<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; Regione</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 07:47:37 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Intervista allo scrittore Filippo Gigante</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-filippo-gigante/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-filippo-gigante/#comments</comments> <pubDate>Mon, 05 Dec 2011 22:43:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Puglia]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4731</guid> <description><![CDATA[Nome: FILIPPO Cognome: GIGANTE Regione di residenza: PUGLIA Email: info@biancoenerobook.it Intervista (DICEMBRE 2011) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Il mio desiderio di scrivere nasce fin da piccolo. Inizialmente scrivevo poesie (ne avrò scritto circa 300!), ma nel tempo grazie anche alla continua passione per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Nome: FILIPPO<br /> Cognome: GIGANTE<br /> Regione di residenza: PUGLIA<br /> Email: <a href="mailto:info@biancoenerobook.it">info@biancoenerobook.it</a></p><p>Intervista (DICEMBRE 2011)</p><p>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</p><p dir="ltr">R) Il mio desiderio di scrivere nasce fin da piccolo. Inizialmente scrivevo poesie (ne avrò scritto circa 300!), ma nel tempo grazie anche alla continua passione per la lettura, mi sono accorto che l&#8217;idea di scrivere un libro prendeva sempre più la forma di un sogno da realizzare. Ho sempre adorato sfogliare libri, sentire il profumo delle pagine. Le varie esperienze di vita ti portano a maturare delle consapevolezze e personalmente avevo bisogno di dar voce ai miei pensieri, alla mente e al cuore. Scrivere è sempre stato, per me, una liberazione e un modo per esprimere i miei stati d’animo. Desideravo raccontare una storia che racchiudesse elementi essenziali che sono parte della vita di tutti.</p><p>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</p><p dir="ltr">R) Le mie due lauree, la prima in Informatica e Comunicazione Digitale e la seconda in Editoria Libraria e Multimediale mi hanno portato a saper usare al meglio tutti i mezzi di comunicazione. I miei studi tecnici agrari, invece, hanno maturato in me l’amore e la cura per l’ambiente. Nel mio “Bianco e Nero” c’è una traccia importante di questo amore per la natura nelle pagine dedicate al nonno del protagonista e al suo meraviglioso giardino.</p><p>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</p><p dir="ltr">R) Mi è sempre piaciuto leggere e scoprire qualcosa sui mondi immaginari delle fiabe, così ho iniziato a scrivere per cercare i piccoli e grandi mondi custoditi nel mio essere.</p><p>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</p><p dir="ltr">R) Avere il coraggio nel portare avanti un sogno, una idea, un messaggio e di non fermarsi alla prima caduta, ma di vivere l’avventura editoriale, nonché quella della vita come un cammino dal quale cogliere le migliori esperienze per potersi sempre migliorare, comunque vada.</p><p>D) Quali sono i suoi libri del cuore?</p><p dir="ltr">R) La mia scrittrice italiana preferita è Susanna Tamaro. Con lei, posso ben dire, di essere cresciuto in questi anni. Amo la sua scrittura e vorrei un giorno poterla conoscere, durante qualche fiera del libro…. Chissà! Adoro i romanzi per ragazzi, dai classici come “Il Mago di Oz” e “Le Cronache di Narnia” ai contemporanei come “Harry Potter” e “Coraline. Uno dei miei libri, nonché film, preferiti: “Il Signore degli Anelli”… Il grande Tolkien ha scritto un capolavoro di descrizioni, passaggi memorabili, significati e morale.</p><p>D) E quelli che non leggerebbe mai?</p><p dir="ltr">R) Credo sia bene aprire la mente a tutto, ma personalmente non riuscirei a leggere libri scritti per pubblicizzare programmi tv, donne e uomini dello spettacolo o eventi di cui si è già tanto parlato (come capita sempre) per settimane e settimane.</p><p>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</p><p dir="ltr">R) Caspiterina… incoronare il libro più bello, letto negli ultimi tre anni, non è semplice. Da ogni libro imparo qualcosa, da ogni libro conservo in me qualche pagina… Così, su due piedi, nomino i recenti “Per Sempre” della Tamaro e “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn.</p><p>D) E quello che meno le è piaciuto?</p><p dir="ltr">R) “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gramellini mi aveva inizialmente colpito, poi a fine lettura mi ha lasciato una sensazione di vuoto. Mi aspettavo di più.</p><p>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</p><p dir="ltr">R) Amo la mia Puglia. E’ una terra di antichi sapori e tradizioni che hanno sempre suscitato un pizzico di sana nostalgia. Le coste pugliesi, i trulli, le grotte, i boschi… tesori che ho sempre apprezzato e pubblicizzato quando, in alcuni miei viaggi in altre regioni italiane, ho incontrato diversi colleghi e amici.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</p><p dir="ltr">R) Ogni autore credo sia libero di scegliere la strada più opportuna alla pubblicazione, anche se le grandi case editrici nazionali sono purtroppo prevalentemente aperte, con un occhio di riguardo, a personaggi già celebri ed affermati, adesso anche nel mondo dello spettacolo e della tv. In Italia, insomma, scrivono tutti e questo comporta una più difficile e scombussolata scelta tra quei libri che meritano di essere letti e tra tanti altri che non lasciano nulla, se non una sensazione di incompletezza interiore che porta lo stesso lettore a ritenersi, nella scrittura, più in gamba dell’autore. Non cambierei nulla, perché negli anni, comici come Faletti hanno scritto capolavori come “Io Uccido”, perciò resto ancorato all’idea di poter sperimentare e scoprire nuovi autori. Si spera, ovviamente, che si dia più spazio alle piccole case editrici e a tanti giovani esordienti che meritano di affacciarsi dignitosamente lì dove regnano quei grandi, che una volta giunti all’apice, sfornano opere non sempre meritevoli di lode.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</p><p dir="ltr">R) Ritengo che si possa leggere di più, soprattutto educando i bambini fin dall’asilo ad abituarsi all’ascolto e alla fabulazione di fiabe, racconti e ad avere tra le loro mani anche un libro: un sempre e fedele compagno di crescita e di storie da conoscere. Spesso nelle diverse iniziative dedicate alla lettura, si parla troppo e si pratica poco o niente.</p><p>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</p><p dir="ltr">R) Ho conosciuto Photocity Edizioni Open (ex Boopen Editore), attraverso alcune ricerche ed analisi sulle case editrici tradizionali ed on line, inerenti alla mia ultima tesi di laurea. Mi stuzzicava sperimentare il cosiddetto “book on demand”, la stampa su richiesta che prevede, da parte di una casa editrice on line, la preparazione del volume e la sua messa in stampa e vendita attraverso canali di diffusione, sulla base delle effettive richieste del pubblico. Posso ben dire di aver trovato, una casa editrice che tutt’oggi, considerate anche le buone vendite, mi sostiene attraverso diverse promozioni legate all’acquisto del mio libro. E’ anche vero, però, che grazie alle mie conoscenze del settore sono al contempo autore e promotore, attraverso booktrailer, sondaggi e tutto ciò che è presente nelle diverse sezioni del sito ufficiale.</p><p>D) Cinema: qual è il suo film preferito?<br /> R) I generi cinematografici sono diversi. Tra i miei film preferiti: “Il Signore degli Anelli”, “Into the wild”, “Cuore Sacro” e molti dei classici d’animazione Disney.</p><p>D) Musica: la canzone del cuore?</p><p dir="ltr">R) C’è una canzone, tra le tante mie preferite, che dal 2001 mi accompagna in diversi momenti della mia vita. “You’ll never be alone” è un brano della cantante americana Anastacia che spesso mi ha anche ispirato nella stesura di alcuni racconti brevi. Il senso del brano è quello che nessuno resta da solo e che se pur lontano, c’è una forza che supera tutto e ti resta accanto.</p><p>approfondimento NARRATIVA</p><p>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?<br /> R) Sì, ho frequentato un corso di scrittura creativa.</p><p>D) Ritiene siano utili?<br /> R) Credo che questi corsi possano essere utili a chi vuol migliorare la propria scrittura, la creatività è pur sempre una dote innata in alcuni e una dote da maturare per altri.</p><p>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?<br /> R) Riuscire ad emozionare e lasciare una traccia delle proprie pagine.</p><p>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?<br /> R) Preferivo scrivere su carta, fino a quando non ho abituato le mie mani ad adoperarsi sulla tastiera. Mi piace appuntare con una penna e un taccuino alcune mie riflessioni, pensieri che poi invio, attraverso sms, ai miei amici… anche in tarda notte! Il pc ti permette di impaginare al meglio le tue idee e i tuoi scritti e di poterli più facilmente trasmettere via e-mail o via web.<br /> Forse mi sento più ispirato durante le ore notturne, ma se fosse per me resterei giornate intere in riva al mare. Amo il suono delle onde, amo osservare lo spettacolo della natura tra gli alberi dei boschi e nel mio romanzo si capisce come questi elementi siano di profonda ispirazione e riflessione anche per il protagonista Alex. Alcuni dei luoghi, in cui sono nate molte delle pagine del mio libro, sono stati proprio il mare della Liguria e della mia amata Puglia, i boschi del Gargano e uno splendido giardino genovese di una mia amica.</p><p>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?<br /> R) Ho iniziato a scrivere “Bianco e Nero” quando quel forte senso di liberazione di alcuni pensieri legati ad un preciso passato, ha iniziato a ribellarsi, a farsi sentire anche nei momenti più sereni, dove dovevano trovare spazio solo pensieri felici, ma questo non accadeva così durante l’estate 2010 ho pensato di dover rinchiudere alcune parti salienti di questi pensieri violenti in un libro, in una storia che potesse aiutarmi ad addomesticarli. Senza volerlo, mi son trovato tra le mani dei frammenti di scrittura, pagine intere che rispecchiavano alcune parentesi di vita di molte persone che tutt’oggi, durante la lettura del mio libro, rivedono personaggi, pensieri o situazioni che richiamano parte del loro stesso vissuto.</p><p>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</p><p dir="ltr">R) Ogni uomo ha in sé mondi. Quando si parla di mondi, mi viene in mente proprio il concetto di &#8220;sub-creazione&#8221; tanto caro a Tolkien. Nelle pagine del mio libro, non mi considero un creatore ma piuttosto un subcreatore dei fatti raccontati. Lo scrittore inglese riteneva che un autore di narrativa, per quanto la fantasia potesse portarlo lontano nella descrizione di ambienti, personaggi e avventure, è sempre e solo un umile servitore della verità che si cela nella realtà. Quindi, per me, raccontare una storia significa descrivere un piccolo o grande mondo con le sue più o meno nascoste verità.</p><p>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?<br /> R) Non ho una preferenza, credo che bisognerebbe parlare di esigenza. In questo periodo ho appuntato alcune idee su diversi racconti…</p><p>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><p dir="ltr">R) La differenza sostanziale la si trova nella stessa estensione. Il romanzo racconta con maggiori dettagli una storia moltiplicando spesso personaggi, luoghi ed intrecci. Il racconto punta ad un messaggio più immediato che si delinea, nasconde, evidenzia tra le pagine.</p><p>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</p><p dir="ltr">R) Chi mi osserva potrà notare un naturale ciuffo bianco tra i miei capelli bruni, adoro le fotografie in bianco e nero, la contrapposizione tra luce ed oscurità, tra ciò che è positivo e negativo, tra bene e male… Credo che questo titolo rispecchi me stesso sotto diversi aspetti. In ogni cosa, a questo mondo, bisognerebbe cercare quella parte che ci aiuti a sperimentare la consapevolezza di come ogni singola cosa accada per lasciare una traccia di sé.</p><p dir="ltr">BIANCO E NERO, però, non è la mia autobiografia come molti lettori hanno pensato, ma è la storia di una ricerca interiore che porterà, il protagonista Alex, a dover comprendere e ad amare tutte le sfumature di una vita che spesso è smossa dalle tempeste. Una storia a tratti poetica che tocca il cuore del lettore e che lascia spazio all’essenza delle piccole cose e di quei respiri così profondi che tracciano un affascinante e coinvolgente viaggio tra nascita, morte e rinnovamento.</p><p dir="ltr">Di me, in questo romanzo, ci sono le mie riflessioni, c’è quella parte più intima della mia stessa vita, quella che cattura e cura i sentimenti.</p><p>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?<br /> R) Per tutta l’estate del 2010 ho raccolto idee e pensieri, ma ho ufficialmente iniziato a scrivere BIANCO E NERO ad Ottobre 2010 e ho terminato la stesura a fine novembre. Il libro è poi stato pubblicato ad Aprile 2011.</p><p>D) Ha vinto premi letterari?<br /> R) Ho partecipato a numerosi concorsi letterari, vincendone alcuni di poesia e racconti brevi.</p><p>D) Crede nei premi letterari?<br /> R) Ho sperimentato, recentemente, anche la parte di giudice che credo sia una di quelle figure, più difficili da impersonare perché si è costretti a decretare dei vincitori e a scartare qualcuno, anche meritevole tra i tanti candidati. Il mio giudizio resta comunque positivo riguardo questi concorsi, perché se ben organizzati sono una buona vetrina per giovani autori.</p><p>Ha altri progetti in cantiere?</p><p dir="ltr">R) Oltre alle prossime presentazioni di BIANCO E NERO che si terranno fino a Maggio 2012, in diverse altre località d’Italia (Napoli, Firenze, Roma, Torino, ecc.) e alla continua promozione via web su diversi siti e social network, sto lavorando ad una serie di nuovi progetti e non soltanto editoriali. Uno dei prossimi libri si chiamerà “La Piscina delle Mamme (e scaloppine al vino bianco)”, questa volta desidero puntare sull’umorismo e su una storia che ha come protagoniste due anziane “mamme” straniere. Scrivere questo nuovo libro è stato come girare una serie televisiva e devo ringraziare il mio grande amico Erminio per avermi ispirato. Poi, tra le tante idee c’è una raccolta particolare di racconti brevi e il desiderio di poter incentivare la lettura tra i ragazzi, perché leggere significa arricchirsi di nuovi mondi, scoprire storie e comprendere, forse, un po’ di più la vita.</p></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-filippo-gigante/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Binari di Puglia</title><link>http://www.libriescrittori.com/binari-di-puglia/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/binari-di-puglia/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:51:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Premi e concorsi]]></category> <category><![CDATA[Puglia]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4715</guid> <description><![CDATA[Concorso letterario nazionale per testi inediti ispirati dalle ferrovie pugliesi. Sono aperte le iscrizioni al Concorso “Binari di Puglia”, premio letterario nazionale per testi inediti ispirati dalle ferrovie pugliesi organizzato dall’Associazione culturale “Fermenti letterari” con il patrocinio di: Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, Ferrovie Appulo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong>Concorso letterario nazionale per testi inediti ispirati dalle ferrovie pugliesi.</strong></pre><pre><strong>
</strong>
Sono aperte le iscrizioni al <strong>Concorso “Binari di Puglia”</strong>, premio letterario nazionale per

<strong>testi inediti ispirati dalle ferrovie pugliesi</strong> organizzato dall’Associazione culturale “Fermenti

letterari” con il patrocinio di: Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Regione Puglia,

Provincia di Bari, Comune di Bari, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrotramviaria SpA.</pre><pre>

L’iniziativa <strong>si rivolge a tutti coloro che abbiano voglia di raccontare il proprio punto di vista</strong>

<strong>sulle ferrovie di Puglia e i loro viaggiatori</strong>, o sulla Puglia vista dai binari delle sue ferrovie.

Se infatti tanti e diversi sono i motivi per viaggiare e infiniti gli stati d’animo dei viaggiatori e

le storie che essi portano con sé, tanti sono allora i modi di vivere i vagoni, le stazioni, i binari,

i sottopassaggi, le sale d’aspetto, le biglietterie e i paesaggi delle ferrovie pugliesi.

Due le sezioni di concorso, poesia e narrativa; si ammettono anche le opere in vernacolo e

collettive; tra i testi in prosa, oltre i racconti, si accettano anche memorie, diari di viaggio e

Per tutti l’invito è quindi a dare libero sfogo a esperienze personali e creatività per raccontarci

ognuno a suo modo i propri… Binari di Puglia.</pre><pre>

Maggiori informazioni sul sito <a href="www.fermentiletterari.it">www.fermentiletterari.it</a>.</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/binari-di-puglia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista allo scrittore Claudio Masciopinto</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-claudio-masciopinto/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-claudio-masciopinto/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:45:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Puglia]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4711</guid> <description><![CDATA[Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura. Mi chiamo Claudio e ho 22 anni. Sono appassionato di letteratura, filosofia e fumetti. La scrittura è per me un modo di essere me stesso e di condivere con gli altri i miei pensieri e le mie conoscenze. Qual è stato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura.</strong>
Mi chiamo Claudio e ho 22 anni. Sono appassionato di letteratura, filosofia e fumetti. La
scrittura è per me un modo di essere me stesso e di condivere con gli altri i miei pensieri e le mie
conoscenze.

<strong>Qual è stato il suo percorso di studi?</strong>
Sono laureato in Filosofia all’Università degli studi di Bari, sto proseguendo la mia carriera
accademica all’Università degli studi di Siena frequentando il corso di Laurea Magistrale in
Antropologia e linguaggi dell’immagine. Ho anche intenzione di frequentare dei Master.

<strong>Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</strong>
Fin da bambino mi divertivo a scrivere racconti d’avventura; con il passare del tempo, e con la
mia successiva maturazione, ho preso una diversa direzione approfondendo la scrittura divulgativa e
le tecniche del saggio.

<strong>In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</strong>
Per me scrivere è naturale, è una parte inscindibile di me, mi rende felice perché è uno
straordinario modo di comunicare, soprattutto verso i ragazzi, le mie conoscenze e le mie ricerche.

<strong>Quali sono i suoi libri del cuore?</strong>
Sono un accanito lettore di ogni genere; non un solo libro del cuore, ne ho molti.

<strong>E quelli che non leggerebbe mai?</strong>
Non ci sono libri che non leggerei mai, possono piacermi oppure no.

<strong>Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</strong>
Molti, fra cui cito: “L’uccello che girava le viti del mondo” di Murakami Haruki, “L’ultimo
giro di giostra” di Tiziano Terzani, “Il caso Cartesio”di Daniele Bondi e “L’eleganza del riccio” di
Barbery Muriel.

<strong>E quello che meno le è piaciuto?</strong>
Fortunatamente non ne ho mai trovato nessuno.

<strong>Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</strong>
Io apprezzo e ammiro molto la mia regione; adoro i suoi sapori, i suoi odori, la sua gente; e
spero di contribuire alla sua crescita.

<strong>Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</strong>
E’ un campo talmente nuovo e poco conosciuto per me che non penso di poterlo valutare
appieno.

<strong>Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</strong>
Nel panorama culturale italiano d’oggi c’è una bella schiera di giovani e studiosi che
propongono idee originali e lavori di qualità; certamente ciò che non mi piace e che spesso si punta
più sull’apparenza delle opere e degli autori, dettato dalle leggi di mercato.

<strong>Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</strong>
Sono arrivato alla pubblicazione dopo una revisione totale del lavoro, spinto dalla famiglia a
dagli amici, ho trovato una casa editrice che ha accettato di pubblicarlo.

<strong>Cinema: qual è il suo film preferito?</strong>
“Amici miei” di Mario Monicelli.

<strong>Musica: la canzone del cuore?</strong>
“Moonlight shadow” di Mike Oldfield

<strong>Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</strong>
No

<strong>Ritiene siano utili?</strong>
Puoi affinare e perfezionare la scrittura, ma certo bisogna nascere con il dono della creatività.

<strong>Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</strong>
Non saprei, è una cosa molto soggettiva.

<strong>Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone?</strong>
<strong>Segue “riti” particolari?</strong>
Scrivo al computer, riguardo il periodo esso varia a seconda del tempo che mi lascia libero lo
studio e il lavoro. Scrivo prevalentemente da solo, senza seguire alcun rito particolare, lasciandomi
guidare dal momento.

<strong>Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</strong>
E’ un lavoro iniziato con una tesi per l’esame di stato, e che ho poi approfondito durante gli
ultimi tre anni.

<strong>Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</strong>
Ho scelto come titolo “Il fumetto tra i banchi di scuola” perché mi rivolgo prevalentemente ai
giovani, proponendo loro la lettura di determinate opere a fumetti con cui approfondire tematiche
complesse come la filosofia, la letteratura, la satira, la storia contemporanea, la psicologia e il
giornalismo.

<strong>Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</strong>
Quattro anni.

<strong>Ha vinto premi letterari?</strong>
No

<strong>Crede nei premi letterari?</strong>
Dipende da situazione a situazione, certamente se fanno conoscere e confrontare gli autori
possono risultare utili.

<strong>Ha altri progetti in cantiere?</strong>
Ho in progetto di scrivere un altro saggio sui fumetti, e poi, chissà…..</pre><pre></pre><pre>(Novembre 2011)</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-allo-scrittore-claudio-masciopinto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Claudio Masciopinto, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/claudio-masciopinto-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/claudio-masciopinto-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:39:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Puglia]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4708</guid> <description><![CDATA[SCHEDA PERSONALE DELLO SCRITTORE CLAUDIO MASCIOPINTO Nome: Claudio Cognome: Masciopinto Luogo e data di nascita: Conversano (BA), 27/08/1989 Luogo di residenza: Conversano (BA) Occupazione: lavoro part-time/ studente Email: claudio.masciopinto@gmail.com Titoli prodotti: “Il fumetto tra i banchi di scuola”, edito da Booksprint Edizioni]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong>SCHEDA PERSONALE DELLO SCRITTORE CLAUDIO MASCIOPINTO</strong></pre><pre><strong>Nome:</strong> Claudio
<strong>Cognome:</strong> Masciopinto
<strong>Luogo e data di nascita:</strong> Conversano (BA), 27/08/1989
<strong>Luogo di residenza:</strong> Conversano (BA)
<strong>Occupazione:</strong> lavoro part-time/ studente
<strong>Email:</strong> claudio.masciopinto@gmail.com

Titoli prodotti: “Il fumetto tra i banchi di scuola”, edito da Booksprint Edizioni</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/claudio-masciopinto-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista ad Andrea Mucciolo, Casa Editrice Galassia Arte</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-andrea-mucciolo-casa-editrice-galassia-arte/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-andrea-mucciolo-casa-editrice-galassia-arte/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:34:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Case editrici]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lazio]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4704</guid> <description><![CDATA[DATI DELL'AZIENDA Nome: Edizioni Galassia Arte Regione nella quale si trova la sede: Lazio Email: edizioni@galassiaarte.it Aree di interesse: saggistica, manualistica, narrativa, poesia, libri tradotti. Persona da contattare: Andrea Mucciolo INTERVISTA ALL'EDITORE Quando è nata la vostra casa editrice? A metà del 2011. Qual è la vostra struttura redazionale? Al momento lavorano in redazione due [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong>DATI DELL'AZIENDA</strong></pre><pre><strong>Nome:</strong> Edizioni Galassia Arte
<strong>Regione nella quale si trova la sede:</strong> Lazio
<strong>Email:</strong> edizioni@galassiaarte.it
<strong>Aree di interesse:</strong> saggistica, manualistica, narrativa, poesia, libri tradotti.
<strong>Persona da contattare:</strong> Andrea Mucciolo

<strong>INTERVISTA ALL'EDITORE</strong>

<strong>Quando è nata la vostra casa editrice?</strong>
A metà del 2011.

<strong>Qual è la vostra struttura redazionale?</strong>
Al momento lavorano in redazione due editor, una giornalista</pre><pre>che si occupa dell’ufficio stampa, un grafico e ovviamente il direttore editoriale.

<strong>Qual è la vostra politica editoriale?</strong>
Pubblichiamo un vasto genere di opere senza richiesta di contributo.

<strong>Come è cambiato il vostro lavoro negli anni?</strong>
Abbiamo appena iniziato, quindi non possiamo rispondere a questa domanda.

<strong>In quali settori si concentra la vostra attività? Saggistica, narrativa, poesia?</strong>
Soprattutto saggistica, un po’ meno la narrativa, mentre la poesia, pur valutandola, rappresenta un’eccezione.

<strong>Quali collane compongono il vostro catalogo?</strong>
Al momento abbiamo quattro collane: “Libri per scrittori”, dedicata ai manuali</pre><pre>di editoria e scrittura; “Voci e cori”, dedicata ai libri sul sociale, l’attualità e la politica;</pre><pre>“Formazione e società”, contenente testi di spessore riguardanti l’istruzione e l’educazione civica</pre><pre>e la collana “Parole dal Sol Levante”, dedicati ai libri di autori giapponesi.

<strong>Come è strutturata e gestita la distribuzione dei vostri libri?</strong>
Abbiamo diversi distributori che coprono tutto il territorio nazionale e che lavorano
anche con le Feltrinelli.

<strong>Quali servizi offrite ai vostri autori?</strong>
Editing, realizzazione grafica, ufficio stampa e distribuzione nazionale.

<strong>Quanti titoli avete pubblicato sinora?</strong>
Abbiamo sette titoli in catalogo.

<strong>Quali sono le principali difficoltà di chi fa l’editore oggi?</strong>
Vendere i libri, in quanto se ne pubblicano troppi.

<strong>Qual è il vostro modello di editore?</strong>
Nessuno, vogliamo creare un nostro personale modello di editoria.

<strong>Sintetizzi in tre parole lo spirito e gli obiettivi della sua casa editrice?</strong>
Dare al libro una vita vera, offrirgli anzitutto dignità, per poi farlo crescere assieme al
suo autore, attraverso un lungo e affascinante percorso.

Andrea Mucciolo, editore di Galassia Arte</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-andrea-mucciolo-casa-editrice-galassia-arte/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Prima che il mondo cominci a bruciare, di Federico Crosara</title><link>http://www.libriescrittori.com/4643/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/4643/#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:59:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4643</guid> <description><![CDATA[Autore: Federico Crosara Titolo: Prima che il mondo cominci a bruciare (Un problema italiano) Trama: Luca è un giovane di ventisei anni che dopo essersi congedato dall’esercito decide di andare a vivere per conto suo. Un suo ex commilitone di nome Edoardo gli offre di lavorare come operaio presso l’azienda di famiglia con un contratto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Autore:</strong> Federico Crosara</p><p><strong>Titolo:</strong> <em>Prima che il mondo cominci a bruciare (Un problema italiano)</em></p><p><strong>Trama: </strong></p><p>Luca è un giovane di ventisei anni che dopo essersi congedato dall’esercito decide di andare a vivere per conto suo. Un suo ex commilitone di nome Edoardo gli offre di lavorare come operaio presso l’azienda di famiglia con un contratto a tempo determinato. Luca accetta e tutti i giorni si reca in fabbrica nonostante si stanchi presto del posto e della gente che vi lavora. Va a stare a casa di Alessia, giovane e affascinante lavoratrice precaria e amante segreta di Edoardo, in un tipico appartamento di studenti. Inizialmente doveva essere per un breve periodo, giusto il tempo che la ragazza si riprendesse da una convalescenza. Ma poi decide di comune accordo con lei di restare. Il palazzo è un vecchio ex hotel tenuto in cattive condizioni ma con un certo fascino dato dai corridoi di moquette rossa e le finiture in finto oro. Prevalentemente vi abitano universitari e giovani lavoratori precari che spesso organizzano delle feste tra loro dove l’alcol scorre a fiumi e la droga non manca mai. Luca stringe amicizia particolarmente con i suoi coetanei Fabio, Anto, Pippo e Andrea con i quali è accomunato da un forte odio verso la società e le sue istituzioni parassitarie. Inoltre sono dei forti assertori della dottrina nietzschiana del superomismo e vedono in essa l’unico modo per cambiare questa società. Passano moltissimo tempo ad allenarsi in palestra, a studiare e a imparare ad usare armi da fuoco che acquistano su internet. Tra notti insonni e giorni sonnolenti Luca si trova a dover risolvere diversi problemi. Alcuni piccoli come Aldo, un vecchio operaio che dopo una vita da sfruttato pretende di rifarsi su di lui. Altri enormi come una possibile accusa di torture che incombe sul suo battaglione quando era al fronte. Come se non bastasse dopo un litigio con Alessia, in crisi dopo che Edoardo l’ha lasciata per sposare la sua fidanzata, esce di casa e sull’autobus una zingarella gli ruba il portafoglio. Va a sporgere denuncia ai carabinieri ma questi trattandolo in malo modo non lo aiutano. Non vedendo altre vie d’uscita alla mediocrità e alla alienazione in cui è caduto decide che deve fare qualcosa ma non sa cosa. L’occasione gli arriva quando riconosciuta la zingarella uccide l&#8217;uomo che la sfrutta e tenta di fare esplodere il palazzo dove vivevano a spese del comune. Alla sera Luca e Alessia fanno sesso in bagno durante una festa e ammettono di essere innamorati l’uno dell’altra così lasciano gli amici per andare da soli nel loro appartamento e passare la notte assieme. Ma il risveglio sarà terribile perché&#8230;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/4643/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Federico Crosara, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/federico-crosara-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/federico-crosara-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:51:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4632</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Federico Crosara Nome: Federico Cognome: Crosara Luogo e data di nascita: Thiene (VI) 21/01/1976 Luogo di residenza: Bologna Occupazione: Videomaker Email: contatto@fuocodentro.it Sito internet: www.fuocodentro.it Titoli prodotti: Prima che il mondo cominci a bruciare (Un problema italiano)]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda personale dello scrittore Federico Crosara</strong></p><p><strong>Nome:</strong> Federico<br /> <strong>Cognome:</strong> Crosara<br /> <strong>Luogo e data di nascita:</strong> Thiene (VI) 21/01/1976<br /> <strong>Luogo di residenza:</strong> Bologna<br /> <strong>Occupazione:</strong> Videomaker<br /> <strong>Email:</strong> contatto@fuocodentro.it<br /> <strong>Sito internet: </strong><a href="http://www.fuocodentro.it/">www.fuocodentro.it</a><br /> <strong>Titoli prodotti:</strong> Prima che il mondo cominci a bruciare (Un problema italiano)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/federico-crosara-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Voltare pagina di Tiziana Cazziero</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 12:50:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4601</guid> <description><![CDATA[Autore: Tiziana Cazziero Titolo: Voltare Pagina Editore: Book Sprint Edizioni Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Salerno Numero pagine: 292 Il testo presente in quarta di copertina: Janny Garin è una giovane donna in carriera che in procinto di sposarsi vede la propria vita capovolgersi, e tutte le certezze che ha nutrito fino a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Tiziana Cazziero</div><div> <strong>Titolo:</strong> Voltare Pagina</p><p><strong>Editore:</strong> Book Sprint Edizioni</p><p><strong>Anno di pubblicazione:</strong> 2011</p><p><strong>Luogo di pubblicazione:</strong> Salerno</p><p><strong>Numero pagine:</strong> 292</div><div><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina:</strong></div><div><p dir="ltr">Janny Garin è una giovane donna in carriera che in procinto di sposarsi vede la propria vita capovolgersi, e tutte le certezze che ha nutrito fino a quel momento sgretolarsi. Siamo a Richmond negli Stati Uniti, Janny è un’affascinante donna in carriera che vive ancora con la madre, con la quale ha creato un rapporto simbiotico soprattutto dopo la prematura morte del padre, avvenuta quando era solo una bambina. John è un ex militare che gestisce con il socio e amico Robert, un’agenzia di security. Il suo passato è ombrato da una tragedia che ha segnato la sua vita e nonostante la nuova attività lo appaghi, questo non gli impedisce di vivere sempre in nome del rischio e del pericolo. In queste pagine i veri protagonisti sono i sentimenti sotto tutte le sue svariate forme. Amore, passione e avventura uniscono i destini di un uomo e di una donna che s’incontrano in un mondo di corruzione e di violenza, in cui Janny suo malgrado, rimane coinvolta. Il destino riserverà numerose difficoltà che li allontaneranno, e proprio quando gli ostacoli sembrano superati, ecco che ancora una volta il fato farà il suo ingresso trionfale, rimescolando tutte le carte e mettendo ancora una volta a dura prova e a rischio le vite stesse dei due amanti. Riusciranno Janny e John a vivere il loro amore? Janny riuscirà a chiudere i conti con il suo passato? Sposerà Mark, il suo storico fidanzato nonostante riecheggi nel suo cuore il suono di un amore lontano?</p><p dir="ltr">Tiziana Cazziero nasce a Siracusa nel 1977, scrivere è sempre stato il suo modo di rapportarsi con la vita. Diplomata in Ragioneria, ha collezionato una raccolta di poesie che ha iniziato a scrivere in età adolescenziale. Voltare Pagina è il primo romanzo che ha scritto, ci sono voluti quasi 10 mesi intensi di lavoro prima di arrivare alla parola fine. La prima stesura è arrivata a compimento in 4 mesi. Il tempo successivo è servito per approfondire le vite dei personaggi, documentarsi e completare nei dettagli le vicende che coinvolgono i protagonisti. Dopo aver svolto diversi tipi di lavoro, ha deciso che scrivere era la strada che doveva intraprendere. Adesso è diventata una scrittrice free lance per il web, collabora come articolista con diversi siti, scrive recensioni di libri. Dopo un percorso lungo e faticoso sta riuscendo a realizzare questo piccolo sogno, arrivato a compimento con la pubblicazione di questo primo romanzo. Quello che spera e desidera, è continuare a scrivere e vivere di questa sua passione.</p></div><pre><strong>
</strong></pre><pre></pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-voltare-pagina-di-tiziana-cazziero/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista alla scrittrice Tiziana Cazziero</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-tiziana-cazziero/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-tiziana-cazziero/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:35:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4594</guid> <description><![CDATA[D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Scrivere è sempre stato il mio modo di rapportarmi con il mondo. Da bambina adoravo scrivere lettere, avevo molti amici di penna sparsi in tutta Italia. Oggi c’è il computer ed è più facile comunicare e conoscere amici nuovi, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Scrivere è sempre stato il mio modo di rapportarmi con il mondo. Da bambina adoravo scrivere lettere, avevo molti amici di penna sparsi in tutta Italia. Oggi c’è il computer ed è più facile comunicare e conoscere amici nuovi, ma in passato non era così. A volte sento la mancanza della carta bianca, del suo profumo, dell’inchiostro della penna. Poi ho iniziato a scrivere poesie, ho una collezione che tengo ben custodita. Sono il mio contatto con l’adolescenza, le conservo ancor oggi gelosamente. Scrivere un romanzo è stato un passo che è arrivato successivamente. Ho avuto sempre una cavalcante fantasia, e un giorno quasi per caso, la storia ha quasi preso vita da sola. Un giorno mi sono messa al computer per poi alzarmi dopo aver messo la parola fine.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Mi sono diplomata Ragioniera. Desideravo laureami ma le vicende della vita non sempre ti permettono di realizzare tutti i tuoi desideri. Mi piace leggere e documentarmi, così negli anni ho cercato di colmare i vuoti della mia istruzione.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ero piccola, come detto scrivevo molte lettere, anche se non credo di poter individuare il momento esatto in cui ho iniziato. Per me è come se scrivessi da sempre.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Scrivere è uno sfogo, un bisogno che nasce da dentro, un qualcosa che fa parte di me. E’ mettere nero su bianco le sensazioni che la vita ci offre.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Adoro Patricia Cornwell e tutti i suoi romanzi.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Nessuno, non credo che mi precluderei mai la possibilità di leggere un testo o un autore che non conosco.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Un libro che mi ha colpito molto è “Da quando non ci sei” di Candlish Louise.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) I libri sono tutti frutto di conoscenza ed esperienza, non ricordo un libro in particolare che non mi sia piaciuto.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) La mia terra la Sicilia è sinonimo di ospitalità e del cibo buono, ma di certo amo gli spazi aperti e soprattutto il mare, perdere il mio sguardo fino alla lunga linea dell’orizzonte, mi appaga ed è fonte continua ispirazione.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Mi piace che il mondo dell’editoria si stia avvicinando sempre di più al mondo e ai giovani autori emergenti. Quello che purtroppo stona secondo me è lo snobismo delle grandi case editrici nei confronti dei piccoli autori e per gli esordienti in generale. Ci sono molti giovani autori che scrivono molto bene, ma non avendo un cognome conosciuto, sono costretti ad aspettare in un angolo che arrivi il loro momento, e che una casa editrice dia loro la possibilità di pubblicare un loro libro, così com’è successo a me.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Credo che il fenomeno del favoritismo sia sempre dominante nella nostra cultura, questo è ciò che non mi piace. Invece negli ultimi anni ho notato un’inventiva sempre più entusiasmante nei confronti del piccolo, con un’attenzione verso le giovani promesse che forse possono arricchire la cultura del nostro paese.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) E’ trascorso molto tempo, il mio libro ha aspettato pazientemente che arrivasse il suo momento, ma non ho mai smesso di avere fiducia in ciò che avevo creato. Ho spedito la mia storia a tante case editrici, nel 2010 però dopo tante proposte a pagamento e tanti no, ho deciso di auto pubblicare con il sito ilmiolibro.it, che dà una buona occasione per farsi conoscere, ma non è mai come avere una casa editrice. La Booksprint Edizioni ha risposto alla mia richiesta con una proposta di pubblicazione interessante. E’ trascorso del tempo prima di arrivare ad un accordo, ma alla fine questa casa editrice ha deciso di dare fiducia a me e al mio romanzo.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R)Sono cresciuta con Dirty Dancing e Greese, sono e rimangono i film ai sono molto legata.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Adoro la musica in generale, con un occhio particolare per quella italiana, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti mi hanno fatto sognare e lo fanno tutt’oggi. Un titolo specifico non c’è.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Sinceramente io credo che la lettura sia la scuola migliore per gli aspiranti scrittori, fermo restando che scrivere, è un’arte che non si può imparare. Certo la grammatica e la sintassi sono cose ben diverse, ma questo è un altro discorso.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo al computer, in qualsiasi ora del giorno, la notte la prendo per riposarmi. Spesso mi piace essere accompagnata in sottofondo dalla musica.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Credo che la famosa ispirazione sia il segreto di tutta la scrittura.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Condividere la mia fantasia, far vivere un mondo spesso irreale per avere la possibilità di sognare.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Romanzo.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto è un sogno breve, un flash che ti fa fantasticare per un periodo limitato nel tempo. Il romanzo invece è un qualcosa di più complesso, che ti rende partecipe della vita dei protagonisti, ti tiene incollato alle pagine per periodi sicuramente più lunghi, dove a fare la differenza sono i dettagli narrati nel romanzo.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ho pensato ai personaggi principali ed è stato naturale individuarlo subito.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Quattro mesi per ultimare la prima stesura.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No, ma sono arrivata seconda ad un concorso per romanzi inediti con un libro che tengo ancora conservato nel mio cassetto.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Sì, credo che siano una buona occasione per mettersi alla prova e crescere professionalmente, nonché per farsi conoscere.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Sì, tre libri che aspettano di essere ultimati.</p><p><em><br /> </em></p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-tiziana-cazziero/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tiziana Cazziero, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/tiziana-cazziero-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/tiziana-cazziero-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:31:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4591</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Tizziana Cazziero Nome: Tiziana Cognome: Cazziero Luogo e data di nascita: Siracusa 23 aprile 1977 Luogo di residenza: Siracusa Occupazione: Scrittrice free lance per il web Email: tiziana.cazziero@gmail.com Sito internet: http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.com/ Titoli prodotti: Voltare Pagina]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice Tizziana Cazziero</p><p>Nome: Tiziana</p><p>Cognome: Cazziero</p><p>Luogo e data di nascita: Siracusa 23 aprile 1977</p><p>Luogo di residenza: Siracusa</p><p>Occupazione: Scrittrice free lance per il web</p><p>Email: tiziana.cazziero@gmail.com</p><p>Sito internet: <a href="http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.com/">http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.com/</a></p><p>Titoli prodotti: Voltare Pagina</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/tiziana-cazziero-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Squarci di vita brigante di Alberico Bojano</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:23:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4587</guid> <description><![CDATA[Autore: Alberico Bojano Titolo: Squarci di vita brigante Editore: Photocity Edizioni Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Napoli Numero pagine: 54 Introduzione di Paolo Speranza, direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud” &#160; Il testo presente in quarta di copertina: Una brigantessa innamorata, un pittore sfrontato, un parroco sudato, un brigante affamato, una vecchia che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Alberico Bojano</p><p>Titolo: Squarci di vita brigante</p><p>Editore: Photocity Edizioni</p><p>Anno di pubblicazione: 2011</p><p>Luogo di pubblicazione: Napoli</p><p>Numero pagine: 54</p><p>Introduzione di Paolo Speranza, direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud”</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina:</strong></p><p>Una brigantessa innamorata, un pittore sfrontato, un parroco sudato, un brigante affamato, una vecchia che accudisce bambini, incantandoli con storie antiche.</p><p>“Squarci di vita brigante” è una variegata galleria di figure che riempiono frammenti di vite, vissute al tempo del brigantaggio postunitario in un paesino dell’ex regno delle Due Sicilie.</p><p>Storie vere imbastite in trame dove la fantasia serve solo da collante per descrivere episodi realmente accaduti. Con il colore della fluenza narrativa, ma anche con la crudezza della dura realtà che toccò in sorte al popolo del Mezzogiorno d’Italia subito dopo l’Unità nazionale.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-squarci-di-vita-brigante-di-alberico-bojano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Sangue di Rose di Andrea Gamannossi</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-sangue-di-rose-di-andrea-gamannossi/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-sangue-di-rose-di-andrea-gamannossi/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:53:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Toscana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4560</guid> <description><![CDATA[Autore: Andrea Gamannossi Titolo: Sangue di Rose – 3 Noir e 13 ricette a base di fiori Editore: Mauro Pagliai Editore Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Firenze Numero pagine: 80 Contenuto Sangue di Rose è un libro molto originale, un ibrido composto da tre racconti noir mozzafiato e tre menù. Il tutto con [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Andrea Gamannossi</p><p>Titolo: Sangue di Rose – 3 Noir e 13 ricette a base di fiori</p><p>Editore: Mauro Pagliai Editore</p><p>Anno di pubblicazione: 2011</p><p>Luogo di pubblicazione: Firenze</p><p>Numero pagine: 80</p><p><strong>Contenuto</strong></p><p>Sangue di Rose è un libro molto originale, un ibrido composto da tre racconti noir mozzafiato e tre menù. Il tutto con un unico filo conduttore: i fiori. Nel primo racconto un giovane dal viso angelico si aggira per la città con un mazzo di rose rosse da regalare alla sua Miriam&#8230; Nel secondo il capitano dei Carabinieri Amelia conduce un indagine mozzafiato dove giovani donne vengono uccise da un serial killer che lascia un unico indizio: dei fiori accanto ai corpi delle vittime. Nel terzo un uomo instaura un rapporto morboso con la una pianta che lo porterà sull&#8217;orlo di un abisso di follia senza fine. Successivamente sono presenti tre menù a base di fiori con ricette originali, e infine un glossario botanico delle piante citate nel libro.</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></p><p>&nbsp;</p><p>I fiori sono generalmente associati all’amore. Ma sono solo un simbolo di tenerezza? Oppure rappresentano anche qualcosa di altro e di più profondo? Durante i funerali le chiese sono adornate di corone di crisantemi, rose, gigli e tantissime altre specie. Dunque il connubio fiori-amore non è l’unico né il più forte. Esiste l’attrazione quasi magnetica fiori-morte. Amore e morte appartengono al destino di ognuno di noi e i fiori, forse, sono il filo conduttore del cammino terreno: dalla nascita alla morte.<br /> I petali, però, sono in grado di suscitare eccelse emozioni anche al palato. E allora ecco tante ricette floreali suddivise in tre menù a base di rose, gerani, primule, orchidee così via. Ricette colorate e originali da gustare in una cena romantica oppure con gli amici. Questi ingredienti possono essere utili anche alla creazione di un altro nutrimento sensoriale: la letteratura noir. E ce lo dimostra Andrea Gamannossi con tre racconti mozzafiato dove il filo conduttore di misteriosi e aberranti delitti si trova ancora nei fiori.</p><p>&nbsp;</p><p>Fiori, cibo, amore, morte, vita e delitti. Il cerchio ora si chiude. Si chiude davvero.</p><p><span style="font-size: small;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"><br /> </span></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-sangue-di-rose-di-andrea-gamannossi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Andrea Gamannossi, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/andrea-gamannossi-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/andrea-gamannossi-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:41:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Toscana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4556</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Andrea Gamannossi Nome: Andrea Cognome: Gamannossi Luogo e data di nascita: Firenze 22/02/1964 Luogo di residenza: Scandicci (FI) Occupazione: Impiegato/Scrittore Email: bubus3@inwind.it Sito internet: www.andreagamannossi.it Titoli prodotti: Sangue di Rose, La maschera di giada, Il quarto Sigillo, Deliri e Delitti, I delitti delle pietre azzurre, Le cascate del Violino, L&#8217;Ombra della [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore Andrea Gamannossi</p><p>Nome: Andrea</p><p>Cognome: Gamannossi</p><p>Luogo e data di nascita: Firenze 22/02/1964</p><p>Luogo di residenza: Scandicci (FI)</p><p>Occupazione: Impiegato/Scrittore</p><p>Email: bubus3@inwind.it</p><p>Sito internet: www.andreagamannossi.it</p><p>Titoli prodotti: Sangue di Rose, La maschera di giada, Il quarto Sigillo, Deliri e Delitti, I delitti delle pietre azzurre, Le cascate del Violino, L&#8217;Ombra della luna, Cinque passi nel buio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/andrea-gamannossi-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Noi piccoli uomini saggi di Daniela Arcangeli</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:58:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4548</guid> <description><![CDATA[Autore:  Daniela Arcangeli Titolo:  Noi piccoli uomini saggi Editore: Excogita Anno di pubblicazione:  2006 Luogo di pubblicazione:  Milano Numero pagine:  80 Trama Attraverso un viaggio alla scoperta di loro stessi, un&#8217;assistente alle vendite, un manager delle telecomunicazioni e una scultrice molto famosa ci raccontano “in forma a volte poetica, a volte musicale, a volte magica“ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore:  Daniela Arcangeli</p><p>Titolo:  Noi piccoli uomini saggi</p><p>Editore: Excogita</p><p>Anno di pubblicazione:  2006</p><p>Luogo di pubblicazione:  Milano</p><p>Numero pagine:  80</p><p><strong>Trama</strong></p><p>Attraverso un viaggio alla scoperta di loro stessi, un&#8217;assistente alle vendite, un manager delle telecomunicazioni e una scultrice molto famosa ci raccontano “in forma a volte poetica, a volte musicale, a volte magica“ la loro storia, i loro problemi, le loro rivincite, che sono in fondo quelle di tutti noi. Che cosa arriveranno a scoprire i tre personaggi? Una verità nascosta solo dalla polvere, perché, se si cerca con attenzione, quella verità è sotto gli occhi di tutti&#8230;</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></p><p><em>Laureata in economia e commercio, master in project management, Daniela Arcangeli è analista in industrie di processo. Pittrice per l&#8217;associazione &#8220;Aiutiamoli a vivere&#8221; ONLUS e poetessa per diletto fin da piccola, è appassionata di pensiero positivo e di benessere della persona. Riflessologa certificata presso il Centro Italiano Fitzgerald, è inoltre Practitioner e Master in PNL, certificata da trainers iscritti alla Global Trainers and Consultants.</em></p><p><em>I proventi di quest&#8217;opera saranno in parte devoluti all&#8217;associazione umanitaria sopracitata.</em></p><p><a href="mailto:d.arcangeli@libero.it"><em><strong>d.arcangeli@libero.it</strong></em></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Un incontro d&#8217;amore di Antonio Capolongo</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-un-incontro-damore-di-antonio-capolongo/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-un-incontro-damore-di-antonio-capolongo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:19:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Lazio]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Redazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4538</guid> <description><![CDATA[Autore: Antonio Capolongo Titolo: Un incontro d’Amore Editore: Arduino Sacco Editore Anno di pubblicazione: 2011 Luogo di pubblicazione: Roma Numero pagine: 150 Introduzione di: un passo tratto dal De brevitate vitae  di Lucio Anneo Seneca &#160; Trama Perché spezzare un fiore mentre sta nascendo? Erano trascorsi solo nove giorni da quando Sofia e Marcello si [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.libriescrittori.com/wp-content/uploads/2011/09/Copertina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4542" title="Copertina" src="http://www.libriescrittori.com/wp-content/uploads/2011/09/Copertina.jpg" alt="" width="168" height="259" /></a>Autore: Antonio Capolongo</p><p>Titolo: Un incontro d’Amore</p><p>Editore: Arduino Sacco Editore</p><p>Anno di pubblicazione: 2011</p><p>Luogo di pubblicazione: Roma</p><p>Numero pagine: 150</p><p>Introduzione di: un passo tratto dal <em>De brevitate vitae</em>  di Lucio Anneo Seneca</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Trama</strong></p><p>Perché spezzare un fiore mentre sta nascendo?<br /> Erano trascorsi solo nove giorni da quando Sofia e Marcello si erano dati il primo bacio… si erano dichiarati eterno amore, che accadde un evento del tutto inaspettato.<br /> Sofia comunica a Marcello che non è più possibile che si vedano: «Noi due non possiamo più né vederci né sentirci». Lui la implora di incontrarlo ma lei è irremovibile.<br /> Marcello è in preda alla disperazione, per tutta la notte cerca, invano, di mettersi in contatto con lei mentre vaga per le strade della città.<br /> Non riesce a trovare alcun nesso logico. Quale motivo può spingere una donna, innamoratissima, ad allontanarsi dall’uomo al quale ha dichiarato eterno amore, e dal quale riceve un amore estatico di rara intensità?<br /> Marcello saprà, solo dopo, “chi ha spezzato quel fiore”, chi li ha divisi.<br /> La mano che osò fare un tale gesto fu quella di Viviana, la sorella maggiore di Sofia. Viviana, grazie al suo forte ascendente sui genitori, riesce ad ottenere una vera e propria reclusione per l’inerme Sofia, costretta non solo a vivere lontana dal suo Marcello, ma anche a subire angherie ignobili. Viviana, infatti, superando ogni immaginazione, obbligherà Sofia a “ritornare” sul vecchio sentiero della sua vita.<br /> Questo appena raccontato è l’episodio centrale del romanzo, da cui si snodano tutte, o quasi, le vicende dei due innamorati.<br /> Un incontro d’AmorE è un romanzo d’amore, di libertà e di lotta. Quest’ultimo argomento diventa, in questa storia, propedeutico agli altri due. Sofia e Marcello si ritrovano a lottare, loro malgrado, contro i pregiudizi, le convenzioni sociali e i retaggi culturali che emettono, quasi sempre, sentenze senza possibilità di appello.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></p><p>Ti cattura fin dall’introduzione, diretto e sobrio. Il registro aulico conduce il lettore in un’atmosfera dai tratti antichi. Quando la storia diventa vivida è impossibile non sentire le emozioni che vivono Sofia e Marcello palesarsi sul proprio corpo, attraverso brividi e, in certi punti, sobbalzi del cuore. È triste, è romantico, è inverosimile e… commovente. Fino alla fine tiene il lettore ancorato alle pagine del libro e lo rende ansioso di partecipare alla sorte dei due protagonisti.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-un-incontro-damore-di-antonio-capolongo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Antonio Capolongo, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 11:05:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4534</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Nome: Antonio Cognome: Capolongo Luogo e data di nascita: San Paolo Belsito (NA), 22 febbraio 1968 Luogo di residenza: Cicciano (NA) Occupazione: Dipendente di una s.p.a. E. mail: capolongoantonio@libero.it Sito internet: Titoli prodotti: Un incontro d’AmorE, Narrativa (Contemporanea), Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it Estratto dal romanzo L’uno si incammina nel senso opposto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre><strong>Scheda personale dello scrittore</strong>

Nome: Antonio
Cognome: Capolongo
Luogo e data di nascita: San Paolo Belsito (NA), 22 febbraio 1968
Luogo di residenza: Cicciano (NA)
Occupazione: Dipendente di una s.p.a.
E. mail: capolongoantonio@libero.it
Sito internet:

<strong>Titoli prodotti:</strong>

Un incontro d’AmorE, Narrativa (Contemporanea), Arduino Sacco Editore
www.arduinosacco.it

<strong>Estratto dal romanzo</strong>

L’uno si incammina nel senso opposto all’altra, ad ogni passo in avanti si voltano a guardarsi, tra
tutta quella gente diventa man mano sempre più difficile scorgersi, poi, d’improvviso, quando
ormai sono molto distanti, si fermano di colpo, comunicano mediante i loro occhi.
I due amanti incominciano a muoversi l’uno verso l’altra, accelerano il passo e si ritrovano di nuovo
stretti in un avvolgente abbraccio.
Marcello le tiene il colletto del cappotto per proteggerla dal vento che aumenta sempre di più.
Un ultimo abbraccio, un ultimo tenero bacio, lasciarsi è straziante, si tengono ancora con le punte
delle dita, poi anche quelle si staccano, fanno qualche passo ma Sofia lo chiama di nuovo:
«Marcello… Marcello non lasciarmi, non andar via da me».
Si abbracciano di nuovo, è solo a questo punto che Sofia gli confessa un rituale che lo vede
protagonista.</pre><pre>Il libro è reperibile sul sito della casa editrice (www.arduinosacco.it), sui siti web quali
Deastore.com, Ibs.it, Unilibro.it, Leggere.it, Librerie.it e richiedibile presso le librerie.
Inoltre, soltanto nei mesi di luglio - agosto - settembre 2011 chi acquista Un incontro d’AmorE
può scegliere un altro libro (dal catalogo della casa editrice) che riceverà in regalo.</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/antonio-capolongo-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Edoardo Memoli, Domenica mattina</title><link>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-domenica-mattina/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-domenica-mattina/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 08:59:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Redazione]]></category> <category><![CDATA[Riflessioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4516</guid> <description><![CDATA[DOMENICA MATTINA Mi sembra il momento opportuno per liberare i miei pensieri nella scrittura, è da quando sono seduto nella mia auto che ci penso. Finalmente ho iniziato a scrivere qualcosa, non so se sarò costante, se vi piaceranno le mie idee, il mio modo di scrivere o se le mie parole vi regaleranno emozioni. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre>DOMENICA MATTINA

Mi sembra il momento opportuno per liberare i miei pensieri nella scrittura, è da quando sono
seduto nella mia auto che ci penso. Finalmente ho iniziato a scrivere qualcosa, non so se sarò
costante, se vi piaceranno le mie idee, il mio modo di scrivere o se le mie parole vi regaleranno
emozioni. L’importante che io abbia cominciato a fare una cosa che voglio veramente. Senza
programmarla, senza anticipi e ne scadenze, senza pensarci troppo, senza avere continuamente mille
dubbi prima di prendere una decisione; importante o no che sia.
A volte bisognerebbe agire più istintivamente, altrimenti si rischia di impazzire.
Sono le sei e cinquanta minuti di questa calda domenica. Non avrei mai creduto di stare così
bene svegliandomi presto. Questa mattina mi sono alzato perché avevo un impegno, ma è brutto
chiamarlo impegno, sembra un termine troppo professionale, che si associa spesso a quelle cose
che devi fare ma che preferiresti essere altrove. Come andare a ritirare gli esiti degli esami del
sangue, subendo file infernali. Oppure a ritirare la tessera elettorale in comune. Dove quando chiedi
informazioni ti guardano come se avessi interrotto la loro tranquillità e gli avessi chiesto di andare
sulla luna.
Insomma mi piace dire che questa mattina avevo una promessa da mantenere. Barbara doveva
prendere il volo delle sette e trenta diretto a Milano e poi destinante a Bombay-India. E io
semplicemente le dissi che l’avrei accompagnata in aeroporto, lo so, per alcuni non è nient’altro che
un passaggio, ma per me era importante. Mi piace pensare di averla aiutata, anche minimamente
in una piccola parte di questo suo viaggio. E poi era tutto quello che potevo fare, avrei fatto di più
ma per il resto ci pensano gli addetti agli sportelli, alle dogane e i piloti. Se ci fosse stato bisogno
di spingere l’aereo perché non partisse, l’avrei fatto! Non crediate che sia così egoista e maleducato
da non presentarvi questa Barbara, ma occorrono molte più pagine bianche da riempire con i suoi
profumi, i suoi sguardi e le sue risate. Quando sarà ora, verrà il momento di parlare anche di lei, non
mi farò certo scappare l’occasione. Questo viaggio per lei significava molto, la causa era per lavoro.
Credo che se non lavori almeno per qualche soddisfazione è meglio che ti licenzi subito. Lo so
che non è facile scegliere nella vita. Ma se non scegliamo noi la vita che vogliamo fare, lei non ti
aspetterà a lungo. Un bel giorno guardandosi indietro sarebbe bello non avere rimpianti.
Anche lei era contenta di partire, ma allo stesso tempo mi disse che non avrebbe voluto farlo. Anche
se sarebbe stata via pochi giorni le sarebbero mancate molte cose di qua, il suo letto, il suo bagno
privato, i suoi gatti. Le sue abitudini rimanevano a casa, non sarebbero partite con lei.
Stamani alle cinque suonò la sveglia del cellulare, mi alzai sbadigliando ripetutamente quattro volte
e dopo aver caricato l’auto, insieme alla mia viaggiatrice, andammo in direzione dell’aeroporto di
Bologna. Non mi ricordavo più la calma che c’è nelle strade di provincia così presto, a volte non
incontri neanche una macchina e anche se passa qualcuno tutto è contornato da una strana luce che
rende molto meno squallida una strada costruita con catrame e cemento. Tutto dormiva ancora.
Finestre chiuse, tapparelle serrate, negozi spenti con vetrine immobili. Semafori lampeggianti, ai
lati di essi alberi in fase di risveglio. Si poteva quasi toccare quella luce che regala serenità a tutto.
Le mie ruote scorrevano con rapidità attraverso questo incanto. E’ buffo se si pensa a queste ore,
dove tutto è deserto e incantato, e invece ci alziamo tutti alle sette per andare al lavoro, e alle sette
e mezza per la strada ci sono auto da tutte le angolazioni, code infinite a semafori ancori lenti che
vogliono dormire ma che devono lavorare per noi. Grossi autobus di linea che caricano e scaricano
persone di fretta, clacson sempre più insistenti su gente sempre più rincoglionita e assonnata.
Scooter che sfrecciano come in uno slaloon gigante tra le macchine. Te sei in auto e vorresti non
esserti mai alzato dal letto che sarà sempre lì ad aspettarti tra le mura del tuo nascondiglio, dove
vorresti rifugiarti in questi attimi. Anch’io trovo spesso questo traffico alla mattina. Osservo tutte
le persone che incontro e hanno tutte la stessa espressione, fissa nel vuoto come se non stessero
vivendo. Come se la solita routine le abbia ipnotizzate e rubato un po’ di anima. Quante volte ho
pensato di non svoltare al solito incrocio per andare al lavoro, ma di proseguire fino chissà dove.
Per non seguire il gregge, per agire appunto istintivamente.

In quella mia domenica così insolita ci fermammo con calma a fare colazione, senza problemi di
parcheggio, avrei potuto lasciare la macchina al centro della carreggiata che qualsiasi altra auto,
anche lei coinvolta dalla pace di questa alba, l’avrebbe evitata. Il bar del paese era aperto e come al
solito non possiamo non prendere un buon cappuccino con un inseparabile pasta“salata” la quale
combinazione è perfetta. Anche dentro al bar non c’era quasi nessuno, forse qualche pescatore,
come un tempo lo era anche mio padre, che prendeva un caffé prima di dirigersi verso qualche
laghetto o macero. Ricordo che all’età di cinque, sei e anche sette anni il mio “vecchio”mi portava
a pescare con lui, ma io non prestavo molta attenzione alla pesca, pensavo solo a essere un ninja tra
le erbe alte incolte del fiume. Giocavo con rami per immaginare una spada, con sassi per lanciare
bombe o per provare a farli rimbalzare sul pelo dell’acqua. Al punto che mio padre, dopo ripetuti
richiami per far si che non spaventassi i pesci, avrebbe voluto legarmi a qualche albero. Dopo un
paio d’ore che i suoi risultati erano solo qualche schiccione e magari una gobba, diceva con me:-
Dai forza andiamo a casa che mi hai già rotto il cazzo!- e io lo aiutavo a ricaricare la macchina
tutto fiero di essere stato a pescare. Ma non si è mai arrabbiato sul serio. Una volta ricordo che
stavo pescando anch’io, e mentre tiravo fuori dall’acqua il mio primo pesce, quest’ultimo ci lavò
spruzzandosi le uova. Stranito guardai mio padre che rideva come un matto e io ero felice di vederlo
sorridere. Non capivo cosa fosse successo ma ero contento dell’immagine che si era creata. Padre e
figlio nella merda fino al collo!
Dentro al bar era bello vedere le vetrine dei banconi ancora vuote che si riempivano delicatamente
con panini, piadine e delizie da vendere per i clienti di tutta la giornata, mi dava l’impressione di
essere fortunato a vedere questi comportamenti, questi posti che solitamente vedo mille volte, ma
sempre negli stessi orari. Essere lì mi dava serenità. Dopo aver pagato, il cappuccino riscuoteva già
il suo successo… Non è possibile che tutte le vote che faccio colazione al bar debba correre subito
in un bagno. E’ una cosa automatica: cappuccino, pasta, sigaretta, bagno.
Arrivammo all’aeroporto tramite la tangenziale anch’essa priva di traffico, si viaggiava
splendidamente senza preoccuparsi di possibili tamponamenti. Il sole nasceva sempre di più tra le
costruzioni della città. Parcheggiai ed entrammo con il bagaglio di Barbara nella mia mano, mentre
lei teneva tracollo la borsa con il portatile. Dopo pochi minuti ci salutammo, lei continuò la fila al
check-in con il suo collega di viaggio: un uomo sulla sessantina, calvo e con l’aria da brava e buona
persona. Pensando al suo collega mi rassicuravo un po’, almeno non faceva coppia con un giovane
rappresentante palestrato con occhiali da sole e camicia sbottonata. Come dicevo ci salutammo
fuori mentre l’altro trasfertista continuò la fila all’interno. Qualche bacio prima di risalire in
macchina, le ripetei di stare serena e che mi sarebbe mancata. Lei mi disse che gli sarei mancato
specialmente in quei pochi minuti prima di dormire, quando fuori è freddo e sotto le coperte ci
abbracciamo tutti e due rivolti dalla stessa parte sul fianco destro. In quei momenti dove le nostre
gambe si intersecano, la sua schiena si appoggia al mio petto, i nostri respiri suonano una musica
delicata. Anche mentre i suoi capelli, a dire la verità, mi fanno solletico toccandomi il naso è come
se uno scudo ci si formasse attorno, una barriera tra i nostri corpi dove non potrebbe mai entrare
niente e nessuno. Dove tutto l’oro del mondo non potrebbe comprarci quegli attimi di sicurezza e di
paradiso. L’intesa è perfetta siamo una cosa sola, è impressionante, due anime cosi vicine che si
addormenteranno con l’inconsapevolezza di quello che succederà domani. Non ci importa, basta
stare ancora un po’ qui sotto al caldo, basta stare ancora un po’ insieme. In quelle notti,
specialmente di domenica sera, quando finisce un’altra settimana il lunedì è già lì che ti aspetta.
Quando dovrai alzarti per buttarti in mezzo al traffico, tra la fretta e i ritardi di centinaia di persone
e sai che andando al lavoro non ti accorgerai dei colori degli alberi, del silenzio della natura, non ti
accorgerai del sole. In quelle notti il resto del mondo non conta, il nostro mondo è qui.
Tornai a casa per la stessa tangenziale e avrei voluto fermare il tempo. Avrei voluto quasi andare a
piedi per godermi quegli attimi, quella strada dove migliaia di auto transitano nelle ore di punta che
adesso era come un ricordo sbiadito in lontananza. Mentre l’asfalto scompariva al di sotto della mia
carrozzeria io avevo sempre più bisogno di un bagno.
Decisi di distrarmi buttandomi addosso una canzone. Quale gruppo così malinconico e struggente

avrei potuto scegliere. Perfino in una mattina dove la mia metà era quasi su un aereo a percorrere
infiniti chilometri. Ovviamente i Pink Floyd. Il pezzo mi sembra che si chiami “Nobody Home” dal
famoso album “The Wall”. La voce calda e intensa mi percorreva lungo la schiena e il suono del
pianoforte mi trapassava il cuore. Mentre la mia mente riguardava i pochi attimi trascorsi insieme
a lei, avrei voluto tornare indietro, per darle ancora un bacio, e poi un altro, e un altro lungo il
collo. Per ubriacarmi del profumo della sua pelle. Guardarla negli occhi e sorriderle. Mi avvicinavo
sempre di più al mio paese e pensavo a tutta la gente che dormiva ancora. Qualcuno che magari è
ancora in giro reduce da un sabato troppo pesante da digerire. Qualcuno che piange vicino ad un
telefono, a quelli soli nel proprio letto che vorrebbero cambiare vita. Magari c’era qualcuno dietro
a quei muri che aveva già aperto gli occhi e rimaneva lì, fissando la finestra un po’ aperta, per
osservare il dolce movimento degli alberi e sentire il vento sulla faccia.
Ricordo le domeniche mattine a casa dei miei genitori. Quando ancora frequentavo le elementari.
Verso le nove dormivo nel mio grande letto. Ero lì, illuminato dalla luce esterna. Intanto il profumo
del caffèlatte saliva le scale e mi entrava nelle narici, riconoscevo il rumore del cucchiaio grande
che rompeva i biscotti insieme al pane fresco. I passi costanti di mia madre mi raggiungevano
in camera. Io facevo sempre finta di dormire, ma lo sapevo cosa mi aspettava. La mia colazione
stava arrivando. Mi sentivo meglio di un principe con una gigante zuppa di latte con cioccolato
in polvere, biscotti, fette biscottate e pane da godermi a letto guardando i cartoni animati in
televisione. Era bellissimo svegliarsi così, per me era il massimo. Chissà perché crescendo, molte
cose cambiano valore o gli interessi si spostano sempre altrove.
Arrivai nella mia dimora di provincia. Dopo aver tenuto una breve riunione con la mia colazione,
tra il lavandino e il bidé, tornai in sala. Apri la finestra e, dove prima piccole lame di luce
riflettevano sulle piastrelle del pavimento, un abbaglio di sole giunse fino al frigorifero. Mi
feci cadere sul divano. La quiete di quella mattina d’estate continuava, tagliata solamente
dalla “suoneria” di un gallo in lontananza e dal rumore delle auto in strada che piano piano
riprendevano il loro transito abituale. Mi addormentai come un bambino, con il vento caldo che
mi accarezzava il viso. In quelle piccolissime ore avevo provato delle vere emozioni. Solamente
accorgendomi di certe cose. Fu una mattina indimenticabile. Quello che penso e che tutto ci scorre
davanti, ma siamo troppo distratti dai nostri impegni, ci costruiamo muri altissimi davanti agli
occhi. Non apprezziamo quello che abbiamo, dobbiamo sempre ricercare qualcosa in più. Non ci
accontentiamo.

18/06/2006
Edoardo Memoli</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-domenica-mattina/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Edoardo Memoli, Lunedì</title><link>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-lunedi/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-lunedi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 08:57:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Riflessioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4513</guid> <description><![CDATA[LUNEDI’ A Barbara, che la vita ti possa sorprendere continuamente… Alla Piera, la Pina e Rocco Al Nano, la kitty e Ciro A Frankie, Charlie e Max A Joe e Spino, che non cesserete mai di esistere… Qualche lunedì mi succede. Sono al lavoro ma la mia mente percorre Chilometri lontano da tutto. Lontano da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre>LUNEDI’

A Barbara,
che la vita ti possa sorprendere continuamente…

Alla Piera, la Pina e Rocco
Al Nano, la kitty e Ciro
A Frankie, Charlie e Max
A Joe e Spino,
che non cesserete mai di esistere…

Qualche lunedì mi succede. Sono al lavoro ma la mia mente percorre Chilometri lontano da tutto.
Lontano da tutti.
Le attività diurne procedono nella solita routine ma c’è sempre quella malinconia di libertà. Quella
un po’ astratta. Non è facile descriverla. Ognuno al proprio esempio personale di libertà.
Spesso, ma non sempre, mi capita.
Sento una sensazione strana che mi avvolge e forse mi illude allo stesso tempo. La stessa
sensazione che una volta qualcuno disse si prova ascoltando la musica dei Doors. Quell’aria un
po’ carnevalesca e festosa che si scopre nei giri di basso e quell’atmosfera di sogni infranti che si
dissolve lentamente insieme al tramonto.
Ancora una volta l’epoca anticonformista mi si presenta davanti, quegli anni che non ho vissuto
ma che ho sempre ammirato dalla musica e dal cinema. Che cosa mi spinge verso quel maledetto
decennio? Quando le strade erano colme di persone ambiziose e c’era la consapevolezza collettiva
che qualcosa poteva cambiare. Stavano tutti cavalcando un’onda gigantesca e potente. E adesso,
a distanza di tanti anni puoi sederti sui tetti di questa jungla e con il tipo giusto di occhi vedere il
punto dove l’onda si è infranta ed è tornata indietro. Forse non so neanche di cosa parlo, siamo
nel duemilaundici e godo di tutta la tecnologia e servizi che mi offre il mio paese. Internet, mp3,
automobili, cibi precotti ed happy hours. Sarei davvero capace di rinunciare a tutto per inseguire i
miei invisibili ideali? Soppressi da un sistema ridicolo e frustrante, ma comodo.
Lavoro bene, ho una famiglia. Ultimamente ci districhiamo a fatica dagli ostacoli che piovono ma
resistiamo. Sopravviviamo.
Poi, in quei lunedì, chiudo gli occhi e sono alla guida del mio caravan arancione. Oppure verde
pisello, o arancione e bianco. Probabilmente verde pisello con le strisce viola!
Percorro strade non asfaltate attraverso la natura o costeggio l’Adriatico dall’autostrada del sole.
Vicino a me la donna della mia vita. Capace con un solo sguardo a cambiare i battiti del mio cuore.
Ovviamente i nostri animali e chissà, forse anche un bambino con la salopette di Jeans o una
bambina con… come si vestono le bambine...?! Comunque tutti insieme ad ascoltare il vento e un
po’ di Rock’n’Roll.
Ci fermiamo su una spiaggia isolata, assaporiamo ogni momento e guardiamo il mare. Poi pranzo,
sigaretta e via si riparte verso, verso, verso… non ci serve un verso. Non necessitiamo di una meta.
Abbiamo già tutto: quattro ruote, un motore, un’autoradio, un mini piano cottura e un frigorifero.
Il mare, il cielo, il profumo degli alberi, la strada, un po’ di sangue nelle vene e quella sensazione
che si prova quando si ascolta la musica dei Doors.
Questo è il mio sogno. Che sia per tutta la vita, per un anno, per un mese o una settimana. Questo è
il pensiero che spesso, ma non sempre, prende il sopravvento e mi fa quasi credere che sia possibile
vivere pensando solo a vivere. Viaggiare per il gusto di viaggiare. Fare musica per fare la Musica.
Camminare accarezzando luoghi silenziosi e incontaminati. Lontano da una società che ha spento

i sensi e non si preoccupa di recupare la verità, ma preferisce non guardare e improvvisare realtà
artificiali. Realtà più redditizie. Un mondo al passo con tutto ma non con i bisogni naturali e non al

passo con i miei sogni. Ma con le ali legate da cellofan marcato monopolio di stato non
possiamo volare. E io per primo non so neanche se sarei in grado di assecondare le mie fantasie.
Probabilmente lontano da casa mi assalirebbe un inaspettata fragilità e nudità. O magari no amore
mio. Forse tutto questo non è fantasia, forse è possibile respirare veramente la vita. Prenderti per
mano e iniziare a vivere per sempre con quella sensazione che si prova solo quando si ascolta la
musica dei Doors.

07 Febbraio 2011
Edoardo Memoli</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-lunedi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Edoardo Memoli, Il segreto dell&#8217;umanità</title><link>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-il-segreto-dellumanita/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-il-segreto-dellumanita/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 08:56:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category> <category><![CDATA[Inediti]]></category> <category><![CDATA[Riflessioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4510</guid> <description><![CDATA[IL SEGRETO DELL’UMANITA’ L’uomo è stato creato dall’ignoto, da Dio, il caso. Il Bene ha realizzato la macchina perfetta evolvendola sempre più, provando di far ammirare all’uomo la terra in tutti i suoi colori e suoni, ad amare il vento, la vita. L’eterno rivale il Male, i cattivi pensieri, il Demonio, la parte oscura lugubre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<pre>IL SEGRETO DELL’UMANITA’

L’uomo è stato creato dall’ignoto, da Dio, il caso.
Il Bene ha realizzato la macchina perfetta evolvendola sempre più, provando di far ammirare
all’uomo la terra in tutti i suoi colori e suoni, ad amare il vento, la vita.
L’eterno rivale il Male, i cattivi pensieri, il Demonio, la parte oscura lugubre che risiede in ognuno
di noi fa in modo che l’essere umano invecchi, si consumi negli anni. Proprio quando acquisisce
tutta l’esperienza che occorre per poter vivere una vita giusta, senza errori.
Alla fine che tutto sembra più nitido e quella insicurezza di vivere si dissolve sempre di più…
l’uomo invecchia. Gli viene negata la possibilità di mettere in pratica tutto quello che ha capito
in quasi un secolo di errori, rimpianti e speranze. Quando realizza il verso di come gira la giostra,
sapendo quali pedine si devono muovere prima e dopo; l’uomo si deteriora e muore.
Diventa un ebete, non più autosufficiente. Non in grado di tramandare l’esperienza e non più
in grado di vivere una vita che finalmente ha in mano. Quasi come se il segreto di tutta l’intera
esistenza venisse tolto all’ultimo momento, quando lo si comprende definitivamente. Troppo
importante per stare all’interno di una carcassa ormai alla fine.

L’uomo vive sempre più velocemente dell’esperienza che acquisisce.

Trovandosi sempre troppo vecchio per vivere i momenti e le scelte che finalmente saprebbe
come affrontare. Si ritrova impotente, con intrappolato dentro tutto il sapere di una vita che ora,
inutilizzabile, è solo da prendere e buttare via.

L’uomo muore.

Ma rinasce! Si.. rinasce in un’altra dimensione, pronto a vivere la seconda vita!
Si, è sicuramente così. C’è sempre una seconda possibilità.
A scuola bocciato. Ripeti l’anno.
Esame di guida non superato. Riprenoti il mese successivo.
Licenziato al lavoro. Ti assumono in un nuovo posto.
Matrimonio finito. Si fa un altro matrimonio.
C’è sempre una seconda volta. Così dopo la famosa Morte noi rivivremo per la seconda volta.
Sapendo di aver già vissuto una prima volta, conoscendo già tutto!
Adocchiando subito il bullo della scuola, non rubando mai più quella maledetta autoradio per
Natale.
Sposando subito la moglie giusta. …o non sposandosi affatto..!
Tutta la prima vita è servita a vedere, a sbagliare. Chi ha appreso di più e chi meno.
E ora sta nella gente non sprecare anche questa vita. Attenti che forse questa è l’ultima!
Il governo ovviamente se ne approffiterà lo so… Questa è la sua prima dimora Signor Memoli? Non
credo, ne aveva una anche nell’altra vita. Tasse raddoppiate!
Pensate: ti fermano con l’auto lungo la nazionale.
Signore, non le sembrava di andare un po’ forte, lei non sta capito vero?!
Ma agente non mi hanno mai fermato prima…
Silenzio! Forse in questa vita no, ma lei ha un paio di multe per eccesso di velocità nella vita
precedente. Lei è recidivo! Arrestatelo!
In questa nuova dimensione tutta l’umanità è alla sua seconda volta.
Tutti sanno cosa fare per non ricadere nelle stesse trappole in cui sono già incappati una volta.

Ma in questa vita tutto fa più male.

Ogni caduta, ogni volta che ti dicono No. ogni errore, ogni volta che la vita ti sfugge dalle mani. Fa
male, fa male due volte.

Edoardo Memoli
21/10/2010</pre>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/edoardo-memoli-il-segreto-dellumanita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>scheda libro: &#8220;La torta gaia&#8221; di V. Morgantini e F. Favorido</title><link>http://www.libriescrittori.com/scheda-libro-la-torta-gaia-di-v-morgantini-e-f-favorido/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/scheda-libro-la-torta-gaia-di-v-morgantini-e-f-favorido/#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Aug 2011 09:13:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Toscana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4497</guid> <description><![CDATA[Sono le cinque nel bosco di C&#8217;eraunavolta e i bambini aspettano impazienti che Florinda e Melinda aprano le porte della Casa dei Libri per ascoltare una delle storie che ogni giorno le due follette leggono per loro&#8230; ma oggi niente storie, oggi è un giorno speciale: Florinda e Melinda hanno intenzione di preparare una torta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-4499 alignnone" title="cover morgantini" src="http://www.libriescrittori.com/wp-content/uploads/2011/08/cover-morgantini-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></p><p>Sono le cinque nel bosco di C&#8217;eraunavolta e i bambini aspettano impazienti che Florinda e Melinda aprano le porte della Casa dei Libri per ascoltare una delle storie che ogni giorno le due follette leggono per loro&#8230; ma oggi niente storie, oggi è un giorno speciale: Florinda e Melinda hanno intenzione di preparare una torta per il compleanno di Grande Albero e chiedono l&#8217;aiuto dei bambini. C&#8217;è un solo, piccolo problema: non si ricordano quali ingredienti usare e, naturalmente, non li hanno scritti da nessuna parte. C&#8217;è bisogno del magico intervento di Fata Eudora, la fata del bosco&#8230; ma la sua magia basterà? Non vi resta che scoprirlo aprendo le pagine di questo libro: entrerete nel bosco di C&#8217;eraunavolta e potrete seguire le tracce di Fata Eudora fino a Prato Fiorito&#8230;</p><ul><li><strong>Autore:</strong> Morgantini Valeria &#8211; Favorido Francesca</li><li><strong>Titolo:</strong> La Torta Gaia</li><li><strong>Editore:</strong> Erasmo</li><li><strong>Anno di pubblicazione:</strong> 2010</li><li><strong>Luogo di pubblicazione:</strong> Livorno</li><li><strong>Numero pagine:</strong> 16</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/scheda-libro-la-torta-gaia-di-v-morgantini-e-f-favorido/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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