<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; estero</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/estero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 07:47:37 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Federica Gazzani, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/federica-gazzani-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/federica-gazzani-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 Oct 2010 15:25:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Federica Gazzani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3618</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Federica Gazzani Nome: Federica Cognome: Gazzani Luogo e data di nascita: Fiorenzuola d’Arda (PC), 3.11.1954 Luogo di residenza: Lugano Occupazione: Email: info@federicagazzani.com Sito internet: www.federicagazzani.com Titoli prodotti: Canto africano, Edizioni Il Ciliegio]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Federica Gazzani<span id="more-3618"></span></strong></p><p>Nome: Federica<br /> Cognome: Gazzani<br /> Luogo e data di nascita: Fiorenzuola d’Arda (PC), 3.11.1954<br /> Luogo di residenza: Lugano<br /> Occupazione:<br /> Email: <a href="mailto:info@federicagazzani.com">info@federicagazzani.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.federicagazzani.com" target="_blank">www.federicagazzani.com</a></p><p>Titoli prodotti: <strong>Canto africano</strong>, Edizioni Il Ciliegio</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/federica-gazzani-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Riccardo Dri, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/riccardo-dri-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/riccardo-dri-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Sep 2010 12:34:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Riccardo Dri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/riccardo-dri-scrittore/</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Riccardo Dri Nome: Riccardo Cognome: Dri Luogo e data di nascita: Venezia, 18-4-1952 Luogo di residenza: Rio de Janeiro (BR) Occupazione: ricercatore, saggista Email: riccardo.dri@gmail.com Sito internet: http://www.riccardodri.it Titoli prodotti &#8220;Le dodici malattie del cielo&#8221; Sovera, Roma, 2006; &#8220;Dei tre tracolli&#8221;, Roma, Progetto Cultura 2007; &#8220;Eschilo e Giobbe&#8221;, Progetto Cultura, 2008; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore Riccardo Dri<span id="more-3434"></span></p><p>Nome: Riccardo<br /> Cognome: Dri<br /> Luogo e data di nascita: Venezia, 18-4-1952<br /> Luogo di residenza: Rio de Janeiro (BR)<br /> Occupazione: ricercatore, saggista<br /> Email: <a href="mailto:riccardo.dri@gmail.com">riccardo.dri@gmail.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.riccardodri.it" target="_blank">http://www.riccardodri.it</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti</em></strong></p><p>&#8220;Le dodici malattie del cielo&#8221; Sovera, Roma, 2006;</p><p>&#8220;Dei tre tracolli&#8221;, Roma, Progetto Cultura 2007;</p><p>&#8220;Eschilo e Giobbe&#8221;, Progetto Cultura, 2008;</p><p>&#8220;Nietzsche legge Platone&#8221;, Seneca, Torino, 2009;</p><p>“Il nichilismo (dalla sventura all’opportunità”) Seneca, Torino, 2010</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/riccardo-dri-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Riccardo Dri</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-riccardo-dri/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-riccardo-dri/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Sep 2010 12:33:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Riccardo Dri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3432</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Riccardo Dri Nome: Riccardo Cognome: Dri Regione di residenza: Brasile, Rio de Janeiro Email: riccardo.dri@gmail.com Intervista (settembre/2010) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Non mi reputo esattamente uno scrittore. Quando si dice “scrittore” nella maggior parte dei casi si pensa, com’è ovvio, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore Riccardo Dri<span id="more-3432"></span></p><p>Nome: Riccardo<br /> Cognome: Dri<br /> Regione di residenza: Brasile, Rio de Janeiro<br /> Email: <a href="mailto:riccardo.dri@gmail.com">riccardo.dri@gmail.com</a></p><p><strong>Intervista (settembre/2010)</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Non mi reputo esattamente uno scrittore. Quando si dice “scrittore” nella maggior parte dei casi si pensa, com’è ovvio, alla narrativa. Io ho sì narrato, ma non con la scrittura tradizionale, mi occupo di saggistica, nello specifico di filosofia. Io studio, e propongo il risultato dei miei studi, a volte in modo specialistico, a volte in modo divulgativo. Più spesso fondendo ambedue i metodi, cosa non sempre facile. Lo scopo è chiaro: rendere la filosofia fruibile a tutti, facendola scendere con i piedi per terra, ma evitando con cura che questo significhi abbassarne il tono e la radicalità. L’obbiettivo della divulgazione non è diminuire lo spessore della filosofia, ma elevare la capacità critica dei destinatari. Se è vero che la filosofia non nasce nelle università, ma nasce in piazza, allora è bene ritornare in piazza, e incontrare gli interlocutori, come faceva Socrate. Nego ogni validità ad esperimenti come quello di De Crescenzo, che ha fatto esattamente il contrario. Ha ridotto la filosofia, di cui peraltro non aveva la benché minima competenza (era un ingegnere, mai laureato in filosofia), ad una burletta; poi con l’incontro occasionale con Costanzo ha fatto pubblicità in televisione e ha venduto milioni di libri. Franz Kafka ha venduto 500 libri in tutta la sua vita, e molti se li è comprati (come confessa lui stesso). Questo cosa ci dice? Che se qualcosa è “di largo consumo”, di “massa”, è mediocre. Il grande successo (di massa) è già un’obbiezione per me. Se c’è la quantità, non ci può essere la qualità.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Una laurea in filosofia, con il massimo dei voti e la lode. Poi ho steso un piano di studi di mia mano, privilegiando i generi a me più cari, come filosofia della storia e filosofia delle religioni.</p><p><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Il mio primo testo è del 2006: “Le dodici malattie del cielo”. Questo testo era rimasto nel cassetto per tre anni finché, fatto leggere ad un editore, ne è rimasto positivamente colpito e mi ha offerto un contratto editoriale. Come sempre tutto succede per caso, gli incontri sono sempre fortuiti (mi chiedo che cosa non sia fortuito nella nostra vita). L’ho scritto per rielaborare, reinterpretare il corso di studi già svolto, mostrando come la storia che ne esce, la storia della filosofia, non sia stata che la rivelazione della decadenza spirituale della civiltà occidentale. Questa decadenza è descritta in dodici fondamenti nodali dove il fraintendimento e la mistificazione ci hanno condotto al mondo in cui viviamo, che Nietzsche definirebbe un “mondo falso”, cioè un mondo simulato, dove la “vita che vive” è stata soppiantata dalla vita rappresentata, dalla nostra ideazione. “Operiamo né più né meno <em>con cose che non esistono</em>, &#8211; scrive Nietzsche &#8211; con linee, superfici, corpi, atomi, tempi divisibili, spazi divisibili: come potrebbe anche soltanto essere possibile una spiegazione, se di tutto noi facciamo per prima cosa una immagine, la nostra immagine!” (<em>La gaia scienza</em>, § 112). È importante mostrare a tutti come le cose che ci sono più ovvie, più care, più indiscutibili, sono soltanto finzioni improntate all’utile. Che qualcosa sia utile, non significa che sia vero.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Certamente comunicare. Si scrive perché qualcuno legga. E si spera sempre (cosa purtroppo non ancora accaduta) che qualcuno ti contesti un argomento, un pensiero, una riflessione. È così che nasce il dialogo. Senza dialogo non c’è filosofia la quale, come è noto, è evento dialogico, non una macrologia autoreferenziale ottima solo per le università, per i circoli chiusi, per gli addetti ai lavori. Se i filosofi vogliono che il mondo cambi, non devono chiudersi in una stanza, fosse anche l’aula magna dell’università più prestigiosa del mondo.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Omero, Platone, Nietzsche: hanno scritto tutto quello che c’è da sapere.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Quelli che vendono molto. Vendono molto appunto per la loro mediocrità. I mediocri sono felicissimi di essere mediocri, di espandere la propria mediocrità e di trovare il rassicurante consenso di altri mediocri.</p><p>Mi assumo la responsabilità di quello che dico: Emilio Fede, Bruno Vespa, Pippo Baudo, ecc. Tutti quelli che incontrano il consenso di massa non possono essere che mediocri, vista la statura della massa che conferisce loro il riconoscimento. È un rapporto reciproco dove le due energie, incontrandosi, danno luogo alla mediocrità come istituzione, come stato normale. Nell’essenza della mediocrità è compreso il fatto di non essere avvertita, e quindi si evita anche la paura di perderla.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) “L’uomo è antiquato”, di Gunther Anders. Perché si annuncia come un’esagerazione, e purtroppo non lo è.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) “Towards ethical nihilism”, di Charles Villet. Perché ha un approccio dis-umano al tema svolto.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Visto che sono in esilio all’estero, il rapporto è di nostalgia. Tuttavia almeno alcuni mesi all’anno riesco a rientrare in Italia.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Vi sarebbe molto da dire, fra cui cose anche scontate. Si privilegia, com’è ovvio, il libro che farà vendere di più. Finché è solo il mercato il nostro più recente dio, è chiaro che non potrà mai essere diverso da così. E si ritorna al punto di partenza: privilegiando il libro che farà vendere di più, si tratterà tendenzialmente sempre di un libro di massa, quindi mediocre.</p><p>Fortunatamente, a parte le case editrici più blasonate, c’è anche la piccola e media editoria, la quale purtroppo non ha i mezzi economici per fare una concorrenza paritaria con le grandi case editrici, ed è sempre perdente rispetto a queste. Non resta che far pagare un contributo all’autore per non esporsi al rischio, altissimo, di spendere e non vendere. Inoltre il rimedio della pubblicazione con contributo può rivelarsi peggiore del danno: se si può pubblicare più o meno qualunque cosa purché si paghi, ecco apparire sul mercato libri di scarso o nessun valore, che vanno perciò a dare rinforzo all’editoria più potente che ci propone, come detto, Maurizio Costanzo, Emilio Fede, Bruno Vespa, De Crescenzo, e compagnia.</p><p>Questa non è letteratura. La letteratura è Dostoevskj, Omero, Holderling, Goethe, Manzoni, Pirandello, Hamingway, ecc.</p><p>Non sono le case editrici a dover cambiare, ma la cultura nazionale. Cambiare una cultura significa darsi da fare per non meno di quarant’anni.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) La cultura in Italia è messa al bando dai governi. Infatti se c’è cultura, se ci fosse cultura, nessuno voterebbe i governi che ci ritroviamo. Studenti senza futuro, ricercatori precari, scienziati, luminari costretti ad andare all’estero (la fuga dei cervelli) sono elementi sufficienti per affermare che non è nei progetti dei governi usare le forze intellettuali e biologiche della fascia più giovane della popolazione, dove queste forze sono al massimo proprio per l’età. A fronte dei cervelli riparati all’estero, dove fanno funzionare intere città, in Italia di costoro nessuno sa cosa farsene: infatti sono disoccupati. I tagli radicali alla ricerca e alle università, alle borse di studio, agli erasmus, ai dottorati di ricerca, ai post-dottorati sono la prova che non si vuole che si vada avanti. Finché non si pianificherà un programma in cui anche i cervelli abbiano un posto di lavoro adeguato, questi se ne andranno all’estero, mettendo il proprio ingegno a servizio di potenze straniere e lasciando all’Italia solo il pattume. D’altra parte mi sembra risaputo che in Italia TUTTI i concorsi sono truccati, per far vincere il nipote di turno. Finché permane il vincolo del “sangue” e non del merito, i mediocri resteranno al potere nei posti chiave, determinando la perennità della situazione culturale attuale. Vorrei far notare, proprio perché vivo all’estero, che è solo l’Italia in queste condizioni. Il Rinascimento è terminato: l’Italia crede di poter vivere della gloria passata (visto che quella recente è a zero). Voi non avete idea di cosa dicono la stampa e le televisioni straniere dell’Italia: purtroppo quello che ho appena detto io e molto peggio. Siamo presi in giro da tutti.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) I lavori pubblicati finora sono cinque. Ognuno ha una sua diversa storia. L’ultimo, “Il nichilismo” (Seneca, Torino, settembre 2010) ha trovato l’accoglimento della casa editrice che ha pubblicato anche il precedente (Nietzsche legge Platone). Non c’è più un calvario per pubblicare. L’importante è “che cosa” pubblicare, evitando, quando possibile, di pubblicare anche la nota per la spesa.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Schindler’s List, di Steven Spielberg.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Sono veramente molti i brani musicali del cuore: il primo è un adagio in la minore per violino di Bach, eseguito dai fratelli Igor e David Oistrak, il secondo è Baglioni, “Tamburi lontani”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-riccardo-dri/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista ad Astrid Fataki</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-astrid-fataki/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-astrid-fataki/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:33:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Astrid Fataki]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1694</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Astrid Fataki Nome: ASTRID Cognome: FATAKI Regione di residenza: CAMPANIA Email: astrid.fataki@alice.it Intervista (dicembre/2009) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Sono nata nello Zaire 38 anni fa da padre africano e madre italiana. A causa della guerra la mia famiglia ed io siamo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Intervista alla scrittrice Astrid Fataki<span id="more-1694"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm;">Nome: ASTRID<br /> Cognome: FATAKI<br /> Regione di residenza: CAMPANIA<br /> Email: <a href="mailto:astrid.fataki@alice.it">astrid.fataki@alice.it</a></p><p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Intervista (dicembre/2009)</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">R) Sono nata nello Zaire 38 anni fa da padre africano e madre italiana. A causa della guerra la mia famiglia ed io siamo stati costretti a rifugiarci in Italia nel 1978. Ho sempre amato leggere, tant’è che a differenza degli altri bambini a Natale aspettavo che Babbo Natale mi portasse libri. Sebbene la vita mi avesse portato a fare altro, dentro me ho sempre sentito quella voglia di scrivere, di parlare attraverso la scrittura su tutto ciò che mi circondava, delle mie esperienze, emozioni, ecc. All’inizio mi vergognavo di scrivere e lo facevo di nascosto. Mi sembrava che chi mi stava accanto potesse scoprire qualcosa di me. Mio marito mi ha molto spinto in questo. E’ a lui che devo molto, mi ha molto incoraggiata.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">R) Ho conseguito il diploma di liceo Linguistico con votazione 43/60. Nonostante mi fossi iscritta al corso di laurea in Lingue e Letterature straniere moderne presso l’Istituto Universitario “Orientale di Napoli” per motivi economici non ho potuto finire i miei studi. Oggi che posso permettermi di studiare, frequento la facoltà di Giurisprudenza, sono iscritta al corso di Laurea in scienze dei Servizi Giuridici.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">R) Come già le ho accennato, tutto è nato dal desiderio di esprimere le mie più profonde emozioni. Precisamente ho iniziati circa due anni fa , e alla prima partecipazione ad un concorso letterario, il mio racconto è stato inserito nell’antologia “ Voci dell’anima” premio internazionale letterario “Il Molinello” edizione 2008.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Esprimere e suscitare emozioni nel lettore.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Adoro Isabelle Allende e la letteratura cilena. Ma amo anche quelli di storia per citarne uno , “ Lilli Jahn- Il mio cuore ferito “ di Martin Doery.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non ci sono libri che non leggerei mai. Anche quello peggiore va letto, ti lascia sempre qualcosa.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) “La donna che sapeva troppo” di</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Va dove ti Porta il cuore</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Beh, non so, io sono cittadina del mondo, amo l’Africa , amo l’Italia.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) L’editoria non da spazio ai giovani, troppe truffe .</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non lo so, vanno avanti i grandi nomi.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non ho pubblicato ancora nulla, sto lavorando ad un romanzo. Ho vinto solo dei concorsi letterari.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Scinder List</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-GB">R) The Greatest Love of all Whitney Houston</p><p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-GB"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-GB"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) No</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Penso che prima devi avere un minimo di talento. Nessuno ti insegna a scrivere, devi averlo tu.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Riuscire a trasmettere il senso morale, proprio come lo intende lo scrittore.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Dipende. In genere al computer. Ma se mi trovo fuori, sul quaderno. Non ho orari,l’importante che sono sola.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Come le dicevo non ho ancora pubblicato nulla, ma i racconti che hanno partecipato ai concorsi sono frutto delle mie esperienze.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) mettersi in gioco, analizzarsi-</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) entrambi</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) racconto : narrare Romanzo : elaborare e dare un senso alla storia con un po’ di autocritica.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Il titolo in genere lo scelgo alla fine , quando il racconto o il romanzo è pronto. Lo scelgo secondo le mie sensazioni.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">R)</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) no, ma riconoscimenti come segnalata</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) si</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) si</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) dipende da dove mi trovo, ma in genere al computer</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Leopardi</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) dai miei stati emotivi</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) non so , dipende.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) la sensazione di recepire la giusta tentazione</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) a casa mia, ero nel salone.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) la voglia di farmi conoscere come poeta esordiente.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Nel mezzo del camin di nostra vita</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non posso ancora rispondervi in merito</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) sono solo agli inizi</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) ricevuto diploma di merito con menzione d’onore</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) si</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) si</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-astrid-fataki/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Astrid Fataki, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/astrid-fataki-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/astrid-fataki-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:32:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Astrid Fataki]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1692</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Astrid Fataki Nome: ASTRID Cognome: FATAKI Luogo e data di nascita: KINSHASA (ZAIRE) , 24/04/1972 Luogo di residenza: CASERTA Occupazione: STUDENTESSA Email: astrid.fataki@alice.it]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Scheda personale della scrittrice Astrid Fataki<span id="more-1692"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm;">Nome: ASTRID<br /> Cognome: FATAKI<br /> Luogo e data di nascita: KINSHASA (ZAIRE) , 24/04/1972<br /> Luogo di residenza: CASERTA<br /> Occupazione: STUDENTESSA<br /> Email: <a href="mailto:astrid.fataki@alice.it">astrid.fataki@alice.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/astrid-fataki-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>recensione &#8211; Alia, su un sentiero diverso di Irina Turcanu</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-alia-su-un-sentiero-diverso-di-irina-turcanu/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-alia-su-un-sentiero-diverso-di-irina-turcanu/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Feb 2009 12:09:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Irina Turcanu]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=858</guid> <description><![CDATA[La condizione di esule rende colui che la vive un essere senza patria, senza un luogo preciso, destinato a scegliere tra due strade: adattarsi oppure costruire una realtà propria. A volte ci si guarda introno e tutto pare un dejà-vu. Accade spesso di non riuscire ad accettare il nuovo stile di vita, per cui l’unica [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La condizione di esule rende colui che la vive un essere senza patria, senza un luogo preciso, destinato a scegliere tra due strade: adattarsi oppure costruire una realtà propria. A volte ci si guarda introno e tutto pare un dejà-vu. Accade spesso di non riuscire ad accettare il nuovo stile di vita, per cui l’unica speranza è quella di vivere in un mondo irreale fatto su misura. L’uomo moderno ed industrializzato si prefigura come una realtà chiusa e austera nella mente della protagonista, Alia, una giovane ragazza di origini romene, che preferisce il silenzio alle fragorose risate. <span id="more-858"></span></p><p>Il retroterra culturale che si porta appresso, la chiusura verso l’insensibilità del mondo la trasformano in un essere incompreso, egocentrico e lontano dagli esseri umani. Il solito Natale, spoglio da ogni gioia, le regala l’amore, Dioniso, ma i suoi occhi accecati dalla paura rimangono serrati, inetti a mostrare il lato emotivo della propria anima. È l’incontro di due universi, due culture, da un lato quella romena dall’altro quella italiana, ed esso scaturirà nell’intimo della ragazza tormenti e lotte. L’esperienza passata, il distacco dal mondo, la porteranno a camuffare i propri sentimenti dietro futili bugie convinta di non amare. La perdita del nonno materno, colui che le fece da padre, porterà la protagonista ad ammettere, anzitutto di fronte a sé stessa, i propri sentimenti dando la sua prova d’amore. Il destino, però, si diverte a ingarbugliare i fili della sua esistenza ricamando, in sordina, una nuova sconfitta.  Il romanzo sviluppa un viaggio interiore a tratti laconico e di parte, raccontato in prima persona, che porterà Alia a capire quanto sia difficile, se non impossibile, combattere contro la propria natura e quanto, certe volte, quello di cui più si ha paura è quasi un “es muss sein” beethoveniano.</p><p>Il testo presente in quarta di copertina</p><p>La giovane Alia, il giorno di Natale, conosce per caso Dioniso il quale, lungo la storia, avrà l’arduo compito di inebriare un’anima gelida. Ali è apparentemente incapace di esternare i propri sentimenti, vive una sorta di “blocco” che le impedisce di mostrare agli altri ciò che prova, tanto da rimanere impassibile di fronte alla dichiarazione d’amore di Don. E quando il gelo si trasformerà in calde lacrime, forse sarà troppo tardi … Alia, su un sentiero diverso è una storia d’amore intrecciata con la storia e le abitudini e del popolo romeno.</p><p>Autore: Irina Turcanu<br /> Titolo: Alia, su un sentiero diverso<br /> Editore: Seneca Edizioni<br /> Anno di pubblicazione: 2008<br /> Luogo di pubblicazione: Torino<br /> Numero pagine: 136</p><p>Nome: Irina<br /> Cognome: Turcanu<br /> Regione di residenza: Emilia Romagna<br /> Email: <a href="mailto:info@irinaturcanu.com">info@irinaturcanu.com</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-alia-su-un-sentiero-diverso-di-irina-turcanu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Irina Turcanu</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-irina-turcanu/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-irina-turcanu/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Feb 2009 12:07:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Irina Turcanu]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=855</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Irina Turcanu Nome: Irina Cognome: Turcanu Regione di residenza: Piacenza Email: info@irinaturcanu.com Intervista Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura Nutro un amore quasi malsano per la parola sin da piccola, quando fingevo di conoscere l’inglese, poi da grande, quando fingevo di conoscere l’italiano. Il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Irina Turcanu</strong><span id="more-855"></span></p><p>Nome: Irina<br /> Cognome: Turcanu<br /> Regione di residenza: Piacenza<br /> Email: <a href="mailto:info@irinaturcanu.com">info@irinaturcanu.com</a></p><p>Intervista</p><p>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura<br /> Nutro un amore quasi malsano per la parola sin da piccola, quando fingevo di conoscere l’inglese, poi da grande, quando fingevo di conoscere l’italiano. Il mio approccio alla scrittura si perde nella nebbia della mia infanzia quando, appena appresa la lettura, mi divertivo ad anagrammare i nomi dei detersivi nel bagno, a copiarli su un foglio e fingere di aver creato frasi sensate.</p><p>Qual è stato il suo percorso di studi?<br /> Dopo la maturità scientifica – sono sempre stata affascinata dalla matematica e dalle scienze senza mai capirle – ho frequentato per un anno la facoltà di giurisprudenza. La mia indole non è propensa verso la difesa del prossimo, quindi ho inseguito la mia passione, la filosofia, laureandomi presso l’Università di Milano.</p><p>Quando e perchè ha iniziato a scrivere?<br /> Ho iniziato a scrivere presto, avevo 11 anni, durante un compito in classe di letteratura romena. Il tema era la natura e la professoressa ci aveva dato la possibilità di esprimerci anche attraverso una poesia. Rileggerla dopo anni mi sa sorridere, ma da allora non ho più smesso di scrivere.</p><p>In termini umani, cosa significa per lei scrivere?<br /> Scrivere è un piacere, è una linfa vitale; mi nutro di scrittura. Nel mio piccolo, mi sento una deità greca che si diverte a ingarbugliare le vite di personaggi “in cerca d’autore”. Scrivere è un incontro con me stessa perché ogni vita cartacea, in realtà, conserva una traccia di me benché celata da mille apparenze.</p><p>Quali sono i suoi libri del cuore?<br /> L’insostenibile leggerezza dell’essere di M. Kundera è un libro che non finisce mai di stupirmi.</p><p>E quelli che non leggerebbe mai?<br /> Più che un libro, un genere: i fantasy. Ma, come si dice, mai dire mai, un giorno forse la realtà smetterà di soddisfarmi e avrò bisogno di rifugiarmi in mondi paralleli.</p><p>Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?<br /> I manoscritti segreti di Paolo Cortese; non è un romanzo, è un libro di natura divulgativa, ma avvincente quanto un romanzo.</p><p>E quello che meno le è piaciuto?<br /> Il salto di Saffo di Jong Erica.</p><p>Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?<br /> Sono figlia di due terre: da un lato la Romania dall’altra Piacenza, ma i miei rapporti e sentimenti nei loro confronti sono identici: come diceva Cioran, la amo con un pesante odio.</p><p>Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?<br /> Ciò che mi piace è veramente poco, nullo credo. Ciò che non mi piace porta l’ago della bilancia al limite massimo concesso. La cosa che meno amo è il meccanismo bizzarro che la guida: gran parte delle pubblicazioni vertono sul personaggio/persona e non sui contenuti.</p><p>Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?<br /> Un grande poeta romeno, V. Alecsandri, diceva che il romeno è nato poeta, io continuo dicendo che l’italiano è nato narratore. Ciò che non mi piace del panorama culturale italiano è proprio questa mancanza di consapevolezza che ogni lavoro richiede sforzi e sacrifici. Mi pare che tutto fluttui con una leggerezza strabiliante inculcando nelle fresche e alienabili menti dei giovani alcune idee poco ortodosse.</p><p>Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?<br /> Ho molto errare a guisa di Don Chisciotte, scambiando tipografie per case editrici, nonostante mi fosse giunta una e-mail dalla Seneca che per un breve periodo offriva la possibilità di valutare inediti. L’iniziativa mi sembrava interessante ma per qualche ignota ragione, inizialmente, ho esitato di spedire il mio inedito, che tenevo nel cassetto da sei anni senza l’intenzione di pubblicarlo. Poi, la stessa ignota ragione mi ha spinto a tentare, l’iniziativa era stata “congelata” ma, forse appunto perché mi avevano elargito l’invito, hanno accettato di valutare il mio dattiloscritto e quindi pubblicarlo.</p><p>Cinema: qual è il suo film preferito?<br /> A beautiful mind; ho sempre paura di perdere la ragione e vivere attraverso le immagini questa mia paura la esorcizza; un po’ come i bambini che hanno paura ma amano lo stesso spaventarsi.</p><p>Musica: la canzone del cuore?<br /> Requiem di Mozart.</p><p>Ha frequentato corsi di scrittura creativa?<br /> No.</p><p>Ritiene siano utili?<br /> In parte, per quanto riguarda la tecnica, anche se credo la si possa raggiungere altresì grazie alla lettura.</p><p>Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?<br /> Ogni singola tappa è complessa, dalla creazione dei personaggi alla ricerca delle piccole incongruenze, al reperimento della documentazione, ma è proprio quel che la rende affascinate.</p><p>Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue<br />  “riti” particolari?<br /> Su carta le brevi biografie e la vicenda in generale, tutto il resto sul computer. Prediligo il mattino, il primo mattino quando albeggia. In solitudine, solo in solitudine. Non so se si possa definire un rito, ma spesso capita che beva il caffè e fumo ad ogni ricerca della parola giusta.</p><p>Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?<br /> È successo così tanto tempo fa che non ricordo proprio come sia nata l’idea, credo fosse per l’esperienza in Italia.</p><p>Cosa significa per lei raccontare una storia?<br /> Vivere, star male insieme ai personaggi, sentirmi uno Zeus, un umano che sosta più di una settimana da Dio.</p><p>Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?<br /> Decisamente romanzo.</p><p>Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?<br /> Il racconto è un viaggio breve che non concede lunghe analisi psicologiche o presentazione della vita del personaggio. Il romanzo è di più largo respiro, anche quando è breve, si possono scomodare più scheletri nell’armadio.</p><p>Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?<br /> A fine scrittura ho pensato a qualcosa che riassumesse i contenuti e incuriosisse per la laconicità.</p><p>Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?<br /> La prima stesura è durata circa due mesi, la seconda tre mesi, la revisione quattro mesi circa.</p><p>Ha vinto premi letterari?<br /> Sono in attesa dei risultati.</p><p>Crede nei premi letterari?<br /> È un’esperienza nuova, non ancora ben inquadrata.</p><p>Ha altri progetti in cantiere?<br /> Un secondo romanzo che uscirà a breve, dal titolo La frivolezza del cristallo liquido. Al momento lavoro ad un romanzo storico su un argomento poco noto ma intrigante di cui preferisco tacere i dettagli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-irina-turcanu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Irina Turcanu, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/irina-turcanu-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/irina-turcanu-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Feb 2009 12:04:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Irina Turcanu]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=853</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Irina Turcanu Nome: Irina Cognome: ?urcanu Luogo e data di nascita: Romania Luogo di residenza: Piacenza Occupazione: Studentessa Email: info@irinaturcanu.com Sito internet: www.irinaturcanu.com Titoli prodotti: Alia, su un sentiero diverso Seneca Edizioni]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Irina Turcanu</strong><span id="more-853"></span></p><p>Nome: Irina<br /> Cognome: ?urcanu<br /> Luogo e data di nascita: Romania<br /> Luogo di residenza: Piacenza<br /> Occupazione: Studentessa<br /> Email: <a href="mailto:info@irinaturcanu.com">info@irinaturcanu.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.irinaturcanu.com" target="_blank">www.irinaturcanu.com</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>Alia, su un sentiero diverso Seneca Edizioni</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/irina-turcanu-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>inedito &#8211; Sogno Americano (Ode a Obama) di Bob J. Zehmer</title><link>http://www.libriescrittori.com/inedito-sogno-americano-ode-a-obama-di-bob-j-zehmer/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/inedito-sogno-americano-ode-a-obama-di-bob-j-zehmer/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:05:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Bob Zehmer]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=616</guid> <description><![CDATA[Sogno Americano (Ode a Obama) Ti ho aspettato per una lunga, lunga notte Di fresco desiderio che arde nelle squillanti lotte Come canti e intrecci di argentine voci Tra incantate valli si stendono in sentieri e incroci. Poiché se strappa il velo al giorno questa fluida sera Che al calar del sole già non spera [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sogno Americano (Ode a Obama)<span id="more-616"></span></p><p>Ti ho aspettato per una lunga, lunga notte<br /> Di fresco desiderio che arde nelle squillanti lotte<br /> Come canti e intrecci di argentine voci<br /> Tra incantate valli si stendono in sentieri e incroci.<br /> Poiché se strappa il velo al giorno questa fluida sera<br /> Che al calar del sole già non spera<br /> Di una coltre nera e lunga ricopre e scuro effonde<br /> Note dure e secche in boschi perse tra chiome e fronde.<br /> Dacci di visioni distese e dolci sorti<br /> Di battaglie siamo spesso avvinti e morti<br /> Di quel che ai terreni sforzi riserva il giorno<br /> Per il vagar tra i mari delle genti intorno<br /> Che si rinfrescan al prodigio del tributo incanto<br /> Come per generare speme, stupore effuso e spanto.<br /> Che se ci accogli tutti senza chiedere e mutare<br /> Se ci lasci liberi di vivere e giocare<br /> Se bussi alle altrui porte e attendi che ti aprano<br /> Senza irromper di violenza, dietro nubi che ti coprano<br /> Se stai al gioco del diverso e sai perdere ogni tanto<br /> Questo sarà il tuo sogno Americano e santo.</p><p>American Dream (Ode to Obama)</p><p>I had been waiting for you a long, long night<br /> Fresh burning wish as in the shrill fight<br /> As singing and twisting of so argentine tones<br /> Thru amazing valleys loosen within roads that cross<br /> Whether this flowing evening would tear the daily mask<br /> That leaves no hope when the sun’s swallowed into dusk<br /> Covering with a long black layer of dark around<br /> Dried harshly notes amiss on brush woods and ground<br /> Give us of kind flat visions and tender lot fated<br /> By battles we are used to go tied up and bated<br /> To the earthly efforts delivers any day that’s giving<br /> For the peoples roam over the seas they are leaving<br /> That they cool down at the marvel of the duty draw<br /> Surprise spread out and cast so that to grow<br /> So hail us all, no change for us ever plead<br /> If you give us to be alive, enjoying and freed<br /> If you knock upon the doors and wait for they unlock<br /> By no breaking violence, behind coverings of smoke<br /> If you can play the diverse and beat now and then, as you deem<br /> This will be your very American holy dream</p><p>Autore: Bob J. Zehmer<br /> Titolo: Sogno Americano / American Dream</p><p>Nome: Bob J.<br /> Cognome: Zehmer<br /> Regione di residenza: U.K.<br /> Email: <a href="mailto:bjzehmer@gmail.com">bjzehmer@gmail.com</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/inedito-sogno-americano-ode-a-obama-di-bob-j-zehmer/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Bob Zehmer</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-bob-zehmer/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-bob-zehmer/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:02:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Bob Zehmer]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=614</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Bob Zehmer Nome: Bob J. Cognome: Zehmer Regione di residenza: U.K. Email: bjzehmer@gmail.com   Intervista   Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura Mi è sempre piaciuto leggere fin da bambino. Un amore, quello per la letteratura, che mi ha trasmesso mia madre. Sono sempre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Intervista allo scrittore <strong>Bob Zehmer</strong><span id="more-614"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm;">Nome: Bob J.<br /> Cognome: Zehmer<br /> Regione di residenza: U.K.<br /> Email: <a href="mailto:bjzehmer@gmail.com">bjzehmer@gmail.com</a></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Intervista </strong></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Mi è sempre piaciuto leggere fin da bambino. Un amore, quello per la letteratura, che mi ha trasmesso mia madre. Sono sempre stato un lettore vorace, poi all’età di 12 anni, ho cominciato a scrivere racconti.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Qual è stato il suo percorso di studi?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Studi umanistici e laurea in scienze economiche.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quando e perché ha iniziato a scrivere?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Dopo le mie prime esperienze pre-adolescenziali, all’età di 15 anni formai un gruppo rock con alcuni amici e cominciai a scrivere i testi delle canzoni. A 16 anni il mio rapporto con la scrittura diventò per così dire più impegnato, presi così a scrivere poesie. Ero affascinato dalla poesia simbolista francese, dal romanticismo inglese ma anche da quella della Beat Generation. Da allora ho continuato seppure con parecchie interruzioni.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Migliorare la mia comprensione del mondo e degli altri, quindi il mio rapporto con gli altri.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quali sono i suoi libri del cuore?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Non sono credente ma mi piace ogni tanto rileggere dei brani della Bibbia. La trovo interessante dal punto di vista letterario, storico, etico e morale.<br /> Amo indiscutibilmente Shakespeare, trovo le sue opere ineguagliabili e ovviamente amo le opere del grande Oscar Wilde.<br /> Riguardo gli scrittori contemporanei mi appassiona il modo di scrivere di Frank McCourt, è genuino, lineare, ti arriva in fondo al cuore. Ma tutta la buona letteratura mi entusiasma, da qualunque parte venga.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">E quelli che non leggerebbe mai?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Beh, per quanto ci siano molti bravi scrittori in giro, ogni tanto mi capita di leggere dei libri che pure hanno una certa resa commerciale e mi chiedo come sia possibile scrivere in quel modo. Ci sono un sacco di opere banali e stupide.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Parlando di letteratura contemporanea sicuramente Angela’s ashes di Frank McCourt.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">E quello che meno le è piaciuto?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Diciamo che ce ne sono stati alcuni ma non voglio citarli. Li ho trovati orrendi! Banali, scopiazzati (molto male) e scritti con i piedi.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Non so esattamente a quale regione e a quale terra dovrei appartenere visto che sono un po’ italiano, un po’ inglese e spagnolo d’adozione. Mi sono sempre sentito a mio agio ovunque. Amo molto l’Italia è splendida ma la terra dove mi sento veramente a casa è la Spagna, Barcellona è diventata la mia città e appena posso è lì che passo il mio tempo.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">L’editoria è un’industria, non solo in Italia e si muove dunque spesso secondo canoni di profitto e non di merito.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">L’Italia ha sempre espresso talenti culturali di alto livello, ancora oggi ci sono molte persone preparate e sinceramente colte. Il problema è che viene dato poco spazio ai giovani. In Italia comanda la gerontocrazia e cerca di omologare culture e idee soffocando tutto ciò che non le sta bene.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Sono stato stimolato da mia moglie e dai miei amici che mi hanno detto che, avendo superato i 40 anni, avrei dovuto cominciare a pubblicare qualcosa, così magari mi sarebbe servito di incoraggiamento per continuare a scrivere.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cinema: qual è il suo film preferito?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Il cielo sopra Berlino.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Musica: la canzone del cuore?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-US">Ne ho almeno due: Roadhouse Blues e Stairway to Heaven</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-US"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">No.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ritiene siano utili?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Credo di sì, però scrivere non è come imparare a usare il computer. O ce l’hai nel sangue o non puoi farlo.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Molti sostengono che sia la creazione di una storia avvincente che sia in grado di coinvolgere il lettore. Sono d’accordo ma una storia avvincente non basta, bisogna che sia espressa con della buona letteratura. La banalità e la volgarità spesso deprimono la produzione letteraria.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue</p><p style="margin-bottom: 0cm;">“riti” particolari?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Nessun rito, ci mancherebbe. Scrivo quando ho l’ispirazione. Solitamente al computer ma se mi viene qualcosa in testa la scarabocchio sul primo pezzo di carta che mi viene a tiro.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Nella mia vita ho sempre viaggiato molto, fin da piccolissimo. Amo viaggiare e amo scrivere quello che vedo nei miei viaggi. La maggior parte delle mie poesie traggono ispirazione dai viaggi. Ho dunque legato le due cose e ho scritto questo racconto/poema.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cosa significa per lei raccontare una storia?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Saper comunicare qualcosa agli altri usando una buona letteratura.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Dipende da come e da cosa voglio raccontare.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Sono entrambi la narrazione di una storia, differiscono solo per la lunghezza. Il romanzo offre maggiori possibilità di sviluppo, per cui la scelta ricade in base a ciò che l’autore vuole esprimere.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">L’essenza e l’aroma coincidono con l’amore, senza il quale la vita non avrebbe senso.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">È molto difficile stabilirlo. Cominciai a scriverlo sei anni fa, poi lo interruppi. Nel mentre scrissi qualche racconto e alcune poesie. Poi lo ripresi la scorsa estate ma in esso compaiono alcune poesie che sono state scritte venti anni fa.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ha vinto premi letterari?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">No.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Crede nei premi letterari?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Temo che siano un fenomeno di marketing.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Ha altri progetti in cantiere?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Ovviamente sì. Sto ultimando un romanzo che credo di pubblicare entro la prossima primavera e ne ho già cominciato un altro. Ho inoltre parecchio materiale rappresentato da poesie e racconti da cui attingere.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quali sono i suoi poeti del cuore?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">William Shakespeare, Arthur Rimbaud, P. B. Shelley, William Wordsworth, Oscar Wilde, Paul Èluard, Garcia Lorca, José de Espronceda, Pier Paolo Pasolini, tanto per citarne alcuni tra quelli che mi entusiasmano di più. Aggiungerei anche James Douglas Morrison, era un grande poeta.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Come nasce un suo verso?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Da un’emozione, come credo accada per ogni poeta.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Quanto tempo ci lavora su?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Nemmeno un secondo. Nella poesia non puoi modellare, non puoi costruire. I versi sono fragili, dolcissimi fiori che si colgono nel giardino del cuore, se li rigiri troppo nelle mani li togli il soffio vitale.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Fintanto che mi emoziona, mi rende soddisfatto.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">È difficile ricordarlo dopo 30 anni.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">La poesia, come tutte le forme d’arte, non è mai di chi la compone ma di tutti quelli che leggendola la sentono propria.</p></li></ul><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;">Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</p><ul><li><p style="margin-bottom: 0cm;">Di versi celebri e che adoro ce ne sono parecchi ma quando leggo i grandi poeti non mi viene in mente di volermi sostituire a loro, mi basta di deliziarmi con quanto di straordinario hanno saputo donarci.</p></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-bob-zehmer/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Fabio Guzzardi</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-guzzardi/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-guzzardi/#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Jan 2009 13:42:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Fabio Guzzardi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=594</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Fabio Guzzardi Nome: Fabio Cognome: Guzzardi Regione di residenza: New york (USA) Email: ladivco@hotmail.com Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Sono un tranquillo quarantaseienne, curioso ma non innamorato della vita. Ho iniziato a scrivere per raccontare a me stesso concetti che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore Fabio Guzzardi<span id="more-594"></span></p><p>Nome: Fabio<br /> Cognome: Guzzardi<br /> Regione di residenza: New york (USA)<br /> Email: <a href="mailto:ladivco@hotmail.com">ladivco@hotmail.com</a></p><p><strong>Intervista </strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Sono un tranquillo quarantaseienne, curioso ma non innamorato della vita.</p><p>Ho iniziato a scrivere per raccontare a me stesso concetti che altri non vogliono ascoltare e visto che parlarmi era abbastanza noioso, ho iniziato a scrivermi.</p><p><em></em></p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Non c’è mai stato o meglio si è interrotto assai precocemente. Sono un autodidatta, non sono riuscito a finire la quinta elementare, il mio maestro fumava troppo e mi annoiava il suo guardare l’orologio aspettando la fine delle lezioni.</p><p><em></em></p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho risposto prima ed ho sicuramente frainteso la domanda, chiedo scusa.</p><p><em></em></p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Una sorta psicoterapia, gli artisti in generale sono dei psicopatici .Una volta diventati famosi sono: scrittori, musicisti, pittori etc. altrimenti siamo solo psicopatici.</p><p><em></em></p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Alcuni libri di poesie fra cui Prevert e Neruda e Cioran di cui condivido certi concetti legati a dio ed alla vita.</p><p><em></em></p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Sicuramente Gomorra.</p><p><em></em></p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) » La vie des maîtres « un vecchio libro datato 1950, del genere cosi detto « esoterico ».</p><p><em></em></p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) La Bibbia, vecchio e nuovo testamento. Un successo commerciale del tutto ingiustificato.</p><p><em></em></p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Sono nato in Sicilia anche se sono andato via molto tempo fa, adoro questa terra, un poco meno i miei conterranei.</p><p><em></em></p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Non conosco molto dell’editoria italiana, non ho opinioni al riguardo.</p><p><em></em></p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Anche per questa domanda non ho opinione, conosco meglio il panorama culturale francese, avendo vissuto per molto tempo fra la Francia e la Svizzera e quello americano.</p><p><em></em></p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Non ho mai pubblicato e non ho mai cercato di farlo. Non sono alla ricerca di un editore, il mio scrivere è fine a se stesso.</p><p><em></em></p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Per restare in Italia ho molto apprezzato “Il postino” con Massimo Troisi.</p><p><em></em></p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Non basterebbe un solo cuore per contenerle tutte e vanno da Bob Dylan a Claudio Lolli.</p><p><em></em></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No</p><p><em></em></p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Penso di si</p><p><em></em></p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Per uno come me, che scrive d’istinto e senza alcuna tecnica narrativa, penso che sia assai complesso: rendere visibili le immagini che sono proiettate nel mio cervello e trasmettere le emozioni che sono solo mie e forse non condividibili.</p><p><em></em></p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Su computer, di giorno e di notte, in solitudine, fumando un sigaro ( qualche volta).</p><p><em></em></p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) L’idea è nata come un specie di giuoco in cui io stesso rispondo alle mie domande su temi per certi versi esistenziali.</p><p><em></em></p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Lo stesso significato che ha una sequenza di psicoanalisi, solo che costa meno.</p><p><em></em></p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Sicuramente col romanzo.</p><p><em></em></p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto è una cronaca vera o inventata, il romanzo è una cronache abbellita o abbruttita.</p><p><em></em></p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R)” Movimenti impercettibili” perché mi sono reso conto che la gente non vede cose che stanno davanti ai loro occhi o fanno finta di non vedere per quieto vivere.</p><p><em></em></p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Non ho ancora finito…</p><p><em></em></p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) no</p><p><em></em></p><p><em>D) Crede nei premi letterari</em></p><p>R) no</p><p><em></em></p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Si ma non ancora molto definiti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-fabio-guzzardi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Il Monaco&#8221; di Matthew G. Lewis</title><link>http://www.libriescrittori.com/il-monaco-di-matthew-g-lewis/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/il-monaco-di-matthew-g-lewis/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 Apr 2008 08:48:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[romanzo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/tematiche/narrativa/il-monaco-di-matthew-g-lewis/</guid> <description><![CDATA[Il romanzo narra la caduta di Ambrosio, monaco spagnolo considerato da tutti un santo. Il religioso infatti, superiore dei cappuccini di Madrid, è vissuto in convento sin dall&#8217;infanzia ed è sempre riuscito a evitare il peccato. Quando però il confratello preferito di Ambrosio, di nome Rosario, gli si rivela essere una donna, Matilda, innamorata di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il romanzo narra la caduta di Ambrosio, monaco spagnolo considerato da tutti un santo. Il religioso infatti, superiore dei cappuccini di Madrid, è vissuto in convento sin dall&#8217;infanzia ed è sempre riuscito a evitare il peccato. Quando però il confratello preferito di Ambrosio, di nome Rosario, gli si rivela essere una donna, Matilda, innamorata di lui, il monaco conosce prima la tentazione e poi, malgrado i suoi tormenti interiori, il peccato.</p><p>Ben presto però il rapporto con Matilda non appaga più la lussuria del monaco che, in cerca di una nuova fonte di piacere, si innamora della giovane Antonia. Per appagare i suoi desideri carnali Ambrosio fa ricorso, attraverso l&#8217;aiuto della stessa Matilda, alla stregoneria, grazie alla quale entra una notte nella casa di Antonia con l&#8217;intento di stuprarla. Qui viene però scoperto dalla madre di lei, Elvira, che il monaco uccide per non essere smascherato, fuggendo poi in preda al rimorso.</p><p>Ambrosio, sempre su suggerimento di Matilda, decide così di avvelenare Antonia, per farla sembrare morta e poi seppellirla in una cripta accessibile solo a lui. Il piano va a buon fine e la giovane viene violentata, ma, nel frattempo, il nascondiglio sotterraneo viene scoperto da un gruppo di soldati che arrestano il monaco e la sua complice, non prima però che questo abbia pugnalato a morte Antonia.</p><p>I due sono consegnati all&#8217;Inquisizione, torturati e condannati a morte. Per sfuggire alla sentenza, il monaco, seguendo l&#8217;esempio Matilda, decide di vendere la propria anima al diavolo, che però, subito dopo averlo fatto evadere, lo uccide rivelandogli inoltre che Matilda è un demone minore, inviato apposta a lui per tentarlo e farlo peccare.</p><p>Il romanzo segue, oltre alla storia di Ambrosio, anche le vicende di altri personaggi, tutti legati in qualche modo tra loro. Questi sono: Antonia e sua madre Elvira; Lorenzo, innamorato di Antonia; sua sorella Agnes, monaca rimasta incinta e promessa sposa di don Ryamond, amico di Lorenzo.</p><p>La narrazione della storia d&#8217;amore tra Ryamond e Agnes, fatta dallo stesso Ryamond all&#8217;amico Lorenzo, rappresenta poi un vero e proprio racconto a sé stante, durante il quale compaiono figure tipiche del romanzo gotico come la Monaca Sanguinante e l&#8217;Ebreo errante.</p><p><strong><em>Il testo presente in quarta di copertina</em></strong></p><p>Accolto con scandalizzato entusiasmo al tempo della sua pubblicazione nel 1796, in larga misura ignorato nell’ottocento, riscoperto ed esaltato nel novecento. Il Monaco di Lewis è forse l’esempio più notevole del romanzo gotico inglese, e insieme il più estremo. Tutti i clichès del romanzo gotico vi si ritrovano moltiplicati ed esasperati. Opera di un autore appena ventenne, è un romanzo singolarmente composito in cui si incontrano echi di Shakespeare, Marlowe, Schiller, del senso dell’orrore elisabettiano e del mito di Faust. Analisi drammatica, spesso melodrammatica, della dannazione di un uomo perduto da una demoniaca donna fatale,, può considerarsi all’origine di quel multiforme filone della narrativa ottocentesca che ha in Carmen l’esponente più noto.</p><p>Autore: Matthew G. Lewis<br /> Titolo: Il Monaco<br /> Editore: Mondadori<br /> Anno di pubblicazione: 1796<br /> Luogo di pubblicazione: Inghilterra<br /> Numero pagine: 420<br /> Introduzione di: Samuel Taylor Coleridge</p><p>Recensione curata da Andrea Nicoli e già pubblicata su <span style="color: #006600;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_monaco" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Il_monaco</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/il-monaco-di-matthew-g-lewis/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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