Intervista ad Adele Costanzo

Intervista alla scrittrice Adele Costanzo

Nome: Adele
Cognome: Costanzo
Regione di residenza: Lazio
Email: adele.costanzo@poste.it

Intervista

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Ho iniziato a scrivere molto presto, già alle medie avevo realizzato due “romanzi”, ed altrettanto presto ho smesso per poi riprendere, sulla base di un impulso irresistibile, quattro anni fa.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Laurea in Filosofia

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Emozionandomi con certe letture, quattro anni fa

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Emozionarmi, dare forma all’informe, scoprire, creare. Sentirmi MOLTO viva.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Le città invisibili di Calvino, Memorie di Adriano della Yourcenar

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Quelli di Moccia, naturalmente.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) Storia con cane, di Gustafsson

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Il tempo invecchia in fretta, di Tabucchi.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Zero: sono partita dalla mia città natale che avevo tre mesi appena. Ho vissuto in varie città, sono inappartenente.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) La scarsa voglia di rischiare, non mi piace. La concentrazione, l’accaparramento degli spazi da parte dei grandi gruppi.

Il fenomeno dell’editoria a pagamento, vera piaga.

Cosa mi piace? Ci sto pensando.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Non mi piacciono il conformismo, l’allineamento, la mancanza di creatività.

Cosa mi piace? Quanto tempo ho a disposizione per rispondere?

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Vincendo un premio letterario con l’unica casa editrice che ho contattato finora.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) La dolce vita, Ladri di biciclette.

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Geordie,Shine on you crazy diamond.

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No.

D) Ritiene siano utili?

R) Se si frequentano senza particolari aspettative sono utili, sì.

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Il punto di vista, il modo di affrontare il personaggio.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Sul computer, raramente su carta. In solitudine, ma non mancano le cose bizzarre: una volta scrissi una parte di un racconto … in una discoteca!

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) Il primo racconto leggendo Calvino, gli altri nutrendomi del primo.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Essere felice.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Ho iniziato con i racconti, ora sono alle prese con un romanzo.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Racconto: concentrazione, densità, tensione, compattezza.

Romanzo: articolazione, architettura.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Dall’ultimo racconto della raccolta, che è poi la sintesi della mia idea di scrittura

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Due anni.

D) Ha vinto premi letterari?

R) Parecchi.

D) Crede nei premi letterari?

R) Perché no, servono a caricarsi, però bisogna essere preparati allo scacco. I gusti dei giurati sono molto vari. Mi è capitato, con un medesimo racconto, di essere premiata in un concorso e di finire penultima in un altro!

Ha altri progetti in cantiere?

R) Un romanzo.

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