Intervista a Gabriele Meli
Intervista allo scrittore Gabriele Meli
Nome: Massimo
Cognome: Ricci
Pseudonimo: Gabriele Meli
Regione di residenza: Lombardia
Email: gabrielemeli@rocketmail.com
Intervista
Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Ho sempre amato scrivere, fin da quando avevo 6 anni. Dall’anno scorso mi sono avvicinato al fantasy, leggendo Terry Brooks e ho capito che era di un mondo magico e alternativo di cui volevo scrivere.
Qual è stato il suo percorso di studi?
A dire il vero, non ho ancora terminato gli studi. Frequento il penultimo anno di liceo, e poi dovrei iscrivermi a legge.
Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere molto tempo fa, ma non ho mai completato nulla. La vera ispirazione l’ho trovata quest’estate. Il perché non lo so dire. È qualcosa che ho sentito dentro.
In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Per me è un’esperienza incredibile. Ogni pagina che scrivo mi fa sentire…vivo.
Forse non sono termini molto umani, ma non so come altro dirlo.
Quali sono i suoi libri del cuore?
1984, di Orwell, Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien, e tutti quelli scritti da Terry Brooks.
E quelli che non leggerebbe mai?
Harry Potter
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
…è una bella gara. Forse “Il Signore degli Anelli”
E quello che meno le è piaciuto?
L’ettalogia della torre oscura, di Stephen King
Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
…Non credo ci sia un gran rapporto tra me e la Lombardia, visto che sono Siciliano.
Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Generalmente preferisco gli autori britannici, ma bisogna ammettere che gli italiani hanno dalla loro dei predecessori migliori di quelli stranieri, che hanno lasciato il segno.
Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
.Secondo me, il panorama culturale italiano si sta un po’ perdendo. Lo vedo nella mia scuola, dove sono uno dei pochissimi a leggere.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Ho scritto solo racconti, e non sono ancora riuscito a pubblicare.
Cinema: qual è il suo film preferito?
Non ci ho mai pensato. A dire il vero non sono un appassionato di cinema.
Musica: la canzone del cuore?
Whenever Wherever di Shakira
Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
Purtroppo no. forse in futuro lo farò
Ritiene siano utili?
Secondo me, si, ma fino ad un certo punto. Si può imparare a scrivere, ma non cosa scrivere. E quella è la parte più importante.
Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
Cercare di trasmettere sentimenti ai lettori, utilizzando le parole.
Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
Assolutamente su carta. Il computer lo trovo un po’ sterile. Non seguo riti particolari, ma preferisco scrivere di notte, in solitudine. È l’unico momento in cui posso dar libero spazio alle mie idee.
Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
Il libro lo sto ancora scrivendo. Non so dire cosa lo abbia ispirato. Nella mia mente, le idee si mischiano come in un pentolone. Quello che verrà fuori e imprevedibile persino per me.
Cosa significa per lei raccontare una storia?
È un modo per lasciar libero sfogo alla mia fantasia.
Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
A dir la verità, tutti e due. Però il romanzo dà la possibilità di essere più precisi.
Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
Il romanzo è un componimento abbastanza lungo da dare la possibilità di definire ogni cosa al meglio. Il difficile è mantenere viva l’attenzione del lettore.
Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
A dire il vero, non l’ho ancora scelto
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
Non ho ancora finito
Ha vinto premi letterari?
Magari!
Crede nei premi letterari?
Certo che si, anche se la cosa più importante è che i racconti piacciano a chi li legge e non ai critici.
Ha altri progetti in cantiere?
Sto scrivendo un libro. Dovrebbe chiamarsi “l’incantatore della rosa blu”.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 28 aprile 2009
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