Ho bisogno di poesia

che faccia vibrare il mio cuore.

Ho bisogno di musica che

segua i lineamenti della bocca.

 

Se dentro di me ci fosse il vuoto,

lentamente perirei

dimenticato in un angolo

del cuore senz’anima e senz’acqua.

 

Voglio osservarmi allo specchio

in questa sovrumana pace,

ora in questa quietudine

dal colle di San Pancrazio.

 

Ch’io mi bagno di lacrime

cosicché d’innanzi ai miei occhi,

un paesaggio fatto da parole

apra le porte al suono.

 

Quanto desidero assaporarne

le singole lettere che unite

e con poco diventano membrana

di ogni mia palpabile cellula !

 

Ho bisogno che ora,

ogni pensiero posato sulla Pieve

si dissolva come polvere di lino.

O bocca dalla quale tremerà la mia.

Nelle tasche delle mie pene

custodirò i semi della speranza.

Dal bagliore di luce che circonda

la cintura della mia esistenza.

 

Ne ho bisogno

perché solo così, in questo modo

cavalco le impetuose onde

della mia vita.

 

 

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