Intervista a Chiara Taormina

Intervista alla scrittrice Chiara Taormina

Nome: Chiara
Cognome: Taormina
Regione di residenza: Sicilia
Email: melissian@hotmail.it

Intervista dell’aprile 2009

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Ho cominciato a scrivere in tenera età perché avevo una sfrenata fantasia e avevo voglia di metterla in pratica.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Io ho frequentato il liceo classico, adesso sto tentando di laurearmi in Lettere Classiche.

D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?
R) Ho cominciato a scrivere da piccola. Ricordo di avere composto la prima poesia a soli dieci anni. Nella mia famiglia ci sono molti scrittori e poeti. Credo di avere ereditato un talento che fa parte del codice genetico di molti miei familiari.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R Un libro è una grande eredità. In un romanzo, in una poesia ci sono spesso valori perduti, oscurati dalle vicissitudini della vita. Leggere un buon libro ha lo scopo di farli riemergere dalla dimenticanza dei tempi moderni.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Ce ne sono tanti. Posso citarne alcuni: i Pilastri della terra di Ken Follet, Il Signore degli anelli e l’Hobbit di Tolkien.

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Non ho mai letto nulla che non mi piacesse davvero.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon.

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Come ho già detto, tutti i libri che scelgo mi soddisfano pienamente.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) La Sicilia è una terra ricca di storia, di suggestioni e di calore umano. Io amo la mia Regione e adoro respirarne i profumi intensi che tante volte ispirano le mie liriche più coinvolgenti.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Fino ad ora non ho avuto delusioni. Vedremo più in là.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Si parla troppo dei soliti noti e si trascurano gli esordienti.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Ho sempre pubblicato poesie in antologie collettive. Poi un giorno cominciai a scrivere dei romanzi per ragazzi. Così un giorno mandai un manoscritto all’Editore Davide Zedda e dopo un mese mi contattò dicendomi che il mio lavoro gli era piaciuto e che era disposto a pubblicarlo.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Sono tanti.

D) Musica: la canzone del cuore?
R) Ne ho tante.

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No

D) Ritiene siano utili?
R) Dipende da cosa ci si aspetta.

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Dedicandomi soprattutto alla narrativa fantastica credo che la difficoltà maggiore sia quello di rendere credibile un mondo nato dalla mia immaginazione.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Scrivo quasi sempre al Computer, ma non ho orari precisi. Scrivo soprattutto quando ho tempo a disposizione per farlo.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) E’ nata nel modo più naturale possibile, in pratica raccontando a mia figlia le avventure di un cammello di nome Cammy.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Raccontare una storia per me ha un grande valore. Tento di evidenziare degli spunti di riflessione su argomenti di attualità. Nutro la speranza che tutto ciò possa contribuire a far nascere, soprattutto nei più giovani, il desiderio di migliorare il mondo in cui viviamo.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Non ho preferenze. Seguo le idee.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Un racconto è una breve descrizione di fatti e avvenimenti, un romanzo è un’esposizione più lunga di una storia.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Ho scelto il titolo “Cammy e il libro sacro” perché era un modo chiaro e semplice di far risaltare i due protagonisti principali del racconto.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Un mese circa.

D) Ha vinto premi letterari?
R). Per quanto riguarda la narrativa non ho mai partecipato ancora a nessun Concorso.

D) Crede nei premi letterari?
R) Se sono seri si.

Ha altri progetti in cantiere?
R) Si. Ho appena terminato un romanzo di fantasy epico. Dopo le correzioni, tenterò di trovargli un editore. Sto anche scrivendo la continuazione delle avventure di “Cammy”.

approfondimento POESIA

D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) Scrivo di solito al Computer, ma non ho orari precisi. Scrivo quando ho tempo a disposizione per farlo.

D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) Pessoa e Neruda.

D) Come nasce un suo verso?
R) Io amo la spontaneità in ogni cosa che faccio, seguo l’emozione del momento.

D) Quanto tempo ci lavora su?
R) Pochissimo.

D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) Deve avere una spiccata sensibilità, dote che è parte integrante della mia persona.

D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R) Avevo dieci anni e ricordo che scrissi la prima poesia nella mia stanzetta.

D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) Il desiderio di condividerle con gli altri.

D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Ogni uomo che meriti di essere celebre sa che non ne vale la pena.
Ferdinando Pessoa

D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) Quando scelsi il titolo per la prima raccolta personale di poesia scrivevo sopratutto di sera quindi mi venne istintivo intitolarla “ La voce della sera”.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Essendo una raccolta, include tutta una serie di liriche maturate nell’arco di qualche anno.

D) Ha vinto premi letterari?
R) Si, tanti.

D) Crede nei premi letterari?
R) Si.

D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Ho scritto una silloge di Haiku e poesie. Spero di pubblicarla presto.

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