Intervista a Daniele Chiarella

Intervista allo scrittore Daniele Chiarella Nome: Daniele Cognome: Chiarella Regione di residenza: Piemonte Email: danielechiarella@libero.it Intervista D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Ho iniziato adolescente con qualche poesia sconnessa e successivamente ho cominciato a scrivere canzoni e brevi racconti fino a qualche mese fa quando dal nulla mi è balenata in testa la scaletta di questo mio primo libro. D) Qual è stato il suo percorso di studi? R) Diplomato al Liceo Scientifico ho frequentato un anno di Psicologia e due anni di Lingue Straniere all’università senza completare alcun percorso

Intervista allo scrittore Daniele Chiarella

Nome: Daniele
Cognome: Chiarella
Regione di residenza: Piemonte
Email: danielechiarella@libero.it

Intervista

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Ho iniziato adolescente con qualche poesia sconnessa e successivamente ho cominciato a scrivere canzoni e brevi racconti fino a qualche mese fa quando dal nulla mi è balenata in testa la scaletta di questo mio primo libro.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Diplomato al Liceo Scientifico ho frequentato un anno di Psicologia e due anni di Lingue Straniere all’università senza completare alcun percorso di studi.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Ho iniziato adolescente per sfogo e per gioco insieme ad una mia amica con cui ci trovavamo settimanalmente per rileggere le assurdità con cui riempivamo fogli e fogli di carta

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Esprimermi, e provare a comprendere più fondo le emozioni e le vicissitudini della vita.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Sono banale:“il Profumo ”di Süskind e “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Non c’è qualcosa che non leggerei mai, mi ha impressionato “Dei bambini non si sa niente” di Simona Vinci, e non sono riuscito a finire “Le 120 Giornate di Sodoma” di De Sade per noia, ma sono curioso.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) “Isole nella Corrente” di Hemingway

D) E quello che meno le è piaciuto?

R)

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Mi sono da poco spostato da Borgaro a pochi Km da Torino, per andare a vivere in montagna e ho iniziato ad apprezzare una vita che un cittadino come me a volte dovrebbe sperimentare. In generale io vivo in Piemonte ma i miei genitori sono entrambi emigranti quindi fino a prima di conoscere mia moglie ho avuto pochi rapporti con la vera cultura e società autoctona. Ora sto cominciando a conoscerla meglio: mi piace la semplicità e la generosità, ma poco il campanilismo.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Io ho trovato una casa editrice molto particolare fatta da persone che da anni si dannano per portare un po’di cultura a Borgaro e ne sono felice. Per il momento sono al di fuori di ogni giro: ho pubblicato questo libro perché ne sentivo l’esigenza e mi occupo personalmente della distribuzione

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Mi piace il fatto che comunque continui ad esserci sempre qualcuno che fa, che propone… non mi piace l’appiattimento dovuto al marketing e alla esasperata ricerca del successo

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Come già detto conoscevo i miei editori, e gli ho chiesto se gli andava di pubblicare il mio libro aiutandoli a sostenere le spese.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) Natural Born Killers, di Oliver Stone

 

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Non ce n’è una in particolare, dipende dal momento: adesso “Life on Mars?” di David Bowie

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

D) Ritiene siano utili?

R) Certo

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Non avere idee

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Al computer nei ritagli di tempo indipendentemente dalla situazione e senza “riti” particolari

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) E’ una storia vera di guerra che mia nonna mi raccontava fin da piccolo volevo condividere queste emozioni pesanti.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Condividere atmosfere ed emozioni appunto.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Per ora ho scritto un libro che è proprio a metà tra il racconto ed il romanzo quindi non saprei.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Il racconto è esile e schietto, il romanzo allarga ed espande.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Dal nome del mio bisnonno e da un nome assonante a quello di mia nonna

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) 1 mese

D) Ha vinto premi letterari?

R) non ho mai partecipato ad un concorso letterario

D) Crede nei premi letterari?

R) Con le dovute precauzioni

Ha altri progetti in cantiere?

R) Un nuovo cd musicale con il mio gruppo: i FANALI DI SCORTA

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