Intervista alla scrittrice  Patrizia Catenuto

Nome: Patrizia
Cognome: Catenuto
Regione di residenza: Sicilia
Email: Pattypeste@yahoo.it

Intervista (marzo 2009)

Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Sin da quando ero piccola amavo tanto scrivere,si figuri che quando ero ancora in quarta elementare ho scritto un piccolo libro dove parlavo di me e delle mie amiche e di un bellissimo viaggio intorno al mondo fatto con le bici,certo un po’ insolito ,ma da lì vedevo che amavo tanto scrivere.
Poi all’età di 17 anni ho iniziato a scrivere dei pensieri sulla mia vita sottoforma di poesie, e da qui nasce il mio primo libro inedito “In cammino”.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Mi sono diplomata in perito commerciale e subito dopo ho frequentato l’università “scienze dell’educazione” ho dato solo una materia e per motivi di lavoro ho dovuto abbandonare.

Quando e perché ha iniziato a scrivere?
Come ho detto prima ho iniziato a scrivere da piccolissima ,il motivo era perché amavo e amo tanto scrivere e leggere.

In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Sognare.

Quali sono i suoi libri del cuore?
Libri che parlano di storie vere,di storie accadute.

E quelli che non leggerebbe mai?
Quelli di politica.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Angeli e Demoni di Dan Brown

E quello che meno le è piaciuto?
Posso dire che non c’e’ stato un libro che mi e’ piaciuto di meno ,anche perché in ogni libro c’è sempre qualcosa da imparare.

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Bellissimo,amo tanto la Sicilia anche se devo confessare che la conosco poco.

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Sono alle prime armi perciò non so ancora giudicare.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Mi piace tutto il panorama culturale italiano.

Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Un giorno mi sono chiesta perché tenere le mie poesie nel cassetto, perché non inizio a mandarle a qualche editore?
E allora ho iniziato a spedire tante E-mail fino a quando un editore ha creduto in me.

Cinema: qual è il suo film preferito?
Ne ho tantissimi di film preferiti, in questo momento mi viene in mente “L’attimo fuggente” con Robin Williams.

Musica: la canzone del cuore?
Tutte quelle di Antonello Venditti.

Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
Scrivo su carta anche se mi sono accorta che fatico molto di più perché poi devo trascrivere il tutto sul PC, ed inoltre scrivo di sera in solitudine.

Quali sono i suoi poeti del cuore?
Se devo essere sincera non ne ho.

Come nasce un suo verso?
Il mio verso nasce dalla situazione che ho avuto nella giornata soprattutto se ho avuto qualche situazione triste.

Quanto tempo ci lavora su?
Anche pochi minuti.

Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
L’anima.

Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
L’ho scritto all’eta’ di 17 anni, nel classico diario.

Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
La voglia di fare conoscere al mondo intero i miei pensieri.

Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
Non ne ho.

Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
L’ha scelto l’editore, ha scelto “In cammino” perché descrive il cammino della mia vita.

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
18 anni.

Ha vinto premi letterari?
No.

Crede nei premi letterari?
Sì.

Ha altri progetti in cantiere?
Si, sto scrivendo un libro dove parlo di mio padre affetto dal morbo di pick da quasi 18 anni,oggi ne ha solo 58,ed inoltre parlo della malasanità, che io e la mia famiglia abbiamo incontrato in questo lungo calvario.

 

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