Intervista a Marco Limiti – Edizioni Progetto Cultura
Intervista a Marco Limiti, della casa editrice Edizioni Progetto Cultura
Quando è nata la vostra casa editrice?
È nata sulle ceneri dell’Associazione Culturale “Progetto Cultura” nel dicembre 2003.
Qual è la vostra struttura redazionale?
Siamo un’attività, per ora, a conduzione familiare ma abbiamo anche collaborazioni esterne per quanto riguarda la gestione delle collane. All’avvocato Picconi è affidata la collana di gialli Whodunnit, al docente Mondini la collana Quaderni di ricerca e Francesca Innocenzi la collana La scatola delle parole. Spesso anche la prefazione ai nostri volumi viene affidata all’esterno.
Qual è la vostra politica editoriale?
La nostra politica editoriale si basa sulla trasparenza contrattuale e una gestione degli autori tesa al raggiungimento del successo del libro, attraverso il passaparola (ad esempio l’ultima pagina del libro può essere spedita ad un amico, sono realizzati coupon promozionali per ordini in libreria). Il messaggio che intendiamo portare avanti sono le emozioni che la lettura di un libro porta con sé e che spesso sono sottovalutate dagli italiani. Infatti il nostro motto è “I libro di una piccola casa editrice possono regalare grandi emozioni”. Chiaramente siamo coscienti dei limiti della nostra piccola struttura.
Come è cambiato il vostro lavoro negli anni?
Alla passione per il libro abbiamo aggiunto maggiore professionalità ed esperienza che ci ha permesso di stringere rapporti con circa 400 librerie in tutta Italia.
In quali settori si concentra la vostra attività? Saggistica, narrativa, poesia?
Abbiamo iniziato con una collana di varia e con il tempo ne abbiamo create diverse: poesia (la scatola delle parole); ragazzi (Oltre il cielo); saggistica (LiberaMente); di letteratura dedicata al terzo settore, Fondazione e Onlus (Un libro in aiuto). Di recente abbiamo anche inaugurato la collana di Giallistica (Whodunnit) e Studi Universitari (Quaderni di ricerca).
Da 2 anni pubblichiamo con orgoglio la rivista letteraria quadrimestrale “Lìnfera” con la quale hanno collaborato le massime personalità della cultura italiana: Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Dante Maffia, Franco Ferrarotti, Salvatore Martino.
Come è strutturata e gestita la distribuzione dei vostri libri?
Per lo più abbiamo una distribuzione diretta che ci permette di evadere un ordine (per librerie e private) in 24 ore. Ad ogni modo per le librerie ci avvaliamo della collaborazione di Ediq e da da pochissimo tempo di CSA Promodis.
Quali servizi offrite ai vostri autori?
Siamo molto attenti al testo ed al lavoro di redazione, consigliamo l’autore su possibili varianti relative al testo, all’impaginazione e/o alla struttura dell’opera. L’autore chiaramente ha la facoltà di accettare o meno i nostri suggerimenti. Oltre questo cerchiamo di affiancarlo nelle presentazioni e nelle varie attività di promozione, per esempio curiamo la stampa degli inviti, e piccoli coupon per gestire gli ordini di librerie ancora non fiduciarie.
Una cosa che tengo a dire è che noi leggiamo tutti i testi che arrivano in casa editrice e diamo sempre un nostro giudizio, anche negativo, motivando la nostra decisione e dando all’autore consigli su come poter migliorare il suo manoscritto.
Quanti titoli avete pubblicato sinora?
Circa 150
Quali sono le principali difficoltà di chi fa l’editore oggi?
Far capire che nella maggior parte dei casi il lavoro di editore è cambiato e che l’importate è gestire questo cambiamento con serietà e professionalità. Pavese, nel suo lavoro all’Einaudi, si trovò a rispondere malamente ad una donna che proponeva la pubblicazione a pagamento. Ora il panorama è decisamente cambiato ma il lavoro di editore rimane lo stesso: essere tramite fra autori e lettori, un ponte, un contatto, una mediazione fra il gusto proprio e quello del pubblico. Una delle difficoltà è che spesso il gusto del pubblico tende a livellarsi sul basso e che i libri di esordienti non hanno ancora molta presa nel grande pubblico. Così una delle nostri missioni è proprio quella di cambiare questo luogo comune e far capire che ogni libro può essere interessante, entusiasmante, divertente o commovente in quanto contiene le emozioni dell’autore; a noi spetta il compito di rendere quelle emozioni più facili da essere fruite.
Qual è il vostro modello di editore?
Il vecchio Einaudi
Sintetizzi in tre parole lo spirito e gli obiettivi della sua casa editrice?
Dare la possibilità a tutti gli autori meritevoli di poter pubblicare e distribuire il proprio libro.
Questo articolo è stato scritto da progetto il 3 febbraio 2009
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