Escape, di Davide Villa

La tua vita è così: ogni tanto ti alzi la mattina Con la voglia di scappare in ogni dove, Impastata e spettinata alzi la tua testolina Che dentro è una tempesta come quando fuori piove. La tua vita è così: ti accorgi di non avere sentimenti Quando anche l’ultimo è caduto dal ramo, Aspetti una nuova primavera e invano ti lamenti, E quella pioggia continua a urlarti: “Scappiamo”. La tua vita è così: dove sei tu non esiste l’ombrello, Non più testa di province, ma di bordello, I tuoi sogni sono zuppi di delusioni, Istanti di sole interrompono millenari acquazzoni.

La tua vita è così: ogni tanto ti alzi la mattina
Con la voglia di scappare in ogni dove,
Impastata e spettinata alzi la tua testolina
Che dentro è una tempesta come quando fuori piove.

La tua vita è così: ti accorgi di non avere sentimenti
Quando anche l’ultimo è caduto dal ramo,
Aspetti una nuova primavera e invano ti lamenti,
E quella pioggia continua a urlarti: “Scappiamo”.

La tua vita è così: dove sei tu non esiste l’ombrello,
Non più testa di province, ma di bordello,
I tuoi sogni sono zuppi di delusioni,
Istanti di sole interrompono millenari acquazzoni.

La tua vita è così: circondato da sagome trasparenti,
Che vanno avanti e indietro senza lasciare un segno,
Ti passano attraverso e neanche un brivido senti,
Degli schiavi questo è il regno.

La tua vita è così: impari a sopravvivere da solo,
Corri veloce per scappare dai mostri,
Le tue zampe non lasciano impronte nella neve o nel suolo,
Ululando con il tuo debole fiato alla luna ti mostri.

La tua vita è così: non ti raggiunge nessuno,
Le tue cicatrici sono diventate una sentenza,
Di difetti ne hai tanti, di cuore solo uno,
Vorresti donarlo, ma ogni volte che lo hai fatto, ne sei rimasto senza.

Perché in fondo siamo un po’ tutti soli,
Chi con sè non ha nessuno, e chi ti illumina la strada quando di notte voli,
A volte ti senti così quando sei in mezzo a persone care,
Vuoi stare solo con loro e allo stesso tempo te ne vorresti andare,
Ma non sempre ciò che senti è pura realtà,
Qualcuno che ancora non vedi, è già pronto a curare le tue fragilità.

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