Intervista a Elena Trabaudi

Intervista alla scrittrice Elena Trabaudi Nome: Elena Cognome: Trabaudi Regione di residenza: Toscana Email: info@moltoesenzafine.it Intervista (giugno/2009) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Mi è sempre piaciuto scrivere, fino da bambina. Tenevo il diario, scrivevo poesie. D) Qual è stato il suo percorso di studi? R) Liceo classico – ISEF – facoltà di lingue non terminata. D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere? R) Cinque anni fa ho deciso di dedicarmi alla mia passione di sempre. D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere? R) Esprimere me stessa.

Intervista alla scrittrice Elena Trabaudi

Nome: Elena
Cognome: Trabaudi
Regione di residenza: Toscana
Email: info@moltoesenzafine.it

Intervista (giugno/2009)

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Mi è sempre piaciuto scrivere, fino da bambina. Tenevo il diario, scrivevo poesie.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Liceo classico – ISEF – facoltà di lingue non terminata.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Cinque anni fa ho deciso di dedicarmi alla mia passione di sempre.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Esprimere me stessa.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R)I romanzi di Yehoshua (Il signor Mani, Un divorzio tardivo, L’amante, La sposa liberata, ecc.)

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Quelli di gente della TV.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) La lingua salvata di Elias Canetti.

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) L’isola del giorno prima di Umberto Eco.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) La Toscana non è propriamente la mia regione (sono nata in Lombardia), per cui ho un rapporto altalenante.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Non mi piace il fatto che vengano pubblicate opere di personaggi che niente hanno a che fare con la scrittura. Mi piace la grande diffusione di opere importanti (classici e non) in edizione economica.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Trovo che l’offerta sia piuttosto ampia nonostante i tagli di budget. Alcuni festival o eventi poco seguiti o troppo “per addetti ai lavori” si potrebbero tagliare senza rimpianti.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Dopo aver scoperto con mia figlia una mole di lettere (circa mille) che due innamorati si erano scambiati un secolo fa, ci siamo messe al lavoro: abbiamo trascritto quelle in italiano, tradotto quelle in francese e intercalato le une alle altre. Dopo tre anni, siamo arrivate al traguardo.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Picnic a Hanging Rock.

D) Musica: la canzone del cuore?
R) La ballata dell’amore perduto di De André

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R)Sì.

D) Ritiene siano utili?
R) In parte.

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Mantenere coerenza nella storia raccontata.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Scrivo al computer, di giorno, preferibilmente da sola. Non ho riti particolari.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Dal caso che mi ha fatto scoprire una storia interessante.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Mettere altre persone a parte del mio mondo.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Tutt’e due.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Racconto è una storia breve, che narra un evento specifico. Il romanzo ha un’ampiezza diversa e narra un concatenarsi di eventi.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Da una frase che la protagonista ripete più volte.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Tre anni.

D) Ha vinto premi letterari?
R) No.

D) Crede nei premi letterari?
R) No.

Ha altri progetti in cantiere?
R) Sì, un epistolario antecedente a quello pubblicato.

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