Intervista alla scrittrice Viola Rossi

Nome: VIOLA
Cognome: ROSSI
Regione di residenza: LOMBARDIA
Email: violainside@gmail.com

Intervista

Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Una ragazza/donna come tante di quelle che si sentono incomprese, perennemente fuori tempo, fuori luogo ma che si deve mostrare al mondo tranquilla e serena per evitare imbarazzanti domande o che il resto delle persone invadano troppo la sua vita.
La scrittura è un escamotage: un modo per sfuggire dalle incomprensioni, dai dolori, dalle sofferenze. Un modo per mettere da qualche parte qualcosa e farlo allontanare da sé.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Ragioneria sperimentale, diploma di assistente ai servizi commerciali, diploma di scrittura a distanza con la Leconte “Storie All Writes”-Roma

Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Ho iniziato da bambina, credo a dieci anni, col “solito diario”. Intorno ai vent’anni scrivevo su dei quaderni. Poi ho iniziato a scrivere racconti/poesie, ad aprire un blog, fare parte di altri blog, chiudere tutto tre mesi fa, ricominciare da capo con un nuovo sito.
Da bambina mi piaceva scrivere le cose che facevo. Da ragazzina scrivevo delle serate o degli incontri “particolari”, delle esperienze di vita non ordinarie, dei pianti che non potevo esternare. Ora scrivo “poesie” per parlare di me, con metafore. Ho scritto un breve romanzo (a due mani con un amico, che alla fine del lavoro mi ha detto di distruggerlo). Sto cercando di scrivere un romanzo semi-autobiografico: ma è dura!

In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Chi scrive rende pubblica la parte più intima di sé. Anche se scrive con altri nomi, fingendosi dell’altro sesso, fingendosi con un’altra vita. In fondo in fondo chi scrive…scrive sé.

Quali sono i suoi libri del cuore?
Oddio, non lo so. Ho sempre detestato leggere. E’ solo da cinque/sei anni che leggo nonostante il lavoro, le uscite, il resto…
Non ti muovere di Margaret Mazzantini-è l’unico libro che mi ha fatta piangere
Mi piace molto Nick Hornby, Chuck Palahniuk (che ho incontrato al festival letteratura di Modena), Niccolò Ammaniti

E quelli che non leggerebbe mai?
I libri storici, le storie d’amore

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Caos calmo di Veronesi

E quello che meno le è piaciuto?
Due di due di De Carlo

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Nessuno, non ne ho

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
Non mi piace essere considerata “interessante/sperimentale” ma dover pagare tra le 800/2500 € per veder pubblicato un libro di poesie. Mi piace che alcuni giovani riescano ad essere pubblicati.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Non mi piace la disinformazione generale. Mi piace poter cliccare sul pc “google” e cercare notizie su tutto ciò che stuzzica il mio interesse

Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Io non ho pubblicato nulla! (a parte un racconto e delle poesie in delle raccolte)

Cinema: qual è il suo film preferito?
American Beauty

Musica: la canzone del cuore?
Liberi liberi di Vasco Rossi

Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
Non ancora, ma mi piacerebbe

Ritiene siano utili?
Credo di sì

Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
Scrivere qualcosa che non annoi il lettore

Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
Prima su carta, a penna. Poi copio al pc, correggo. A volte, scrivo direttamente al pc.
In genere scrivo la sera tardi, o nei pomeriggi del week end.
Devo assolutamente essere da sola, cellulare spento, internet disconnesso. Metto una buona musica in sottofondo, un bicchiere sul tavolo e scrivo.

Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
(forse credevate avessi pubblicato un libro, e non mi farete entrare nel sito, ma ci provo lo stesso)
Comunque:
il baby romanzo scritto a due mani nasceva dall’esigenza di raccontare due vite parallele, ma per alcuni aspetti affini
Il romanzo semi autobiografico che sto scrivendo nasce dall’esigenza di aprire gli occhi e far vedere alla gente che esiste qualcosa oltre ciò che lei vede, basta usare il cervello, il cuore

Cosa significa per lei raccontare una storia?
Raccontare qualcosa che altrimenti il lettore non saprebbe

Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
Racconto

Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
Il racconto è un flash, uno spaccato di una vita, di una situazione. E’ come se ti mettessero la testa sott’acqua e poi ti tirassero fuori di colpo.
Il romanzo ha un inizio, uno svolgimento, una fine. Succedono vari episodi all’interno, varie storie e la difficoltà è concatenare tutte queste storie, mettere il collante tra di esse, decidere se partire da quello che è successo più in là nel tempo, o se partire da un punto X e fare continui rewind e ritorni al presente

Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
Il mio baby romanzo aveva il nome dei personaggi “Chucky and Léonor”, ed era scritto a due voci

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
Otto mesi.

Ha vinto premi letterari?
(chiediamolo a Chucky)

Crede nei premi letterari?
Mmmmmmmmmmm…

Ha altri progetti in cantiere?
Il romazo semi-autobiografico

approfondimento per chi si occupa di POESIA

Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
(vedi sopra)

Quali sono i suoi poeti del cuore?
Non ne conosco

Come nasce un suo verso?
In modo istintivo

Quanto tempo ci lavora su?
Pochissimo, le mie poesie escono da sole. Raramente le “sistemo”

Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
Deve colpirmi

Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
Credo su una smemoranda, anni fa

Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
La mia raccolta è ancora in camera mia. Non butto ottocento euro dalla finestra

Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
Quelli di Jim Morrison

Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
Volevo colpire, andare dritta al cuore

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
La raccolta poetica? Due anni

Ha vinto premi letterari?
(posso ridere?)

 

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