Intervista ad Alfredo Maita
Intervista allo scrittore Alfredo Maita
Nome: Alfredo
Cognome: Maita
Regione di residenza: Torino
Email: almarele@vodafone.it
Intervista del giugno 2010
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Salve.
ho 45 anni e faccio dialisi da 30 anni..
Sono sposato e ho due splendidi bambini.
Ho fatto 3 trapianti renali, attualmente sono nuovamente in dialisi quotidiana.
3 INTERVENTI A CUORE APERTO, 8 “GRANDI” INTERVENTI CHIRURGICI 28 GIORNI DI COMA E, PURTROPPO DIVERSE ALTRE COSE NON FELICI.
MALGRADO TUTTO QUESTO SONO ANCORA, ABBASTANZA, IN FORMA.
Una vita non prettamente facile dalla quale ho imparato molte cose.
Ho deciso di raccontare la mia vita da malato cronico e dializzato in un libro.
E’ un racconto introspettivo che racchiude diverse emozioni.
Penso che leggerlo potrebbe essere utile a parecchia gente.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Ho finito le medie inferiori. Mi sarebbe piaciuto continuare ma la malattia me l’ho ha impedito
D) Quando e purché ha iniziato a scrivere?
R) questo è il mio primo libro e penso che sia l’ultimo.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Trasportare i propri pensieri su carta
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Viaggio al termine della notte di Celine.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) nessuno. In tutti i libri può esserci un massaggio.
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Wilbur Smith “ MONSONE”
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Milan coundera “” LA LENTEZZA
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Odio Amore
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) Non ho la facoltà né l’esperienza per rispondere a questa domanda.
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) ???????
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) L’ho proposto e sembra essere piaciuto.
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Riuscire a scrivere dando piena veridicità a ciò che si pensa
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Scrivo di notte in solitudine sul computer, non seguo nessun rito.
Penso che la superstizione sia la filosofia degli stupidi.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) è NATA PER CASO. Volevo raccontare la mia storia con la speranza di trasmettere un messaggio positivo, di incoraggiamento a tutti coloro i quali stanno vivendo un periodo difficile.
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Ovvie ragioni
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) 6 mesi
D) Ha vinto premi letterari?
R) non ancora
D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Per il momento no
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 3 luglio 2010
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