Intervista ad Antonio Mazziotta
Intervista allo scrittore Antonio Mazziotta
Nome: Antonio
Cognome: Mazziotta
Regione di residenza: Emilia Romagna
Email: Mazziotta.antonio@alice.it
Intervista Ottobre 2009
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) La lettura… è stato questo l’approccio
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Intrapresi degli studi tecnici, malvolentieri.
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Considero da sempre la scrittura come un mezzo, una parentesi per sognare ,far sognare, per prendersi cura di se. Io ho iniziato tempo fa.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Scrivere è il piacere di creare e condividere emozioni
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Tanti, in un modo o nell’ altro tutti quelli che ho letto
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Forse quelli di cui si parla troppo
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Tanti
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Tanti altri
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Sono Torinese di nascita, cresciuto in provincia di Cagliari, vivo vicino Bologna. Difficile rispondere.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) L’idea che possa essere monopolizzata e monopolio di pochi per pochi
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) La semplice fruibilità della cultura anche se spesso diviene cultura ‘da banco’ perche è sempre troppa, smerciata male, inutile, caotica
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Dopo una dolorosa riflessione fatta di dubbi incertezze
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) ‘Gatto nero Gatto bianco’ Un film di Emir Kusturica
D) Musica: la canzone del cuore?
R) Quella che desidero ascoltare proprio ‘in quel momento’
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) Purtroppo no
D) Ritiene siano utili?
R) Ogni cosa può essere utile
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Comunicare realmente, fare in modo che ogni emozione arrivi fresca, viva, vera, così come è partita
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Scrivo sulla tastiera, in solitudine e mai di notte
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Il libro è nato in parte da una storia che ho ascoltato e dal mio desiderio di raccontare
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) Il ricorso alla penna è per me una grandissima emozione, un momento di assoluta libertà creativa dove l ‘immaginazione diventa piacere, l’esperienza prende forma tangibile e la fantasia intesse naturalmente una trama : non è quindi scrittura d’occasione ne tanto meno di mestiere…purtroppo!
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) Credo il racconto
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Il racconto è qualche cosa di intimo, lieve, rapido e incisivo. Il romanzo è calmo, lento, paziente e ampio
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Non ho scelto il titolo, ci sono ‘caduto sopra’
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Praticamente una stagione, ma crearlo ha richiesto molto più tempo
D) Ha vinto premi letterari?
R) Per ora nessuno
D) Crede nei premi letterari?
R) Credo che un premio letterario porti allo scrittore fama e successo… credo serva a questo
Ha altri progetti in cantiere?
R) Un’altra storia, un altro racconto in buona parte già scritto
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 13 ottobre 2009
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