Intervista a Massimo Siardi
Intervista allo scrittore (o presunto tale) Massimo Siardi
Nome: Massimo
Cognome: Siardi
Regione di residenza: Carnia (Friuli-Venezia-Giulia)
Intervista del 12/2009
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Sono un giovane e vigoroso scrittore ventottenne nel pieno delle sue facoltà fisiche e mentali, dotato e disponibile, amante del cibo spazzatura e dei film di nicchia, sono alla ricerca di un pubblico giovane ma intellettualmente maturo, piacente ma non troppo appariscente, in grado di sorvolare su errori ortografici, refusi, una stucchevole vena malinconica auto-indulgente e un senso dell’umorismo quantomeno discutibile, prediligo un approccio frontale (posizione del missionario), anche se sono aperto a qualsiasi altro tipo di orientamento e prospettiva.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Il peggiore, dalle elementari alla laurea attraverso le cinque fasi ( negazione-rabbia-contrattazione-depressione-accettazione)
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Quando pensavo che gli scrittori fossero delle creature mitiche, invidiate dagli uomini e amate dalle donne, perché pensavo che gli scrittori fossero delle creature mitiche ecc… ecc…
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Cos’ha a che fare l’umanità con lo scrivere?
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Sarebbe una lista troppo lunga.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Sarebbe una lista ancora più lunga.
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Light in August – W. Faulkner
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) L’ho rimosso
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Il più breve ed occasionale possibile
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Esiste un’editoria odierna italiana?
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Come sopra
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Pagando
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) The Magnificent Ambersons (finale aggiunto dalla RKO escluso)
D) Musica: la canzone del cuore?
R) Thunder Road – Bruce Springsteen
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No, ma sarebbe bello.
D) Ritiene siano utili?
R) No, ma sarebbe bello.
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Lo scrivere
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Al computer (a causa di una decennale degenerazione dei polsi dovuta ad eccessiva pratica di rilassamento auto-indotto);
Di giorno (mezzogiorno, le rare volte in cui ce la faccio a svegliarmi presto);
In solitudine (ma non per mia scelta);
A parte bere sangue umano e sacrificare vergini, nessun rito particolare.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Disperazione
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Mentire, fingere, ingannare (senza la paura e il senso di colpa normalmente connessi all’atto)
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Col racconto, ad un romanzo non potrei sopravvivere (fisicamente parlando)
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Articolo determinativo Maschile Singolare\Aggettivo Numerale Cardinale; Aggettivo\Pronome indefinito che indica una diversità e deve essere preceduto dall’articolo determinativo.
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Estrazione a sorte su modello della roulette russa.
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Troppo
D) Ha vinto premi letterari?
R) No
D) Crede nei premi letterari?
R) Sì, esistono solide prove della loro esistenza.
Ha altri progetti in cantiere?
R) Sopravvivere (letterariamente parlando)
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 2 gennaio 2010
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