un bel po’…la stesura di un romanzo storico.</p><p>Da allora non mi sono più fermato. Ogni giorno, non importa quali siano gli impegni, trovo sempre almeno un paio d’ore da dedicare alla scrittura.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Posso parlare solo della mia esperienza personale. In questo caso è semplice: la scrittura ha un influsso altamente benefico sui miei strapazzati e consunti neuroni, alla stregua di una arcana erba medicamentosa. Ormai utilizzo la scrittura come inesauribile panacea contro la mia costante ansia, contro quel fastidioso senso di insicurezza che spesso mi assale. Devo dire che questo tipo di cura inizia davvero a funzionare.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Tutti i libri di Valerio Massimo Manfredi, Gisbert Haefs e Robert Harris. Leggo spesso anche le opere di Guido Cervo. Insomma tutto quello che riguarda i romanzi storici.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Meglio non rispondere a questa domanda.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Ce ne sono diversi: “Pompei” di Robert Harris, “L’ultima legione” di Manfredi, così come “Idi di Marzo”.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Sicuramente Thanos Kondylis con il suo “Omicidio a Olimpia”.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R)Amo la mia bistrattata, malandata e dissanguata terra. Gli antichi romani la chiamavano <em>Campania Felix</em>… questo appellativo dice tutto.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Non mi esprimo a riguardo. È un mondo che conosco ancora troppo poco.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Resto esterrefatto e atterrito dal ruolo anti- educativo e pro-catatonico svolto dagli attuali mezzi di comunicazione operanti nel nostro paese. Mi fermo altrimenti potrebbero scattare denunce…</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Per caso. Ho inviato i primi cinque capitoli del mio lavoro alla Giannini Editore, antica casa editrice e tipografia di Napoli, sul mercato dal 1860. Giovanni Giannini è rimasto subito incuriosito dal lavoro e mi ha chiesto di poter visionare la restante parte dell’opera. Piccolo problema: al momento dell’invio del file alla Giannini, avevo scritto solo quei cinque capitoli iniziali. Praticamente ho avuto la certezza della pubblicazione ancora prima di finire la prima stesura del libro. Hanno creduto davvero tanto in me e non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza per la possibilità che mi hanno concesso. Tengo a precisare che l’opera è stata pubblicata in maniera totalmente gratuita, senza alcuna richiesta di pagamento.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Sarebbe un elenco troppo lungo da riportare.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Amo l’hard rock. Guns n’ Roses, Aerosmith, Led Zeppelin. Mi piacciono le chitarre che “sanguinano”…</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No, mai. Ma devo ammettere che mi incuriosiscono parecchio.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non so. Dovrei provare a seguire i loro seminari.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Riuscire a rapire il lettore, interessarlo costantemente allo sviluppo della narrazione. Nel caso poi dei romanzi storici, il lavoro è ancora più complesso: bisogna effettuare ricerche storiche adeguate e precise, per non commettere strafalcioni, per evitare inesattezze. Bisogna riuscire a dosare in maniera oculata l’ espediente narrativo con lo scenario d’ambientazione storica, cercando di far interagire in maniera verosimile personaggi storicamente esistiti e altri inventati di sana pianta. E’ un lavoro duro, che può essere realizzato solo se alla base vi sono tanta passione e dedizione.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Porto sempre con me una moleskin nera dove annoto le idee valide che prendono forma improvvisamente nella mia mente. La stesura dell’opera avviene invece totalmente al pc.</p><p>Giorno, notte, in metro, a casa, al bar… non importa dove: l’importante è che riesca a fermare su carta gli spunti che mi porteranno alla realizzazione del lavoro finale. Una cosa è certa: prima che le dita scivolino sulla tastiera del pc, caffè e sigaretta sono immancabili. Questo è il rito, per quanto mi riguarda.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Tutto è nato per gioco, e grazie al supporto della mia ragazza. Avevo in mente già da tempo l’idea di scrivere un romanzo storico ambientato nel periodo del secondo triumvirato. Così un giorno ho iniziato a battere la prima pagina. Da lì tutto è stato elaborato in maniera molto fluida e naturale. Devo dire che i risultati hanno superato di gran lunga le più rosee aspettative.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Non userò paroloni o metafore. Per me è puro divertimento. E’ passione. Solo quando scrivo mi sento davvero libero. E’ la storia che mi viene a cercare, io provo solo ad adescarla con le mie ricerche e le mie letture. E quando alla fine la coltre di nubi si dirada, allora ritrovo la vera essenza del mio spirito. Per me raccontare significa sentirsi vivi.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Non riuscirei mai a scrivere un racconto, almeno adesso.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Nella mia distorta visione di autore, il racconto è troppo breve. Rischierei di ingabbiarmi, di censurare parte dei miei pensieri e delle mie visioni. Il romanzo invece non ha limiti. Forse sbaglierò… chissà.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) E’ venuto fuori da una lunga serie di chiacchierate con il mio editore. Penso sia comunque la scelta più giusta e ringrazio ancora Giovanni Giannini per i suoi innumerevoli consigli.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Settantacinque giorni per quanto riguarda la prima stesura. Anche se il successivo <em>labor limae</em> è stato a dir poco sfiancante.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Spero di partecipare presto a qualche premio letterario.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Certo, penso siano comunque un buon veicolo di pubblicizzazione della propria opera.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Attualmente ho iniziato la stesura di un thriller storico ambientato nel 96 d.C., sotto l’impero di Domiziano. Ho completato i primi due capitoli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-sorrentino-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Fabio Sorrentino, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/fabio-sorrentino-scrittore-2/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/fabio-sorrentino-scrittore-2/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 12:55:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Fabio Sorrentino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2755</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Fabio Sorrentino Nome: Fabio Cognome: Sorrentino Luogo e data di nascita: Nato a Cercola (NA) il 06/02/1983 Luogo di residenza: San Giorgio a Cremano (NA) Occupazione: Studente Email: fabiosorrentino83@gmail.com Sito internet: www.fabiosorrentino.com Titoli prodotti: “Ante Actium – il destino di un guerriero”]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Fabio</strong> <strong>Sorrentino</strong><span id="more-2755"></span></p><p>Nome: Fabio<br /> Cognome: Sorrentino<br /> Luogo e data di nascita: Nato a Cercola (NA) il 06/02/1983<br /> Luogo di residenza: San Giorgio a Cremano (NA)<br /> Occupazione: Studente<br /> Email: <a href="mailto:fabiosorrentino83@gmail.com">fabiosorrentino83@gmail.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.fabiosorrentino.com" target="_blank">www.fabiosorrentino.com</a></p><p>Titoli prodotti: “Ante Actium – il destino di un guerriero”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/fabio-sorrentino-scrittore-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>inedito: &#8220;IKEA&#8221; di Francesco Scardone</title><link>http://www.libriescrittori.com/inedito-ikea-di-francesco-scardone/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/inedito-ikea-di-francesco-scardone/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:28:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Francesco Scardone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2722</guid> <description><![CDATA[Moderni mattatoi. IKEA. Frecce sbiadite sul parquet ad incastro. Tundra esotica color malva 03. Che ti indicano ben bene dove spiaccicare il tuo prossimo passo. Di quanti gradi voltarti per passare al prossimo stand. Famiglie felici della domenica mattina. Bimbetti dal bel sorriso che si rincorrono fra i mobili ultraleggeri in legno d&#8217;acacia. Mamme nevrotiche [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Moderni mattatoi. IKEA. Frecce sbiadite sul parquet ad incastro. Tundra esotica color malva 03. Che ti indicano ben bene dove spiaccicare il tuo prossimo passo. Di quanti gradi voltarti per passare al prossimo stand. Famiglie felici della domenica mattina. Bimbetti dal bel sorriso che si rincorrono fra i mobili ultraleggeri in legno d&#8217;acacia. Mamme nevrotiche che gridano il nome delle proprie bimbe immaginando un losco figuro che, al primo passo, le farà prigioniere del suo nero mantello.<span id="more-2722"></span></p><p>Norrsten. Mobile. Un&#8217;anziana signora sbircia dentro ad un cassetto e passa un dito sul ripiano superiore per verificare quanta polvere si sia accumulata dall&#8217;ultima volta che è passata di lì. 399 euro. Jamsunda. Tavolo. Due bimbe di nemmeno dieci anni fingono di prendere il tè delle cinque con i loro amici folletti immaginari. 349 euro.</p><p>Moderni mattatoi. IKEA.</p><p>Grimle. Erserud. Nisse. Norden.</p><p>Migliaia di mucche, tutte in fila, che aspettano il loro personale colpo di fucile ad aria compressa.</p><p>Jansjo. Utby. Bjursta.</p><p>Il fucile poggiato sul capo. Un tonfo attutito. Lontano. Il corpo della mucca che frana su se stesso.</p><p>Henriksdal. Melltorp.</p><p>Non è questo il momento per fare gli eroi. Per cominciare a vivere. Per alzare il capo. Segui la freccia. Questo basta.</p><p>Non è il modo in cui decidi di scendere a compromessi con la vita. E&#8217; il modo in cui te la neghi, la vita.</p><p>Cammino lentamente fra gli scaffali. Cercando luce fra gli interspizi delle moderne librerie. Osservando il mio riflesso nello schermo a cristalli liquidi del gigantesco televisore appeso nel soggiorno-simulato.</p><p>Un paio di bambini si tuffano su un materasso in lattice. Sprofondano letteralmente fra le fodere. Stanno annegando, penso.</p><p>Moderni mattatoi. Migliaia di persone, in fila, che aspettano il proprio personale acquisto conveniente. La super-offerta del giorno. Il loro personale colpo di fucile ad aria compressa.</p><p>I nomi di alcuni articoli sono talmente nordici che ispirano freddo. Rabbrividisci al solo pronunciarli.</p><p>Ci saranno un milione di modi per togliersi la vita, penso. Almeno un milione.</p><p>Non so perchè sono qui. Ci sono capitato, potrei dire. Ci sono capitato come sono capitato in questo squallidissimo mondo. Come sono capitato in questa fottuta vita. Sono qui per caso. Sono qui perchè essere altrove farebbe lo stesso. Sono qui perchè non ho più scampo. Non ne ho mai avuto.</p><p>Una vecchietta si è addormentata su una sedia a dondolo.</p><p>Dò un&#8217;occhiata al ristorante e lì ci sono centinaia di famiglie che si mettono in fila per accaparrarsi la propria personale porzione di polpette svedesi. Di renna, così almeno ho sentito dire.</p><p>Ci sono troppe persone, questo è il punto. Troppi esistenti. A volte trovo sollievo nel ridurre tutta la questione ad un problema di quantità. Troppi, questo è il punto!</p><p>Una casalinga resta imbambolata sull&#8217;oblò di una lavatrice a vedere come i vestiti girino velocemente nella centrifuga pulita.</p><p>Passeggio distrattamente nel nuovissimo soggiorno-simulato Stycke. Fra i cassettoni della modernissima cameretta-simulata Trondheim. Mi avvicino ad uno scaffale dove bellissimi libri rilegati in multicolore fanno risplendere la luce. Ne apro uno. Osservo le pagine bianche della letteratura-simulata.</p><p>Penso che anche il legno sa di plastica qui. Persino l&#8217;acciaio.</p><p>Sono qui per caso, dicevo, e per giunta anche costretto a rimanerci. Ma tanto, dicevo anche questo, essere altrove non farebbe alcuna differenza. Lavoro qui da un paio di anni. Custode. In pratica resto qui per un tot di ore al giorno e mi assicuro che nessuno si ficchi sotto l&#8217;impermeabile la lampada a muro Besta Norum. Che a nessuno venga in mente, durante la notte, di venire a rubare una catasta di scatole per scarpe Jokkmokk. Di bicchieri da grappa Diod.</p><p>A volte, molto spesso oramai, mi chiedo il perchè. Perchè continuare ad andare avanti in tutto questo. Spingersi oltre. Continuare. Sporgersi continuamente oltre il parapetto. Compromettersi. Proseguire. Continuare. A vivere.</p><p>In fin dei conti so benissimo che la morte arriverà anche per me. So bene che non dovrò continuare per sempre. Dritto. Lungo la freccia gialla. Non lo dovrò fare per sempre. Un giorno, e non hai idea di quanto sia fasulla questa definizione &#8220;un giorno&#8221;, io potrò fermarmi. Stop. Il mio cammino finisce qui. Niente più frecce colorate. Niente percorsi illuminati.</p><p>Sono dappertutto. Le frecce, voglio dire. Dappertutto. Ce n&#8217;è una, ogni mattina, che mi obbliga ad alzarmi dal letto e ad aprire gli occhi. Una che mi costringe a inzuppare qualche biscotto ipercalorico nella tazza colma di latte. Ce n&#8217;è una tratteggiata sul volto dei miei simili che mi obbliga a dare loro la mano. A chiedere scusa, perfavore, grazie, arrivederci, prego, è un piacere, ti amo, non ho più niente a che vedere con te, sarà per la prossima volta. Ce n&#8217;è una persino fra le cosce della mia donna che mi obbliga a penetrarla per dare temporaneo sollievo ai miei focosi bollori. Ci sono frecce dappertutto. In ogni luogo. Ad ogni passo. Frecce. Frecce. Frecce.</p><p>Ma poi, a volte, quando sono solo di notte a rigirarmi nel mio letto, comincio a pensare a quando tutto questo avrà termine. Non mi interessa poi tanto, almeno in quei momenti, se avrà termine sul serio o si protrarrà per sempre. Nell&#8217;eternità. Mi soffermo solo sull&#8217;ipotesi che finirà. Qualcosa devasterà la mia contingenza. La freccia sbiadita si cancellerà completamente dal mio viso ed io&#8230; io&#8230; io mi annullerò. E niente sarà di me. Niente resterà. Stop. E&#8217; in quei momenti che ho paura. Un terrore che non saprei spiegare. Non ho paura della morte. Ho solo paura di non esserci più. Scomparso. Volatilizzato nel nulla.</p><p>Due signori di mezz&#8217;età stanno discutendo sulla robustezza di Kajsa Trad 56&#215;24. Mensola. 85 euro. Uno ha i baffi e dice all&#8217;altro che mensole del genere non reggono nemmeno un paio di peluche. L&#8217;altro, glabro in viso, annuisce. Sembra pensieroso.</p><p>Giro lentamente, goffamente, cercando di non calpestare la freccia sul pavimento. Cerco di farmi spazio fra le mattonelle bianche, negli spazi dove il pavimento non mostra nessuna indicazione sulla via da seguire per non perdersi nel gigantesco centro commerciale. Eppure, nonostante i miei sforzi, ritorno sempre sulla tundra esotica. Malva 03. Sono condannato ad esistere!</p><ul><li>Nome: Francesco</li><li>Cognome: Scardone</li><li>Regione di residenza: Campania</li><li>Email: <a href="mailto:baccononperdona@hotmail.it">baccononperdona@hotmail.it</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/inedito-ikea-di-francesco-scardone/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>recensione: Necrophylia di Francesco Scardone</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-necrophylia-di-francesco-scardone/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-necrophylia-di-francesco-scardone/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:26:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Francesco Scardone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2719</guid> <description><![CDATA[Necrophylia è il mio primo romanzo. L&#8217;ho scritto a 19 anni. La trama, come si intuisce dal titolo, presenta un giovane infermiere che sfoga tutti i suoi istinti sessuali sui cadaveri dell&#8217;obitorio dove lavora. La sua non è una malattia, ma la scelta di non sporcarsi con il marciume degli uomini tutti. Gli fa da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Necrophylia è il mio primo romanzo. L&#8217;ho scritto a 19 anni. La trama, come si intuisce dal titolo, presenta un giovane infermiere che sfoga tutti i suoi istinti sessuali sui cadaveri dell&#8217;obitorio dove lavora. La sua non è una malattia, ma la scelta di non sporcarsi con il marciume degli uomini tutti. Gli fa da contorno la figura della sua simpatica e canuta nonnina, che ama disperarsi ai funerali di perfetti sconosciuti e ha un particolare rapporto con il piacere (punto che chiunque legga dopo si interroga sulla mia sanità mentale^^).<span id="more-2719"></span></p><p>Le premesse del romanzo si ribalteranno in seguito ad un avvenimento casuale ma, nel finale, non ci sarà altro che un rafforzamento delle tesi iniziali. Necrophylia è un romanzo molto duro, scritto con un linguaggio molto diretto che non si tira indietro nel descrivere particolari e situazioni a dir poco raccapriccianti, e che potrebbe impressionare non poco chi non è abituato a certi tipi di letture. E&#8217; un romanzo cinico, a tratti un po&#8217; cattivo ma è anche molto malinconico e, per quanto possa sembrare paradossale anche dopo averlo letto interamente, è anche un romanzo abbastanza speranzoso.</p><p><em><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></em></p><p>Un viaggio nella mente malata di un uomo qualunque. Potrebbe essere il tuo compagno di banco, un tuo collega, un vicino, comunque uno nascosto dietro la maschera della normalità. Potrebbe essere il riflesso che ti osserva dallo specchio quando ti fai la barba. A cavallo tra la più nera follia e la più irrequieta lucidità. Un&#8217;immagine quotidiana vissuta tra vita e morte. Si ha sempre l&#8217;impressione di non vivere ma di sudare l&#8217;esistenza. Un romanzo che mostra le due facce della stessa medaglia.</p><ul><li>Autore: Francesco Scardone</li><li>Titolo: Necrophylia</li><li>Editore: MJM</li><li>Anno di pubblicazione: 2010</li><li>Luogo di pubblicazione: Milano</li><li>Numero pagine: 169</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-necrophylia-di-francesco-scardone/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Francesco Scardone</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-francesco-scardone/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-francesco-scardone/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:23:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Francesco Scardone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2717</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Francesco Scardone Nome: Francesco Cognome: Scardone Regione di residenza: Campania Email: baccononperdona@hotmail.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Beh, premettendo che odio parlare di me stesso in terza persona, Francesco è un ventenne della provincia di Napoli che si è messo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Francesco</strong> <strong>Scardone</strong><span id="more-2717"></span></p><p>Nome: Francesco<br /> Cognome: Scardone<br /> Regione di residenza: Campania<br /> Email: <a href="mailto:baccononperdona@hotmail.it">baccononperdona@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista </strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Beh, premettendo che odio parlare di me stesso in terza persona, Francesco è un ventenne della provincia di Napoli che si è messo in testa verso i cinque anni che voleva fare lo scrittore. E non ha mai cambiato idea! Gli amici e i conoscenti amano dire che lui è una contraddizione vivente, uno scombinato cronico, un mezzo pazzoide&#8230; uno strano sul serio non per presa posizione&#8230; è uno che cinque minuti prima si legge Dostoevskij e cinque minuti dopo lo trovi a guardare il Grande Fratello, e fa entrambe le cose con estremo piacere. Francesco odia tutte quelle persone che amano definirsi intellettuali, tutti quegli spocchiosi del cazzo che non sanno fare altro che aumentare la propria boria. Francesco odia ogni tipo di accademismo, e piscerebbe volentieri nella bocche di tutti i professoroni che si atteggiano tali. Francesco ama, oltre alla scrittura, viaggiare e ha già girato per mezza Europa, ama un certo tipo di cinema(Lars Von Trier vi dice niente?) e musica di qualsiasi genere(si va dai Gorgoroth a Mina e Celentano passando per Chick Corea e i Dream Theater). Ma più di tutto Francesco ama la visceralità(lo so che non è italiano), ama tutto quello che si fa con le budella!</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho frequentato il liceo classico con risultati abbastanza mediocri e ora sono iscirtto al primo anno di lettere moderne.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Scrivo da sempre&#8230;credo.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Scrivere significa tirare fuori se stessi, farsi una bella operazione alle budella e mostrarle a chi ci legge.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Amo molto la letteratura americana contemporanea e quella dell&#8217;europa dell&#8217;est. Adoro Ellis, Palahniuk, Ginsberg, Kerouac, Bulgakov, Gogol. Sartre è, tra gli scrittori, uno dei pensatori che mi affascina di più anche se spesso non mi trovo d&#8217;accordo con quello che dice(per esempio odio il suo ateismo). Ho letto molti classici, anche se, fino ad ora, mi sono avvicinato solo alla letteratura dell&#8217;800 e del &#8217;900, più qualche lettura del &#8217;700. L&#8217;unico riferimento più datato, un bel po&#8217; più datato a dire il vero, è Archiloco, che, anche se ci ha lasciato molto poco è, per me, uno dei poeti più moderni ed attuali che ci siano(anche se scriveva nel 6 secolo a.C.). In ogni caso per lo più leggo prosa e poesia solo in minima parte. In ogni caso il mio scrittore preferito, il mio Dio in terra è e sempre rimarrà l&#8217;insuperato ed insuperabile Dostoevskij.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Non leggo le saghe dei vampiri e i libri per adolescenti innamorati. Odio i romanzi rosa e, di solito, non gradisco molto i best-seller(tranne, qualche volta, quelli di Stephen King)</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Memorie del sottosuolo di Dostoevskij</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Le affinità elettive di Gothe</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Mmmm&#8230;non saprei dirlo, sono legato alle mie origini, credo siano fondamentali per ogni uomo, ma, allo stesso tempo, non avrei problemi a lasciare la mia città. Forse, però, in ogni caso, non la dimenticherei.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) La conosco veramente poco per poter esprimere un giudizio. So, ma questo lo sanno tutti, che non è il più idilliaco e semplice dei campi.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) In Italia, secodno me, si scrive poco e male. Oggi la cultura è, per lo più, rappresentata da professoroni in giacca e cravatta e la puzza sotto al naso che poco o niente hanno a che vedere con l&#8217;arte.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Non conoscevo nulla dell&#8217;editoria all&#8217;epoca, l&#8217;ho spedito a un po&#8217; di case editrici e dopo un paio di mesi ho accettato questa proposta.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Alexander di Ingmar Bergman e Antichrist di Lars Von Trier</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Through the glass degli Stone Sour(in questo momento, almeno)</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Ci sono persone per le quali sono utili e altre per le quali sono inutili.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) La creatività, il ritmo e lo stile.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrvo quasi sempre al pc, quasi sempre di notte e sempre da solo con la porta chiusa.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Com&#8217;è nato Necrophylia non lo so, io direi che è nato è basta. Mi è venuto fuori e l&#8217;ho buttato su carta.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Non è il mio primo obiettivo quando scrivo, quello di raccontare una storia. Prima di tutto voglio tirare fuori la verità, almeno quella che devo avere dentro.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Di solito con i romanzi brevi.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Sono una frana con i titoli, il titolo del libro lo ha scelto l&#8217;editore.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) 3-4 mesi.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No, non ho mai partecipato a premi letterari.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R)</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R)</p><p><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-francesco-scardone/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Francesco Scardone, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/francesco-scardone-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/francesco-scardone-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:21:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Francesco Scardone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2715</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Francesco Scardone Nome: Francesco Cognome: Scardone Luogo e data di nascita: Torre Annunziata 24/11/89 Luogo di residenza: Torre Annunziata Occupazione: Studente Email: baccononperdona@hotmail.it Titoli prodotti: Necrophylia]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Francesco Scardone</strong><span id="more-2715"></span></p><p lang="it-IT">Nome: Francesco<br /> Cognome: Scardone<br /> Luogo e data di nascita: Torre Annunziata 24/11/89<br /> Luogo di residenza: Torre Annunziata<br /> Occupazione: Studente<br /> Email: <a href="mailto:baccononperdona@hotmail.it">baccononperdona@hotmail.it</a></p><p lang="it-IT"><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p lang="it-IT">Necrophylia</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/francesco-scardone-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Michele Marseglia</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-michele-marseglia-2/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-michele-marseglia-2/#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Apr 2010 10:33:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category> <category><![CDATA[Michele Marseglia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2618</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Michele Marseglia, Vincitore premio Gramsci per la saggistica inediti XI^ edizione Intervista (12 settembre 2010) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) E’un approccio dettato dallo studio che mi ha portato a d affinare sempre più questo interesse culturale sulla ricerca storico-filosofica e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Michele</strong> <strong>Marseglia</strong>, Vincitore premio Gramsci per la saggistica inediti XI^ edizione<span id="more-2618"></span></p><p><strong>Intervista (12 settembre 2010)</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) <em>E’un approccio dettato dallo studio che mi ha portato a d affinare sempre più questo interesse culturale sulla ricerca storico-filosofica e letteraria degli scritti e degli studi gramsciani </em></p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Conseguita la licenza media inferiore con 9/10, ho intrapreso gli studi classici riportando la media di 58/60 , quindi mi sono laureato in Filosofia e poi in Giurisprudenza , conseguendo le, abilitazioni in Filosofia e Scienze dell’Educazione e , quindi, alla professione forense .</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) <em>All’età di sedici anni con un romanzo “Il primo mattino del mondo,” tra romanticismo e vita vissuta di adolescente…</em></p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Significa realizzare con la scrittura parte della propria interiorità e d trasferire con essa ad un pubblico più vasto temi ritenuti d’elite</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p><em>a)Le lettere del carcere </em></p><p><em>b) Nevespina </em></p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p><em>R)I libri di mero intrattenimento</em></p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R <em>La ragazza del secolo scorso di Rossana Rossanda</em></p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R)<em> Non vi è un libro che in assoluto mi sia dispiaciuto</em></p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) E’ un rapporto di odio- amore, in cui l’amore prevale, per la civiltà antica, le sue bellezze naturali, la sua storia , la sua cultura, l’umanità della sua gente , mentre le sue negatività, amplificate a dismisura dai mass media, la fanno identificare come terra di camorra e dis sopraffazione irrimediabilmente perduta.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) La capacità distributiva abbastanza capillare anche on line delle piccole e medie case editrici, su cui , purtroppo, le recenti misure tariffarie postali del Governo peseranno non poco, credo.</p><p>Ho potuto riscontrare però che, in genere c’è poca fiducia da parte delle grandi case editrici in chi non sia noto al grande pubblico per ragioni commerciali, privilegiando più che il livello culturale e la qualità dei testi editi, i personaggi famosi a… mentre la piccola editoria si fonda gran parte sulla richiesta di contributo per sopperire al problema della scarsa commerciabilità .</p><p>penso invece che l’autore o aspirante tale si metta in gioco e collabori certo, ma che l’editore debba osare di più e investire sulla qualità del testo.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Una ripresa della letteratura di impegno civile grazie a Roberto Saviano ne costituisce uno degli aspetti fondanti , per il resto c’è un prevalere di mezzi audiovisivi che anche sulla rete potrebbero essere utilizzati più proficuamente e con intelligenza .</p><p>Purtroppo non vedo elementi di ripresa del panorama culturale di questi anni ; esso , inoltre, risulta aggravato dall’appiattimento e dallo scadimento degli ideali del Novecento e la perdita della memoria che lo pervade impedisce di trasmettere alle nuove generazioni valori condivisi di solidarietà , di libertà, di uguaglianza, mentre ne avrebbero urgente bisogno.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Il mio lavoro è stato pubblicato tornando alla proposta originaria di un casa editrice qualificata come Aracne, pur dopo aver vagliato e ricevute diverse proposte ,perché soprattutto,infine, ho inteso aver fiducia in chi ha creduto nel mio lavoro ancor prima di ricevere il Premio Gramsci per la Saggistica inedita, tenendo, però, anche conto della facoltà accordatami di pubblicare senza diritti di esclusiva,vera novità nel panorama editoriale italiano</p><p>R) Novecento di Bertolucci</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Il mio canto libero di Josè Feliciano</p><p><strong>approfondimento Scrittura</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Si, penso che possano affinare le propensioni di base per la scrittura …</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) La descrizione degli ambienti e dei dettagli emotivi…</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Di giorno a casa al computer negli spazi liberi dal lavoro ..raramente di sera…</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea alla base del l suo libro più recente?</em></p><p>R) Non è un racconto ,ovviamente, ma uno studio approfondito a seguito di una passione politico-culturale degli anni giovanili maturato alla luce degli eventi epocali che hanno caratterizzato il Novecento la sua fine<em> e questo scorcio di inizio millennio </em></p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Esserle fedele per quanto possibile cercando di innescare elementi romanzati tipici della fantasia dello scrittore e non del cronista narrante……</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Senz’altro il romanzo</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto è un narrare una cronaca del vissuto proprio o altrui, un romanzo è, ritengo, la fantasia che si racconta e si inventa…</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) E’ un titolo che sia adatta a riassumere un periodo della vita di Gramsci ,quello giovanile, poco conosciuto rispetto a quello carcerario</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) <em>Ha richiesto molto impegno di ricerca e molti anni con continui aggiornamenti alla luce dell’evoluzione storica degli eventi che hanno caratterizzato questo ventennio a cavallo a tra vecchio e nuovo millennio </em></p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Il Premio Gramsci per la saggistica inedita XI ^ edizione con il testo La formazione culturale di A. Gramsci 1910-1918</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Per l’esperienza che ho avuto certo , ma dipende , appunto, dalla serietà di chi li organizza</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>Si , se il tempo me lo consentirà, un approfondimento, di altri temi gramsciani.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-michele-marseglia-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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