Intervista alla scrittrice Lucretia Serthra

Nome: Lucretia
Cognome: Serthra
Regione di residenza: Piemonte
Email: lucretiaserthra@gmail.com

Intervista : Dicembre 2009

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) la primaria occupazione è grafica pubblicitaria e sono approdata alla scrittura,

forse, indotta dalla mia passione per la psicologia e la connaturata indole di transgender che,

mixate all’attuale congiuntura sociale, hanno prodotto una neo scrittrice…

 

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) scuole superiori che ho interrotto, ma ho comunque edificato un’empirica cultura…

 

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) ho già risposto….

 

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) notevole impegno intellettivo esente da preconcetti e conformismo che, a mio parere,

generano quasi sempre prodotti di qualità

 

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) il Pendolo di Foucault, Inshallah e Cappuccetto Rosso…

 

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) libri di orrore e violenza gratuita…

 

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) Presentazione sulla problematica monetaria, di PIERO Sanna

 

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) no comment….

 

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) direi ottimmo, anche se un pò di sana autarchia non guasterebbe….

 

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) l’attuale sistema editoriale è un’oligarchia che limita le potenzialità intellettuali italiane,

e la meritocrazia è solo un’illusione ottica… fortunatamente lo scenario editoriale si sta

evolvendo su nuove piattaforme che offrono reali opportunità agli autori esordienti, ed il

vostro sito è un nobile esempio, come anche lulu.com e tanti altri… certo non è come

presentare un libro da Costanzo o da Vespa, ma è un buon inizio….

 

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) trovo che sia inibito dal profitto che spesso avvilisce creatività ed innovazione ;

non vedo emuli di Giorgio Gaber e Luporini all’orizzonte… mi piacciono invece le

molteplici iniziative che incoraggiano i giovani ad emergere, e naturalmente non mi

riferisco al Grande Fratello & Company…

 

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) non avendo disponibilità economiche ed un nome affermato, ho esplorato e valutato

le varie e concrete possibilità editoriali che offrissero valide tutele, visibilità e discreti

margini operativi… quindi mi sono accostata a lulu.com… e a voi…

 

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) mi piacciono i film di Arnold Schwarzenegger

 

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Lucio Battisti e Giorgio Gaber mi hanno accompagnata ed ispirata…

 

 D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

 

D) Ritiene siano utili?

R) Presumo di sì

 

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) il coinvolgimento emotivo dei lettori che, se avviene, cagiona una spontanea quanto

positiva diffusione pubblicitaria…

 

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) al PC, sia di giorno che di notte, sempre in solitudine, ma solamente se ho la giusta

ispirazione ; diciamo che non mi piacciono gli epigoni…

 

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) è stata un’endogena esigenza probabilmente scaturita dalla mia natura di Transgender,

la quale mi ha consentito una duplice e consapevole osservazione della contingente

realtà, carpendone quindi elementi, dettagli e sfumature che solitamente sfuggono…

 

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) non mi sento adeguata in questo ruolo, infatti il libro non contiene storie,

quindi per risponderle sinceramente dovrei prima cimentarmi nell’impresa…

 

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) sono attratta dalla sociologia, psicologia, eziologia, semiologia….

 

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) non avendo esperienze nel merito preferisco esimermi…

 

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) vivendo oneri e privilegi femminili, ovviamente…

 

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) la gestazione è durata circa 12 mesi e, onestamente, non pensavo fosse così faticoso

scrivere ; penso che infine la gratitudine dei lettori sia commisurata anche all’impegno

profuso dagli autori, e non solo al marketing…

 

D) Ha vinto premi letterari?

R) mi candiderò…

 

D) Crede nei premi letterari?

R) non molto…

 

Ha altri progetti in cantiere?

R) sì

 

One Comment

  1. giovanni 29 gennaio 2010 at 19:10

    Brava Lucretia,
    perchè sei semplice, intelligente, e molto coraggiosa nell’aver scritto una cosa tanto delicata.
    In una società piena di ipocrisia nella quale oggi si vive.
    Ti faccio i miei migliori Auguri di fare tanti libri, che spiegano sul sesso in che mondo siamo.
    Evvai!
    Giovanni.

     

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