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“Il vero volto delle donne” di Fernando Bassoli

Non stiamo a scomodare Carlo Emilio Gadda, perché i livelli sono indiscutibilmente distanti. Non tiriamo fuori Andrea Camilleri, come si fa ogni volta che uno scrittore usa il terreno del dialetto. Eppure, non può non incuriosire il tentativo di Fernando Bassoli di parlare del popolino di Roma usando il loro gergo strascicato e volgare.

Bassoli conosce la lingua della strada e padroneggia un ottimo italiano; li alterna in un gioco linguistico che a tratti stride, nella scommessa del parlare bene e parlare male. Le due storie che compongono “Il vero volto delle donne” sono opposte tra loro, per la scelta dei protagonisti e per l’azione, ma riconoscono una matrice comune nel terreno scelto per l’ambientazione: la Roma povera, senza una lira e desiderosa di mostrarsi, di inventarsi qualcosa, di sopravvivere. Sembra di rivivere i desideri di “Poveri ma belli”, ma, per restare nel campo del cinema, con un tono più canzonatorio e volgare alla Thomas Milian.
Così, tra battutacce e parolacce, si snoda la quotidiana vita di Vizia, bella di periferia divisa tra l’amore per il suo nuovo ragazzo, il “Pantera”, ed un forte desiderio di rivincita, di riscatto sociale. Si conservano triti luoghi comuni e grevi considerazioni, il turpiloquio è il solo modo di esprimersi dei personaggi, ma è giusto così, perché l’autore decide di rappresentare la quotidianità verace, e non la rovina mediandola.

Le trame dei due racconti sono semplici e lineari; Bassoli preferisce giocare con la situazione e con i personaggi grezzi che inventa: una galleria di zori e pupone, d’accordo, ma come ricorda l’autore, caduta la maschera “sotto stava un essere umano, con le mille pretese materiali, i cento capricci e il maledetto bisogno di certezze cui aggrapparsi disperatamente, per non impazzire, di chiunque lotta e sgomita ogni giorno, senza nemmeno capire perché”. (di Davide Berselli)

Il testo presente in quarta di copertina

Una sera Vizia mostrò il suo vero volto, che è poi quello di tutte le donne. Gli occhi erano gli stessi, ma la maschera caduta, e sotto stava un essere umano, con le mille pretese materiali, i cento capricci e il maledetto bisogno di certezze cui aggrapparsi disperatamente, per non impazzire, di chiunque lotta e sgomita ogni giorno, senza nemmeno capire perché.

Autore: Fernando Bassoli
Titolo: Il vero volto delle donne
Editore: Edizioni Il Foglio
Anno di pubblicazione: 2003
Luogo di pubblicazione: Piombino (LI)
Numero pagine: 69

Scritto da il 4 giugno 2008. Tematica: Lazio.

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