Intervista a Eliott Parker

Intervista allo scrittore Eliott Parker

Nome: Eliott
Cognome: Parker
Email: info@eliottparker.com

Intervista

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R)  Sono nato e cresciuto in una piccola cittadina di provincia. Lavoro nel campo della comunicazione, del coaching e dello sviluppo personale. Il mio approccio alla scrittura è stato quasi casuale ma sta prendendo sempre più campo nella mia vita

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Mi sono laureato in Giurisprudenza. Dopo la laurea ho intrapreso un percorso formativo all’interno del Coaching

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) La scrittura è una passione nata verso i 12 anni quando, stimolato dalla lettura dei gialli per ragazzi della Mondadori, iniziai a mia volta a scrivere alcuni racconti gialli. Negli anni giovanili prima e nell’età adulta poi non ho però dato più seguito a questa mia vena creativa, limitandomi a redigere testi in ambito professionale. Solo un paio di anni fa, grazie anche all’incoraggiamento e allo stimolo di mia moglie, ho ripreso la “penna” in mano ed ho ricominciato a scrivere.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Significa comunicare e condividere con gli altri le storie e le fantasie che da sempre albergano nella mia mente

D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) “Lo scherzo” di Milan Kundera. Poi Asimov ed i gialli storici di Danila Comastri Montanari

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Quelli di genere Fantasy

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) “Terrore” di Danila Comastri Montanari

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) mmm… non mi piace parlare male dei colleghi ;-)

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Amo la mia terra ma non ho un attaccamento morboso alle mie radici. Mi sento cittadino del mondo e non avrei problemi a vivere in un altro paese dell’Europa o negli Stati Uniti.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Mi piace la varietà nell’offerta editoriale. Non mi piace l’eccessivo spazio dato ai “soliti noti”: sportivi, giornalisti, politici, tronisti, ecc…

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Mi piace molto poco del panorama culturale italiano. Non mi piace in particolar modo la sua chiusura e la mancanza di creatività

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Ho buttato giù il manoscritto in un tempo relativamente breve, un paio di mesi. Poi l’ho sottoposto a molte case editrici sino a quando non ne ho trovata una, la Seneca edizioni, che ha apprezzato il mio lavoro ed ha deciso di darmi fiducia pubblicandolo

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) “Cenerentola” di Walt Disney

D) Musica: la canzone del cuore?
R) “Pensieri e parole” di Lucio Battisti

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No

D) Ritiene siano utili?
R) Non lo so, non ho un’opinione a riguardo

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Riuscire a trasmettere situazioni complesse e stratificate, come sono quelle della vita reale, in un modo semplice e comprensibile a tutti

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Scrivo al computer, anche volendo usare la penna la mia grafia illeggibile me lo impedirebbe. Scrivo di giorno, la notte dormo. Solitamente scrivo d solo o in compagnia di mia moglie. Non seguo riti particolari, un buon caffè fatto con la moka, un buon sigaro e sono pronto a scrivere

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Durante una passeggiata. In circa mezz’ora Penelope Guzman (la protagonista del mio romanzo) mi ha idealmente raccontato in grandi linee la sua storia. Nei giorni successivi poi la stessa Penelope ha completato tutti gli altri particolari

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Significa fare da ponte, da tramite tra i personaggi e le storie che albergano nella mia fantasia ed il pubblico dei lettori

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Il romanzo mi attira di più anche se non amo i romanzi troppo lunghi

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Il racconto è uno spaccato di una realtà, il romanzo è la descrizione dell’intera realtà

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Ho scelto il titolo mentre scrivevo il romanzo, il dipanarsi della storia me lo ha suggerito

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Circa due mesi

D) Ha vinto premi letterari?
R) No

D) Crede nei premi letterari?
R) Non ho un’opinione a riguardo

D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Sto parlando con Penelope del secondo romanzo, ispirato ovviamente al mondo di Penelope Guzman. Nei prossimi mesi conto di scrivere la storia

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