<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; Liguria</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/liguria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Tue, 08 May 2012 19:05:03 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Federica Storace, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/federica-storace-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/federica-storace-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 May 2011 12:55:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4436</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Federica Storace Nome: FEDERICA Cognome: STORACE Luogo e data di nascita: GENOVA 08/08/1971 Luogo di residenza: GENOVA Occupazione: IMPIEGATA Email: storace.fede@fastwebnet.it Titoli prodotti LA FAMIGLIA NON E’ UNA MALATTIA GRAVE, San Paolo Edizioni, 2007 BANCHI DI SQUOLA , Pietro Macchione Editore, 2010]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice Federica Storace</p><p>Nome: FEDERICA<br /> Cognome: STORACE<br /> Luogo e data di nascita: GENOVA 08/08/1971<br /> Luogo di residenza: GENOVA<br /> Occupazione: IMPIEGATA<br /> Email: <a href="mailto:storace.fede@fastwebnet.it">storace.fede@fastwebnet.it</a></p><p>Titoli prodotti</p><p>LA FAMIGLIA NON E’ UNA MALATTIA GRAVE, San Paolo Edizioni, 2007</p><p>BANCHI DI SQUOLA , Pietro Macchione Editore, 2010</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/federica-storace-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Donatella Canepa, Scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/donatella-canepa-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/donatella-canepa-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Apr 2011 15:24:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Donatella Canepa</dc:creator> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4372</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Donatella Canepa  Nome: Donatella Cognome: Canepa Luogo e data di nascita: Genova, 6 marzo 1992 Luogo di residenza: Emilia Romagna Occupazione: Musicista Email: donatellacanepa@gmail.com Sito internet: www.myspace.com/frecciacanepa www.facebook.com/donatellacanepa Titoli prodotti: All’ area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll (2010), Albatros &#8211; Racconti]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice Donatella Canepa </p><p>Nome: Donatella<br /> Cognome: Canepa<br /> Luogo e data di nascita: Genova, 6 marzo 1992<br /> Luogo di residenza: Emilia Romagna<br /> Occupazione: Musicista<br /> Email: <a href="mailto:donatellacanepa@gmail.com">donatellacanepa@gmail.com</a></p><p>Sito internet:</p><ul><li><a href="http://www.myspace.com/frecciacanepa" target="_blank">www.myspace.com/frecciacanepa</a></li><li><a href="http://www.facebook.com/donatellacanepa" target="_blank">www.facebook.com/donatellacanepa</a></li></ul><p>Titoli prodotti:</p><p>All’ area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll (2010), Albatros &#8211; Racconti</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/donatella-canepa-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Donatella Canepa</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-donatella-canepa/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-donatella-canepa/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Apr 2011 15:24:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Donatella Canepa</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4368</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Donatella Canepa Nome: Donatella Cognome: Canepa Regione di residenza: Emilia Romagna Email: donatellacanepa@gmail.com Intervista (marzo/2011) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Sono una musicista (chitarrista), suono vari generi, principalmente rock, hard rock e punk rock. Il mio primo racconto l’ho scritto a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice Donatella Canepa</p><p>Nome: Donatella<br /> Cognome: Canepa<br /> Regione di residenza: Emilia Romagna<br /> Email: donatellacanepa@gmail.com</p><p><strong>Intervista (marzo/2011)</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Sono una musicista (chitarrista), suono vari generi, principalmente rock, hard rock e punk rock. Il mio primo racconto l’ho scritto a 14-15 anni. Parlava di qualcosa che evidentemente raccontato in una canzona sarebbe stato forzato. Credo che mi sia venuto naturale scriverlo in prosa e scoprire così un&#8217;altra forma di comunicare le emozioni. Ritengo che la musica e la scrittura si completino a vicenda: la prima non ha costrizioni di metrica o di rima e può raccontare con le parole cose che in musica risulterebbero costrette, la seconda trasmette l’emozione laddove le parole non riescono ad arrivare. La musica comunque per me rimane la forma di comunicazione più pura e diretta: l’emozione (che sia positiva o negativa) colpisce l’ascoltatore e non ha bisogno di interpretazioni.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho frequentato il Liceo Scientifico</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato a scrivere quasi quattro anni fa. La scrittura è una mia necessità. Non è il desiderio di un’escalation personale che mi spinge a scrivere: per me rappresenta una valvola di sfogo. Io scrivo soprattutto canzoni, ma ci sono cose che non è possibile raccontare attraverso le canzoni, queste cose hanno bisogno di prendere forma in maniera diversa: hanno bisogno di più spazio, di più tempo per essere metabolizzate e c’è bisogno che la colonna sonora su cui farle navigare la decida il lettore a seconda della sua interpretazione.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Quando ho un’emozione da raccontare, qualcosa di forte che sento ronzare dentro e non posso soffocare, prendo la penna o la chitarra e la scompongo in parole, nel caso della scrittura, o la traduco in suoni nel caso della musica.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Il libro che mi ha iniziato ad una lettura più consapevole è stato “Delitto e Castigo”. Mi ha fatto passare molte notti insonni, ma è un libro che porto nel cuore.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Non voglio pormi limitazioni. uiQQqqq    Quando decido di leggere un libro non seguo una logica, decido in base alle sensazione che provo al momento dell’acquisto ed alla musica che passa nella mia testa.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Post Office, Bukowski</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Non saprei dirlo. Di solito se un libro non mi emoziona fin dalle prime pagine lo interrompo.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra</em></p><p>R) Parlo della Liguria, perché è lì che ho vissuto fino ad ora. È un rapporto di amore-odio. Io amo Genova, pur non avendoci mai vissuto. Ogni volta che scendo dal treno alla stazione di Brignole, provo una grossa emozione e la sensazione di essere a casa. È una città che racchiude qualcosa di misterioso e poetico all’interno dei suoi vicoli. È una città con un’anima. Non posso dire lo stesso di Chiavari, il mio paese. Mi ha sempre sconfortato l’idea di vivere lì, un po’ per la mancanza di sbocchi e di spazi culturali (soprattutto per ciò che riguardava l’ambito musicale), un po’ per il quieto vivere annoiato dei Chiavaresi.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) La piccola e la media editoria dedicano molto spazio agli esordienti, ma purtroppo e quasi impossibile raggiungere le major senza avere un nome conosciuto.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Credo che la cultura stia passando un momento di forte crisi. Gli artisti faticano ad emergere e le risorse sono poche. Faccio un esempio per ciò che riguarda il mondo della musica, al quale sono più vicina. I talent show sono ormai l’unico modo per avere visibilità, sicuramente questo è molto riduttivo e spesso genera “fenomeni lampo” destinati ad essere dimenticati un pochi anni. In nomi sul piatto alla fine sono sempre i soliti tre. Non credo che ci sia un calo artistico da parte dei musicisti, credo che il problema sia nella produzione discografica che deve seguire le tendenze del momento, tendenze che variano al ritmo della società. Il pubblico sfugge, non riesce a dare all’arte il tempo che merita. Spesso si ascolta musica mentre si svolgono altre attività, mentre le canzoni faticano ad adeguarsi al “ritmo produttivo”, per questo bisogna comporre cose di facile ascolto e che non presuppongano una particolare attenzione. Credo che questo sia valido un po’ in tutti i campi.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Dopo aver visto in treno la pubblicità di una casa editrice che faceva della selezioni letterarie, feci una ricerca sul web e  vedendo che era necessario spedire semplicemente un’e mail mi sono chiesta se fosse il caso di provare.  E’ successo tutto quasi per caso, non ho mai pensato realmente di voler pubblicare i miei racconti se non al momento della firma del contratto.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Ho un regista preferito, Kubrick, e quasi tutti i suoi film se la battono per il primo posto.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Da appassionata di musica sarebbe già molto difficile doverne scegliere cento. Dirò la canzone che passa nella mia testa in questo momento: Down South Jukin, Lynyrd Skynyrd</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non per il mio genere.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Riuscire ad accostare sempre le parole giuste per ottenere l’emozione. Mentre nel romanzo ci si può permettere qualche piccolo “calo”, nel racconto c’è bisogno di pesare ogni singola parola, quasi come in una canzone.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Di solito scrivo su carta, non per una questione di scelta, ma per comodità. Carta e penna le ho quasi sempre a portata di mano, e il tempo necessario per accendere il computer potrebbe giocare brutti scherzi: se non scrivo subito ciò che ho in testa mi sfugge facilmente! Non c’è un momento preciso della giornata in cui mi metto a scrivere, può succedere che mi venga un idea in qualsiasi situazione, persino in bicicletta o, come è già successo, in treno dove, non avendo altro a disposizione, mi sono arrangiata a scrivere con un evidenziatore in alcuni fazzoletti di carta. Posso dire che nella maggior parte dei casi mi capita di scrivere di notte, quando rielaboro la giornata e le emozioni provate. Molti ritengono che la notte accada quasi qualcosa di sovrannaturale che dà ispirazione all’artista, io credo invece in ciò che aveva detto Hemingway: “E&#8217; straordinariamente facile fare il superiore su ogni cosa di giorno, ma di notte è un&#8217;altra faccenda”.</p><p>Quando scrivo non gradisco avere persone affianco, anzi è una vera è propria ossessione: nessuno deve vedere il mio racconto fino a quando non ho scritto l’ultimo punto. Può addirittura capitare che se qualcuno mi disturba durante la stesura butti nel cestino l’intero testo. È una cosa che i miei familiari faticano molto a capire.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Dalle emozioni. È una raccolta di emozioni. Io la definisco una raccolta di suoni ed odori dalla strada.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Raccontare qualcosa di me, attraverso metafore e personaggi.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Nel racconto, credo che sia più adatto per ciò che voglio comunicare, più musicale in qualche modo. Ma non escludo di poter scrivere un romanzo in futuro.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Credo che il racconto, per la sua concisione, sia più adatto a raccontare un’emozione o comunque un concetto forte. Il romanzo è probabilmente più adatto a raccontare una storia ed a far “navigare” il lettore.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Credo che mi abbiano influenzato i dischi di Bob Dylan, Neil Young, i Rolling Stones …</p><p>Mi ha sempre appassionato l’idea dell’ “on the road”, ho provato a vederlo in maniera metaforica. “All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll” mi è sembrata la descrizione giusta per i miei racconti. Mi sono immaginata ferma all’area di servizio per un panino e la benzina a riflettere sulla parte di viaggio appena trascorsa. Le bombe sono le emozioni forti, i carramba tutto ciò che vuole trattenerci o incanalarci in qualche binario, il rock’n’roll è la colonna sonora, la linfa vitale.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) due anni e mezzo circa</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Possono essere un modo per pubblicizzare il proprio libro, niente di più.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R)  Sì, ho molte cose in cantiere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-donatella-canepa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Flavia Cantini pubblica il suo primo libretto &#8220;Ritratto&#8221;, una storia vera</title><link>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-pubblica-il-suo-primo-libretto-ritratto-una-storia-vera/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-pubblica-il-suo-primo-libretto-ritratto-una-storia-vera/#comments</comments> <pubDate>Mon, 01 Nov 2010 12:54:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3720</guid> <description><![CDATA[Mentre continua a scrivere i suoi romanzi e racconti e mentre i suoi due romanzi fantasy sono in lettura presso case editrici, nel luglio 2010 Flavia Cantini ha pubblicato con l&#8217;Associazione Culturale ligure CaArteiv, il suo primo libretto, &#8220;Ritratto&#8220;. Una storia vera, il mondo e le consuetudini di vita di un&#8217;anziana signora (che io ho conosciuto e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre continua a scrivere i suoi romanzi e racconti e mentre i suoi due romanzi fantasy sono in lettura presso case editrici, nel luglio 2010 <strong>Flavia</strong> <strong>Cantini</strong> ha pubblicato con l&#8217;Associazione Culturale ligure CaArteiv, il suo primo libretto, &#8220;<strong>Ritratto</strong>&#8220;. Una storia vera, il mondo e le consuetudini di vita di un&#8217;anziana signora (che io ho conosciuto e frequentato) che, agli albori del 2000, viveva ancora con gli usi e costumi del 1800. <span id="more-3720"></span></p><p>Ecco le due prefazioni del libretto: </p><p><strong>_Introduzione a cura della caARTEiv</strong> </p><p>La fragilità e la durezza delle donne dello scorso secolo, la loro timidezza e la loro forza, la loro riservatezza e le loro stranezze: un intreccio fra usanze e tradizioni, ben radicate nei secoli. </p><p>Ecco, la cara Angela agli occhi di una ragazza che, se pur nella fantasia di bambina, ha riscoperto ed apprezzato un mondo antico ormai scomparso. </p><p>Frammenti di vita quotidiana delle nostre montagne italiane, di una donna che rimarrà sempre un ricordo prezioso nella vita di una giovane donna. </p><p>L’abilità di Flavia Cantini consiste nel descrivere con precise puntualizzazioni e molta scioltezza, la vita particolare di una donna eremita, ricca di particolarità e consuetudini, intrise di mistero e paure. </p><p>È molto toccante il punto in cui, la donna anziana si trasforma in bambina, raccontando storie di fiabe e di leggende: pur essendo riservata, ha un comportamento confidenziale con una bambina, la sua proiezione nel futuro, una speranza per ciò che non ha avuto dalla propria vita. </p><ul><li>Simona Bellone </li><li>Millesimo &#8211; SV </li><li>Pres. caARTEiv </li></ul><p><strong>Prefazione a cura dell&#8217;Autrice </strong></p><p>Spesso ci sono persone che passano la loro vita in anonimato e semplicità e, quando se ne vanno, lasciano ricordi soltanto nella mente di chi le ha conosciute da vicino. Eppure, queste persone anonime, hanno talvolta l’immagine di &#8220;personaggio&#8221;, di figura diversa e circondata da un alone di mistero. </p><p>Ed io, come autrice, desidero, attraverso i paragrafi di questo &#8220;racconto di vita vera&#8221;, dare voce e risalto proprio ad una persona, una donna, sconosciuta e non certo importante, ma che aveva tutta l’anima del personaggio. Era una persona che, per i suoi riti quotidiani e il suo modo di vivere, non può far a meno di stupire e di distinguersi, in modo netto e bizzarro, dal resto della società e dell’ambiente in cui visse. </p><p>Una donna che, come amo ricordare, ha portato &#8220;l’Ottocento nel Duemila&#8221; seguitando a vivere controcorrente, con uno stile di vita spartano e legato ancora ai ritmi del primo Novecento. Trascorse la sua vita in una casa-eremo, isolata, non lasciandosi minimamente scalfire dalle critiche e dalle derisioni di quanti non sanno comprendere e rispettare le scelte altrui e prendono in giro il diverso. </p><p>Una donna forte, risoluta, con mille sfaccettature, immersa in un clima quasi primitivo e costellato da superstizioni, leggende, piccoli riti quotidiani sempre uguali, una donna da cui traspariva un alone di mistero che, spesso, incuteva una sensazione di paura mista a curiosità. </p><p>I paragrafi di questo racconto, che vuole ricordare questa donna-personaggio, parleranno di lei attraverso i ricordi, le sensazioni e le emozioni di chi scrive, in modo senza dubbio non lineare ma dettato dal sorgere, nel corso della scrittura, di frammenti di immagini, di frasi, di racconti e situazioni vissute. </p><p>Saranno frammenti ripescati dalla mente di chi scrive e verranno a galla seguendo il flusso, sempre disordinato, dei ricordi e, come in un diario, i paragrafi si susseguiranno senza ordine logico, ma desiderosi soltanto di dare voce a uno di quei tanti personaggi anonimi che passano in silenzio su questa Terra. </p><p><strong>Link che rimanda alla foto del libretto e breve descrizione sul sito dell&#8217;Associazione: </strong></p><p><a href="http://www.caarteiv.it/libri%20caarteiv/libro%20ritratto.htm" target="_blank">http://www.caarteiv.it/libri%20caarteiv/libro%20ritratto.htm</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-pubblica-il-suo-primo-libretto-ritratto-una-storia-vera/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Dylan Berro</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro-2/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro-2/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 Oct 2010 15:14:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3612</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Dylan Berro Nome: Dylan Cognome: Berro Regione di residenza: Liguria. Email: dylan.92@hotmail.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho appena diciotto anni. Il mio primo vero approccio con la scrittura, è stato quando avevo dodici anni: ricordo che il settembre di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Dylan</strong> <strong>Berro</strong><span id="more-3612"></span></p><p>Nome: Dylan<br /> Cognome: Berro<br /> Regione di residenza: Liguria.<br /> Email: <a href="mailto:dylan.92@hotmail.it">dylan.92@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho appena diciotto anni. Il mio primo vero approccio con la scrittura, è stato quando avevo dodici anni: ricordo che il settembre di quell&#8217;anno sono stato a Berlino con tutta la mia famiglia. Alle volte mi capitava di girare da solo per la capitale e, quindi, mi isolavo e immaginavo delle storie.</p><p>Una volta mi sono fermato davanti all&#8217;aeroporto e ne sono rimasto folgorato: c&#8217;erano aerei che atterravano, aerei che spiccavano il volo. Ricordo che era notte, e che una marea di luci illuminavano il percorso. Piccole luci che brillavano come stelle. Ecco, sono quelli i momenti in cui mi perdo nell&#8217;immaginazione. Sono momenti emozionanti, in cui cerco di cogliere l&#8217;essenza di ogni singola cosa. Dopo aver immaginato, tento di riprodurre l&#8217;esperienza scrivendo storie, romanzi.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Praticamente, sto frequentando l&#8217;ultimo anno di Liceo Scientifico con doppia lingua.</p><p><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura sin dall&#8217;età di dodici/ tredici anni. A quel tempo, leggevo molto e mi piaceva immaginare il seguito di molti romanzi.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Significa esprimere le emozioni, cercare di metterle per scritto perché rimangano per sempre. Alcuni, per fermare il tempo, fanno fotografie. Io scrivo.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Ne ho veramente tanti, ma posso citare la saga di “Harry Potter”. Mi ha trasmetto veramente tanto. E, poi, alcuni libri di Fabio Volo, di Ammaniti e titoli come “The giver” o “Le cronache di Narnia. Per stare più sul classico, citerei Gibran.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Libri di alcuni scrittori italiani. Un nome a caso, Moccia. Voglio specificare che non ho nulla contro di lui, solo credo che i suoi libri siano banali e scontati. Poi, ognuno trae le sue interpretazioni.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Facile: “Harry Potter e i doni della morte”&#8230; intenso, travolgente e scorrevole. Chiude una saga che ha fatto sognare un&#8217; intera generazione.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Sempre Moccia. Comunque, non compro libri che non mi incuriosiscono. In genere, leggo la trama e delle pagine e, se mi interessa, lo acquisto.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Un bel rapporto. Abito nel ponente della Liguria e, nonostante siano località tranquille e, alle volte, con poche attività per i giovani, cerco sempre di divertirmi senza esagerare.</p><p>La Liguria, sotto questo aspetta, aiuta. E, poi, se vogliamo parlare di mare e di verde&#8230; Ce n&#8217;è a volontà. Io adoro il mare, mi piace nuotare e affrontare le onde a testa alta. Penso che le onde siano come una sfida: nel romanzo “Sole &amp; luna” ho spiegato il perché.</p><p>Poi, la Liguria è suggestiva: ha dei borghi e degli scorci stupendi.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Non mi piace che sia così intricata, piena di inganni. Alcuni editori fanno perifrasi per non farti capire che il loro intento è solo quello di spillarti dei soldi.</p><p>Non mi piace che, se si paga, tutti abbiano la possibilità di pubblicare. Vorrei ci fosse un po&#8217; più di selezione e che non si facessero richieste di contributo troppo elevate.</p><p>Cosa mi piace? Che ci siano editori che combattono contro l&#8217;editoria a pagamento, quella che chiede cifre elevate per vedere il proprio manoscritto pubblicato. Che ci sia ancora qualcuno che si batte per qualcosa che crede, per un ideale.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) La cultura italiana è ricca, sia in arte che in letteratura. Mi piace quasi tutto.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Questa è una bella domanda: ho girovagato per internet e spedito il manoscritto a diverse case editrici. Alcune mi hanno poi risposto dopo parecchi mesi, altre subito. Quelle che hanno risposto subito, mi chiedevano di sborsare 3000 euro per la pubblicazione. Ecco l&#8217;esempio di richieste di contributo troppo elevate. Così ho rifiutato, e atteso una casa editrice più abbordabile a me.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Impossibile da dirsi. Mi piace tanto andare al cinema e vedo veramente molti film da poter dire quale sia il migliore. Mi piace Titanic, come Avatar. Seguo gli Harry Potter, ma anche film anarchici come V per vendetta.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Stessa risposta della domanda precedente&#8230; Non saprei, potrei citare le canzoni dei Green Day, come quelle di Jovanotti. Vado da Vasco Rossi a James Blunt. Insomma, amo quelle canzoni che trasmettono emozioni, che dicono qualcosa.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No, ho pubblicato in diversi forum&#8230;</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non lo so&#8230; Forse sì. Io pubblicavo degli estratti della mia opera in diversi forum e c&#8217;era della gente che mi suggeriva cosa cambiare e cosa piaceva. Prima di cercare un editore per il proprio manoscritto, consiglio di fare un&#8217;esperienza simile: pubblicare degli estratti in diversi forum e ricevere dei pareri. Io gestisco un forum di scrittura, e posso garantire che serve parecchio.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) All&#8217;inizio credevo che scrivere un romanzo o un racconto fosse semplice. Poi ho capito veramente tante cose:</p><ol><li>Che se non avevo già una trama ben definita, mi bloccavo in diversi punti e non sapevo più come andare avanti.</li><li>Che ogni personaggio ha il proprio carattere, una propria personalità che bisogna studiare, anche psicologicamente: ricordiamo come Goldoni analizzava bene i suoi personaggi a livello psicologico per renderli più credibili.</li><li>Che se non si conoscono i congiuntivi, le tecniche dei discorsi diretti e dei sinonimi&#8230; E&#8217; inutile procedere.</li><li>Che devi saper coinvolgere.</li></ol><p> </p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo in solitudine, in camera mia&#8230; Solitamente, mi cimento di notte, davanti al computer. Il giorno che un virus mi attaccherà il sistema, sarò finito: non ho ancora salvato le storie nella usb o nei CD!</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Per scrivere “Sole &amp; luna- gnosis auton” ho impiegato almeno tre anni. Avevo in mente la storia già da molto tempo e ho iniziato a scriverla un anno e mezzo fa. Le idee mi vengono di continuo&#8230; Quando capisco qualcosa in più dalla vita, decido di metterlo per iscritto così posso rendere indelebile quell&#8217;esperienza e divulgarla anche agli altri.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Significa raccontare parte di me stesso: alle volte racconto di esperienze che ho già vissuto perché sono quelle che conosco maggiormente: se ho già vissuto una determina esperienza, è più facile, per me, saperla raccontare, anche nei minimi dettagli. Se non hai mai vissuto un&#8217;esperienza, come fai a raccontarla? Lo faresti per sentito dire&#8230; Se non sai cosa significhi amare, come fai a dirlo? Non puoi.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Romanzo, assolutamente.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Un racconto si concentra attorno a un&#8217;idea forte, e presenta pochi personaggi. In più, crea pochi intrecci. Il romanzo, invece, moltiplica i personaggi, gli intrecci e i luoghi attraversati. Espone una storia più complessa e, siccome sono masochista, preferisco narrare qualcosa con una trama più difficile, intricata.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ci ho impiegato un&#8217;eternità. Alla fine, ho sentito che “Sole &amp; luna” era il titolo più adatto: nel libro, è spiegato. Ha diverse interpretazioni: bene e male.</p><p>Oppure, ha spiegazioni anche a livello di trama. Ho poi deciso di aggiungere un sottotitolo e ho così inserito “gnosis auton”. Suona bene, sembra accattivante. Non tutti sanno il significato di queste due parole: significano “Comprendi te stesso”. Il protagonista, alla fine del romanzo, ha capito qualcosa in più di se stesso. E un po&#8217; maturato. Tutti noi, durante la nostra vita, dobbiamo imparare dai nostri errori, dobbiamo imparare a conoscere noi stessi. Perché? Perché così conosciamo i propri limiti e cerchiamo di abbatterli. Più limiti abbattiamo, e più scopriamo. La vita dev&#8217;essere anche una scoperta.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Ho impiegato un anno e mezzo: l&#8217;ho riscritto almeno tre volte!</p><p>All&#8217;inizio, buttò giù i dialoghi e una sorta di vicenda. Poi, lo rileggo e faccio una sorta di editing: cerco sinonimi, metto le maiuscole, taglio alcuni pezzi, omologo la punteggiatura. Con la terza lettura, cerco di capire se i personaggi sono credibili o meno. Se i luoghi narrati sono affascinati e se la trama, di per sé, riesce a catturare il lettore. Alle volte, inserisco delle perle di saggezza. Per quanto mi è possibile, ovvio.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Non ancora, il romanzo è uscito due settimane fa e non è ancora presente su tutto il territorio.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Certamente&#8230; Mi premiassero, ne sarei onorato.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Quando molti miei amici hanno concluso “Sole &amp; luna”, avrebbero voluto strozzarmi: non l&#8217;ho terminato! E&#8217; una storia ancora aperta. Vorrei iniziare da lì, dallo scrivere un buon seguito che soddisfi le aspettative dei miei lettori e che sia migliore del precedente. Io vivo per migliorare, e voglio che sia così anche per le mie opere. Comunque, oltre il sequel per questo romanzo&#8230; Vorrei scrivere una storia che sia ambientata d&#8217;estate: per noi giovani, è la stagione più bella dell&#8217;anno e merita di essere raccontata! Poi, ho anche in mente un progetto più complesso&#8230; Una storia sul tema “Spazio-tempo”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Dylan Berro</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 Oct 2010 14:59:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Dylan Berro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3594</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Dylan Berro Nome: Dylan Cognome: Berro Regione di residenza: Liguria. Email: dylan.92@hotmail.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho appena diciotto anni. Il mio primo vero approccio con la scrittura, è stato quando avevo dodici anni: ricordo che il settembre di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Dylan</strong> <strong>Berro</strong><span id="more-3594"></span></p><p>Nome: Dylan<br /> Cognome: Berro<br /> Regione di residenza: Liguria.<br /> Email: <a href="mailto:dylan.92@hotmail.it">dylan.92@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho appena diciotto anni. Il mio primo vero approccio con la scrittura, è stato quando avevo dodici anni: ricordo che il settembre di quell&#8217;anno sono stato a Berlino con tutta la mia famiglia. Alle volte mi capitava di girare da solo per la capitale e, quindi, mi isolavo e immaginavo delle storie.</p><p>Una volta mi sono fermato davanti all&#8217;aeroporto e ne sono rimasto folgorato: c&#8217;erano aerei che atterravano, aerei che spiccavano il volo. Ricordo che era notte, e che una marea di luci illuminavano il percorso. Piccole luci che brillavano come stelle. Ecco, sono quelli i momenti in cui mi perdo nell&#8217;immaginazione. Sono momenti emozionanti, in cui cerco di cogliere l&#8217;essenza di ogni singola cosa. Dopo aver immaginato, tento di riprodurre l&#8217;esperienza scrivendo storie, romanzi.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Praticamente, sto frequentando l&#8217;ultimo anno di Liceo Scientifico con doppia lingua.</p><p><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura sin dall&#8217;età di dodici/ tredici anni. A quel tempo, leggevo molto e mi piaceva immaginare il seguito di molti romanzi.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Significa esprimere le emozioni, cercare di metterle per scritto perché rimangano per sempre. Alcuni, per fermare il tempo, fanno fotografie. Io scrivo.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Ne ho veramente tanti, ma posso citare la saga di “Harry Potter”. Mi ha trasmetto veramente tanto. E, poi, alcuni libri di Fabio Volo, di Ammaniti e titoli come “The giver” o “Le cronache di Narnia. Per stare più sul classico, citerei Gibran.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Libri di alcuni scrittori italiani. Un nome a caso, Moccia. Voglio specificare che non ho nulla contro di lui, solo credo che i suoi libri siano banali e scontati. Poi, ognuno trae le sue interpretazioni.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Facile: “Harry Potter e i doni della morte”&#8230; intenso, travolgente e scorrevole. Chiude una saga che ha fatto sognare un&#8217; intera generazione.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Sempre Moccia. Comunque, non compro libri che non mi incuriosiscono. In genere, leggo la trama e delle pagine e, se mi interessa, lo acquisto.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Un bel rapporto. Abito nel ponente della Liguria e, nonostante siano località tranquille e, alle volte, con poche attività per i giovani, cerco sempre di divertirmi senza esagerare.</p><p>La Liguria, sotto questo aspetta, aiuta. E, poi, se vogliamo parlare di mare e di verde&#8230; Ce n&#8217;è a volontà. Io adoro il mare, mi piace nuotare e affrontare le onde a testa alta. Penso che le onde siano come una sfida: nel romanzo “Sole &amp; luna” ho spiegato il perché.</p><p>Poi, la Liguria è suggestiva: ha dei borghi e degli scorci stupendi.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Non mi piace che sia così intricata, piena di inganni. Alcuni editori fanno perifrasi per non farti capire che il loro intento è solo quello di spillarti dei soldi.</p><p>Non mi piace che, se si paga, tutti abbiano la possibilità di pubblicare. Vorrei ci fosse un po&#8217; più di selezione e che non si facessero richieste di contributo troppo elevate.</p><p>Cosa mi piace? Che ci siano editori che combattono contro l&#8217;editoria a pagamento, quella che chiede cifre elevate per vedere il proprio manoscritto pubblicato. Che ci sia ancora qualcuno che si batte per qualcosa che crede, per un ideale.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) La cultura italiana è ricca, sia in arte che in letteratura. Mi piace quasi tutto.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Questa è una bella domanda: ho girovagato per internet e spedito il manoscritto a diverse case editrici. Alcune mi hanno poi risposto dopo parecchi mesi, altre subito. Quelle che hanno risposto subito, mi chiedevano di sborsare 3000 euro per la pubblicazione. Ecco l&#8217;esempio di richieste di contributo troppo elevate. Così ho rifiutato, e atteso una casa editrice più abbordabile a me.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Impossibile da dirsi. Mi piace tanto andare al cinema e vedo veramente molti film da poter dire quale sia il migliore. Mi piace Titanic, come Avatar. Seguo gli Harry Potter, ma anche film anarchici come V per vendetta.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Stessa risposta della domanda precedente&#8230; Non saprei, potrei citare le canzoni dei Green Day, come quelle di Jovanotti. Vado da Vasco Rossi a James Blunt. Insomma, amo quelle canzoni che trasmettono emozioni, che dicono qualcosa.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No, ho pubblicato in diversi forum&#8230;</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non lo so&#8230; Forse sì. Io pubblicavo degli estratti della mia opera in diversi forum e c&#8217;era della gente che mi suggeriva cosa cambiare e cosa piaceva. Prima di cercare un editore per il proprio manoscritto, consiglio di fare un&#8217;esperienza simile: pubblicare degli estratti in diversi forum e ricevere dei pareri. Io gestisco un forum di scrittura, e posso garantire che serve parecchio.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) All&#8217;inizio credevo che scrivere un romanzo o un racconto fosse semplice. Poi ho capito veramente tante cose:</p><ol><li>Che se non avevo già una trama ben definita, mi bloccavo in diversi punti e non sapevo più come andare avanti.</li><li>Che ogni personaggio ha il proprio carattere, una propria personalità che bisogna studiare, anche psicologicamente: ricordiamo come Goldoni analizzava bene i suoi personaggi a livello psicologico per renderli più credibili.</li><li>Che se non si conoscono i congiuntivi, le tecniche dei discorsi diretti e dei sinonimi&#8230; E&#8217; inutile procedere.</li><li>Che devi saper coinvolgere.</li></ol><p> </p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo in solitudine, in camera mia&#8230; Solitamente, mi cimento di notte, davanti al computer. Il giorno che un virus mi attaccherà il sistema, sarò finito: non ho ancora salvato le storie nella usb o nei CD!</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Per scrivere “Sole &amp; luna- gnosis auton” ho impiegato almeno tre anni. Avevo in mente la storia già da molto tempo e ho iniziato a scriverla un anno e mezzo fa. Le idee mi vengono di continuo&#8230; Quando capisco qualcosa in più dalla vita, decido di metterlo per iscritto così posso rendere indelebile quell&#8217;esperienza e divulgarla anche agli altri.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Significa raccontare parte di me stesso: alle volte racconto di esperienze che ho già vissuto perché sono quelle che conosco maggiormente: se ho già vissuto una determina esperienza, è più facile, per me, saperla raccontare, anche nei minimi dettagli. Se non hai mai vissuto un&#8217;esperienza, come fai a raccontarla? Lo faresti per sentito dire&#8230; Se non sai cosa significhi amare, come fai a dirlo? Non puoi.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Romanzo, assolutamente.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Un racconto si concentra attorno a un&#8217;idea forte, e presenta pochi personaggi. In più, crea pochi intrecci. Il romanzo, invece, moltiplica i personaggi, gli intrecci e i luoghi attraversati. Espone una storia più complessa e, siccome sono masochista, preferisco narrare qualcosa con una trama più difficile, intricata.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ci ho impiegato un&#8217;eternità. Alla fine, ho sentito che “Sole &amp; luna” era il titolo più adatto: nel libro, è spiegato. Ha diverse interpretazioni: bene e male.</p><p>Oppure, ha spiegazioni anche a livello di trama. Ho poi deciso di aggiungere un sottotitolo e ho così inserito “gnosis auton”. Suona bene, sembra accattivante. Non tutti sanno il significato di queste due parole: significano “Comprendi te stesso”. Il protagonista, alla fine del romanzo, ha capito qualcosa in più di se stesso. E un po&#8217; maturato. Tutti noi, durante la nostra vita, dobbiamo imparare dai nostri errori, dobbiamo imparare a conoscere noi stessi. Perché? Perché così conosciamo i propri limiti e cerchiamo di abbatterli. Più limiti abbattiamo, e più scopriamo. La vita dev&#8217;essere anche una scoperta.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Ho impiegato un anno e mezzo: l&#8217;ho riscritto almeno tre volte!</p><p>All&#8217;inizio, buttò giù i dialoghi e una sorta di vicenda. Poi, lo rileggo e faccio una sorta di editing: cerco sinonimi, metto le maiuscole, taglio alcuni pezzi, omologo la punteggiatura. Con la terza lettura, cerco di capire se i personaggi sono credibili o meno. Se i luoghi narrati sono affascinati e se la trama, di per sé, riesce a catturare il lettore. Alle volte, inserisco delle perle di saggezza. Per quanto mi è possibile, ovvio.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Non ancora, il romanzo è uscito due settimane fa e non è ancora presente su tutto il territorio.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Certamente&#8230; Mi premiassero, ne sarei onorato.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Quando molti miei amici hanno concluso “Sole &amp; luna”, avrebbero voluto strozzarmi: non l&#8217;ho terminato! E&#8217; una storia ancora aperta. Vorrei iniziare da lì, dallo scrivere un buon seguito che soddisfi le aspettative dei miei lettori e che sia migliore del precedente. Io vivo per migliorare, e voglio che sia così anche per le mie opere. Comunque, oltre il sequel per questo romanzo&#8230; Vorrei scrivere una storia che sia ambientata d&#8217;estate: per noi giovani, è la stagione più bella dell&#8217;anno e merita di essere raccontata! Poi, ho anche in mente un progetto più complesso&#8230; Una storia sul tema “Spazio-tempo”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-dylan-berro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Rossana Sciascia</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-rossana-sciascia/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-rossana-sciascia/#comments</comments> <pubDate>Sun, 11 Jul 2010 10:30:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Rossana Sciascia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3197</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Rossana Sciascia Nome:Rossana Cognome: Sciascia Regione di residenza:Liguria Email: arrampicalberi@libero.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Mia madre era sicura che sarei diventata un’ inquadrata ragioniera per tutta la vita… In realtà prima di diventare la persona che sono, ho sbandato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Rossana</strong> <strong>Sciascia</strong><span id="more-3197"></span></p><p>Nome:Rossana<br /> Cognome: Sciascia<br /> Regione di residenza:Liguria<br /> Email: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:arrampicalberi@libero.it">arrampicalberi@libero.it</a></span></p><p><strong>Intervista</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Mia madre era sicura che sarei diventata un’ inquadrata ragioniera per tutta la vita… In realtà prima di diventare la persona che sono, ho sbandato qua e là toccando con mano seggiole e computer di uffici, qualche faticoso palco di teatro a passo di danza, studi televisivi col cerone sulla faccia, ho lavato milioni di piatti e migliaia di bagni!</p><p>A scuola, in italiano, facevo molti errori, non avevo acquisito un metodo di studio… Ma affrontare un tema era sempre una sfida, un gioco, un atto di vanità in cui il mio doveva avere dei presupposti sempre diversi da tutta la classe!</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Pessima carriera delle scuole dell’obbligo… Scoraggianti i primi tre anni di ragioneria… Ultimato gli studi alla scuola serale, trovandomi a mio agio e soprattutto costruendo intorno a me i presupposti per amare gli studi. Mi sono diplomata col massimo voto dell’istituto, con grande orgoglio e un briciolo di vergogna!!!</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Scrivo per me stessa da quando ho 14 anni. Nei primi tempi era la boria di un’adolescente in cerca di gratifiche… Poi è diventata la presunzione che le mie storie d’amore fossero le più speciali (…Chissà poi perché dovevano esserlo?!); quando ho passato momenti difficili è stato uno strumento fondamentale e indispensabile di consolazione e conforto, una carezza gentile e silenziosa che scemava la paura e distraeva il dolore… Fino ad arrivare a oggi, che ho trovato il coraggio di fermarmi, voltarmi, giudicare e lasciarmi andare al gusto di raccontare, al piacere di un gesto che in sé, è tra i più belli di cui sappia godere: scrivere</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Nella quotidianità mi occupo di molte cose, tra tutte la più importante è di crescere i miei figli. Ho un agriturismo da pulire, i panni da lavare, la contabilità da aggiornare… Alleviamo asini e galline, raccogliamo la verdura per il mercato del sabato mattina, intreccio cesti, modello argilla, disegno e filo la lana… Ma scrivere è per me un gesto irresistibile, affascinante, di trasgressione e dipendenza… Curo la mia famiglia e quando tutti sono lontani da casa e il tavolo di cucina riposa tra un pasto e l’altro… Antepongo ai miei impegni un angolino per scrivere, per parlare con me stessa, ascoltarmi, capirmi, spiegarmi.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Più che a un libro in sé, mi capita di appassionarmi a un autore e quindi a tutte le sue opere nel complesso. L’autore che più di tutti mi corrisponde è Cesare Pavese. Comunque posso provare classificarli così: “la casa in collina” di Pavese, Fontamara di Silone, la Malora di Fenoglio, il Metello di Pratolini, Ferrovia locale di Cassola… Don camillo e Peppone diGuareschi, il barone rampante di Calvino… questi e altri pochi autori rappresentano la mia formazione letteraria.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Scrivo con facilità ma fatico molto nella lettura, per questo motivo tutto quello che si trova fuori dalla mia piccola cerchia di “eletti” mi disorienta e non mi dà la sicurezza necessaria a ultimare e giudicare i testi che inizio. Non ostante tra gli “eletti” ci si trovi anche hermann hesse e Fedor Dostoevskij, sono un po’ prevenuta verso tutti i testi tradotti, quindi scritti da autori stranieri. Quando leggo un libro mi piace immaginare il contesto nell’ambito della nostra storia e della nostra cultura, vorrei sentirmi vicina e consapevole nelle dinamiche raccontate, pretendo di capire il più possibile i dettagli e trovarmici dentro… Per tutto questo ho bisogno di ambientazioni simili alle mie e di suoni e ritmi di parole che trasmettano direttamente le intenzioni dell’autore.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) il diario sentimentale di Pratolini</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Le buffonate di Papini ( un vecchio libro ancora stampato a lastre metalliche )- libreria di Firenze 1918</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Questo è un punto dolente: io sono nata e cresciuta a Milano. In poche fasi della mia vita mi sono trovata a mio agio in città. A 20 anni ho iniziato a pellegrinare per le campagne d’Italia per trovare una dimensione più pertinente al mio modo di essere; 13 anni fa ho comprato della terra in Liguria dove tutt’ora risiedo. Mi piace questo posto e credo che ci rimarrò in futuro… Ma non posso parlare di radici e di eternità.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Sono una donna tradizionalista e conservatrice per indole più che per scelta. Quindi sono affezionata alle case editrici storiche, alle buste di carta col francobollo, alla fatica che uno scrittore doveva usare prima di avere dei risultati…Benedico Internet perchè mi fa lavorare perfettamente con l’agriturismo, perché mi ha permesso di inviare in pochi secondi il mio lavoro letterario a decine di case editrici… Ma in fondo al cuore provo nostalgia e amarezza per i lati scuri di questa rivoluzione: non c’è più la storia di una casa editrice da una parte e la pazienza e la speranza di un autore dall’altra… “On line” non esiste più il concetto di “tempo” e di “conoscenza”, abbiamo tutti infinite possibilità; è più facile pubblicare un lavoro, e questo può essere un bene da un lato, ma può abbassare il livello di qualità del prodotto editoriale disponibile dall’altro.</p><p>Naturalmente sono grata ai nuovi strumenti tecnologici di comunicazione senza i quali non avrei avuto la possibilità di propormi e di essere ascoltata.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Mi piace che tutti abbiano la possibilità di proporre il proprio lavoro. Non mi piace la voglia di diversificarsi a tutti i costi, al prezzo di rendere la cultura troppo astratta e deformata… Col rischio di celare o addirittura eliminare i lati belli e incantevoli di questo ampio mondo interessantissimo.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo libro?</em></p><p>R) Scrivere per sé stessi è meraviglioso, e credo che continuerò a farlo indipendentemente da quanti altri libri pubblicherò… Ma questo modo di scrivere è talmente personale e intimo che non trova mai compagnia. Credo di aver sentito la necessità di raccontarmi, confrontarmi e offrire me stessa. Un diario non giudica mai la penna che lo imbratta e questo gli permette di ricevere le sfere più sincere e personali… Ma l’uomo è una creatura sociale e prima o poi chiede il permesso di stare con gli altri e porta con se quello che ha, per condividerlo.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) La neve nel bicchiere &#8211; Schindler&#8217;s list – il pianista</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Anche le preferenze musicali si spostano più per cantautori che per singole canzoni. Mi piace Baglioni, De gregori, Guccini, Concato, Vecchioni..</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Si. Tutto quello che rende professionale un individuo intento a costruirsi un mestiere è degno di ammirazione. Se io non avessi trecento mestieri da portare avanti ( e naturalmente tutti malamente condotti!) mi sarei sentita “pulita” se mi fossi data la possibilità di acquisire strumenti tecnici per scrivere… Anzi, in voce di scrittrice mi sento imperfetta e inadeguata. Sono sicura che con una base adeguata riuscirei a portare a buon fine parte dei progetti letterari che tutt’oggi non riesco a realizzare.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Trovare un filo conduttore, un inizio e una fine! Cioè tener fede a una struttura, all’anima del progetto senza diventare pesanti, narcisisti e prolissi. Credo sia difficile capire se l’argomento che s’intende trattare sia di gradimento ai lettori. Molte cose che a noi sembrano affascinanti, sono “il nulla” per molti.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo soprattutto in inverno con la pioggia. Di notte faccio molti errori e ho più premura di concretizzare il lavoro prima che gli occhi mi abbandonino ( e la premura va a discapito della fantasia)! Quindi dedico la notte a intrecciare cesti, a modellare l’argilla e a cucire. In estate il lavoro dei campi e della struttura per gli ospiti è spietato e senza fine. Concretizzando in un anno i tempi di lavoro sulla scrittura potrebbero essere circa 15 giorni, presi a piccolissimi assaggi. Qualche volta riesco a scendere nei prati, in quei casi dò il meglio di me; quando proprio non voglio rinunciare a scrivere uso dei tappi di silicone e mentre la famiglia guarda la televisione io mi cerco un angolo per scrivere un po’.</p><p>Scrivo su quaderni di fortuna, dove apporto le modifiche più ingenti. Poi trasferisco sul computer, affino, elaboro e correggo.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Ci sono delle immagini che mi porto nel cuore che io ritengo speciali e che sento il bisogno di condividere. Un giorno correvo lungo la discesa che dal castello mi portava in cascina… Due raggi di sole tagliarono l’ombra delle colline come spade delicate… E mentre correvo sorridevo perché tanta bellezza stava arricchendo la mia vita per sempre, qualunque cosa domani mi fosse capitata.</p><p>La freschezza dei vent’anni, l’emozione di scoprire il proprio destino, la dignità che s’impara ad usare diventando adulti difronte al dolore… sono questioni che hanno toccato tutti, ma che pochi hanno voluto conservare, fermare per sempre… Conosco persone fiere come soldati che non si voltano a guardare mai, che non tornano su un strada già percorsa, che si costringono a non ricordare, che guardandosi allo specchio, leggono solo la propria età tirandosi via tutta la vita passata.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Prima di tutto significa capirla, tradurla e trasformarla in parole: nero su bianco. Non ultime ci sono la vanità e la presunzione di voler dare qualcosa, di attirare l’attenzione su dettagli che altrimenti gli altri non apprezzerebbero… E poi c’è il piacere di raccontare! Il piacere è solo mio, è un bisogno, una necessità che mi dà gioia e gloria.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Come ho già accennato non ho strumenti tecnici per mezzo dei quali riuscire a giocare con la scrittura. Originariamente ho creduto di pubblicare una raccolta di 4 racconti, ma successivamente questi si sono legati inesorabilmente e hanno composto un romanzo. Quindi la mia risposta è che preferisco cimentarmi dove le possibilità mi permettono di arrivare.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto si offre a più libertà: libertà di essere breve, di essere disconnesso alle pagine precedenti a quelle seguenti ( nel caso intendessi scrivere più racconti).. Direi che fa meno paura, lo affronto con più disinvoltura… Il romanzo lo ritengo un ennesimo elemento narcisista. Trionfare con una storia che regga nella sua interezza! Trama e personaggi devono essere coerenti e pertinenti dall’inizio alla fine. Ritengo che un romanzo sia molto più credibile che una raccolta di racconti. Dico questo anche in merito alla mia esperienza di lettrice di C.Pavese: la raccolta di racconti mi è piaciuta tantissimo, veramente tanto! Ma alla fine del volume l’autore era poco credibile, perché una volta è stato bambino davanti a un campo di grano, un’altra volta padre ( nell’eremita), un’altra ancora trafficava lungo il fiume come aiutante alla rimessa delle barche…Interrompeva ogni volta un personaggio e, dietro le quinte, cambiava l’abito e diventava un altro… Nel romanzo, io lettrice, ho il diritto di credere a tutto ciò che leggo e di farlo mio, dall’inizio alla fine.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) “le cascine di Adele”. Mi sembra la sintesi perfetta di tutte le avventure della protagonista. Mi convince anche il suono, la luce, la lunghezza… Se il mio libro si rivelerà un fiasco, non sarà per colpa del titolo!</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) La prima volta ho tentato a 20 anni… Poi a 23, a 26… Finchè ho trovato un inizio e una fine dentro i quali contenere una storia. L’ultimo tentativo ha preso forma in un paio di mesi… Perfezionato e corretto in un anno.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Questo è un mondo completamente nuovo per me e intendo non catapultarmici dentro. Voglio affrontarlo pezzettino per pezzettino, e ai concorsi non sono ancora arrivata.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Più di un editore mi ha sconsigliato di occuparmi di premi e concorsi… Anche se penso al premio Strega con segreta ambizione… Come quando una ragazza si immagina al centro di un palco scenico danzando.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Tanti! Aver pubblicato “le cascine di Adele” con serena soddisfazione mi ha spinto a credere di più nelle mie aspettative, così l’abitudine a scrivere solo per me stessa, è stata disturbata dall’entusiasmo di tentare ancora:</p><p>- In collaborazione con mio fratello Alessandro Sciascia, stiamo preparando un libro per bambini sulla vita famigliare degli animali della mia fattoria. Io scrivo i testi e mio fratello li illustra.</p><p>- La primavera scorsa abbiamo celebrato il funerale dell’ultimo abitante della ns frazione. Attualmente sto ancora intervistando gli ex abitanti o i figli degli abitanti defunti della ns frazione per riuscire a romanzare una storia che abbia per sfondo il declino e l’abbandono dei paesi montani.</p><p>- Gli anni stupidi e pazzeschi dell’adolescenza nel mio quartiere. I tempi della scuola, dei corteggiamenti, dei segreti, dell’instancabile passatempo di sognare.</p><p>- L’ultimo, quello sul quale lavoro dall’inverno passato: un divorzio qualunque, il mio, che visto da vicino diventa speciale, faticoso, eroico, nel contesto difficile della montagna, nell’incapacità di rimanere da sola…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-rossana-sciascia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Enrico Arlandini, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/enrico-arlandini-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/enrico-arlandini-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Wed, 19 May 2010 12:54:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Enrico Arlandini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2796</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Enrico Arlandini Nome: ENRICO Cognome: ARLANDINI Luogo e data di nascita: GENOVA 06/05/1976 Luogo di residenza: GENOVA Occupazione: IMPIEGATO Email: ENRICOARLANDINI@HOTMAIL.IT Sito internet: ho un blog dal titolo “Enrico’s corner” Titoli prodotti: POESIE E RACCONTI BREVI]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Enrico Arlandini</strong><span id="more-2796"></span></p><p>Nome: ENRICO<br /> Cognome: ARLANDINI<br /> Luogo e data di nascita: GENOVA 06/05/1976<br /> Luogo di residenza: GENOVA<br /> Occupazione: IMPIEGATO<br /> Email: <a href="mailto:ENRICOARLANDINI@HOTMAIL.IT">ENRICOARLANDINI@HOTMAIL.IT</a></p><p>Sito internet: ho un blog dal titolo “Enrico’s corner”</p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>POESIE E RACCONTI BREVI</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/enrico-arlandini-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monica Guido, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/monica-guido-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/monica-guido-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 13:37:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Monica Guido]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2786</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Monica Guido Nome: Monica Cognome: Guido Luogo e data di nascita: Novi Ligure 16/06/1978 Luogo di residenza: Basaluzzo Occupazione: Insegnante Email: monicaguido@hotmail.com Sito internet: http://monicaguido1978.blogspot.com/ Titoli prodotti: Il meraviglioso Paese di Oz]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Monica Guido</strong><span id="more-2786"></span></p><p>Nome: Monica<br /> Cognome: Guido<br /> Luogo e data di nascita: Novi Ligure 16/06/1978<br /> Luogo di residenza: Basaluzzo<br /> Occupazione: Insegnante<br /> Email: <a href="mailto:monicaguido@hotmail.com">monicaguido@hotmail.com</a><br /> Sito internet: <a href="http://monicaguido1978.blogspot.com/" target="_blank">http://monicaguido1978.blogspot.com/</a></p><p>Titoli prodotti:</p><p>Il meraviglioso Paese di Oz</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/monica-guido-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Monica Guido</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-monica-guido/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-monica-guido/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 May 2010 13:34:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Monica Guido]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2782</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Monica Guido Nome: Monica Cognome: Guido Regione di residenza: Piemonte Email: monicaguido@hotmail.com Intervista (marzo 2008) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura Tengo innanzitutto a precisare che il libro da me pubblicato si tratta di una traduzione e non di un’opera originale. Si tratta comunque [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Monica</strong> <strong>Guido</strong><span id="more-2782"></span></p><p>Nome: Monica<br /> Cognome: Guido<br /> Regione di residenza: Piemonte<br /> Email: <a href="mailto:monicaguido@hotmail.com">monicaguido@hotmail.com</a></p><p>Intervista (marzo 2008)</p><p>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura<br /> Tengo innanzitutto a precisare che il libro da me pubblicato si tratta di una traduzione e non di un’opera originale. Si tratta comunque pur sempre di scrivere un testo nella propria lingua, poiché il testo originale va rielaborato per essere adattato. Per quanto riguarda il libro che ho tradotto c’è anche da considerare il fatto che si tratta di un libro del 1904, con tutti i problemi che ne possono quindi conseguire. Ho cercato quindi di mantenere nella mia resa in italiano, questo gusto un po’ retrò con cui è scritto questo romanzo, e di cercare anche di riflettere sulle parole da usare nella traduzione per entrare in pieno nello spirito di Baum. Per fra questo ho letto parecchie volte i libri di questo autore (in lingua originale e non).<br /> Qual è stato il suo percorso di studi?<br /> Mi sono diplomata al liceo scientifico ad indirizzo linguistico di Novi Ligure, quindi mi sono laureata in Lettere all’Università di Genova. Ho anche conseguito un Master in Regia alla SDAC di Genova.<br /> Quando e perché ha iniziato a scrivere?<br /> Ho cominciato a scrivere quando avevo 4 anni, credo che la mia prima parola fosse il mio nome, come tutti i bambini. Ma storie vere e proprie quando ne avevo 8 e ricordo che la maestra amava molto i miei temi pieni di fantasia. La scrittura mi ha accompagnato sempre, da allora, attraverso i diari personali, e sempre, tentativi di poesia o di romanzi, mai portati a termine a causa della mia insicurezza sul valore di questi. Nel periodo dell’Università ho cominciato a scrivere per qualche giornale locale e ora, la traduzione.<br /> In termini umani, cosa significa per lei scrivere?<br /> Mettere su carta, e quindi far divenire reale, quello che si ha dentro, nel cuore, nell’anima o nello spirito. Ho una mente fervida, che sforna pensieri a ripetizione e incessantemente, scrivere mi serve a rallentare, poiché l’atto della scrittura obbliga ad una selezione. Questo lavoro di traduzione è servito anche molto a fidarmi della mia scrittura, a prendere confidenza con la mia creatività, pur attraverso le parole di un altro autore.<br /> Quali sono i suoi libri del cuore?<br /> Troppi, davvero troppi. Leggo molto velocemente e quindi ne macino in quantità mostruosa. Ho una predilezione per le storie piene di sentimento profondo, in cui posso riconoscermi nei pensieri o nei sentimenti del protagonista. Ultimamente però sto leggendo saggi.<br /> E quelli che non leggerebbe mai?<br /> Moccia e in generale qualunque cosa si possa trovare in un supermercato.<br /> Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?<br /> Il collezionista di John Fowles.<br /> E quello che meno le è piaciuto?<br /> La guerra agli umani di Wu Ming… Mi sarebbe piaciuto apprezzarlo, ma non amo molto il loro stile di scrittura. Non sono riuscita a finire Q, né nessun altro dei loro libri.</p><p>Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?<br /> Amo il posto in cui vivo, non potrei mai farne a meno. Troppi ricordi (sono una sentimentale io). E la possibilità di non essere fuori dal monda ma di mantenere un rapporto con la terra e la campagna.<br /> Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?<br /> Non mi piace il fatto che tutto ciò che finisce in classifica sia pilotato dalla tv o dalle mode.<br /> Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?<br /> Il fatto che forse non esiste più.<br /> Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?<br /> Mi sono servita di un POD. A mio rischio e pericolo, poiché conosco bene la triste nomea di questo tipo di lavori, ma era davvero l’unico modo per pubblicare il mio lavoro e poi mi piace occuparmi di tutto il lavoro, dall’inizio alla fine, senza dover rendere conto a nessuno.<br /> Cinema: qual è il suo film preferito?<br /> Il cinema, altro mio amore e passione. Troppi anche qui. Comunque uno dei miei ultimi film preferiti (un documentario n realtà) è “Earthlings”. Poi, per dirne uno più conosciuto “Il favoloso mondo di Amelie”.<br /> Musica: la canzone del cuore?<br /> ”Somebody to love” dei Jefferson Airplane.<br /> Ha frequentato corsi di scrittura creativa?<br /> No<br /> Ritiene siano utili?<br /> Credo di sì…ma non si può cavare sangue da una rapa.<br /> Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?<br /> Penso che al giorno d’oggi sia molto difficile trovare trame accattivanti.<br /> Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?<br /> Su computer rigorosamente. Di giorno o di sera, quando ho tempo, tra il lavoro a scuola al mattino e quello al pomeriggio di lezioni private. Ogni volta che ho un’oretta libera insomma. A volte anche la sera fino a tardi se non esco. In solitudine, nella mia stanza. A volte mi fa compagnia il mio gatto, passeggia tra i tasti e poi se ne va. Non seguo riti particolari.<br /> Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?<br /> Da quando avevo 8 anni (epoca in cui lessi il Mago di Oz), ho sempre desiderato una traduzione italiana della serie di Oz di Baum. L’ho comunque poi letta in lingua originale, ma credo che esistano persone che hanno lo stesso desiderio senza poter però aver la possibilità di leggere il testo in lingua originale.<br /> Cosa significa per lei raccontare una storia?<br /> Aprire dei mondi.<br /> Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?<br /> Il romanzo. Perché fa affezionare al personaggio e porta, alla fine, a far sì che il lettore si dispiaccia che la storia sia finita. Ammetto però che esistano dei racconti che, pur nella loro brevità, hanno una rara bellezza e perfezione.<br /> Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?<br /> Il racconto è una condensazione per mettere in risalto un singolo aspetto o momento. Il romanzo è un intero mondo.<br /> Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?<br /> Le traduzioni possibili erano molte. Ho scelto di mantenere nel titolo “meraviglioso” come richiamo al “meraviglioso Mago” e “paese” perché aveva il sapore di una terra che esiste davvero, coi suoi abitanti e tutto il resto.<br /> Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?<br /> 3 mesi<br /> Ha vinto premi letterari?<br /> No. Non so se esistono premi per la categoria traduzione. Appena finisco l’intervista vado a cercare su internet.<br /> Crede nei premi letterari?<br /> Sì, è un riconoscimento importante.<br /> Ha altri progetti in cantiere?<br /> Finire la serie di Oz e un libro di cucina vegan.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-monica-guido/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Maria Pia Damiani, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-damiani-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-damiani-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 06 Mar 2010 12:08:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Maria Pia Damiani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2432</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Maria Pia Damiani Nome: Maria Pia Cognome: Damiani Regione di residenza: Liguria Email: info@mariapiasapenza.it Intervista Marzo 2010 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Non ho nulla di particolare da di dire, se non che nel novembre 2009 è stato pubblicato il mio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice Maria Pia Damiani<span id="more-2432"></span></p><p>Nome: Maria Pia<br /> Cognome: Damiani<br /> Regione di residenza: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:info@mariapiasapenza.it">info@mariapiasapenza.it</a></p><p><strong>Intervista Marzo 2010</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Non ho nulla di particolare da di dire, se non che nel novembre 2009 è stato pubblicato il mio primo romanzo: “I ricordi uccidono” &#8211; Chinaski edizioni.</p><p>Trattasi di un noir ambientato nella Genova del 1980. Una Genova decadente, ancora da recuperare. Una Genova in cerca di una nuova identità. Un po’ come la protagonista, Irina, gallerista 40enne piuttosto affermata che, a causa di un trauma subito da bambina, ha dimenticato una parte oscura della sua esistenza.</p><p>Ci sono delitti, e una particolarissima storia d’amore.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho conseguito la Laurea in Lettere moderne presso l’Università di Genova.</p><p><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato a scrivere poesie appena frequentata la prima elementare. Con la prosa il discorso è maturato successivamente, quando, preparando trasmissioni per le “radio libere” ed affrontando argomenti di vario genere, ho dovuto far di necessità virtù. Ma con piacere, perché è stato amore.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Molto. Una valvola di scarico per la mia anima tormentata dalle iniquità del mondo; un modo per manifestare opinioni, punti di vista, e sviscerare la psicologia “umana”.</p><p>In ultimo, ma non per importanza, un modo di aggirare il destino vivendo più vite possibili.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) La coscienza di Zeno di Svevo, Madame Bovary di Flaubert, e tutti i Maigret di Simenon.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R)Quelli di molti autori alla moda, e super raccomandati.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) L’infinito buio di Michele Branchi.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) In genere gli autori contemporanei mi annoiano. Preferisco non fare nomi.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Genova è spesso presente nel mio mondo letterario. La Genova di qualche tempo fa però, non l’attuale. I motivi si deducono facilmente dai miei scritti.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Faccio prima a dire che non mi piace quasi niente. Si pubblicano “cose” noiose.</p><p>Langue la trama , di solito piatta, senza intreccio (l’intreccio attuale sono i turpiloqui, argomenti vomitevoli, storie sciatte). Lo credo che la gente poi non legge!</p><p>Inoltre, ritengo che molti “lettori di fiducia” delle case editrici “imbroglino” facendo solo finta di visionare i manoscritti.</p><p>A meno che non si tratti di veline, figli d’arte, o super raccomandati segnalati. E aggiungo che non è da sottovalutare il nome esotico: fa tanto in! Gli italiani hanno sempre avuto un debole per gli stranieri!</p><p>Tuttavia, voglio “spezzare una lancia” a favore degli editori: se è un bene che tutti scrivano, non lo è per chi veramente vale, perché in mezzo a tanta spazzatura è difficile scovare il poco cibo buono sommerso.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Non mi piace il dilettantismo, il pressapochismo, la corruzione, il nepotismo.</p><p>Quindi, che mi può piacere? Che rimane? “I posti che contano” ( Rai, giornalismo, politica, cinema, arte, medici) sono occupati prevalentemente da persone che sono state sistemate dal “paparino” ed ecc. Chi non ci crede, provi a controllare: “il pesciolino valido” potrà esserci, ma sarà dovuto al caso, o alla rottura “della rete di protezione”. Ed in un ambiente di squali…</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Il principale quotidiano cittadino riportava il nome della mia casa editrice. Mi sono informata sul suo conto e, dopo aver interpellato il direttore editoriale, ho inviato il manoscritto.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Il Principe guerriero con Charlton Heston.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Love is blue e i pezzi di Ludovico Einaudi.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non saprei.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Creare una trama che non annoi.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Al computer. Di giorno. Indipendentemente dalla presenza di altre persone, tanto, quando scrivo, non sono più dentro il mio corpo. Senza riti.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Erano anni che la custodivo nella mente. Probabilmente è nata con me stessa. Ho narrato fatti reali intersecati ad altri d’invenzione. Lo stesso vale per i personaggi. Ma i luoghi sono tutti rigorosamente veri. E così gli avvenimenti meteorologici: per alcune giornate sono andata a controllare che tempo facesse a Genova nel novembre del 1980.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Semplicemente viverla.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) In entrambi. Ma il primo è più impegnativo!</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) In un racconto, solitamente, non ci sono molti personaggi, e l’argomento non ha “ramificazioni”.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ho cercato di condensarvi un punto focale della storia.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Anni, se penso da quanto lo custodivo in testa. Al computer, circa sei mesi.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Non partecipo a concorsi.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Non ci credo.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Le idee non mi mancano, ma sono molto pigra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/maria-pia-damiani-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sogno Edizioni, intervista all&#8217;editore</title><link>http://www.libriescrittori.com/sogno-edizioni-intervista-alleditore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/sogno-edizioni-intervista-alleditore/#comments</comments> <pubDate>Thu, 07 Jan 2010 17:44:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Case editrici]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Sogno Edizioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1807</guid> <description><![CDATA[Scheda aziendale della Sogno Edizioni e intervista all&#8217;editore Nome: Sogno Edizioni Regione nella quale si trova la sede: Liguria Email: info@sognoedizioni.com Aree di interesse: Romanzi, saggi, racconti, poesie Persona da contattare: Stefano Bossotto Intervista all&#8217;editore Quando è nata la vostra casa editrice? &#62;Novembre 2009 Qual è la vostra politica editoriale? &#62;Pubblicazione totalmente gratuita di autori [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda aziendale della <strong>Sogno Edizioni</strong> e intervista all&#8217;editore<span id="more-1807"></span></p><p>Nome: Sogno Edizioni<br /> Regione nella quale si trova la sede: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:info@sognoedizioni.com">info@sognoedizioni.com</a><br /> Aree di interesse: Romanzi, saggi, racconti, poesie<br /> Persona da contattare: Stefano Bossotto</p><p><strong>Intervista all&#8217;editore</strong></p><p>Quando è nata la vostra casa editrice?<br /> &gt;Novembre 2009</p><p>Qual è la vostra politica editoriale?<br /> &gt;Pubblicazione totalmente gratuita di autori emergenti ed esordienti e affermati (se capitasse)</p><p>Quali collane compongono il vostro catalogo?<br /> &gt;A cavallo dei secoli; La fredda mano; Mistery; Parole libere; Sulle ali del Drago; Tacchi a spillo; Un tuffo nell’anima; Un urlo nella notte; Vivide emozioni</p><p>Come è strutturata e gestita la distribuzione dei vostri libri?<br /> &gt;Vendita online e distribuzione nazionale con piccoli distributori</p><p>Quali servizi offrite ai vostri autori?<br /> &gt;Valutazione del testo, consigli e correzione bozze</p><p>Quanti titoli avete pubblicato sinora?<br /> &gt;1</p><p>Quali sono le principali difficoltà di chi fa l’editore oggi?<br /> &gt;Farsi conoscere, far si che la gente i compri i libri e superare la diffidenza delle librerie verso gli autori emergenti</p><p>Sintetizzi in tre parole lo spirito e gli obiettivi della sua casa editrice?<br /> &gt;Meritocrazia, qualità, impegno</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/sogno-edizioni-intervista-alleditore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Claudio Barbero</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-claudio-barbero/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-claudio-barbero/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:52:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Claudio Barbero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1711</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Claudio Barbero Nome: Claudio Cognome: Barbero Regione di residenza: Liguria Email: claudio.barbero@alice.it  Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Sono molti anni che mi dedico alla scrittura, solo per piacere personale. Poi con l’avvento dell’informatica mi sono deciso di far conoscere i [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Intervista allo scrittore Claudio Barbero<span id="more-1711"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm;">Nome: Claudio<br /> Cognome: Barbero<br /> Regione di residenza: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:claudio.barbero@alice.it">claudio.barbero@alice.it</a></p><p style="margin-bottom: 0cm;"> <strong>Intervista </strong></p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Sono molti anni che mi dedico alla scrittura, solo per piacere personale. Poi con l’avvento dell’informatica mi sono deciso di far conoscere i miei lavori agli editori.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) studi di scuola superiore ad indirizzo di elettronica….. che a dire il vero poco ci azzecca con i mie romanzi</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) per gioco e per passione circa una decina di anni fa, poi spronato dagli amici ho cecato un editore che credesse in ciò che scrivo.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Evadere dalla realtà, vivere una seconda vita……</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Tanti, in gene sono romanzi storici.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Difficile dirlo, leggo un po’ di tutto, dalle etichette delle bottiglie ai tomi voluminosi delle biblioteche.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Sono due I pilastri della terra e Mondo senza fine.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Sul momento non saprei dire</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Amo la Liguria e adoro l’Italia intera</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) I piccoli editori puntano sui nuovi autori, ma anche loro hanno ben poco spazio, i grandi editori pensano solo agli autori affermati non dando spazio ai giovani, poi ci sono le case editrici a pagamento (tanto promettono e poco fanno), capisco quegli editori che chiedono un minimo di contributo, perché le spese sono elevate e i rischi posso essere alti tenendo presente che si presentano a decine e decine per far pubblicare le loro opere. Insomma c’è qualcosa da rivedere e forse le cose per i giovani esordienti andrebbero meglio.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Mi piace il fatto che molti si sono avvicinati alla scrittura e che molti giovani stanno attualmente riscoprendo il piacere della lettura, cosa non mi piace è il fatto che ancora ci siano tanti stereotipi sul fatto “è italiano non è bello….è straniero è bello” riscopriamo la cultura italiana!</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Con tanta ricerca e tanta pazienza, Dopo aver inviato i mie manoscritti a decine di case editrici ho atteso parecchio, ma dopo circa sei mesi ho ricevuto a casa tre contratti, avevo solo l’imbarazzo delle scelta.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Normalmente mi piacciono i film storici</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Amo tutte le canzoni di Battisti e De Andrè</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) No, sono un autodidatta</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Fino ad un certo punto, la creatività penso sia un dono naturale.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non saprei, tutto può sembrare complesso per chi non scrive, per chi invece si dedica alla scrittura sembra tanto naturale.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Normalmente su pc o palmare, scrivo ovunque anche quando la fila dal dentista, quando mi viene in mente qualcosa lo scrivo subito, poi lo elaboro a casa con calma.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non saprei, a volte le idee vengono per caso</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Cerco di portare il lettore al di fuori della realtà, farlo vivere nella storia., chi legge deve per un po’ mettere da parte i problemi quotidiani e rilassarsi, cerco di dare questo stimolo e spero di riuscirci.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Il romanzo, è più avvincente</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Il racconto deve raccontare brevemente una storia (il più delle volte vera) brevemente in modo semplice, il romanzo è più articolato, suddiviso in capitoli ove si possono raccontare più storie che si intrecciano tra loro, con descrizioni più accurate estorie arricchite di particolari, abbellite (romanzate insomma)</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Ho buttato giù un elenco di vari titoli possibili ed ho fatto scegliere agli amici, credo molto nei pareri dei lettori.</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Circa 4 mesi. In meno di due anni sono al 4° libro (altri due sono nelle mani di due case editrici)</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non ho partecipato a premi letterali</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Un mio amico ne ha vinti parecchi e mi ha detto che servono a ben poco (parole sue)</p><p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p style="margin-bottom: 0cm;">R) Molti, dopo il 4° vado avanti. Ogni libro nuovo e legato in qualche modo a quello precedente.</p><p style="margin-bottom: 0cm;">Sono partito dall’anno 1000 e voglio arrivare ai giorni nostri, ora sono al 1350. La strada è ancora lunga.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-claudio-barbero/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>recensione &#8211; &#8220;Angeli vendicatori&#8221; di Claudio Barbero</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-angeli-vendicatori-di-claudio-barbero/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-angeli-vendicatori-di-claudio-barbero/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:47:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Claudio Barbero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1656</guid> <description><![CDATA[Nel 1045 in Inghilterra un piccolo villaggio nelle vicinanze di Nottingham, viene distrutto da una banda di malfattori comandata da un mercenario olandese. Di tutti gli abitanti del villaggio si salvano solamente un bambino di sette anni, una donna e la figlioletta di sei anni. Mentre il primo viene trovato dai frati e allevato nel [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1045 in Inghilterra  un piccolo villaggio nelle vicinanze di Nottingham, viene distrutto da una banda di malfattori comandata da un mercenario olandese. Di tutti gli abitanti del villaggio si salvano solamente un bambino di sette anni, una donna e la figlioletta di sei anni. Mentre il primo viene trovato dai frati e allevato nel monastero, le altre si rifugiano per un po’ nella foresta, poi si recano a Nottingham per rifarsi una nuova vita.<span id="more-1656"></span></p><p>Il ragazzino di nome Jonathan, verrà allevato da padre Matteus come novizio e frequenterà la scuola del priorato, nel frattempo  la donna di nome Mary si sposerà con Roland un ricco mercante. All’età di diciotto anni Jonathan si recherà a Notthingham e lì, casualmente, incontrerà  Susy, la sua amica d’infanzia. Insieme decideranno di partire alla ricerca dell’Olandese, unico superstite della banda che undici anni prima aveva assalito il loro villaggio. Il loro intento è trovarlo e ucciderlo. Per far ciò attraverseranno mezza Inghilterra, spostandosi da una città all’altra, fino ad arrivare al vallo di Adriano.</p><p>Ma chi è in realtà questo Olandese?</p><p>E riusciranno Jonathan e Susy a raggiungere quelle antiche mura in tempo?</p><p>Il testo presente in quarta di copertina</p><p>Il primo millennio è ormai passato e la paura della fine del mondo è finita. Negli anni bui dell&#8217;alto medioevo amori, odi, passioni e vendette, si intrecciano lungo il cammino di due giovani amanti. Un viaggio attraverso l&#8217;Inghilterra medioevale, tra locande e monasteri, villaggi e città, alla ricerca di un mercenario portatore di morte. Due storie parallele con un solo epilogo.</p><p>Autore: Claudio Barbero<br /> Titolo: Angeli vendicatori<br /> Editore: A&#038;B Editrice Gruppo Bonanno Editore<br /> Anno di pubblicazione: 2009<br /> Luogo di pubblicazione: Catania<br /> Numero pagine: 336<br /> Introduzione di: Paolo Bontempo</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-angeli-vendicatori-di-claudio-barbero/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Claudio Barbero, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/claudio-barbero-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/claudio-barbero-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:44:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Claudio Barbero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1654</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Claudio Barbero Nome: Claudio Cognome: Barbero Luogo e data di nascita: Altare (SV) 18-05-1960 Luogo di residenza: Millesimo (SV) Occupazione: Libero professionista Email: claudio.barbero@alice.it Sito internet: www.claudiobarbero.com Titoli prodotti: Angeli vendicatori (romanzo)]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore Claudio Barbero<span id="more-1654"></span></p><p>Nome: Claudio<br /> Cognome: Barbero<br /> Luogo e data di nascita: Altare (SV) 18-05-1960<br /> Luogo di residenza: Millesimo (SV)<br /> Occupazione: Libero professionista<br /> Email: <a href="mailto:claudio.barbero@alice.it">claudio.barbero@alice.it</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.claudiobarbero.com" target="_blank">www.claudiobarbero.com</a></p><p>Titoli prodotti:</p><p>Angeli vendicatori (romanzo)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/claudio-barbero-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Emilia Urso Anfuso</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emilia-urso-anfuso/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emilia-urso-anfuso/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:12:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Emilia Urso Anfuso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=1499</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Emilia Urso Anfuso Nome: Emilia Cognome: Urso Anfuso Regione di residenza: Roma Email: info@gliscomunicati.it D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Dopo aver studiato in Belgio (Psicologia) ho deciso di dar retta all’istinto, quello di lavorare nel mondo della Comunicazione, ed ho così [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice Emilia Urso Anfuso<span id="more-1499"></span></p><p>Nome: Emilia<br /> Cognome: Urso Anfuso<br /> Regione di residenza: Roma<br /> Email: <a href="mailto:info@gliscomunicati.it">info@gliscomunicati.it</a></p><p><em>D) </em><em><strong>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</strong></em></p><p>R) Dopo aver studiato in Belgio (Psicologia) ho deciso di dar retta all’istinto, quello di lavorare nel mondo della Comunicazione, ed ho così deciso di diventare Giornalista. Sono una Indipendente e mi occupo di inchieste, Politca e daffari sociali.</p><p><em>D) </em><em><strong>Qual è stato il suo percorso di studi?</strong></em></p><p>R) vedi sopra</p><p><em>D) </em><em><strong>Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</strong></em></p><p>R) Fin dalle scuole primarie, la mia predisposizione verso la scrittura è stata subito chiara.</p><p><em>D) </em><em><strong>In termini umani, cosa significa per lei scrivere</strong></em><em>?</em></p><p>R) Da Giornalista è essere gli occhi, le orecchie e la voce della gente. Da scrittrice la stessa cosa, che a volte traduco in poesia.</p><p><em>D) </em><em><strong>Quali sono i suoi libri del cuore</strong></em><em>? </em></p><p>R) “Le affinità elettive” di Goethe “Armi, acciao e malattie” di Jared Diamond ma molti altri: troppi per essere elencati.</p><p><em>D) </em><em><strong>E quelli che non leggerebbe mai?</strong></em></p><p>R) I libri commerciali. Quelli “studiati a tavolino” per diventare il “best seller”…</p><p><em>D) </em><em><strong>Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni</strong></em><em>?</em></p><p>R) Riletto: “Gioventù violenta” di Paolini. Una rara capacità di inoltrarsi nella realtà nuda e cruda e raccontarla facendo vivere in prima persona le emozioni</p><p><em>D) </em><em><strong>E quello che meno le è piaciuto</strong></em><em>?</em></p><p>R) Non saprei dirle. Dopo una pagina capisco se un libro mi piace o meno. Quindi, abbandono subito la lettura di quelli che non mi colpiscono. Un libro è un momento intimo. Unico. Non può tradire.</p><p><em>D) </em><em><strong>Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</strong></em></p><p>R) Contraddittorio direi. Sono nata a Milano, da geniotori siciliani, ed ho vissuto un po’ dappertutto, fra l’Italia e l’estero.</p><p><em>D) </em><em><strong>Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana</strong></em><em>?</em></p><p>R) Manca lo spirito della conquista. Si guarda ai numeri e non più al contenuto. Si smercia spesso robaccia, ma che “tira”, va di moda.</p><p><em>D) </em><em><strong>Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</strong></em></p><p>R) Il panorama culturale oggi…difficile da dirsi. Tutto passa sotto la macina di una pseudo cultura. Per ritrovare un po’ di logica e contenuti, sempre più spesso è necessario rivolgersi al passato.</p><p><em>D) </em><em><strong>Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</strong></em></p><p>R) In questo caso “Giuro di dire la verità” è arrivato dalle tante richieste di lettori che mi hanno convinta ad assemblare una serie di miei articoli apparsi sulla stampa nel primo semestre del 2009. Molti mi scrivono che conservano i miei articoli per leggerli con calma e farli legere agli amici</p><p><em>D) </em><em><strong>Cinema: qual è il suo film preferito</strong></em><em>?</em></p><p>R) “Blade Runner” ma ultimamente amo la serie “L’era glaciale”</p><p><em>D) </em><em><strong>Musica: la canzone del cuore?</strong></em></p><p>R) Hurricane di Bob Dylan. Ma anche “Quelli che benpensano” di Frankie HRJ</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) </em><em><strong>Ha frequentato corsi di scrittura creativa</strong></em><em>?</em></p><p>R) No. Parto dal presupposto che scrittori…si nasce.</p><p><em>D) </em><em><strong>Ritiene siano utili?</strong></em></p><p>R) Possono migliorare la tecnica, in alcuni casi. Specialmente oggi che si scrive molto per il web che ha tempi e ritmi diversi dalla carta stampata</p><p><em>D) </em><em><strong>Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa</strong></em><em>?</em></p><p>R) Incrociare scenari e sentimenti</p><p><em>D</em><em><strong>) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari</strong></em><em>?</em></p><p>R) Non ho riti particolari. Scrivo a qualsiasi ora. Oggi sul PC ma non disdegno la carta. Scrivo di getto, sempre. E’ come se le parole – conservate chissà dove nella mente – ad un tratto decidano di uscire e mettersi, una dietro l’altra sul foglio. Spesso, rileggendo ciò che ho scritto, è come se leggessi il lavoro di qualcun’altro</p><p><em>D) </em><em><strong>Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente</strong></em><em>?</em></p><p>R) Il mio lavoro, come ho detto, è raccontare alla gente cose, fatti ed eventi, che spesso la stampa nazionale occulta.</p><p><em>D) </em><em><strong>Cosa significa per lei raccontare una storia</strong></em><em>?</em></p><p>R) Se si tratta di una storia vera, significa portare a conoscenza di molte persone cose che altrimenti non verrebbero conosciute. Una storia inventata, parte da qualcosa che è dentro l’anima. Una sorta di visione</p><p><em>D) </em><em><strong>Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</strong></em></p><p>R) Dipende. Dal momento e dagli stati d’animo</p><p><em>D) </em><em><strong>Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro</strong></em><em>?</em></p><p>R) Un racconto – solitamente più breve – può essere anche la lucida cronaca di un fatto. Il romanzo dovrebbe conservare qualcosa di magico ed appassionante</p><p><em>D) </em><em><strong>Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</strong></em></p><p>R) Ciò che caratterizza la mia professione giornalistica è scrivere sempre le verità che altri – per i motivi più disparati – non raccontano.</p><p><em>D) </em><em><strong>Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</strong></em></p><p>R) circa 5 mesi</p><p><em>D) </em><em><strong>Ha vinto premi letterari?</strong></em></p><p>R) Si: di poesia ed uno di aforismi</p><p><em>D) </em><em><strong>Crede nei premi letterari</strong></em><em>?</em></p><p>R) Dipende da chi li indice</p><p><em><strong>Ha altri progetti in cantiere</strong></em><em>?</em></p><p>R) Si. Sto definendo “Giuro di dire a verità 2” di circa 140 pagg.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emilia-urso-anfuso/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Maria Teresa Amore</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-maria-teresa-amore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-maria-teresa-amore/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Mar 2009 12:02:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Maria Teresa Amore]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2527</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Maria Teresa Amore Nome: Maria Teresa Cognome: Amore Regione di residenza: Liguria Email: mt.amore@libero.it  Intervista Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura &#62;Scrivo da sempre. La prima poesia a 13 anni e poi&#8230;.. Qual è stato il suo percorso di studi? &#62;Maturità classica, Laurea in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Maria Teresa Amore</strong><span id="more-2527"></span></p><p>Nome: Maria Teresa<br /> Cognome: Amore<br /> Regione di residenza: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:mt.amore@libero.it">mt.amore@libero.it</a></p><p> <strong>Intervista</strong></p><p>Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</p><p>&gt;Scrivo da sempre. La prima poesia a 13 anni e poi&#8230;..</p><p>Qual è stato il suo percorso di studi?</p><p>&gt;Maturità classica, Laurea in Farmacia, tre anni di Scienze Politiche</p><p>Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</p><p>&gt;Perchè scrivendo apro una magica porta sui miei pensieri</p><p>In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</p><p>&gt;Un colloquio con la propria interiorità, una verifica della propria crescita personale.Proiezione dell’inconscio verso l’esterno.</p><p>Quali sono i suoi libri del cuore?</p><p>&gt; Troppi per poterli elencare tutti. Gli autori, piuttosto: Austen, Virginia Woolf, Henry James, Proust&#8230;&#8230;..</p><p>E quelli che non leggerebbe mai?</p><p>&gt;Quelli con trame porno o eccessivamente violente</p><p>Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</p><p>&gt;Omde di V.Woolf</p><p>E quello che meno le è piaciuto?</p><p>&gt;Va dove ti porta il cuore. Tamaro</p><p>Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</p><p>&gt;Viscerale</p><p>Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</p><p>&gt;Mi piace la vivacità della produzione che offre più possibilità di lettura e di pubblicazione. Non mi piace la dispersione e la difficoltà d’orientamento.</p><p>Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</p><p>&gt; Mi piace il dibattito e l’informazione. Non mi piace il potere persuasivo e strisciante della comunicazione pseudointellettuale, troppo influenzata dal potere economico.</p><p>Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</p><p>&gt;Non ho ancora pubblicato. Ho due libri in itinere. Uno terminato, l’altro in via di chiusura.</p><p>Cinema: qual è il suo film preferito?</p><p>&gt; La strada di Fellini</p><p>Musica: la canzone del cuore?</p><p>&gt;Tutto De andrè</p><p>Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</p><p>&gt; No</p><p>Ritiene siano utili?</p><p>&gt;Probabile.</p><p>Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</p><p>&gt;Riuscire ad esprimere le emozioni con una forte intensità, ma non “di maniera”</p><p>Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</p><p>&gt;Computer. Prevalentemente di giorno. Posso scrivere ovunque. No.</p><p>Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</p><p>&gt; A seguito di un viaggio in Siria che mi ha affascinato per i suoi colori, per la sua storia, per i suoi profumi, per le emozioni che mi ha regalato.</p><p>Cosa significa per lei raccontare una storia?</p><p>&gt;Vivere un’altra vita disegnata, però, dall’essenza del mio modo di essere e di sentire.</p><p>Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</p><p>&gt;Romanzo, anche se ho scritto dei racconti divertenti e con una vena ironica molto sviluppata.</p><p>Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><p>&gt;Il racconto: un breve spazio all’interno di un lungo cammino. Il romanzo è un viggio nell’inconscio proiettato all’esterno</p><p>Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</p><p>&gt;L’ho intitolato con il nome della protagonista femminile perchè ne è l’anima.</p><p>Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</p><p>&gt;Circa un anno, ma non è ancora finito. La fine è forte e impegnativa e mi turba. Ma devo andare avanti.</p><p>Ha vinto premi letterari?</p><p>&gt;No. Mai partecipato.</p><p>Crede nei premi letterari?</p><p>&gt;No</p><p>Ha altri progetti in cantiere?</p><p>&gt;No, per il momento</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-maria-teresa-amore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Flavia Cantini, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Feb 2009 11:20:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Flavia Cantini</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Flavia Cantini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=808</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Flavia Cantini Nome: Flavia Cognome: Cantini Luogo e data di nascita: 20/03/1987 Luogo di residenza: cairo montenotte (Sv) Occupazione: studentessa dams cinema Email: gangster.way@way.it Titoli prodotti: tutti inediti racconti brevi: “C’erano i fiori e le lacrime scorrevano insieme…”                         “Underground”                         “Vampiro”                         “Ho visto Louis salutarci dal porto…” romanzo in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Flavia Cantini</strong><span id="more-808"></span></p><p>Nome: Flavia<br /> Cognome: Cantini<br /> Luogo e data di nascita: 20/03/1987<br /> Luogo di residenza: cairo montenotte (Sv)<br /> Occupazione: studentessa dams cinema<br /> Email: <a href="mailto:gangster.way@way.it">gangster.way@way.it</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>tutti inediti</p><p>racconti brevi: “C’erano i fiori e le lacrime scorrevano insieme…”</p><p>                        “Underground”</p><p>                        “Vampiro”</p><p>                        “Ho visto Louis salutarci dal porto…”</p><p>romanzo in fase di definitiva stesura: “Incubo”</p><p>altri titoli in fase di stesura</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/flavia-cantini-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Flavia Cantini</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cantini-flavia/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cantini-flavia/#comments</comments> <pubDate>Sun, 22 Feb 2009 14:01:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Flavia Cantini</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Regione]]></category> <category><![CDATA[Flavia Cantini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=800</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Flavia Cantini Nome: Flavia Cognome: Cantini Regione di residenza: Liguria Email: gangster.way@hotmail.it Intervista (febbraio/2009) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Io vivo nella scrittura, nel mondo delle mie creazioni e ho cominciato a scrivere nell’infanzia sotto l’impulso di scrivere e per profondo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice Flavia Cantini <span id="more-800"></span></p><p>Nome: Flavia<br /> Cognome: Cantini<br /> Regione di residenza: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:gangster.way@hotmail.it">gangster.way@hotmail.it</a></p><p>Intervista (febbraio/2009)</p><p>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura<br /> R) Io vivo nella scrittura, nel mondo delle mie creazioni e ho cominciato a scrivere nell’infanzia sotto l’impulso di scrivere e per profondo amore verso la lettura e scrittura.</p><p>D) Qual è stato il suo percorso di studi?<br /> R) ho studiato al liceo classico e ora studio al dams cinema.</p><p>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?<br /> R) ho iniziato a scrivere le prime cose, piccole favole, da piccola e poi ho sempre continuato, con racconti via via più complessi fino ad arrivare al romanzo, seguendo il mio desiderio di espressione.</p><p>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?<br /> R) significa dare vita a mondi, personaggi e situazioni che senza di me non sarebbero mai potuti esistere.</p><p>D) Quali sono i suoi libri del cuore?<br /> R) le saghe medioevali di Ellis Peters e Candace Robb.</p><p>D) E quelli che non leggerebbe mai?<br /> R) libri di comici, calciatori et similia.</p><p>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?<br /> R) “La figlia d’Irlanda” di Juliane Osborne- McKnight</p><p>D) E quello che meno le è piaciuto?<br /> R) seleziono sempre i libri che leggo e così è raro che qualcuno non mi piaccia.</p><p>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?<br /> R) abito in Liguria, la mia residenza ora è qui, la riviera è bella ma per il mio futuro lavoro mi trasferirò.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?<br /> R) non mi piace che solo pochi, soliti noti, abbiano libero e ampio accesso con estrema facilità alla pubblicazione di libri; maggiori incentivi e spazio dovrebbero essere dati agli esordienti.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?<br /> R) non mi piace che i soliti noti scrivano libri anche senza senso.</p><p>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?<br /> R) non ci sono ancora arrivata purtroppo anche se non mi darò per vinta mai.</p><p>D) Cinema: qual è il suo film preferito?<br /> R) I film della trilogia del dollaro di Sergio Leone</p><p>D) Musica: la canzone del cuore?<br /> R) “Stan” di Eminem</p><p>approfondimento NARRATIVA</p><p>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?<br /> R) no</p><p>D) Ritiene siano utili?<br /> R) penso che lo saper scrivere sia prima di tutto un talento</p><p>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?<br /> R) arrivare alla pubblicazione</p><p>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?<br /> R) scrivo al computer quando giunge l’ispirazione e sempre da sola.</p><p>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?<br /> R) come tutti i miei lavori da un’ispirazione improvvisa, un flash.</p><p>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?<br /> R) significa dare vita, lasciar vivere personaggi e situazioni che senza di me non avrebbero mai visto la luce.</p><p>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?<br /> R) entrambi</p><p>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?<br /> R) il romanzo è la vita intera, il racconto un anno della vita</p><p>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?<br /> R) dietro ispirazione, come sempre</p><p>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?<br /> R) per scriverlo un’estate, per rivederlo qualche anno</p><p>D) Ha vinto premi letterari?<br /> R) no</p><p>D) Crede nei premi letterari?<br /> R) voglio crederci</p><p>Ha altri progetti in cantiere?<br /> R) si sempre e in continuazione</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cantini-flavia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: &#8220;La gioia di ritrovarsi&#8221; di Lucia Scarpa</title><link>http://www.libriescrittori.com/la-gioia-di-ritrovarsi-di-lucia-scarpa/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/la-gioia-di-ritrovarsi-di-lucia-scarpa/#comments</comments> <pubDate>Fri, 26 Dec 2008 15:43:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Lucia Scarpa</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Liguria]]></category> <category><![CDATA[Lucia Scarpa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=520</guid> <description><![CDATA[Lei è la giovane e tenace Contessa Sofia Sebasti. Lui è il dolce e spensierato Barone Filippo Aimondi. Un fatale incontro il loro, e subito fu sintonia. Un connubio perfetto d&#8217;allegria, passione e amore. Ombre oscure dal passato della famiglia di lei però, la condurranno lontano, fino alle pendici dell&#8217;Etna&#8230; Sarà sola! La sua unica [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Lei è la giovane e tenace Contessa Sofia Sebasti. Lui è il dolce e spensierato Barone Filippo Aimondi. Un fatale incontro il loro, e subito fu sintonia. Un connubio perfetto d&#8217;allegria, passione e amore. Ombre oscure dal passato della famiglia di lei però, la condurranno lontano, fino alle pendici dell&#8217;Etna&#8230; Sarà sola! La sua unica compagnia sarà il felice ricordo dell’amato Filippo e il marito che le è stato imposto: un uomo molto più anziano di lei, malvagio e cospiratore che ha come unico scopo la vendetta&#8230;<span id="more-520"></span></p><p>Autore: Lucia Scarpa<br /> Titolo: La gioia di ritrovarsi<br /> Editore: 0111<br /> Anno di pubblicazione: 2008<br /> Luogo di pubblicazione: Milano<br /> Numero pagine: 176</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/la-gioia-di-ritrovarsi-di-lucia-scarpa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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