Che cos’è la correzione di bozze

La correzione bozze e l’editing costituiscono uno strumento molto utile per fare di un autore esordiente uno scrittore pubblicato. Cominciamo col vedere insieme in cosa consiste la prima, riservandoci di parlare più diffusamente del secondo in un altro post.

Il lavoro del correttore di bozze si può riassumere in due operazioni fondamentali: 1) correggere refusi, errori di punteggiatura, ortografia, grammatica e sintassi; 2) impostare l’uniformazione secondo le norme editoriali (ovvero: applicare un insieme di regole – peculiari di una casa editrice o più generiche – riguardanti la veste che devono avere per esempio le note, la bibliografia, le citazioni, i dialoghi, le sigle e abbreviazioni, le parole maiuscole…).

A chi rivolgersi?
È possibile rivolgersi a correttori di bozze indipendenti oppure a studi editoriali e agenzie, in genere leggermente più costosi ma anche più affidabili. Esiste una interessante via di mezzo fra le due opzioni: i gruppi di lavoro che raccolgono freelance esperti, come è il caso del sito www.correzionebozze.it. In questo caso si riesce a ottenere un lavoro di qualità abbattendo un po’ i costi.

Perché un autore dovrebbe sottoporre il suo inedito a un correttore di bozze?
Perché questa operazione garantisce al testo il requisito minimo indispensabile per la presentazione a una casa editrice: la correttezza ortografica e grammaticale. Poche cose indispongono un selezionatore quanto un materiale zoppicante, scorretto e impreciso: chi darebbe fiducia a un romanzo il cui incipit recita “Se Adam si sarebbe acorto che é cosi tardi si spicciava”?

5 commenti

  • Viola scrive:

    ciao. Io desidererei candidarmi presso una casa editrice come collaboratrice, assistente, correttrice di bozze.
    Come avevate letto nell’intervista, sono una ventottenne appassionata di scrittura. Scrivo dall’età di dieci anni. Piccoli flash, racconti brevi, pensieri, deliri che qualcuno chiama poesie.
    La scrittura è per me una necessità. Scalcia nella pancia e ti chiede di farla uscire. Siano le dieci di un lunedì sera, in cui sei stanca morta per il lavoro. O le tre di notte. O le sei del mattino.
    Ritengo che la scrittura sia la spinta emozionale che molti giorni mi butta fuori di casa e mi spinge a reagire. E’ una cosa che hai dentro, più grande di te. E della quale, talvolta, ti stupisci.
    Possiedo solo un diploma di ragioniera, ma sono da sempre affascinata dal mondo umanistico.
    Vorrei mettermi a disposizione, nel caso qualcuno abbia bisogno di una persona con una mente libera, aperta. Uno sguardo creativo che desidererebbe lavorare in un ambiente stimolante.
    Poter fare una piccola parte, in una casa editrice, sarebbe una grande opportunità per la mia realizzazione. Nella vita, innanzitutto.
    Ci sono siti ai quali posso rivolgermi?
    Potete aiutarmi?

  • C. scrive:

    Cara Viola,
    la tua passione per la scrittura certamente è uno stimolo importante per intraprendere una professione nel campo editoriale; altrettanto importante è l’abitudine a leggere molto, che in genere accomuna le persone che amano esprimersi in forma scritta.
    Per quanto riguarda la formazione, però, temo sia difficile riuscire a collaborare con un editore senza aver conseguito una laurea. Oggi diversi atenei propongono corsi di laurea finalizzati proprio a sviluppare questo profilo professionale. Si tratta certo di un percorso impegnativo, ma sono certa che il tuo entusiasmo potrà aiutarti a realizzare i tuoi obiettivi.

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