Intervista a Nicola Lotto
Intervista allo scrittore Nicola Lotto
Nome: Nicola
Cognome: Lotto
Regione di residenza: Veneto
Email: nibbiomk@freemail.it
Intervista
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) La mia necessità di scrivere nasce con l’influenza degli ascolti musicali, sostanzialmente ho cominciato a scrivere dopo essermi interessato ai testi di particolari canzoni ma non essendo portato per rispettare la struttura della canzone, sono nati testi fin troppo liberi, buoni per diventare poesie.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Sono laureato in Discipline dell’arte della musica e dello spettacolo ed ora mi sto specializzando in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale.
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Ho iniziato verso i 17 anni, un po’ come quando si inizia a fumare, per provare.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) catturare nella convenzionalità e nella logica delle parole un flusso di pensiero che non è comunque traducibile con le parole
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Qualsiasi cosa di Baudelaire o di Bukowski
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Tre metri sopra il cielo
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Sogni di Bunker Hill di J. Fante
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) non ricordo, se non mi piace non lo leggo
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Mi sento veneto fino in fondo e vorrei che il dialetto non fosse visto come un’arretratezza culturale ma come un patrimonio da salvaguardare.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Alcune piccole case editrici riescono a dare spazio ad autori emergenti senza fare spendere grosse cifre o spendendo cifre che poi si assorbono, e lo fanno in maniera efficiente anche se grava in loro il peso di tasse e costrizioni. C’è di buono quindi che riescono a sopravvivere e a dare spazio ai giovani scrittori. Il problema poi è che non si riesce ad emergere, spesso anche se si hanno le qualità perché in realtà nel mercato sono richiesti i prodotti messi a disposizione e i prodotti messi a disposizione sono sempre gli stessi. È la stessa cosa che accade anche nel mondo della musica.
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Mi fa paura che il pensiero critico della gente si sia eclissato, mi fa paura che il Grande Fratello sia più importante del telegiornale, mi fa paura che face book sia diventato il miglior modo per comunicare, mi fa paura che il teatro sia visto come una cosa da vecchi, mi fa paura che Cassano abbia scritto un libro.
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Contatti con La Bancarella editrice tramite Andrea Panerini conosciuto sulle pagine de “Il libro volante” rivista letteraria e culturale.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) non sono un appassionato di cinema, ma posso dire di aver visto mille volte Pulp fiction.
D) Musica: la canzone del cuore?
R) Non si può scegliere…
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R)
D) Ritiene siano utili?
R)
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R)
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R)
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R)
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R)
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R)
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R)
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R)
D) Ha vinto premi letterari?
R)
D) Crede nei premi letterari?
R)
Ha altri progetti in cantiere?
R)
approfondimento POESIA
D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) Nessun rito per carità, scrivo quando mi viene la famosa ispirazione, sul cellulare, su carta e raramente col pc, poi ovviamente quando si elabora mi metto al computer. Che la notte sia fatta per scrivere è ormai un luogo comune, anche se la notte è fertile per il pensiero ogni momento è buono per buttar giù qualcosa.
D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) Baudelaire e Bukowski come dicevo prima, in più tra gli italiani sicuramente Montale e Leopardi, i poeti crepuscolari e forse aggiungerei anche Pasolini..forse!
D) Come nasce un suo verso?
R) Nasce con leggerezza, senza troppa difficoltà, quasi d’inconscio.
D) Quanto tempo ci lavora su?
R) Dipende, a volte basta la prima stesura, altre volte occorre levigare il testo ma solitamente la prima idea è quella buona.
D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) Forza e impatto emotivo, dolcezza ed inquietudine.
D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R) Non me lo ricordo proprio!!
D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) La pubblicazione è il passo finale, è una sfida perché fai conoscere agli altri le cose che hai scritto e non è mai semplice ma è assolutamente necessario.
D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Sono molti, uno sicuramente è quello di Pasolini:
“oggi è domenica domani si muore”
D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) Volevo un titolo breve e semplice anche banale non aveva importanza. Ho scelto “Silenzio” che evoca il silenzio del pensiero, della ricerca interiore e del lavoro su se stessi, il silenzio dell’umiltà e del rispetto ed il silenzio di chi di fronte al rumore più inconcludente riesce a trovare un posto sacro dove sopravvivere, anzi dove vivere.
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Pochi mesi per scriverlo, 2 anni per pubblicarlo.
D) Ha vinto premi letterari?
R) No, sono stato pubblicato a seguito di alcune partecipazioni a premi letterari ma non ne ho mai vinti.
D) Crede nei premi letterari?
R) Certo, se non sono a pagamento, troppo facile lucrare sulle ambizioni dei partecipanti.
D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Musica e poesia, unirli insieme e vedere dove si va a finire!
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 29 agosto 2009
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