commento – “Alle sett’albe” di Fabio Centamore
Ho appena finito di leggerlo.
Non voglio ergermi a critico letterario perché non lo sono, ma posso dirò le mie impressioni da lettore…
Con me Fabio partiva molto svantaggiato perché il genere Fantasy non è proprio il mio ideale di lettura, ma devo dire che ha saputo conquistarmi già dalle prime parole che ho letto. Le storie non sono del tutto originali, ma sono molto ben scritte e mi hanno facilmente coinvolto. I sette racconti hanno il difetto di finire troppo presto perché ti senti sopra Atteone a far compagnia ai due malcapitati; o come con “Sangue nuovo” ti sembra di vivere in mezzo a delle donne bellissime, ma da cui non conviene entrare in discussione e dove amore/odio si fondono in maniera perfetta…
Come mi ha confessato lui e io non posso che trovarmi d’accordo: il filo conduttore del libro è la casualità. Nonostante siano passati secoli dal mondo come lo conosciamo oggi, la casualità degli eventi è ancora il padrone dell’Universo.
Concludo dicendo che l’ho letto molto volentieri e se mai uscira un continuo oppure un altro suo libro, lo comprerò sicuramente. Perché di di Fabio mi piace come scrive: semplice, molto rispettoso del lettore e senza troppi fronzoli. E le storie scivolano via che è un piacere
Bravo Fabio, bis…
Questo articolo è stato scritto da Michele Ciardelli il 20 luglio 2009
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