Intervista ad Alberto Asero, direttore dell’agenzia “Asero&Partner”
VERSO UN NUOVO RUOLO DELL’AGENZIA LETTERARIA
Quando è nata la vostra agenzia?
Asero&Partner è un marchio relativamente nuovo nel panorama delle Agenzie Letterarie italiane, e deve la sua origine all’iniziativa e alla lunga esperienza editoriale del giornalista ed editor Alberto Asero.
Qual è la vostra struttura e quale la vostra politica editoriale?
Struttura e politica di Asero&Partner costituiscono, nel panorama italiano, un’eccezione e una sfida.
Un’eccezione perché siamo, se non senz’altro l’unica, una delle pochissime agenzie letterarie italiane concretamente e innovativamente orientate a rispondere in prima persona all’intero spettro di esigenze che uno scrittore incontra nell’arco della sua attività. La nostra mission infatti – che chiaramente comprende la funzione “tradizionale” di rappresentanza, verso gli editori, di autori ed opere e tutela dei relativi interessi e diritti – è incentrata sulla progettazione, sulla gestione e sullo sviluppo, nella sua globalità, della carriera editoriale degli autori che assistiamo. È in questo senso che rientrano nella nostra sfera d’intervento aree tradizionalmente avulse dalle competenze di un’agenzia letteraria come, per non fare che un esempio, la rappresentanza e la promozione dell’autore in libreria.
Un’eccezione, dicevo, ma anche una sfida, perché il mondo in cui si trova calato oggi uno scrittore, indipendentemente dall’orientamento culturale e dal grado di affermazione della sua firma, esige sforzi e competenze che sono imparagonabili a quelli di non moltissimi anni fa: in breve tempo abbiamo assistito al declino ed alla rinascita, ma in forma molto più sofisticata, della libreria come luogo principe non solo del commercio ma anche, più in generale, della vita dei libri; abbiamo perso ma poi per fortuna (quasi) ritrovato la persona dell’editore, soprattutto piccolo, come soggetto di iniziative culturalmente rilevanti e portatrici di innovazione; stiamo imparando (cosa che in altri settori del mercato della cultura, come quello museale, è già prassi) a smettere di pensare alla vita commerciale dei libri in termini fideistici (“se vale, il libro cammina da solo”) e a poggiare piuttosto scelte e strategie su razionali strumenti di marketing, e questo anche nell’editoria dei piccoli numeri. La stessa relazione con il pubblico, poi, ha oggi per uno scrittore sfumature di significato in gran parte nuove rispetto al passato: basti pensare a cosa voglia dire, nel contesto comunicativo e mediatico attuale, essere visibili e presenti presso i propri lettori. Ora, se questo è, a grandi linee, il panorama in cui uno scrittore è calato, la sfida per l’agenzia che lo rappresenta va chiaramente ben oltre la questione della collocazione editoriale, traducendosi piuttosto nel saper assumere quel ruolo manageriale che oggi (e lo sarà sempre più in futuro) è condizione stessa della creazione e della crescita del valore di una firma.
Come è cambiato il vostro lavoro negli anni e quali sono le principali difficoltà di chi fa agenzia letteraria oggi?
Più che il lavoro, sono cambiati i concetti che vi stanno dietro. È il discorso che facevo prima: il mondo in cui vive lo scrittore di oggi non è lo stesso percorso dai suoi predecessori. Siamo per giunta in un momento di transizione, in cui i vecchi schemi di orientamento appaiono o superati o evanescenti, ma al contempo risulta difficile dire da cosa siano stati surclassati. Basta fare un giro in internet per trovare una miriade di luoghi (e ultimamente anche libri) più o meno significativi volti a fornire “consigli” a scrittori: questo è un segno lampante della difficoltà che uno scrittore incontra nell’orientare efficacemente e professionalmente la propria attività; ma è un segno anche – e più preoccupantemente – del fatto che, come in un gioco di specchi deformanti, egli non sa dove guardare per trovare ciò che cerca. È questo stato di cose che determina la necessità di un cambiamento profondo nella mission stessa dell’agenzia letteraria.
In quali settori si concentra la vostra attività? Saggistica, narrativa, poesia?
Siamo aperti praticamente a tutti i generi, anche se prediligiamo lavorare su narrativa e saggistica, con qualche “puntata” sulla poesia.
Nome: Asero & Partner. Agenzia Letteraria
Regione nella quale si trova la sede: Piemonte
Email: info@albertoasero.eu
Sito internet: http://www.albertoasero.eu/
Aree di interesse: tutti i generi, con particolare riferimento a narrativa e saggistica
Persona da contattare: Alberto Asero
Quali servizi offrite ai vostri autori?
Tutti quelli tipici dell’agenzia letteraria, che vanno dalla cura letteraria ed editoriale dell’inedito e dei contatti con le Case editrici, alla realizzazione di campagne di comunicazione e grandi eventi in ordine al lancio ed al supporto della promozione dei titoli che gestiamo e degli scrittori che assistiamo.
Sintetizzi in tre parole lo spirito e gli obiettivi della sua agenzia.
Crediamo che sia anzitutto compito della cultura sostenere la cultura.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 18 gennaio 2010
2 commenti
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sono pienamente d’accordo sul fatto che oggi la vera sfida per uno scrittore, non è tanto pubblicare, quanto godere di visibilità, ed essere ben rappresentati è importante, sopratttutto perché le case editrici si assumono sempre meno questo impegno promozionale
io credo che sia importante per un autore trovare chi crede che la sua opera valga la pena di essere pubblicata. Purtroppo nel mercato editoriale italiano attuale ci sono tanti supposti editori pronti a speculare sulla vanità degli scrittori esordienti.
Le case editrici vogliono andare sul sicuro, pubblicare solo chi gli assicura, in virtù di un nome da spendere o di amicizie e conoscernze altolocate, un rientro con gli interessi il loro investimento.
Sarebbe auspicabile che ci fossero delle agenzie in grado di svolgere il lavoro di scoperta e lancio di scrittori autenticamente tali.