Intervista a Lucrezia Mancini Nardi
Intervista alla scrittrice Lucrezia Mancini Nardi
Nome: Lucrezia
Cognome: Mancini Nardi
Regione di residenza: Umbria
Email: lukrezia4@yahoo.it
Intervista (Agosto/2010)
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Sono una comune ragazza di 26 anni, impiegata, al primo lavoro serio, il quale mi permette di mantenermi e vivere da sola, finalmente. Non sono legata sentimentalmente a nessuno, purtroppo, e oltre la scrittura, amo la musica, cantare e sto imparando a suonare la chitarra. Amo cucinare, leggere riviste soprattutto di cucina e arredamento, viaggiare, guardare telefilm quando voglio rilassarmi, pensare e riflettere in santa pace, gli animali in particolare le mie 2 gattine ovviamente,fare shopping e vestirmi alla moda, con classe,sobrietà,ma sempre con colori diversi dal nero e soprattutto mi devo sentire comoda e a mio agio. Adoro il mare,il sole, il caldo in poche parole l’estate, ma anche le meraviglie dell’autunno, se non altro perché sono nata in Ottobre.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Mi sono diplomata al liceo linguistico, ho conseguito la qualifica di arredatrice d’interni
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Verso i 14-15 anni ho sentito l’esigenza di esprimere i miei sentimenti, i miei movimenti interiori che si moltiplicavano con l’adolescenza. Sono sempre stata un tipo molto timido, taciturno, riservato e di poche, pochissime parole. La scrittura era il modo più semplice per sfogarmi e liberarmi di tanti pensieri, pur tenendomeli per me. La prima cosa che ho scritto è stata una poesia.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Come detto sopra, per me è stata la naturale via di uscita dei miei tormenti, infatti non riesco a scrivere “a comando”, mi deve arrivare l’ispirazione e deve stare in “incubazione” finchè non arriva la scintilla che da il via.
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Poesia. Baudelaire, Mallarmè. Buttler Yeats, Verlaine, Rimbaud, Blake, Quasimodo, Saba….Potrei continuare all’infinito, comunque il mio genere è la poesia ermetica e decadente, incluso varie ed eventuali poesie di persone comuni che ho trovato nel web, alcune sono veramente bellissime.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Romanzi Gialli,Horror,,fantasy e Rosa”fuxia” (tipo Harmony per intenderci)
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) “la solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Non saprei, capita praticamente mai di leggere cose che non mi piacciono
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Amore e odio. Amore perché sono nata in questa terra, i miei ricordi e le mie radici sono qui. Amore anche perchè il paesaggio è molto bello, a volte sembra di stare dentro un quadro, e vivendo in provincia ( Valtiberina), ho tanta natura in torno a me, poi sono proprio a confine con la Toscana che, forse forse amo un po’ di più. Odio perché è una realtà piccola, io invece ho sempre aspirato a grandi metropoli come New York che mi ha completamente rapita in tutti i suoi aspetti.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Mi piace che mi sembra si stia dando spazio a tutti, mi sembrano tanti gli annunci di case editrici che cercano nuovi talenti. Anche grazie al web che permette alle persone comuni di esporsi a chiunque sia interessato.
Non mi piace invece che non tutti gli editori danno spazio alla poesia o la promuovono a sufficienza. Basta fare un giro in internet per capire che noi aspiranti poeti siamo a migliaia, sicuramente è un linguaggio molto più complicato anche da valutare, ma in Italia non c’è molto la cultura del leggere poesia, è vista un po’ come una noiosa e banale filastrocca scritta in versi che devono per forza fare rima tra loro…
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Mi piace abbastanza, i nuovi media offrono molte possibilità, basta interessarsi e saper scegliere. Mi sembra che si sta andando verso una riscossa della meritocrazia.
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Non ci sono ancora arrivata.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Non saprei sceglierne uno
D) Musica: la canzone del cuore?
R) Sono troppe!
approfondimento POESIA
D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) Su carta, in rigorosa solitudine, quindi spesso di notte. Se la notte porta buoni consigli è perché il giorno ha portato esperienze, che di notte vengono rielaborate dall’inconscio, perciò io cerco di catturare quello che affiora alla parte consapevole di me.
D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) Vedi sopra “libri preferiti”
D) Come nasce un suo verso?
R) Dall’ispirazione, come detto, quindi come viene, cerco solo di dargli una forma che possa piacermi.
D) Quanto tempo ci lavora su?
R) Dipende…Tutto il tempo necessario per ottenere un risultato decente. A vote poi ci torno sopra apportando piccole o grandi modifiche, a distanza di giorni, anche di anni…
D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) Armonia: un equilibrio tra la bellezza , suono,ritmo,delle parole ed il significato di cui le carico
D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R)Era il 1997,mi sembra in Luglio, nella fattoria di famiglia vicino Montalcino, dove il paesaggio è spettacolare, incantevole, il mio luogo preferito per tante ragioni e perciò mi sento sempre ispirata quando vado. Avevo 14 anni e per la prima volta sono andata là senza mamma e sorella ,solo con zia che andava per motivi di lavoro, lasciandomi molto tempo libero per pensare a me stessa, lontana da tutto e da tutti.
D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) Se mai riuscirò a farlo, sicuramente la vanesia voglia di riconoscimento, di gratificazione, almeno in questo…
D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Sicuramente, tutta la poesia “Canzone d’Autunno” di Verlaine, poi tante altre poesie o versi, anche di canzoni…
D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) Partendo dal nome della persona soggetto della poesia, cercando una parola che fosse il più simile possibile al suo nome, ma che avesse anche un significato attinente alla lirica
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Circa 3-4 ore
D) Ha vinto premi letterari?
R) più che mai incertezze.
D) Crede nei premi letterari?
R) Si
D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Si,mi sta frullando in testa qualcosa.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 12 agosto 2010
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