Intervista a Michele Marseglia

Intervista allo scrittore Michele Marseglia, Vincitore premio Gramsci per la saggistica inediti XI^ edizione

Intervista (12 settembre 2010)

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) E’un approccio dettato dallo studio che mi ha portato a d affinare sempre più questo interesse culturale sulla ricerca storico-filosofica e letteraria degli scritti e degli studi gramsciani

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Conseguita la licenza media inferiore con 9/10, ho intrapreso gli studi classici riportando la media di 58/60 , quindi mi sono laureato in Filosofia e poi in Giurisprudenza , conseguendo le, abilitazioni in Filosofia e Scienze dell’Educazione e , quindi, alla professione forense .

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) All’età di sedici anni con un romanzo “Il primo mattino del mondo,” tra romanticismo e vita vissuta di adolescente…

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Significa realizzare con la scrittura parte della propria interiorità e d trasferire con essa ad un pubblico più vasto temi ritenuti d’elite

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

a)Le lettere del carcere

b) Nevespina

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R)I libri di mero intrattenimento

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R La ragazza del secolo scorso di Rossana Rossanda

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Non vi è un libro che in assoluto mi sia dispiaciuto

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) E’ un rapporto di odio- amore, in cui l’amore prevale, per la civiltà antica, le sue bellezze naturali, la sua storia , la sua cultura, l’umanità della sua gente , mentre le sue negatività, amplificate a dismisura dai mass media, la fanno identificare come terra di camorra e dis sopraffazione irrimediabilmente perduta.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) La capacità distributiva abbastanza capillare anche on line delle piccole e medie case editrici, su cui , purtroppo, le recenti misure tariffarie postali del Governo peseranno non poco, credo.

Ho potuto riscontrare però che, in genere c’è poca fiducia da parte delle grandi case editrici in chi non sia noto al grande pubblico per ragioni commerciali, privilegiando più che il livello culturale e la qualità dei testi editi, i personaggi famosi a… mentre la piccola editoria si fonda gran parte sulla richiesta di contributo per sopperire al problema della scarsa commerciabilità .

penso invece che l’autore o aspirante tale si metta in gioco e collabori certo, ma che l’editore debba osare di più e investire sulla qualità del testo.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Una ripresa della letteratura di impegno civile grazie a Roberto Saviano ne costituisce uno degli aspetti fondanti , per il resto c’è un prevalere di mezzi audiovisivi che anche sulla rete potrebbero essere utilizzati più proficuamente e con intelligenza .

Purtroppo non vedo elementi di ripresa del panorama culturale di questi anni ; esso , inoltre, risulta aggravato dall’appiattimento e dallo scadimento degli ideali del Novecento e la perdita della memoria che lo pervade impedisce di trasmettere alle nuove generazioni valori condivisi di solidarietà , di libertà, di uguaglianza, mentre ne avrebbero urgente bisogno.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Il mio lavoro è stato pubblicato tornando alla proposta originaria di un casa editrice qualificata come Aracne, pur dopo aver vagliato e ricevute diverse proposte ,perché soprattutto,infine, ho inteso aver fiducia in chi ha creduto nel mio lavoro ancor prima di ricevere il Premio Gramsci per la Saggistica inedita, tenendo, però, anche conto della facoltà accordatami di pubblicare senza diritti di esclusiva,vera novità nel panorama editoriale italiano

R) Novecento di Bertolucci

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Il mio canto libero di Josè Feliciano

approfondimento Scrittura

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

D) Ritiene siano utili?

R) Si, penso che possano affinare le propensioni di base per la scrittura …

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) La descrizione degli ambienti e dei dettagli emotivi…

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Di giorno a casa al computer negli spazi liberi dal lavoro ..raramente di sera…

D) Come è nata in lei l’idea alla base del l suo libro più recente?

R) Non è un racconto ,ovviamente, ma uno studio approfondito a seguito di una passione politico-culturale degli anni giovanili maturato alla luce degli eventi epocali che hanno caratterizzato il Novecento la sua fine e questo scorcio di inizio millennio

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Esserle fedele per quanto possibile cercando di innescare elementi romanzati tipici della fantasia dello scrittore e non del cronista narrante……

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Senz’altro il romanzo

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Il racconto è un narrare una cronaca del vissuto proprio o altrui, un romanzo è, ritengo, la fantasia che si racconta e si inventa…

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) E’ un titolo che sia adatta a riassumere un periodo della vita di Gramsci ,quello giovanile, poco conosciuto rispetto a quello carcerario

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Ha richiesto molto impegno di ricerca e molti anni con continui aggiornamenti alla luce dell’evoluzione storica degli eventi che hanno caratterizzato questo ventennio a cavallo a tra vecchio e nuovo millennio

D) Ha vinto premi letterari?

R) Il Premio Gramsci per la saggistica inedita XI ^ edizione con il testo La formazione culturale di A. Gramsci 1910-1918

D) Crede nei premi letterari?

R) Per l’esperienza che ho avuto certo , ma dipende , appunto, dalla serietà di chi li organizza

Ha altri progetti in cantiere?

Si , se il tempo me lo consentirà, un approfondimento, di altri temi gramsciani.

3 commenti

  • hilde muehlbauer scrive:

    Un intervista che ci fa comprendere tutti i presupposti da un ricco curriculum degli studi compiuti dall’autore fino alle prime opere letterarie, coronate dal saggio sull’uomo politico e pensatore che fu ANTONIO GRAMSCI. Solo un appassionato ricercatore come Michele Marseglio poteva riuscire a penetrare nella filosofia di un uomo, fondatore del Partito Comunista Italiano e dell’UNITA’, instancabile propugnatore dell’alleanza tra proletariato industriale del nord e contadini poveri del sud. Un intervista sincera e serena che rivela la straordinaria conoscenza e cultura di Michele Marseglio. Mi meraviglio dell’atteggiamento delle Case Editrici che dovrebbero concorrere alla pubblicazione di una tale opera saggistica di altissimo valore storico e conoscitivo. hilde

  • Risposte pulite, chiare, razionali e di alta qualità. Fa piacere al cuore ascoltare un pò di saggezza e porta rassicurante fiducia verso il bello della cultura

  • Ilaria Gibertoni scrive:

    confermi di essere un grande uomo e un grande scrittore!
    Complimenti, Michele!

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