Intervista a Massimo Junior D’Auria
Intervista allo scrittore Massimo Junior D’Auria
Nome: Massimo Junior
Cognome: D’Auria
Regione di residenza: Campania
Email: Massimojuniordauria@hotmail.it
Intervista
Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Ho iniziato a scrivere sin da piccolo, all’inizio si trattava perlopiù di trasposizioni di telefilm o film visti in tv, poi ho iniziato pian piano a scrivere qualcosa di pienamente mio. Dopo qualche anno di pausa, ho ripreso a scrivere verso maggio dell’anno scorso, con l’idea di iniziare un romanzo, ma poi durante l’estate, ho iniziato ad abbozzare qualche racconto, che avrebbe fatto poi parte della mia raccolta: “La vita degli altri”.
Qual è stato il suo percorso di studi?
Sono diplomato al liceo scientifico, attualmente frequento la facoltà di economia aziendale presso la “Federico II”.
Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Da piccolo, perché ho sentito il bisogno di raccontare, a parole mie, ciò che vedevo attorno a me, che si trattasse di telefilm o altro. Stranamente, adesso più che da bambino uso la mia fantasia per scrivere.
In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Significa entrare in relazione con gli altri(lettori e lettrici) e con il mondo che ci circonda, la scrittura permette di esternare opinioni ed emozioni che a volte, senza di essa, rischierebbero di essere taciute.
Quali sono i suoi libri del cuore?
Sicuramente “Il processo” di Kafka e “1984” di Orwell.
E quelli che non leggerebbe mai?
La saga di Twilight e gli Harmony.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
“Il processo” di Kafka.
E quello che meno le è piaciuto?
Sicuramente “Il garofano rosso” di Vittorini.
Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Amo Napoli e mi trovo bene in Campania, ma vorrei che qualcosa migliorasse, ma il miglioramento deve partire dalla gente e poi passare per i politici, non il contrario.
Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Le case editrici a pagamento, e la poca attenzione dei colossi editoriali per gli esordienti italiani.
Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
La troppa esterofilia.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Ho mandato il lavoro a varie case editrici, e dopo alcune offerte anche a pagamento, ho firmato per l’Arduino Sacco editore, senza nessun esborso di denaro.
Cinema: qual è il suo film preferito?
Gli Intoccabili.
Musica: la canzone del cuore?
Non ne ho una preferita.
Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
No, ma mi piacerebbe farlo.
Ritiene siano utili?
Dovrei provarne uno, per poterlo dire.
Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
L’aspetto più complesso penso sia quello di non cadere nella banalità, cercando di tenere vivo l’interesse del lettore.
Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
Scrivo da solo, al computer. Non ho nessun rito particolare, scrivo quando ho tempo e quando mi sento di farlo.
Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
Non lo so bene nemmeno io, penso che non si possa dare una spiegazione a questa domanda, è nata e basta.
Cosa significa per lei raccontare una storia?
Significa esternare dei propri pensieri e delle proprie emozioni, cercando di entrare in sintonia con il lettore, quindi potrei dire che lo considero un ulteriore modo di relazionarsi con gli altri e con il mondo che ci circonda.
Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
Sicuramente il racconto.
Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
Io penso che, una definizione dei due, si possa dare unicamente in base alla lunghezza, un racconto è un romanzo condensato in poche pagine, viceversa il romanzo è un racconto diluito in tante, a volte troppe pagine.
Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
In realtà l’ha scelto l’editore, io ne avevo proposto un altro.
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
Tra i due ed i tre mesi.
Ha vinto premi letterari?
No, ma sono stato selezionato per alcune antologie.
Crede nei premi letterari?
Ho partecipato a pochissimi premi letterari, non mi sono ancora fatto una vera e propria opinione a riguardo.
Ha altri progetti in cantiere?
Un romanzo ed un’altra raccolta di racconti.
Questo articolo è stato scritto da Massimo Junior D'Auria il 21 giugno 2009
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