Intervista a Monica Credaro

Intervista alla scrittrice Monica Credaro

Nome: Monica
Cognome: Credaro
Regione di residenza: Lombardia

Intervista (gennaio 2010)

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Fin da ragazzina mi piaceva molto scrivere e ho sempre dedicato molto tempo alla lettura

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Mi sono diplomata ragioneria programmatrice

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Ho iniziato a scrivere dopo essere tornata dal ricovero in ospedale. Inizialmente era un modo per superare quello che avevo vissuto ma poi ho deciso di utilizzare questo manoscritto per far riflettere le persone riguardo a un tema delicati verso il quale purtroppo ci sono ancora troppi pregiudizi.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Secondo me scrivere vuol dire raccontarsi, trasmettere emozioni.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) I miei libri preferiti sono quelli che riescono a farmi emozionare,

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Horror

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) Mille splendidi soli

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Nessuno

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Buono

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Mi piace che ci siano moltissimi libri di vari argomenti ma che venga dedicato poco spazio ai giovani.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Mi piace che ci siano spesso iniziative colturali anche da parte di piccoli comuni ma nella nostra società sono presenti ancora troppi pregiudizi.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Ho scelto di pubblicarlo per mandare un messaggio.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) Ti va di ballare

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Su di Noi di Pupo

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

D) Ritiene siano utili?

R) Si, infatti mi piacerebbe seguirne uno

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Riuscire a comunicare al lettore i sentimenti che ci sono nel libro.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Scrivo al computer ma partendo da uno schema cartaceo. Mi piace scrivere quando sono solo.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) E’ stato un modo per sfogarmi.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Mettersi in gioco, cercare di mandare un messaggio

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) racconto

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Un racconto si basa su un tema mentre romanzo ci sono più argomenti.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Il titolo è il messaggio che voglio mandare a chi soffre di disturbi alimentari

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Qualche mese

D) Ha vinto premi letterari?

R) No

D) Crede nei premi letterari?

R) si

Ha altri progetti in cantiere?

R) Per ora no

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