Intervista a Federico Sanapo

Intervista allo scrittore Federico Sanapo

Nome: Federico
Cognome: Sanapo
Regione di residenza: Puglia
Email: federico.turismfs@libero.it

Intervista

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Fin da piccolo mi è sempre piaciuto scrivere anche se la vera passione l’ho coltivata alle Scuole Superiori, e mi sono cimentato a scrivere su varie riviste locali.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Ho frequentato sia gli studi elementari che quelli delle medie – inferiori. Infine mi sono diplomato Ragioniere e Programmatore nel 2007 e ho acquisito la qualifica professionale di Tecnico per il Turismo Integrato nel 2008.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Ho iniziato a scrivere quasi per caso, quando mi sono imbattuto nell’argomento dei Cavalieri Templari. Dato che le ricerche si facevano sempre più intense ho deciso che c’era il materiale necessario per fare un libro, il mio primo lavoro è stato sul Santo Graal. Ricordo che fu una vera odissea cercare tutto il materiale possibile ma ne è valsa la pena.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Trasmettere prima di tutto la conoscenza agli altri, emozionare, e liberarsi immergendosi qualche ora nel proprio mondo e nelle proprie emozioni. Scrivere secondo me vuol dire anche emozionare noi stessi.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Dati gli argomenti che tratto nei miei libri, Il Codice da Vinci, Il Santo Graal di M.Baigent,Il Pendolo di Focault di Umberto Eco

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Non leggerei mai un libro scritto male e che non emozioni.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) La storia dei Templari, di Malcom Barber

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Nessuno in particolare.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Ho un profondo rapporto con la mia terra che è la Puglia. Amo la mia cittadina, Tuturano in provincia di Brindisi, di questa terra amo la cultura, la tradizione storica e culinaria, i profumi e i sapori, nonché le emozioni che riesce a trasmettere.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) In Italia oggi è molto difficile emergere come scrittore. Diciamo che si dovrebbe puntare molto sugli esordienti, i big dell’editoria non puntano molto ai giovani scrittori. Dall’altro canto l’editoria italiana propone comunque bellissimi testi di svariati autori, si dovrebbe dare spazio ai giovani e soprattutto non si dovrebbe richiedere ad un esordiente un contributo economico, che chiedono anche a volte i piccoli editori. Si deve investire sui giovani, insisto!

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Il panorama culturale italiano è molto vasto e offre tutte opere di alto livello

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Sono arrivato alla pubblicazione del mio libro dopo diverse ricerche su internet. Alla fine ho scelto il self – publishing su ilmiolibro.it. Avevo tentato la strada di Boopen Editore ma dati i lunghi tempi di attesa ho cambiato idea. Alla fine c’è lo fatta! (ride)

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) Il mio film preferito è in assoluto Il Gladiatore, amo molto anche la saga di Harry Potter di cui sono un patito fan, adoro l’attrice Emma Watson (Hermione) nella saga Harry Potter ed Anna Popplewel ne “Le Cronache di Narnia”!

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Ascolto tutti i generi di musica, dal rock al pop, purchè sia orecchiabile e deve trasmettermi emozioni e brividi forti.

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No, non ho mai frequentato corsi di scrittura narrativa

D) Ritiene siano utili?

R) Certamente

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Creare i personaggi e dargli delle caratteristiche che identificano un personaggio.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Io scrivo i miei appunti prima di tutto su carta e poi li trascrivo sul computer formulando il vero e proprio testo del libro. Scrivo di giorno quando posso in biblioteca o Archivio di Stato spesso a casa perché prendo in prestito i libri dalla biblioteca, il pomeriggio lo dedico alla copiatura degli appunti e qualche notte alla stesura del libro, specie quando apporto gli ultimi ritocchi come la bibliografia. Si seguo dei rituali durante la scrittura, a pomeriggio stacco un poco per il The, mentre la mattina in biblioteca faccio una sosta per rifocillarmi.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) Mi è nato dalla passione per i Cavalieri Templari e leggende medioevali che ho fin dalla tenera età e soprattutto dalla forte passione per la storia. Ho deciso di raccontare le vicende del Graal, nel libro Storia in Sabbia del Re, perché ritengo opportuno che la gente sia incuriosita e abbia voglia di sapere gli intrighi del passato. Ritengo che nella storia del Graal ci siano moltissimi elementi di verità.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Raccontare una storia, una vicenda, significa riuscire a trasmettere te stesso alla gente. E’ una cosa bellissima, trasmettere quello per cui tu vivi alla gente. Una sensazione che auguro a tutti.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Preferisco cimentarmi con il racconto o il genere ricerca, mi riesce meglio

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Il racconto è il raccontare una storia, il romanzo è invece molto più lungo del racconto ed incarna in se una serie di elementi che lo differiscono totalmente dal normale racconto o saggio. I miei libri sono prevalentemente dei saggi di ricerca.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) L’ho scelto data una serie di circostanze. Ho pensato che la sabbia potrebbe rappresentare un buon elemento per nascondere qualcosa, in questo caso la storia di Gesù, infine Gesù era il Re dei Giudei e quindi ecco che nasce il titolo: Storia in Sabbia del Re. Facendoci caso i Vangeli Apocrifi sono stati ritrovati nella sabbia in effetti.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Circa 6 mesi, e due mesi e mezzo per scriverlo al computer e ordinare i file. Sono 84 pagine.

D) Ha vinto premi letterari?

R) No, per il momento nessun premio letterario. Se arriverà lo accetterò! (ride)

D) Crede nei premi letterari?

R) Certamente, se un’opera è buona si.

Ha altri progetti in cantiere?

R) Certamente: un libro che parla dei Vangeli Apocrifi, voglio continuare sulla scia del Cristianesimo e lo intitolerò Apocrifus inserendo anche interi Vangeli e scritti apocrifi. Sarà un durissimo lavoro sicuramente.

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