<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Libri e scrittori&#187; Lombardia</title> <atom:link href="http://www.libriescrittori.com/articoli/regioni/lombardia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.libriescrittori.com</link> <description>Il portale per chi ama scrivere e...leggere</description> <lastBuildDate>Tue, 08 May 2012 19:05:03 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Intervista alla scrittrice Cherryh R</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cherryh-r/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cherryh-r/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 May 2012 18:51:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Autori]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4877</guid> <description><![CDATA[D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Il mio primo approccio al mondo della scrittura avvenne all&#8217;età di sette anni circa, quando con il supporto di mia madre cominciai a scrivere storie fantastiche con relativi disegni. Più tardi, nel duemilasette (anno successivo il diploma) ho deciso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura<br /> R) Il mio primo approccio al mondo della scrittura avvenne all&#8217;età di sette anni circa, quando con il supporto di mia madre cominciai a scrivere storie fantastiche con relativi disegni.<br /> Più tardi, nel duemilasette (anno successivo il diploma) ho deciso di dedicarmi a scrivere il mio primo vero romanzo.</p><p>D) Qual è stato il suo percorso di studi?<br /> R) Mi sono diplomata presso l&#8217;Istituto Statale d&#8217;Arte di Monza; dopo un anno di lavoro e scrittura alternati ho deciso di iscrivermi al corso universitario di Scienze dell&#8217;Educazione presso l&#8217;Università di Milano Bicocca, dove mi sono laureata lo scorso Marzo.</p><p>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?<br /> R) Ho iniziato perchè scrivere mi permetteva di evadere in luoghi sconosciuti, paradisi inimmaginabili (scrivevo e scrivo tutt&#8217;ora narrativa Fantastica).<br /> Più tardi, con la stesura di Masters School ho scritto per parlare in chiave fantastica di avvenimenti che possono capitare a chiunque nella vita di tutti i giorni.</p><p>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?<br /> R) In termini umani significa sfogarsi e rielaborare le proprie esperienze, anche quando si tratta di narrativa Fantastica. Ogni autore lascia qualcosa di sé in ciò che scrive: le sue idee traspaiono più o meno intensamente dai suoi testi.</p><p>D) Quali sono i suoi libri del cuore?<br /> R) Il mio libro del cuore è senza alcun dubbio “L&#8217;ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn, famoso autore di Best Sellers di origini barcellonesi. Oltre ad essere scritto molto bene, con la giuste dose di intrighi, passioni e sentimenti arriva fino in fondo all&#8217;anima del lettore.</p><p>D) E quelli che non leggerebbe mai?<br /> R) Non leggerei mai libri genere Horror: da piccola ne ho letti moltissimi e attualmente mi inquietano parecchio. Inoltre sono poco propensa a testi eccessivamente descrittivi, anche se considerando Zafòn il mio autore preferito sembra un controsenso.</p><p>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?<br /> R) Il libro più bello che abbia letto negli ultimi tre anni, senza considerare i testi universitari, è “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini.</p><p>D) E quello che meno le è piaciuto?<br /> R) Non ce n&#8217;è uno in particolare: se leggo un testo che non mi piace semplicemente lo dimentico in fretta.</p><p>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?<br /> R) Mi piace la mia regione perchè qui sono nata e cresciuta (infatti il libro tratta di Monza, città lombarda che ha ospitato la mia infanzia) ma il mio rapporto con essa non va al di là di questo.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?<br /> R) Mi piace che permetta la nascita di nuovi autori italiani, specialmente per quanto riguarda i generi Fantastico e Fantasy; mi piace meno che, come sempre, questi passino inosservati rispetto ad autori stranieri.</p><p>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?<br /> R) Mi piace che qualcuno preferisca ancora leggere un buon libro al giocare ai videogiochi; mi dispiace che attualmente la tecnologia stia rubando troppo spazio ai testi scritti, sminuendone il potenziale educativo.</p><p>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?<br /> R) Per pubblicare Masters School ho inviato il testo a quanti più editori possibili scegliendone poi uno tra quattro (quello con la proposta di contratto migliore).</p><p>D) Cinema: qual è il suo film preferito?<br /> R) Il mio film preferito è da sempre “L&#8217;attimo Fuggente” del 1989.</p><p>D) Musica: la canzone del cuore?<br /> R) Non ho una canzone del cuore: ascolto un po&#8217; tutti i generi musicali senza eccezioni.</p><p>approfondimento NARRATIVA</p><p>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?<br /> R) No, nessuno.</p><p>D) Ritiene siano utili?<br /> R) Si, penso di si. Anche se credo che bisognerebbe avere già una buona base di partenza.</p><p>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?<br /> R) A mio parere l&#8217;aspetto più complesso della scrittura narrativa riguarda la modalità di stendere i testi: prima o terza persona, più o meno descrizioni, discorsi aperti o sottintesi eccetera.</p><p>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?<br /> R) Scrivo sempre al computer. Non ho un&#8217;ora preferita della giornata: se ne ho voglia scrivo di giorno e di notte e se ci sono persone attorno non riesco a concentrarmi, quindi evito di scrivere anche se ho già tutta la storia in mente.<br /> Un mio rito particolare consiste nell&#8217;accendere la musica mentre scrivo, così immagino le scene e mi immergo nel testo che sto elaborando.</p><p>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?<br /> R) L&#8217;idea è nata da ore passate sui banchi di scuola a fantasticare e a disegnare personaggi inventati e le loro avventure, in aggiunta a esperienze anche traumatiche che ho vissuto in prima persona e al desiderio di descrivere le dinamiche relazionali che intercorrono tra le persone che vengono chiamate per necessità a far parte di un gruppo.</p><p>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?<br /> R) Per me raccontare una storia significa parlare di argomenti difficili tramite un linguaggio accessibile a tutti; dire le proprie opinioni, esprimere il proprio punto di vista, dare sfogo alle emozioni più profonde.</p><p>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?<br /> R) Senza dubbio con il romanzo&#8230; Nel racconto mi sembra sempre di aver sempre tralasciato qualcosa.</p><p>D)Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</p><p>R) Per me il racconto rappresenta una parentesi, qualcosa che accade in uno sfondo più grande; nel romanzo invece è possibile avere una panoramica generale, conoscere ogni minimo particolare, affrontare totalmente le questioni proposte.</p><p>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?<br /> R) E&#8217; nato spontaneo con la stesura del testo.</p><p>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?<br /> R) Sei mesi, scrivendo a qualsiasi ora, di giorno e di notte, nei momenti in cui mi sentivo particolarmente ispirata.</p><p>D) Ha vinto premi letterari?<br /> R) No, nessuno.</p><p>D) Crede nei premi letterari?<br /> R) Non saprei.</p><p>Ha altri progetti in cantiere?<br /> R) Certamente ma per il momento preferisco non rivelare nulla.</p><p>Aprile 2012</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-alla-scrittrice-cherryh-r/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Recensione: Noi piccoli uomini saggi di Daniela Arcangeli</title><link>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:58:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Maria Lovato</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=4548</guid> <description><![CDATA[Autore:  Daniela Arcangeli Titolo:  Noi piccoli uomini saggi Editore: Excogita Anno di pubblicazione:  2006 Luogo di pubblicazione:  Milano Numero pagine:  80 Trama Attraverso un viaggio alla scoperta di loro stessi, un&#8217;assistente alle vendite, un manager delle telecomunicazioni e una scultrice molto famosa ci raccontano “in forma a volte poetica, a volte musicale, a volte magica“ [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Autore:  Daniela Arcangeli</p><p>Titolo:  Noi piccoli uomini saggi</p><p>Editore: Excogita</p><p>Anno di pubblicazione:  2006</p><p>Luogo di pubblicazione:  Milano</p><p>Numero pagine:  80</p><p><strong>Trama</strong></p><p>Attraverso un viaggio alla scoperta di loro stessi, un&#8217;assistente alle vendite, un manager delle telecomunicazioni e una scultrice molto famosa ci raccontano “in forma a volte poetica, a volte musicale, a volte magica“ la loro storia, i loro problemi, le loro rivincite, che sono in fondo quelle di tutti noi. Che cosa arriveranno a scoprire i tre personaggi? Una verità nascosta solo dalla polvere, perché, se si cerca con attenzione, quella verità è sotto gli occhi di tutti&#8230;</p><p><strong>Il testo presente in quarta di copertina</strong></p><p><em>Laureata in economia e commercio, master in project management, Daniela Arcangeli è analista in industrie di processo. Pittrice per l&#8217;associazione &#8220;Aiutiamoli a vivere&#8221; ONLUS e poetessa per diletto fin da piccola, è appassionata di pensiero positivo e di benessere della persona. Riflessologa certificata presso il Centro Italiano Fitzgerald, è inoltre Practitioner e Master in PNL, certificata da trainers iscritti alla Global Trainers and Consultants.</em></p><p><em>I proventi di quest&#8217;opera saranno in parte devoluti all&#8217;associazione umanitaria sopracitata.</em></p><p><a href="mailto:d.arcangeli@libero.it"><em><strong>d.arcangeli@libero.it</strong></em></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/recensione-noi-piccoli-uomini-saggi-di-daniela-arcangeli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Sonia Ferraro</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-sonia-ferraro/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-sonia-ferraro/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Jan 2011 13:26:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3996</guid> <description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Sonia Ferraro Nome: Sonia Cognome: Ferraro Regione di residenza: Milano Email: sonia.ferraro@live.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho sempre amato scrivere, anche se la dislessia che mi ha afflitto da bambina sembrava volesse sminuire il mio forte interesse, creandomi vari [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Sonia</strong> <strong>Ferraro</strong><span id="more-3996"></span></p><p>Nome: Sonia<br /> Cognome: Ferraro<br /> Regione di residenza: Milano<br /> Email: <a href="mailto:sonia.ferraro@live.it">sonia.ferraro@live.it</a></p><p><strong>Intervista </strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho sempre amato scrivere, anche se la dislessia che mi ha afflitto da bambina sembrava volesse sminuire il mio forte interesse, creandomi vari problematiche. A 8 anni scrissi per puro svago, e in seguito feci interpretare in forma teatrale da una compagna di scuola e da mia sorella, il mio primo racconto “Le due stagioni”, spettacolo che veniva presentato nelle case di ognuno, a turno. L’idea mi è piaciuta così tanto da scrivere altre storie teatrali, facendovi partecipare come attori vicini e amici.”La pantera rosa contro i fantasmi”,”Paure di buon Natale”,”La nascita di Gesù”,etc.. furono recite che venivano interpretate a casa di ognuno dei bimbi partecipanti, avendo come spettatori i rispettivi parenti. Un successo per me e la mia autostima. Il mio scompenso nella scrittura aveva una compensazione nella mia persona, riuscivo in modo quasi naturale a rendere i miei attori-compagni-amici, tanti quanto erano gli interpreti, partecipi totalmente; disposti in modo ipnotico a imparare e ripetere i manoscritti. Si figuri il lavoro certosino, ma naturalmente pieno di errori, che ognuno vedeva come se fosse stato scritto in modo chiaro e nessuno mi ha mai sminuita o solo fatto delle obiezioni. Un miracolo oserei dire. Poi, verso i 10 anni, mi fu regalata una macchina da scrivere e le fotocopie furono il mio secondo interesse, diminuiva il lavoro d’amanuense.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione nel 1999. Poi ho provato il concorso regionale, l’ultimo in Calabria, classe A36 e ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Filosofia e Psicologia nel 2000. Nel 2004, per un mio interesse personale, ho frequentato, dopo aver superato le prove di ammissione, un corso di Perfezionamento in Criminologia. La mia attenzione allora era legato al mondo dei giovani, al passaggio dal comportamento a rischio a quello deviante e infine alla criminalità, passaggi che si è rivelano molto complessi nella loro semplicità. Il lavoro invece mi ha portato a conoscere ed interessarmi a tutta l’età evolutiva e in particolar modo alle persone diversamente abili, cosa che non faceva parte minimamente delle miei prospettive e che invece mi ha dato tanto, anche nell’arricchire i miei interessi precedenti. Ho lavorato nel campo del sociale e come educatore in strutture per portatori di handicap e ragazzi difficili, rimanendo però legata al mondo dell’età evolutiva e con lavori saltuari nei nidi d’infanzia e presso scuole secondarie superiori, come insegnante di Filosofia. Le conoscenza psicopedagogiche teoriche e pratiche mi sono tornate utili come docente in corsi per adulti e/o per adolescenti, finanziati da vari enti(regione,comune,istituti scolastici,etc.) o da agenzie non profit. Oggi mi dedico per lo più ai miei figli e lavoro saltuariamente per chiamata.</p><p><em>D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Come le ho già detto, mentre frequentavo le scuole elementari, per pura curiosità, volevo riprodurre negli scritti il suono della parola, che non riuscivo personalmente ad esplicare in modo corretto, se non nella mia mente, ed è stata proprio questo a dare il suo contributo silenzioso. Le “parole alate” di Ellen, parole scritte per me!</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Rappresenta il mio essere, in particolar modo il mio passato accompagnato dalla dislessia, un tempo non molto conosciuta, ma sicuramente il motivo fondamentale della mia ricerca del possibile nel vita quotidiana.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) “1984”, di George Orwell, è il mio preferito in assoluto, ma anche di Aldous Huxley “Il mondo nuovo. Ritorno al mondo nuovo”, di Isaac Asimov “Tutti i miei robot”, di Franz Kafka “I racconti”. Fra gli autori che apprezzo vi sono Banana Yoshimoto e Paulo Coelho, (entrambi offrono letture leggere, pur se con stili diversi), Italo Calvino”, Edgar Allan Poe, Stephen King, Umberto Eco, Isaac Bashevis Singer, Hillman , Bergson, Jean-Paul Sartre e altri. Di tutti questi vari autori posso dire che a volte mi appassiono a come comunica con le parole lo scrittore e mi gusto tutti i suoi libri, altre volte ne apprezzo e ricordo solo qualche testo e il resto va in sordina o, come dico, nel dimenticatoio.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) I libri che scelgo mi devono dare forti emozioni e/o esprimere in modo colorato e chiaro vissuti di vita reali o immaginati. La copertina può suggestionarmi molto e viene sempre prima e dopo la trama del libro. I gialli li ho letti, ma non sono il mio genere.</p><p>Non credo cmq che esistano libri da non leggere, lo sentirei come un limite, dunque se mi propongono un libro, lo leggo e mi piace se posso compiacermi alla fine di averlo sottovalutato.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R)Ho riletto quello di Eric Arthur Blair, si firmava George Orwell, che, come ho già detto, è il mio preferito: “1984”. Proposto invece dal mio compagno, quello di Isaac Asimov “Tutti i miei robot”, l’ho trovato di incredibile portata, sia come idea del futuro, sia come rappresentazione umana e/o umanoide di criteri di verità falsati e imposti, nell’indifferenza delle condizione esistenziali universali. Il più coinvolgente dei racconti è per me “Luciscultura”, l’essenza dell’idea del diverso e/o del portatore di handicap, con le sue inevitabili conclusioni, ossia l’incomprensione, legata a una società incongruente.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Come le ho detto mi piace compiacermi di aver sottovalutato alcuni libri, quello che non mi è piaciuto non lo ricordo, va nel dimenticatoio. Mia madre mi ha proposto il libro di Bevilacqua “L’occhio del gatto”e, le dirò, non mi ha colpito subito. L’ho ritenuto pesante come lettura, ma, verso la metà del libro, piano, piano si è svegliato in me, come se fosse entrata di sorpresa, ed era invece maturata in ogni pagina, la comprensione di una trama molto oltre l’immaginario, sofisticata nella sua genuina umanità.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R)E’ il luogo dei miei più cari ricordi, fra cui vi sono, in modo particolare, la figura di nonna Caterina e anche di mio zio Piero. Purtroppo, quando alla mia terra, vedo la vulnerabilità di una regione caratterizzata da una immensa ricchezza umana e ambientale.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) La crescita dall’editoria moderna a quella multimediale è fonte di aspettative forse troppo al di là rispetto alle possibilità reali. Parallelamente la distribuzione e visibilità di un libro, non tanto dell’autore, sono ancora all’inizio. Questo vuole dire che, se non si trovano le linee guida per pubblicizzare un libro, si verifica l’annullamento del prodotto stesso, anche nei casi di opere condivisibili e accettabili. Di conseguenza, non tutti riescono a far conoscere il proprio talento, che è rappresentato dal libro stesso.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Non mi piace l’opportunismo dilagante e la mancanza concreta d’ideali comuni, che diano all’azione un orizzonte nuovo, un processo di comprensione da portare avanti di continuo, nel rispetto di sé e dell’altro.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Dopo la morte mia nonna Caterina. Lei era entusiasta dei miei racconti e mi diceva che valeva la pena leggerli. Mi permetteva di essere me stessa, almeno in quel frangente. Non avevo più la possibilità di vedere i miei scritti prendere vita tramite le recite, dopo le medie tutto era cambiato, c’erano per me nuove e incombenti responsabilità, per un orgoglio che non sono mai riuscita a mettere da parte. Mia nonna era per me un nuovo modo di avere un pubblico e sentirmi partecipe delle sue emozione.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Nel mio ricordo non può che essere la saga di Guerre Stellari e La storia infinita, in ordine di proiezione, poi ve ne sono tanti altri, sia comici che drammatici:.”La vita è bella” di Benigni, “La storia più pazza del mondo” di Mel Brooks, “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli e via continuando.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Secondo me sono il testo, la musica e gli arrangiamenti che contribuiscono a rendere speciale una canzone. Il mio poeta preferito è in assoluto Fabrizio De Andrè da quando ero in fasce, se posso dirlo. Piaceva ai miei, sono cresciuta ascoltandolo. Poi c’è Guccini e mi verrebbe da citare il testo di “Don Chisciotte”, ora che ne parlo, ma ne potrei citare altre di sue canzoni. Poi devo ricordare per forza Giorgio Gaber e qui vai a scegliere un testo; non dimentichiamo Elio, possiamo ridere in anticipo pensando alle sue espressioni, i miei figli lo adorano; di Silvestri, il mio testo preferito è “Il mio nemico” mentre dei Queen è il loro “Who wants to live forever”,e via discorrendo. Potrei fare riferimento anche a Gianni Togni con il testo di ”Luna” o a “Extraterrestre” di Eugenio Finardi. Quanto ai linguaggi musicali, mi piace soprattutto il jazz, libero e a volte provocatorio. Sono stata educata al jazz anche ascoltando le composizioni di mio zio, Piero Cusato, a casa di mia nonna, che è sempre stata la mia seconda casa.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non lo so, non ne ho mai fatti, forse un giorno ne farò e sarà di certo una mia scelta, dettata da un nuovo incipit. Il mio vissuto scolastico mi ha lasciato un senso di inappropriato con cui ho dovuto sempre fare i conti, tale che non ho più voluto imporre regole, neppure quando ho insegnato. Credo nella volontà e nelle diverse capacità di ognuno. I vincoli mi hanno delegittimata. Ho però un ottimo ricordo della mia professoressa d’italiano delle medie, lei ha dato vita all’idea di libertà espressiva, al di là delle problematiche semiotiche e grammaticali.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) L’autore stesso.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo su carta da sempre, poi trascrivo sul computer; da bambina lo facevo con la macchina da scrivere, regalatami un natale da mia madre. L’ispirazione non segue linnee prefissate, è un momento inaspettato, in cui senti di doverti esprime o solo un desiderio di riproporre una esperienza vissuta e/o viverla per coinvolgerti e/o voler inconsciamente coinvolgere di nuovo. Sono quel tipo di persona che se vede un tramonto si incanta, ma se non ha qualcuno vicino per poi discuterne le sembra di aver perso metà della mela. Un peccato è tale se è completo!</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Il desiderio di sentire chiaramente quella voce che ti viene da dentro come vissuto introspettivo, coinvolgendo il più possibile l’essere umano in quanto tale.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Viverla, anche quando non è riferita necessariamente a me.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Il racconto lascia fresca la fantasia e permette una nuovo utilizzo.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto scava dentro la semantica dell’autore e cerca di riproporsi in continuazione con sfaccettature diverse, invece il romanzo è impostato, ben strutturato, non può essere modificato se non dal ricordo del lettore, comporta per l’autore una responsabilità considerevole come impegno personale; non di meno il racconto, ma trovo con un maggiore respiro.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Casualmente …</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Anni forse, non è stato un impegno continuativo, non c’era l’idea di pubblicare, l’ho maturata solo successivamente.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Non mi sono ancora cimentata in concorsi, ma in futuro vedrò, non è da scartare.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Si, se possono dare visibilità al libro</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Nel libro “…e bussammo alla porta del Lupo”, l’editore mi ha permesso d’inserire alcuni dei miei prossimi racconti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-sonia-ferraro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sonia Ferraro, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/sonia-ferraro-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/sonia-ferraro-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Jan 2011 13:25:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3994</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Sonia Ferraro Nome: Sonia Cognome: Ferraro Luogo e data di nascita: Locri(R.C.), 5 Febbraio 1977 Luogo di residenza: Milano Occupazione: incarichi temporanei quale Psicopedagogista, insegnante di Filosofia, educatore Email: sonia.ferraro@live.it Sito internet: http://www.lariflessione.com/; http://www.lariflessione.net/; su facebook sempre all’indirizzo sonia.ferraro@live.it Titoli prodotti: “…e bussammo alla porta del Lupo”]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Sonia</strong> <strong>Ferraro</strong><span id="more-3994"></span></p><p>Nome: Sonia<br /> Cognome: Ferraro<br /> Luogo e data di nascita: Locri(R.C.), 5 Febbraio 1977<br /> Luogo di residenza: Milano<br /> Occupazione: incarichi temporanei quale Psicopedagogista, insegnante di Filosofia, educatore<br /> Email: <a href="mailto:sonia.ferraro@live.it">sonia.ferraro@live.it</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.lariflessione.com/" target="_blank">http://www.lariflessione.com/</a>; <a href="http://www.lariflessione.net/" target="_blank">http://www.lariflessione.net/</a>; su facebook sempre all’indirizzo sonia.ferraro@live.it</p><p>Titoli prodotti: “…e bussammo alla porta del Lupo”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/sonia-ferraro-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Marilena Ferranti, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/marilena-ferranti-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/marilena-ferranti-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Thu, 09 Dec 2010 13:28:05 +0000</pubDate> <dc:creator>MariLainee</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[libri autori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/?p=3868</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Marilena Ferranti Nome: Marilena Cognome: Ferranti Luogo e data di nascita: Milano 19/02/1982 Email: marilena.ferranti@libero.it Sito internet: http://www.facebook.com/pages/Lultima-Protettrice-Marilena-Ferranti/171235909568459 Titoli prodotti “L’ultima Protettrice” Prima Edizione Novembre 2010 359 p., brossura Gruppo Albatros Il Filo S.r.l Roma]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Marilena</strong> <strong>Ferranti</strong><span id="more-3868"></span></p><p>Nome: Marilena<br /> Cognome: Ferranti<br /> Luogo e data di nascita: Milano 19/02/1982<br /> Email: <a href="mailto:marilena.ferranti@libero.it">marilena.ferranti@libero.it</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.facebook.com/pages/Lultima-Protettrice-Marilena-Ferranti/171235909568459" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/Lultima-Protettrice-Marilena-Ferranti/171235909568459</a></p><p><em><strong>Titoli prodotti </strong></em></p><p>“L’ultima Protettrice”<br /> Prima Edizione Novembre 2010<br /> 359 p., brossura<br /> Gruppo Albatros Il Filo S.r.l Roma</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/marilena-ferranti-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Mario Cotelli</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mario-cotelli/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mario-cotelli/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Oct 2010 12:42:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Mario Cotelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3536</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Mario Cotelli Nome: Mario Cognome: Cotelli Regione di residenza: Lombardia Email: irishboston@hotmail.it Intervista (sett/2010) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Si è trattato di un processo molto lento e graduale, derivato soprattutto dalla voglia di evadere e di scoprire nuovi orizzonti, tipica [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Mario Cotelli</strong><span id="more-3536"></span></p><p>Nome: Mario<br /> Cognome: Cotelli<br /> Regione di residenza: Lombardia<br /> Email: <a href="mailto:irishboston@hotmail.it">irishboston@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista (sett/2010)</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Si è trattato di un processo molto lento e graduale, derivato soprattutto dalla voglia di evadere e di scoprire nuovi orizzonti, tipica della mia età adolescenziale.</p><p>Non avrei mai immaginato di poter scrivere romanzi; fino a qualche mese fa, ero impiegato a cantare e scrivere testi di musica, mai mi sarei sognato di finire a stendere storie su un foglio bianco di Word.</p><p>L’approccio vero e proprio è arrivato con l’avvenire del 2010, della letteratura insegnatami a scuola e da un’ispirazione nuova evoluta direttamente dal mondo musicale in cui prima vivevo costantemente.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho frequentato, e frequento tutt’ora, un corso di Ragioneria presso il comune dove sono nato. Sono al quinto anno e al momento sarei interessato a proseguire la carriera di studio presso un corso universitario di Business.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) A dire il vero non ricordo il tempo esatto trascorso dalla prima volta che ho buttato giù qualche verso di una mia vecchia composizione musicale, se può essere inteso come testo poetico ovviamente. Il mio primo romanzo, invece, ha visto scritta la sua introduzione il 26 maggio 2010 in occasione del compleanno di mia sorella. Un fulmine a ciel sereno, ripeto, mai mi sarei sognato di avere quella carica che ti da la possibilità di creare intorno a te un mondo parallelo, in cui TU autore, sei il costruttore di tutto ciò che vi accade.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Come qualsiasi forma artistica (musica, disegno, letteratura) CREARE opere artistiche significa racchiudere un pezzetto della propria anima all’interno di qualche riga, disegno, note musicali che soggettivamente sono per noi dei piccoli capolavori.</p><p>Scrivere al medesimo modo significa liberare il proprio estro, lasciare che un pezzo della propria essenza scorra su della carta bianca riempiendola di un qualcosa di fantastico.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Sono una persona che ama volare con la fantasia, che ama i paesaggi surreali e mitologici. Libri nel cuore? Sarò banale, ma sicuramente l’intera saga di Harry Potter e la trilogia di Tolkien The Lord of Rings. Fuori dal canone principale ci starebbe anche un’Agatha Christie o il libro “Il Colore Viola”.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Horror? A parte questa risposta, forse un po’ scontata, mai e poi mai avrei il fegato di leggere libri che parlano di schiavitù, persecuzioni scritti in prima persona da colui/colei hanno sofferto le pene sulla propria pelle. Non riuscirei a reggere emotivamente.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Il Colore Viola, sebbene l’abbia letto dopo la visione del film con Whoopi Goldberg</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Verrò messo in croce da schiere di autori e critici, ma rispondo: La Divina Commedia. Sopravalutata in qualsiasi senso e termine, esageratamente dipinta come un capolavoro. Trovo superfluo e davvero poco utile elevare quell’opera come la “madre” di tutta la letteratura italiana. Ogni romanzo o opera, a suo modo, compone il quadro italiano.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Pessimo? Tocca il suolo probabilmente. Vivo in una realtà, che m’accorgo, peggiora giorno dopo giorno, privata di ideali di immaginazione, della così detta “voglia di volare”. Vedo solo tanta gente ormai scontenta soprafatta dai canoni della nuova società, riempita di spazzatura politica politicante, falsi idoli e valori.</p><p>Ad ogni modo, cerco di vivere e di adattarmi, siamo esseri umani anche per questo no? Adattarsi ad ogni situazione.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Poco valorizzante? Vado in un qualsiasi negozio di libri italiano e vedo stampato quasi solo Mondadori e Feltrinelli.. E’ evidente che per essere qualcuno con un libro conosciuto, devi essere anche ben conosciuto nel giro giusto di persone.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) C’è solo una cosa che oggi rovina l’Italia all’estero, dopo il problema dei giovani senza valori: LA POLITICA. Non mi voglio dilungare in un tema così scomodo.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Pubblicazione è davvero pesante come termine. Pubblicare, per la maggior parte, significa andare da una casa editrice e pianificare un progetto di pubblicità, far rilegare le copie e finanziare l’azienda contro eventuali flop. Credo che “pubblicare” sia anche solo far leggere la propria opera agli amici, parenti, compagno di scuola.. Far conoscere al “pubblico” che esiste anche un tuo manoscritto.. qualcosa di TUO.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Titanic, sono un romanticone che ancora aspetta il suo amore imprevisto.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) My Heart Will Go On, non necessariamente ricollegabile al film preferito.. Io adoro Celine Dion a priori!.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) n.d.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Iniziare un romanzo e finirlo. All’inizio vi sono troppe idee accavallate da smistare, scegliere accuratamente e poi stendere. Alla fine arrivi alla fine di un percorso dove hai svuotato il serbatoio e, a complicare il tutto, arriva anche la nostalgia di chiudere con l’ultima pagina, il mondo speciale che ti sei creato.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Computer, a tutte le ore quando ho del tempo libero o non ho particolare voglia di impegnarmi con altre piccole cose della giornata. Principalmente scrivo in solitudine, ma fa sempre piacere stendere qualche pagina sul divano di casa, la sera, con i tuoi famigliari accanto che guardano la tv.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Non trovo spiegazione.. Non trovo una risposta, l’attimo fulminante ha lanciato l’idea. Ad essere sinceri? Ho pensato di scrivere Blue Diamonds mentre mi stavo godendo una pasta al salmone al ristorante durante i festeggiamenti del compleanno di mia sorella.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Significa far vivere al lettore ciò che la nostra mente, a suo tempo, a vissuto durante la stesura del libro; donare lui le nostre stesse sensazioni.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Romanzo</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto lo vedo molto come un’esperienza personale, realmente accaduta.. Si parla si se stessi reali, una fotografia della vita composta di lettere. Il romanzo è un qualcosa di astratto, una matassa immaginaria che va sciolta pagina per pagina.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) L’amore narrato del libro è qualcosa di prezioso, da cui Diamond, reso poi plurale dalla presenza di due protagonisti. Blue è un aggettivo anteposto a Diamonds che può essere letto in duplice chiave: Diamanti Tristi, dal genere tragico che poi il libro racconta, o Diamanti Blu, molto più elementare e reso particolare dalla bellezza del diamante di tale colorazione scura.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Se non avessi avuto la scuola a cavallo della stesura non più di un mese. Ho avuto la sfortuna di passare dalla stanchezza post-scolastica alle vacanze estive e ciò ha allungato i tempi di scrittura: 5 mesi.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Relativamente poco.. Troppi pregiudizi verso le tematiche variegate che possono essere affrontate.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Al momento due: un romanzo fantascientifico d’azione, sequel di un gioco da computer con il quale sono cresciuto da giovane, e un romanzo “pseudo-biografico” di cui sono già all’opera e di cui vi anticipo il nome: Strike The Pose.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mario-cotelli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mario Cotelli, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/mario-cotelli-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/mario-cotelli-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Oct 2010 12:39:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Mario Cotelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3530</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Mario Cotelli Nome: Mario Cognome: Cotelli Luogo e data di nascita: Chari 21-05-1992 Luogo di residenza: Trenzano (BS) Occupazione: Studente Email: irishboston@hotmail.it Titoli prodotti: Blue Diamonds (2010)]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Mario Cotelli</strong><span id="more-3530"></span></p><p>Nome: Mario<br /> Cognome: Cotelli<br /> Luogo e data di nascita: Chari 21-05-1992<br /> Luogo di residenza: Trenzano (BS)<br /> Occupazione: Studente<br /> Email: <a href="mailto:irishboston@hotmail.it">irishboston@hotmail.it</a></p><p>Titoli prodotti: Blue Diamonds (2010)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/mario-cotelli-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Silvia M. Damiani, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/silvia-m-damiani-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/silvia-m-damiani-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Sep 2010 12:38:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Silvia M. Damiani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3436</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Silvia M. Damiani Nome: Silvia MariaElena Cognome: Damiani Luogo e data di nascita: Milano, 16-04-1987 Luogo di residenza: Piacenza Occupazione: impiegata Email: neitherthemoon@hotmail.it Sito internet: www.levocidinike.altervista.org Titoli prodotti: Le Voci di Nike: primo movimento, allegro maestoso]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Silvia M. Damiani</strong><span id="more-3436"></span></p><p>Nome: Silvia MariaElena<br /> Cognome: Damiani<br /> Luogo e data di nascita: Milano, 16-04-1987<br /> Luogo di residenza: Piacenza<br /> Occupazione: impiegata<br /> Email: <a href="mailto:neitherthemoon@hotmail.it">neitherthemoon@hotmail.it</a><br /> Sito internet: <a href="http://www.levocidinike.altervista.org" target="_blank">www.levocidinike.altervista.org</a></p><p>Titoli prodotti: Le Voci di Nike: primo movimento, allegro maestoso</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/silvia-m-damiani-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista ad Antonio De Cristofaro</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-antonio-de-cristofaro/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-antonio-de-cristofaro/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:39:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Antonio De Cristofaro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3334</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Antonio De Cristofaro Nome: Antonio Cognome: De Cristofaro Regione di residenza: Lombardia Email: decristofaroa@libero.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho sempre avuto la passione dello scrivere ma per motivi vari ho sempre cestinato ciò che scrivevo fino all’anno 2007, quando [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Antonio De Cristofaro</strong><span id="more-3334"></span></p><p>Nome: Antonio<br /> Cognome: De Cristofaro<br /> Regione di residenza: Lombardia<br /> Email: <a href="mailto:decristofaroa@libero.it">decristofaroa@libero.it</a></p><p><strong>Intervista </strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho sempre avuto la passione dello scrivere ma per motivi vari ho sempre cestinato ciò che scrivevo fino all’anno 2007, quando una dolorosa vicenda personale mi ha portato a scrivere il racconto che ho scritto per una promessa fatta a me stessa prima che alla persona a cui è stato dedicato.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Mi sono diplomato in Ragioneria a S.Maria C.V. in provincia di Caserta, poi ho frequentato l’I.U.O. di Napoli dove mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne indirizzo europeo, con specializzazione in Inglese e Francese.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho iniziato da fin da giovane, scrivevo poesie d’amore, per lo più indirizzate alle ragazze di cui mi innamoravo.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Per me scrivere significa esprimere me stesso, dare forma alla visione del mondo, delle cose e delle persone con cui sono venuto a contatto.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Non ne ho uno in particolare, ma credo che quello che mi è rimasto dentro è :”La divina Commedia” di Dante Alighieri, anche se non mi professo un profondo conoscitore di questa opera inarrivabile. Poi leggo di tutto, sono un lettore onnivoro, se mi si passa la parola.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Non mi piacciono i libri dell’orrore ne quelli di pura fantascienza, mi attirano invece quelli dove c’è un fondo scientifico veritiero o quanto meno futuribile.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) “La montagna incantata” Di Thomas Mann.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) “Baudolino” di Umberto Eco.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) E’ un rapporto di amore e di odio, sono molto legato alle mie radici familiari e culturali, sono originario della Campania, una volta al tempo dei romani veniva etichettata come.”Campania Felix!”, ora vivo da 25 anni in Lombardia, però sento fortemente il richiamo della mia terra, pur considerando e stimando molto la terra che mi ha permesso di vivere libero di esprimere me stesso, senza dovermi assoggettare alla triste piaga del servilismo politico che ancora perdura nella mia amata terra.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Quello che non mi piace è presto detto, ho sperimentato e sto ancora sperimentando che per pubblicare qualcosa in Italia di valido o di non valido letterariamente devi essere conosciuto, oppure figlio di, nipote di, amico di, insomma se non hai appoggi non pubblichi almeno di non pagare di tasca tua, ed lì che si annidano la miriadi di piccoli editori, che sopravvivono o lucrano, non saprei dire, sfruttando la vanità della maggior parte del vasto gruppo di supposti scrittori.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Non ho un’opinione precisa sull’argomento, perciò preferisco non addentrarmi in questo delicato argomento.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Per caso, attraverso un concorso letterario bandito dalla casa editrice che poi ha pubblicato il mio primo racconto.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Ce ne sono diversi, da “Novecento” di Bernardo Bertolucci, a “C’era una volta l’America”, a “Quarto Potere”, ed altri.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) “Silence” di Simon e Gurfankel</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non saprei, dovrei provare.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Far vivere i personaggi di vita propria, renderli credibili ed interessanti.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Scrivo prima su carta, con la biro, poi passo al computer quello che ho scritto modificando quasi sempre quello che ho scritto alla prima stesura.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Leggendo ed appassionandomi alla figura della eroina che ho cercato di far rivivere secondo la mia visione.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) mettere in gioco la mia fantasia, la mia capacità di raccontare qualcosa sfruttando tutta la mia esperienza di vita vissuta e sognata oserei dire.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Per me è indifferente.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto è un condensato di storie, il pathos è presto raggiunto, la storia si consuma brevemente ma appassionatamente, a volte lascia la sensazione di qualcosa di incompiuto. Il romanzo ha un respiro più ampio, i personaggi sono meglio definiti, la trama è più ricca e complessa e perciò stesso è più difficile per l’autore essere credibile in tutta la sua ampiezza, non è facile tenere sotto controllo tutte possibili variabili, è molto più complicato mantenere un accettabile livello di autencità.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Ho semplicemente dato il nome della protagonista al romanzo.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Circa due anni.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Si, ma non in denaro.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Se sono seri possono servire come vetrina per autori sconosciuti.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Si.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-ad-antonio-de-cristofaro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Antonio De Cristofaro, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/antonio-de-cristofaro-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/antonio-de-cristofaro-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:38:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Antonio De Cristofaro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=3332</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Antonio De Cristofaro Nome: Antonio Cognome: De Cristofaro Luogo e data di nascita: Bellona (CE) Luogo di residenza: Corbetta (MI) Occupazione: Insegnante Email: decristofaroa@libero.it Titoli prodotti : Vite spezzate, il sogno e la memoria]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Antonio De Cristofaro</strong><span id="more-3332"></span></p><p>Nome: Antonio<br /> Cognome: De Cristofaro<br /> Luogo e data di nascita: Bellona (CE)<br /> Luogo di residenza: Corbetta (MI)<br /> Occupazione: Insegnante<br /> Email: <a href="mailto:decristofaroa@libero.it">decristofaroa@libero.it</a></p><p>Titoli prodotti : Vite spezzate, il sogno e la memoria</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/antonio-de-cristofaro-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giovanni Trocca, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/giovanni-trocca-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/giovanni-trocca-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Jul 2010 12:54:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Giovanni Trocca]]></category> <category><![CDATA[scrittore]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2907</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Giovanni Trocca Nome: GIOVANNI Cognome: TROCCA Luogo e data di nascita: BIELLA, 21 MARZO 1968 Luogo di residenza: LUINO (VA) Occupazione: IMPIEGATO Email: giovanni.trocca@tiscali.it Siti internet: http://giovannitroccascrittoreemergente.blogspot.com/2009/10/saggio-1968-e-suoi-riflessi-quarantanni_06.html http://www.boopen.it/acquista/ricercaopera.aspx?m=1&#38;s=trocca Titoli prodotti 1) “1968 E SUOI RIFLESSI QUARANT`ANNI DOPO” &#8211; Ed. Boopen ISBN 978-88-6223-737-6 2) “Come sopravvivere da single &#8230;&#8230;&#8230;in cucina” &#8211; Ed. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Giovanni</strong> <strong>Trocca</strong><span id="more-2907"></span></p><p>Nome: GIOVANNI<br /> Cognome: TROCCA<br /> Luogo e data di nascita: BIELLA, 21 MARZO 1968<br /> Luogo di residenza: LUINO (VA)<br /> Occupazione: IMPIEGATO<br /> Email: <a href="mailto:giovanni.trocca@tiscali.it">giovanni.trocca@tiscali.it</a><br /> Siti internet:</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://giovannitroccascrittoreemergente.blogspot.com/2009/10/saggio-1968-e-suoi-riflessi-quarantanni_06.html" target="_blank">http://giovannitroccascrittoreemergente.blogspot.com/2009/10/saggio-1968-e-suoi-riflessi-quarantanni_06.html</a></span></p><p><a href="http://www.boopen.it/acquista/ricercaopera.aspx?m=1&amp;s=trocca" target="_blank">http://www.boopen.it/acquista/ricercaopera.aspx?m=1&amp;s=trocca</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti</em></strong></p><p>1) “1968 E SUOI RIFLESSI QUARANT`ANNI DOPO” &#8211; Ed. Boopen ISBN 978-88-6223-737-6</p><p>2) “Come sopravvivere da single &#8230;&#8230;&#8230;in cucina” &#8211; Ed. Boopen ISBN 978-88-6223-663-8</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/giovanni-trocca-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elena Giulia Belotti, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/elena-giulia-belotti-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/elena-giulia-belotti-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Jul 2010 12:47:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Elena Giulia Belotti]]></category> <category><![CDATA[scrittrice]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2897</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Elena Giulia Belotti Nome: ELENA GIULIA Cognome: BELOTTI Luogo e data di nascita: Bergamo 12/11/1966 Luogo di residenza: San Giovanni Bianco Email: lunapiena.ele@tin.it Sito internet: www.elenagiuliabelotti.ilfilo.eu Titoli prodotti Taraxacum Officinale – poesie &#8211; ed. Albatros Il Filo -]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Elena Giulia Belotti</strong><span id="more-2897"></span></p><p>Nome: ELENA GIULIA<br /> Cognome: BELOTTI<br /> Luogo e data di nascita: Bergamo 12/11/1966<br /> Luogo di residenza: San Giovanni Bianco<br /> Email: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:lunapiena.ele@tin.it">lunapiena.ele@tin.it</a></span><br /> Sito internet: <a href="http://www.elenagiuliabelotti.ilfilo.eu" target="_blank">www.elenagiuliabelotti.ilfilo.eu</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti </em></strong></p><p>Taraxacum Officinale – poesie &#8211; ed. Albatros Il Filo -</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/elena-giulia-belotti-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>scheda: &#8220;Puellae cor&#8221; di Vera Barbini</title><link>http://www.libriescrittori.com/scheda-puellae-cor-di-vera-barbini/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/scheda-puellae-cor-di-vera-barbini/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:38:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Poesia]]></category> <category><![CDATA[Vera Barbini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2874</guid> <description><![CDATA[Vera Barbini utilizza un linguaggio aulico, antico; ci propone una poesia levigata, resa nobile dalla rifinitura della singola parola, della singola lettera, in modo da elevare ogni componimento al di sopra della grossolana materia e renderlo etereo e bianchissimo, splendente di vita diafana e pura. Tutti gli argomenti trattati acquistano leggerezza, tutte le esperienze della [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vera Barbini utilizza un linguaggio aulico, antico; ci propone una poesia levigata, resa nobile dalla rifinitura della singola parola, della singola lettera, in modo da elevare ogni componimento al di sopra della grossolana materia e renderlo etereo e bianchissimo, splendente di vita diafana e pura. Tutti gli argomenti trattati acquistano leggerezza, tutte le esperienze della vita quotidiana sono senza peso, immobili, dolci, e al tempo stesso cariche di promesse.<span id="more-2874"></span></p><ul><li>Autore: Vera Barbini</li><li>Titolo: “PUELLAE COR”</li><li>Editore:  Il Filo</li><li>Anno di pubblicazione: 2008</li><li>Luogo di pubblicazione: Milano</li><li>Numero pagine: 119</li><li>Introduzione di:Vera Barbini</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/scheda-puellae-cor-di-vera-barbini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Marina Macaluso, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/marina-macaluso-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/marina-macaluso-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:26:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Toscana]]></category> <category><![CDATA[Marina Macaluso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2859</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Marina Macaluso Nome: Marina Cognome: Macaluso Luogo e data di nascita: Livorno 3 giugno 1977 Luogo di residenza: Milano e Livorno Occupazione: autrice Email: marina@ossessionenopassione.net Sito internet: http://www.ossessionenopassione.net  Titoli prodotti: “Ossessione, no passione” MJM EDITORE marzo 2010]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice Marina Macaluso<span id="more-2859"></span></p><p>Nome: Marina<br /> Cognome: Macaluso<br /> Luogo e data di nascita: Livorno 3 giugno 1977<br /> Luogo di residenza: Milano e Livorno<br /> Occupazione: autrice<br /> Email: <a href="mailto:marina@ossessionenopassione.net">marina@ossessionenopassione.net</a></p><p>Sito internet: <a href="http://www.ossessionenopassione.net" target="_blank">http://www.ossessionenopassione.net</a></p><p><strong><em> Titoli prodotti:</em></strong></p><p>“Ossessione, no passione” MJM EDITORE marzo 2010</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/marina-macaluso-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sara Simoni, scrittrice</title><link>http://www.libriescrittori.com/sara-simoni-scrittrice/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/sara-simoni-scrittrice/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:16:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Sara Simoni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2848</guid> <description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Sara Simoni Nome: Sara Cognome: Simoni Luogo e data di nascita: Cavalese (TN) 13-08-1992 Luogo di residenza: Samarate (VA) Occupazione: studente Email: roxane92@hotmail.it Titoli prodotti: Angeli artificiali (Macchione editore)]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Sara Simoni</strong><span id="more-2848"></span></p><p>Nome: Sara<br /> Cognome: Simoni<br /> Luogo e data di nascita: Cavalese (TN) 13-08-1992<br /> Luogo di residenza: Samarate (VA)<br /> Occupazione: studente<br /> Email: <a href="mailto:roxane92@hotmail.it">roxane92@hotmail.it</a></p><p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p>Angeli artificiali (Macchione editore)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/sara-simoni-scrittrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Emanuele Locatelli</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emanuele-locatelli/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emanuele-locatelli/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 09:59:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Emanuele Locatelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2835</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Emanuele Locatelli Nome: EMANUELE Cognome: LOCATELLI Regione di residenza: LOMBARDIA Email: emanuelelibero@yahoo.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) MA che dire se non che la scrittura e&#8217; la mia vita, e&#8217; parte di me, e&#8217; energia, uno spazzio immenso, come una [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore Emanuele Locatelli<span id="more-2835"></span></p><p>Nome: EMANUELE<br /> Cognome: LOCATELLI<br /> Regione di residenza: LOMBARDIA<br /> Email: emanuelelibero@yahoo.it</p><p><strong>Intervista </strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) MA che dire se non che la scrittura e&#8217; la mia vita, e&#8217; parte di me, e&#8217; energia, uno spazzio immenso, come una porta che si apre in un angolo paradisiaco dell&#8217;universo.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Diploma da Cuoco e Attestati, Qualifiche, ad Onorem da Scuole, Accademie, Regioni etc.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) nell&#8217;anno 2006 quando per i motivi raccontati nel mioprimo libro &#8220;Il dolore annebbia il cuore diario Borderline&#8221; di Emanuele Locatelli Proclamato Bene e Non che patrimonio Letterario e Culturale Italiano dal Ministero della Salute e Dal Ministero per i Beni e le Attivita Culturali, mi trovai infermo su di una carrozzina li&#8217; fra la vita e la morte solo come un cane e l&#8217;unico modo che avevo per sfogarmi, l&#8217;unicomio vero sfogo, il mio amico divento un Diario quello che ora e&#8217; diventato un libro venduto per ora a solo 4 mila copie. penso che la scrittura possa essere anche una fora terapeutica per affrontare le cose e le proprie emozzioni.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Vivere e Morire, Sparire nel mondo della letteratuta, come una storia infinita in un mondo che c&#8217;è e non c&#8217;è come il titolo del mio 3 libro di poesie: EMANUELE LOCATELLI IL MONDO CHE NON C&#8217;E&#8217; POESIE 2008-2009. un mondo fantastico e macabro come descrisse bene Emily Dikinson delle sue poesie o Alda Merini con il suo Titanio.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Il Diario di Anna Frank</p><p>La Metamorfosi di Aldo Busi</p><p>L&#8217;arte di Amare di Raffaele Morelli</p><p>Il Corano</p><p>Lo Yang Yang Flosofia Orientale</p><p>Il Dizzionario dei Sinonimi lingua Italiana</p><p>Poesie varie del mondo</p><p>I segreti di Roma</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Libri di pura fantascenza scritti solo per far odiens e pubblicita&#8217;, piuttosto leggo bianacaneve e i sette nani,</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) L&#8217;intera collezzione di poesie Scritte dal 1940 ad oggi dai poeti piu&#8217; noti del mondo pubblicata da Panorama.</p><p>piu&#8217; altre 3 o 4 collane di libri di case editrici oltre quelli degli Scrittori che si rivolgono a me per la pubblicazzione.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) La Divina Commedia, proprio non mi piace.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) siamo una cosa sola.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) il giro d&#8217;affari che ruota dietro l&#8217;editoria e che gli scrittori diventano famosi dai tempi dei tempi solo dopo la morte.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) L&#8217;ignoranza, la gente va poco nelle biblioteche, persino in quelle pubbliche, guarda la televisone, gioca con i pc ma si sta&#8217; perdendo il senso dell&#8217;arte in generale in Italia cosa che da Millenni gli altri stati ci invidiano da sempre.</p><p>musicisti, fotografi, cantanti, scrittori, sempre di meno tuggli vogliono la fama ed essere sui giornali o in tv ma non esprimere la propria arte.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Con sangue e Fatica, Ho Vinto oltre 31 premi Letterari Internazzionali 3 medaglie della presidenza e i sigilli dei ministri e sono divenatto da scrittore a redattore ma nulla e&#8217; cambiato s enon che pubblico 4 libri all&#8217;anno</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Domanda di Riserva?</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Ne ho piu&#8217; di una dai canti gregoriani, alla classica, alla moderna, sono un accanito di musica .</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) Si</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) No</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) il seguire un filo logico di un racconto come partire da una numerazzione da 1 a 10 racontanto tutti i numeri non lasciando spazzio alla creativita&#8217; e alla stravaganza delle emozzionispontane che spesso alternano come amore- dolore- gioia- tristessa</p><p>l&#8217;emozzione non deve essere catturata ma ben si liberata deve uscire perche&#8217; il lettore deve catturalca e entrare nel pieno del racconto. non condivido ma rispetto.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari? </em></p><p>R) <em>su carta e poi naturalmente in pc. sia di giornoche di notte, preferisco quando sono da solo, non ho riti non sono scaramantico. un consiglio il libro Il Manuale della superstizzione puo aprire gli occhi.</em></p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) non e&#8217; nata e&#8217; innata, e&#8217; uscita da se&#8217; spontanea come una farfalla dopo una metamorfosi. strano ma reale.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) dipende.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Tutti e due</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) per me un raconto possiede in se una parte di qualche cosa di reale ed e&#8217; un misto fra poesia, diario, e fantasia, menre un romanzo e&#8217; una storia completamente inventata dalla a alla z.anche se sono molto simili.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) dopo che l&#8217;ho scritto e&#8217; uscito spontaneo</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) un anno</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) si oltre i 40</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) certo ma non in tutti bisogna vedere le clausule dei bandi, ma certo che se la giuria e le case tipografiche inbrogglianno la gente, bello schifo alla faccia della cultura anzi direi delinquenti.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) certo 12 libri della mia collana 4 Antologie entro il 2010</p><p><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p>R) in tutti i modi e sempre e ovunque</p><p><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p>R) Alda Merini</p><p><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p>R) da una carica energetica che nasce dentro</p><p><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p>R) per scriverla 10 .15 minuti per lavorarla un 30 minuti</p><p><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p>R) non so cambia sempre in ogni poesia</p><p><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p>R) avevo 16 anni ero a scuola in convitto a Clusone in Val Seriana</p><p><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p>R) Cosi&#8217; il piacere di pubblicare un mio libro</p><p><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p>R) I miei sono miei queli degli altri sono belli, stupendi e celebri perche&#8217; sono emnozzioni di altri</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p>R) in base alla poesie del suo contenuto</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) 1 anno</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) si olre 40</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) si</p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) si</p><p>autori@libriescrittori.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-emanuele-locatelli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Emanuele Locatelli, scrittore</title><link>http://www.libriescrittori.com/emanuele-locatelli-scrittore/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/emanuele-locatelli-scrittore/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Jun 2010 09:56:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Schede personali]]></category> <category><![CDATA[Emanuele Locatelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2833</guid> <description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Emanuele Locatelli Nome: EMANUELE Cognome: LOCATELLI Luogo e data di nascita: LECCO 20.03.1984 Luogo di residenza: Via Don Amedeo Airoldi 8 (23854) Olginate Lecco Occupazione: Scrittore Email: emanuelelibero@yahoo.it Sito internet: www.memorialsparagna.com Titoli prodotti: *1) EMANUELE LOCATELLI IL DOLORE ANNEBBIA IL CUORE DIARIO BORDERLINE *2) EMANUELE LOCATELLI ENERGIA POESIE 2006-2007 *3) EMANUELE [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Scheda personale dello scrittore Emanuele Locatelli<span id="more-2833"></span></p><p lang="it-IT">Nome: EMANUELE<br /> Cognome: LOCATELLI<br /> Luogo e data di nascita: LECCO 20.03.1984<br /> Luogo di residenza: Via Don Amedeo Airoldi 8 (23854) Olginate Lecco<br /> Occupazione: Scrittore<br /> Email: <a href="mailto:emanuelelibero@yahoo.it">emanuelelibero@yahoo.it</a></p><p lang="it-IT">Sito internet: <a href="http://www.memorialsparagna.com" target="_blank">www.memorialsparagna.com</a></p><p lang="it-IT"><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p><p lang="it-IT">*1) EMANUELE LOCATELLI IL DOLORE ANNEBBIA IL CUORE DIARIO BORDERLINE</p><p lang="it-IT">*2) EMANUELE LOCATELLI ENERGIA POESIE 2006-2007</p><p lang="it-IT">*3) EMANUELE LOCATELLI IL MONDO CHE NON C&#8217;E&#8217; POESIE 2007-2008</p><p lang="it-IT">*4) EMANUELE LOCATELLI LA CASA DEI RICORSI RACONTO POESIE 2009-2010</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/emanuele-locatelli-scrittore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Mauro Righi</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mauro-righi/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mauro-righi/#comments</comments> <pubDate>Wed, 19 May 2010 12:59:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Mauro Righi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2804</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Mauro Righi Nome: Mauro Cognome: Righi Regione di residenza: Lombardia Email: mauro@maurorighi.it Intervista Maggio 2010 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho iniziato a scrivere racconti e poesie molto presto fin dalle scuole medie. Credo che questo sia dipeso dal fatto che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Mauro Righi</strong><span id="more-2804"></span></p><p>Nome: Mauro<br /> Cognome: Righi<br /> Regione di residenza: Lombardia<br /> Email: <a href="mailto:mauro@maurorighi.it">mauro@maurorighi.it</a></p><p><strong>Intervista Maggio 2010</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho iniziato a scrivere racconti e poesie molto presto fin dalle scuole medie. Credo che questo sia dipeso dal fatto che sono sempre stato un avido lettore. Anche da bambino leggevo molto, ricordo che alle elementari la maestra aveva creato una specie di biblioteca di classe con i libri portati da noi alunni, a turno si teneva il registro delle letture e a fine anno venivano premiati i bambini che avevano letto più libri. Il primo premio era quasi sempre il mio! Intorno ai quattordici anni ho sentito l’esigenza di iniziare a scrivere, è stata una cosa naturale, mi piaceva scrivere e nei temi ero sempre il migliore, la professoressa li leggeva ad alta voce davanti a tutta la classe e per me, che sono sempre stato abbastanza egocentrico, era motivo di orgoglio.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Sono sempre stato un pessimo studente. Insofferente alle imposizioni, mi piaceva leggere e studiare soltanto le materie che preferivo abbandonando le altre. Ottenuto faticosamente un diploma di Ragioneria ho smesso di studiare e sono entrato nel mondo del lavoro. Da ragazzo ero un vero e proprio ribelle, ricordo certi episodi di strafottenza e di arroganza con i professori di cui oggi, a distanza di anni, un po’ mi vergogno.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Credo di aver scritto la mia prima poesia alle elementari in occasione di un concorso a cui ci aveva fatto partecipare la maestra, ho ancora il libro in cui è stata pubblicata con la sua dedica.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Un tentativo di fermare il tempo, bloccarlo sulla pagina.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Ne ho tre, letti in epoche molto differenti della mia vita. Il primo è “I vagabondi del Dharma” di Jack Kerouac letto intorno ai 16/17 anni, un libro che mi aveva veramente sconvolto ed aperto la mente. Poi “L’immortalità” di Milan Kundera qualche anno più tardi. Ricordo di averlo letto almeno quattro volte consecutive, lo tenevo sempre nella ventiquattrore e fra un appuntamento e l’altro ne leggevo qualche pagina. Infine il “Giardino di cemento” di Ian McEwan, un vero e proprio capolavoro che ho letto qualche anno fa.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) In genere tutti i libri commerciali, le spy story, i romanzi fantasy.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Quest’inverno mi ha impressionato molto “Aspro e dolce” di Mauro Corona, ha risvegliato in me il ricordo delle estati passate nella casa dei nonni sulle montagne Bellunesi. Mi ha riportato indietro nel tempo e mi fatto rincontrare dei personaggi della mia infanzia.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Tantissimi purtroppo. L’ultimo è ancora sul mio comodino, sto saltando più pagine di quante ne leggo, è “Porno” di Irvine Welsh</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p lang="it-IT">R) Con Milano ho un rapporto di amore/odio ma fa assolutamente parte di me. Credo che non potrei mai vivere altrove nonostante certe volte mi faccia vergognare di esserci nato. Parlando di Milano nella prefazione del mio libro ho scritto: “Milano è grigia, buia, malinconica. Se la si guarda nel suo insieme é una roba da far venire il vomito. Ma se la guardi pezzettin, pezzettino. Un riquadro per volta, allora diventa bella e succede che per quanto desideri allontanarti da lei finisci sempre per tornarci. Perché potrai essere davanti ad un tramonto Maldiviano, un ghiacciaio Svizzero, una metropoli Americana o un tempio orientale, ma dopo quindici giorni avrai sempre nostralgia del marciapiede di casa tua”</p><p> </p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Dell’editoria non mi piace quasi nulla. Le logiche che la governano sono assurde, il mercato è fatto soltanto da quattro o cinque case editrici che fanno il bello e il cattivo tempo. E’ molto interessante invece il mondo della piccola editoria, molto più frizzante e composto da persone di talento sia come scrittori che come editori.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Panorama culturale italiano?! Secondo me non esiste, è molto interessante il sottobosco culturale, fatto di artisti sconosciuti o semisconosciuti che si incontrano per leggere o presentare i loro lavori in spazi indipendenti come i Circoli Arci, le associazioni culturali, ma anche pub o birrerie che dedicano qualche serata a questo tipo di eventi. A Milano in questo periodo c’è un gran fermento e questa è una buona cosa.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Anni fa avevo spedito il romanzo a diverse case editrici ottenendo rifiuti o proposte di pubblicazione a pagamento. Mi ero quasi arreso all’idea di non pubblicare mai il mio romanzo e mi accontentavo di pubblicare racconti e poesie su riviste o antologie, poi l’inverno scorso ne ho riparlato con Giulio Perrone dell’omonima casa editrice e a lui l’idea che c’era dietro il romanzo è piaciuta molto.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) E’ un film comico che avrò visto un milione di volte: “Lui è peggio di me” con Pozzetto e Celentano, di solito inizio a ridere già durante la sigla!</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Ne ho troppe, non saprei sceglierne una, la musica è un’altra mia grandissima passione.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) Mai.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Non saprei, ma tutto sommato credo di no, la scrittura non si impara in questo modo, è un’esigenza che nasce da dentro, se c’è esce da sola.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Rendere credibili i personaggi e caratterizzarli nel modo giusto senza trasformarli in marionette o proiezioni dell’autore.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) Sempre al computer, dopo al lavoro, nel mio studio, metto su un bel CD e scrivo qualcosa, anni fa avevo preso l’abitudine di andare in giro con un piccolo registratore o con un block notes su cui annotarmi le idee ma poi con il tempo ho lasciato perdere. Molto spesso mi capita di prepararmi nella mente quello che poi la sera metterò sulla carta. Questo è un esercizio che mi aiuta a ripetermi mentalmente il testo diverse volte per non dimenticarlo e ad ogni volta lo arricchisco di nuovi dettagli.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Volevo raccontare la Milano dei locali dove si suona la musica dal vivo, dove si suona il Blues in particolare che è un genere musicale in Italia poco conosciuto ma con un discreto seguito di pubblico. Intorno ci ho messo una storia d’amore di un uomo per una donna, ma anche per la musica. Nel libro infatti la parola Blues è sempre scritta con la lettera maiuscola come fosse un personaggio del libro.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Far vivere i personaggi, ma soprattutto riuscire, come in un film, a far vedere la storia al lettore.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Il romanzo è molto impegnativo e ti lascia il segno. Come ho scritto nella prefazione: “Un romanzo ti distrugge, sei uno strumento nelle sue mani. Pensi di essere tu a scrivere lui e invece é lui che scrive te. Ti incide le parole nella carne. Ti restano addosso come cicatrici.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Un racconto è un romanzo breve. Un romanzo è un racconto lungo.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Volevo che nel titolo convivessero due cose che amo molto: il Blues e qualcosa che avesse a che fare con le filosofie orientali così dopo un po’ è venuta fuori questo titolo un po’ strampalato: “Anche a Buddha piace il Blues”</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Il libro ha una genesi molto lunga. La prima stesura è di almeno una decina di anni fa, poi nel corso del tempo l’ho rimaneggiato più volte, l’ultima un paio di anni fa in cui ho aggiunto il primo e l’ultimo capitolo.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Si in passato ho vinto diversi premi, ma ora sono anni che non partecipo più.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) No, infatti ho smesso di parteciparvi.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Molti, ho iniziato un nuovo romanzo, e poi da diversi anni faccio parte di un gruppo che si chiama O.P.M. – Organismi Poeticamente Modificati, un gruppo di musicisti e poeti che uniscono musica e poesia. Con loro facciamo diversi spettacoli in giro per il nord Italia e cerchiamo di rendere la poesia e la letteratura meno noiosa per il pubblico medio proponendola in abbinamento a musica rock e Blues.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-mauro-righi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Enrico Arlandini</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-enrico-arlandini/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-enrico-arlandini/#comments</comments> <pubDate>Wed, 19 May 2010 12:55:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Enrico Arlandini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2798</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Enrico Arlandini Nome: Enrico Cognome: Arlandini Regione di residenza: Liguria Email: enricoarlandini@hotmail.it Intervista maggio 2010 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho avuto la passione per la scrittura, oltre che per la lettura, fin da piccolo. Negli anni ho conservato la maggior [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Enrico Arlandini</strong><span id="more-2798"></span></p><p>Nome: Enrico<br /> Cognome: Arlandini<br /> Regione di residenza: Liguria<br /> Email: <a href="mailto:enricoarlandini@hotmail.it">enricoarlandini@hotmail.it</a></p><p><strong>Intervista maggio 2010</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Ho avuto la passione per la scrittura, oltre che per la lettura, fin da piccolo.</p><p>Negli anni ho conservato la maggior parte delle mie poesie e dei racconti brevi,</p><p>che ora scrivo piu’ saltuariamente.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho conseguito il diploma di maturità linguistica.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Intorno ai sei anni; le prime poesie riguardavano la natura,</p><p>in seguito sono passato ad argomenti che riguardavano piu’ direttamente</p><p>il mio vivere e sentire.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Tutto inizia con un blocco davanti al foglio bianco. In seguito tra correzioni</p><p>varie, raggiungo piu’ o meno il risultato di cio’ che vorrei esprimere.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Non ne ho uno in particolare, mi piaceva molto Stephen King,</p><p>ora mi oriento di piu’ sui gialli.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) Libri storici. Gia’ dai tempi della scuola non sono mai riuscito</p><p>ad apprezzare del tutto la storia.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Ho difficoltà a dirlo, comunque se arrivo fino in fondo</p><p>vuol dire che un libro qualcosa di interessante mi ha lasciato.</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Anni fa avevo iniziato a leggere Il sarto di Panama,</p><p>ma dopo poche pagine avevo capito che non era di mio gradimento.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Sono molto legato alle tradizioni e al passato, per questo</p><p>amo la Liguria e Genova in particolare.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) Mi piace l’idea che molta piu’ gente di quello che si crede ama leggere,</p><p>e, spulciando un po’ nelle librerie, si riescono a trovare riviste dedicate</p><p>anche ad esordienti, oltre ai soliti titoli degli autori affermati.</p><p>Non mi piace la cinica speculazione che alcune case editrici operano</p><p>alle spalle di autori esordienti che anelano alla pubblicazione di un loro scritto.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Rispondo con un concetto solo. Secondo me al giorno d’oggi troppe persone</p><p>si improvvisano come critici, filosofi, esponenti culturali. Riuscire a seguire</p><p>i pochi che meritano queste qualifiche diventa quasi un’impresa.</p><p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p><p>R) Per ora non ho pubblicato miei lavori. Alcuni racconti e poesie</p><p>sono state inserite in antologie, a seguito di partecipazione a concorsi.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Tra gli ultimi che ho visto al cinema, ho apprezzato in particolare</p><p>“La fisica dell’acqua”, film drammatico con Claudio Amendola e Paola Cortellesi.</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) amo la musica degli anni 80, in particolare quella dance.</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R) No, non ho mai frequentato corsi di scrittura creativa.</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R) Ritengo che sicuramente possano essere di aiuto per un aspirante scrittore,</p><p>aiutandolo a migliorare la sua capacità narrativa, tenendo comunque conto</p><p>che “saper scrivere” e’ soprattutto una dote innata.</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R) Credo che sia il rendersi conto che prendere in mano una penna e riempire</p><p>un foglio non basta per ritenersi scrittori.</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R) In passato scrivevo su carta, ora scrivo direttamente sul computer, nel tempo libero,</p><p>e il piu’ possibile in solitudine.</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R) Non ho scritto alcun libro, mi piace scrivere racconti brevi, ma mi rendo conto</p><p>di non avere le qualità per produrre opere piu’ complete.</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R) Mischiare fantasia e realtà, e immaginare che qualcun altro, oltre a me, dovrà</p><p>appassionarsi nel leggerla.</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R) Sicuramente con il racconto.</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R) Il racconto deve condensare la sua trama nell’arco di poche pagine,</p><p>solitamente non sono presenti molti personaggi e la loro personalità</p><p>viene solamente tratteggiata.</p><p>Il romanzo e’ molto piu’ complicato, perche’ si devono evitare incongruenze</p><p>e ripetizioni, e bisogna offrire il giusto spazio a tutti i protagonisti.</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R) Quando ho proposto una raccolta di mie poesie ad una casa editrice,</p><p>ho trovato simpatico intitolarla “Strofe al pesto”, giocando sulle mie</p><p>origini genovesi.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Di recente sono stato selezionato tra i vincitori del premio</p><p>“Primo giorno di lavoro” della casa editrice Noubs</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Diffido di alcuni tipi di premi letterari, dove tutti ma proprio tutti</p><p>i partecipanti, senza alcuna selezione, vengono inclusi in un’antologia,</p><p>che serve solamente ad arricchire chi ha organizzato il concorso.</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Al momento no, comunque mai dire mai.</p><p><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p>R) Scrivo su computer, su sollecitazione dei miei stati d’animo, da solo.</p><p><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p>R) Diversi poeti li ho studiati a scuola, di recente mi e’ piaciuta molto la</p><p>poesia di Montale dal titolo “Ho sceso un milione di scale”</p><p><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p>R) Da uno stato d’animo particolare, che ha bisogno di fuoriuscire.</p><p><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p>R) Dipende, a volte una poesia nasce subito, altre volte impiego di piu’.</p><p><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p>R) Amo la rima, non baciata, e l’uso di termini non proprio</p><p>banali per esprimere i miei concetti (amore, cuore, etc…)</p><p><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p>R) Avevo cinque o sei anni.</p><p><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p>R) Per capire che cosa ci leggono altri occhi diversi dai miei.</p><p><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p>R) “L’infinito” di Leopardi</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p>R) Scegliere i titoli delle poesie mi risulta piu’ difficile che scrivere le stesse poesie.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) Le ultime poesie sono scaturite in breve tempo.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Mi e’ piaciuto essere inserito, alcuni anni fa, in un libro dal titolo</p><p>“Tutti i colori dei bambini”, con una mia poesia sul tema.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Dipende dalla buona fede degli organizzatori.</p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Spero che l’ispirazione, per quanto possa funzionare a corrente</p><p>alternata, non manchi mai del tutto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-enrico-arlandini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intervista a Ed Warner</title><link>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ed-warner/</link> <comments>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ed-warner/#comments</comments> <pubDate>Wed, 19 May 2010 12:52:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[Ed Warner]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.libriescrittori.com/libri/?p=2794</guid> <description><![CDATA[Intervista allo scrittore Ed Warner Nome: ED Cognome: WARNER Regione di residenza: LOMBARDIA Email: mdacccp@hotmail.it Intervista Maggio 2010 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Da che ricordo ho sempre desiderato leggere e scrivere, sono quindi prima di tutto un amante della letteratura, appasionato e desideroso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Ed Warner</strong><span id="more-2794"></span></p><p>Nome: ED<br /> Cognome: WARNER<br /> Regione di residenza: LOMBARDIA<br /> Email: mdacccp@hotmail.it</p><p><strong>Intervista Maggio 2010</strong></p><p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p><p>R) Da che ricordo ho sempre desiderato leggere e scrivere, sono quindi prima di tutto un amante della letteratura, appasionato e desideroso di condividere i miei scritti.</p><p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p><p>R) Ho conseguito la maturità scientifica e mi sono iscritto a Lettere Moderne, purtroppo ho dovuto cominciare subito a lavorare per cui mi manca qualche esame per la laurea. Prima o poi troverò il tempo per sostenerli.</p><p>Non ho mai smasso di studiare letteratura nel frattempo ed ho una grossa passione anche per lo studio della storia e della filosofia.</p><p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p><p>R) Ho cominciato a leggere imparando da solo, un po&#8217; prima di cominciare le elementari, tale era la mia curiosità per quei segni affascinanti ed allora sconosciuti. La voglia di scrivere non si è fatta attendere molto ed ha sempre camminato con me.</p><p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p><p>R) Per me scrivere significa dare ordine alla mia cratività, darle disciplina ed una direzione per non disperderla. La parola scritta è una strada in cui il mio perdermi riesci a portarmi a destinazione.</p><p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p><p>R) Ce ne sono diversi.</p><p>Per fare un titolo mi piace citare un romanzo di Evan Hunter dal titolo ARIA CHIUSA letto nell&#8217;adolescenza. In realtà mi lego più facilmente ad un autore piuttosto che ad una sua singola opera.</p><p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p><p>R) I libri dei personaggi televisivi, anche quelli che mi stanno simpatici.</p><p>Sono operazioni commerciali che m&#8217;infastidiscono.</p><p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p><p>R) Manituana dei Wu Ming</p><p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p><p>R) Un romanzo di fantascienza francamente imbarazzante per trama e scrittura.</p><p>L&#8217;unico pregio che gli ho trovato è stata la facilità con cui mi sono scordato il titolo.</p><p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p><p>R) Molto stretto. Sono molto legato alla mia città ed addirittura al quartiere in cui sono cresciuto.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p><p>R) E&#8217; una domanda complessa, diciamo che non mi piace il fatto che ci sia uno squilibrio troppo grande tra le possibilità di una casa editrice di piccole-medie dimensioni ed i grandi gruppi, che non è proporzionale alle capacità ed agli investimenti anche a causa dei problemi risaputi nel campo della distribuzione e promozione.</p><p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p><p>R) Non mi piace che quando un intellettuale si comporta da uomo libero venga subito etichettato come “contro” o “a favore” del potente di turno.</p><p>Mi piace la ricchezza di talento e di capacità quasi palpabile ma che purtroppo non sempre vieme sfruttata per davvero.</p><p>L&#8217;ambiente culturale riflette un po&#8217; le contraddizioni del nostro paese.</p><p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p><p>R) Nel nome del padre con Daniel Day Lewis</p><p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p><p>R) Enjoy the silence dei Depeche Mode</p><p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p><p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R)</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R)</p><p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R)</p><p><strong>approfondimento POESIA</strong></p><p><em>D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?</em></p><p>R) Non sono abitudinario per cui mi capita di scrivere nei modi e momenti più disparati.</p><p><em>D) Quali sono i suoi poeti del cuore?</em></p><p>R) Foscolo, Ungaretti, Mallarmè, Majakovskji, Guittone d&#8217;Arezzo,Kavafis.</p><p><em>D) Come nasce un suo verso?</em></p><p>R) Solitamente prima nasce il messaggio che voglio comunicare, dopo che sento il bisogno di dire una determinata cosa cerco di legarla a sonorità e ritmiche che mi sembrano appropriate.</p><p><em>D) Quanto tempo ci lavora su?</em></p><p>R) Dipende, a volte scrivo di getto, altre poesie necessitano di una stesura più pensata, mirata&#8230;</p><p><em>D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?</em></p><p>R) Ritmo e musicalità&#8230; ed attributi!</p><p><em>D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?</em></p><p>R) Penso alle medie, sicuramente quello è stato il periodo in cui ho cominciato a credere di poter fare qualcosa di buono.</p><p><em>D) Cos’è che l&#8217;ha spinta a pubblicare le sue poesie?</em></p><p>R) La voglia di condividere i miei pensieri.</p><p>Credo che si scrive per essere letti, nessuno scrive per sè.</p><p>Anche la poesia, in fondo, non è altro se non una forma di comunicazione.</p><p><em>D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?</em></p><p>R) M&#8217;illumino d&#8217;immenso</p><p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?</em></p><p>R) UN GIORNO PERFETTO era il titolo che chiamava questa raccolta, era l&#8217;unico titolo possibile per cui non è stato difficile sceglierlo una volta decisa la struttra del libro.</p><p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p><p>R) E&#8217; una selezione di scritti che vengono da periodi molto diversi della mia vita e che ho riunito in questa raccolta, la selezione è stata abbastanza breve anche perchè deciso il concept del libro, la scelta è stata quasi automatica.</p><p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p><p>R) Ho ricevuto a segnalazioni a premi molto prestigiosi con risultati ben al di sopra del numero di mie partecipazioni.</p><p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p><p>R) Può essere divertente partecipare e possono essere occasione di confronto ed incontro con altri autori, quanto sia effettivamente la loro resa a livello di fama non saprei dire.</p><p><em>D) Ha altri progetti in cantiere?</em></p><p>R) Certamente, al momento sto ultimando una raccolta di racconti.</p><p>Un cambiamento di genere totale che mi sta entusiasmando, in attesa di decidere come strutturare una nuova raccolta di liriche.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.libriescrittori.com/intervista-a-ed-warner/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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