Intervista a Santina Russo

Intervista alla scrittrice Santina Russo

Nome: Santina
Cognome: Russo
Regione di residenza: Sicilia
Email: santina81@tiscali.it

Intervista

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Mi chiamo Santina Russo, ho 28 anni e mi piace scrivere da quando ero bambina. Mi divertivo a giocare a fare la maestra e a insegnare ai miei “alunni” delle filastrocche.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Ho sempre amato studiare, in particolare le materie umanistiche, infatti dopo la maturità conseguita brillantemente nel 2000, mi sono iscritta alla facoltà di Lettere Moderne di Catania e mi sono laureata a pieni voti nel 2005.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Non c’è un momento preciso in cui ho iniziato a scrivere, posso dire che sin da piccola mi piaceva inventare e scrivere storie, cambiare i testi delle canzoni con parole inventate da me, dando al testo un altro significato, un’altra storia. A 12 anni avevo già scritto una prima raccolta di poesie e un breve romanzo, adesso però non mi riconosco più in quei versi ma sono comunque miei, è come guardare delle foto di quando si era bambini, si dice “com’ero diversa!” eppure si è sempre la stessa persona.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Scrivere vuol dire comunicare, ciò che passa per la mente in quel momento.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Mi piace molto La Divina Commedia, è un classico che non mi stancherei mai di leggere.

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) I best seller

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) Il teatro in dialetto di Luigi Pirandello

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Retablo di Vincenzo Consolo

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Sono molto legata alla mia terra, è parte di me, amo ogni vicolo del mio paese, il profumo dei limoni, l’aria fresca della primavera.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Non mi piace che molti editori chiedano agli esordienti un cospicuo investimento iniziale per la pubblicazione delle proprie opere, mi piace il “book on demand” .

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Purtroppo mi piace ben poco, la cultura è in decadenza secondo me, e conseguenza ne è non solo una crisi in campo culturale, ma anche in campo sociale, politico, economico…

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Tramite internet ho avuto modo di conoscere la pubblicazione a richiesta o “book on demand”, mi sono informata, mi è interessato e così ho pubblicato le mie poesie

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) “La vita è bella” di Roberto Benigni

D) Musica: la canzone del cuore?

R) “Adesso tu” di Eros Ramazzotti

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

D) Ritiene siano utili?

R) Poco

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Per quanto mi riguarda la fantasia, l’invenzione della storia che deve essere originale, coinvolgente, mai banale. Penso che anche la disposizione degli eventi, l’intreccio, sia un aspetto complesso, ma personalmente credo di “arrangiarmi” meglio in questo aspetto piuttosto che nel primo

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Dipende, se sono davanti al computer e mi viene l’ ispirazione scrivo al pc, altrimenti va bene anche su un tovagliolo di carta, ovunque, purché non mi sfugga l’idea. Di solito scrivo in solitudine, senza seguire riti particolari, quando la mia mente comanda la mia mano esegue, senza costrizioni, senza forzature, tutto naturalmente. Ovviamente, però, se la mano è impegnata in altre attività lascia tutto per afferrare al volo la penna e scrivere, scrivere, scrivere…

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R)Non ho scritto opere di narrativa in maniera consistente, finora. Ho scritto invece una silloge di poesie. E’ una raccolta di poesie nata giorno dopo giorno, verso dopo verso. Tutte le poesie hanno un filo conduttore unico ed è per questo che le ho voluto raccogliere in un libro.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Essere utile a qualcuno.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Racconto

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Sono molto simili per me, hanno lo stesso valore, il racconto è solo più breve.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Non ho scritto opere narrative

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R)

D) Ha vinto premi letterari?

R) No

D) Crede nei premi letterari?

R) Si, perché no?

Ha altri progetti in cantiere?

R) Altre poesie e in futuro una raccolta di racconti.

approfondimento POESIA

D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?

R) Dipende, se sono davanti al computer e mi viene l’ ispirazione scrivo al pc, altrimenti va bene anche su un tovagliolo di carta, ovunque, purché non mi sfugga l’idea. Di solito scrivo in solitudine, senza seguire riti particolari, quando la mia mente comanda la mia mano esegue, senza costrizioni, senza forzature, tutto naturalmente. Ovviamente, però, se la mano è impegnata in altre attività lascia tutto per afferrare al volo la penna e scrivere, scrivere, scrivere…

D) Quali sono i suoi poeti del cuore?

R) Dante, Pascoli, D’annunzio, Saba.

D) Come nasce un suo verso?

R) Naturalmente, come tutte le cose.

D) Quanto tempo ci lavora su?

R) Un solo istante, il tempo che impiega la mia mente a elaborarlo.

D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?

R) Un’emozione, un sentimento

D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?

R) Ero una bambina, avevo circa 10 anni, ed ero a casa.

D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?

R) Il desiderio di vedere il mio nome scritto in copertina?

D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?

R) “M’illumino d’immenso”

D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?

R) D’istinto, in base al filo conduttore che lega le mie poesie.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Un paio d’anni.

D) Ha vinto premi letterari?

R) Mi sono classificata tra i finalisti.

D) Crede nei premi letterari?

R) SI, perché no?

D) Ha altri progetti in cantiere?

R) Scrivere altre poesie e magari anche una raccolta di racconti.

Un commento

  • Giovanni Cuppari scrive:

    Spero che lasci un’impronta indelebile nel panorama poetico della nostra terra. Giovanni

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