Intervista a Daniele D’Agostino
Intervista allo scrittore Daniele D’Agostino
Nome: Daniele
Cognome: D’Agostino
Regione di residenza: Sicilia
Email: danielecheri@gmail.com
Intervista
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Il mio approccio con la scrittura data della mia più tenera adolescenza, quando cominciai a comporre poesie e alcuni racconti fantastici.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Ho frequentato un istituto professionale che a dire il vero non mi ha dato il massimo in termini di basi filosofiche e letterarie, ma da parte mia ho sempre cercato di rimediare.
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Ho iniziato a scrivere pensando di fare un romanzo all’età di 17 anni dopo aver letto Jack Frusciante di Brizzi, perché sentivo una voglia di mettere nero su bianco cio’ che succedeva attorno a me.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Significa esprimere qualcosa che si sente dentro e poi renderla per ogni lettore unica e condivisibile.
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Quelli di Brizzi e di De Carlo e tantissimi altri.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Quelli dei calciatori e di Bruno Vespa
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Pietre Cadute di Giacomo La Franca.
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Non ricordo adesso, cerco di estrapolare da ogni libro il meglio.
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Un rapporto di studio. Sto cercando di studiare la gente che ci vive tentando di ragionare come loro ma a volte mi riesce difficile e cio’ mi diverte molto.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Non mi piace il fatto che ci sono tanti editori ladri e che il mercato sia monopolizzato dai soliti noti. Cosa mi piace? Forse troppo poco da spendere delle parole.
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Odio che ci siano autori mediatizzati al massimo e altri, bravi, di cui non se n’è mai sentito parlare.
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Ma dopo mille mail, mille invii di manoscritti, attese alle poste e poi casualmente scoprendo una piccola casa editrice pugliese.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck
D) Musica: la canzone del cuore?
R) Bohemian Rhapsody dei Queen
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No mai.
D) Ritiene siano utili?
R) Ma non saprei. Credo che la vera scuola di scrittura si faccia leggendo.
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Conferire profondità al personaggio e farlo interagire con gli altri.
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Scrivo solo a computer per questioni di praticità. Il mio primo romanzo l’ho scritto su carta e poi ripassarlo a computer è stata un’agonia. Scrivo rigorosamente da solo, in compagnia le mani si bloccano. E poi cerco di essere il più costante possibile, tutti i giorni per un determinato numero di ore che variano dalle 3 alle 5.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) L’idea è nata per caso, come del resto tutto ciò che scrivo nasce per caso o da qualche sorta d’ispirazione di cui ancora non ne ho individuato la provenienza.
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Preferisco il romanzo di gran lunga perché amo conferire profondità alla storia e non attenermi a brevi schemi.
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Il racconto è una veloce scena, un cortrometraggio, mentre il film è un lungometraggio.
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Il titolo è nato sempre per caso, c’è stato un particolare nel romanzo che mi è saltato addosso e ne ho tratto il titolo.
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Pochi mesi, la fase di rilettura è stata quella che he preso più tempo.
D) Ha vinto premi letterari?
R) No
D) Crede nei premi letterari?
R) Se sono seri si
Ha altri progetti in cantiere?
R) Altri due romanzi in via d’ultimazione.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 10 febbraio 2009
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