Intervista ad Astrid Fataki
Intervista alla scrittrice Astrid Fataki
Nome: ASTRID
Cognome: FATAKI
Regione di residenza: CAMPANIA
Email: astrid.fataki@alice.it
Intervista (dicembre/2009)
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Sono nata nello Zaire 38 anni fa da padre africano e madre italiana. A causa della guerra la mia famiglia ed io siamo stati costretti a rifugiarci in Italia nel 1978. Ho sempre amato leggere, tant’è che a differenza degli altri bambini a Natale aspettavo che Babbo Natale mi portasse libri. Sebbene la vita mi avesse portato a fare altro, dentro me ho sempre sentito quella voglia di scrivere, di parlare attraverso la scrittura su tutto ciò che mi circondava, delle mie esperienze, emozioni, ecc. All’inizio mi vergognavo di scrivere e lo facevo di nascosto. Mi sembrava che chi mi stava accanto potesse scoprire qualcosa di me. Mio marito mi ha molto spinto in questo. E’ a lui che devo molto, mi ha molto incoraggiata.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Ho conseguito il diploma di liceo Linguistico con votazione 43/60. Nonostante mi fossi iscritta al corso di laurea in Lingue e Letterature straniere moderne presso l’Istituto Universitario “Orientale di Napoli” per motivi economici non ho potuto finire i miei studi. Oggi che posso permettermi di studiare, frequento la facoltà di Giurisprudenza, sono iscritta al corso di Laurea in scienze dei Servizi Giuridici.
D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?
R) Come già le ho accennato, tutto è nato dal desiderio di esprimere le mie più profonde emozioni. Precisamente ho iniziati circa due anni fa , e alla prima partecipazione ad un concorso letterario, il mio racconto è stato inserito nell’antologia “ Voci dell’anima” premio internazionale letterario “Il Molinello” edizione 2008.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Esprimere e suscitare emozioni nel lettore.
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Adoro Isabelle Allende e la letteratura cilena. Ma amo anche quelli di storia per citarne uno , “ Lilli Jahn- Il mio cuore ferito “ di Martin Doery.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Non ci sono libri che non leggerei mai. Anche quello peggiore va letto, ti lascia sempre qualcosa.
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) “La donna che sapeva troppo” di
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Va dove ti Porta il cuore
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Beh, non so, io sono cittadina del mondo, amo l’Africa , amo l’Italia.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) L’editoria non da spazio ai giovani, troppe truffe .
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Non lo so, vanno avanti i grandi nomi.
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Non ho pubblicato ancora nulla, sto lavorando ad un romanzo. Ho vinto solo dei concorsi letterari.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Scinder List
D) Musica: la canzone del cuore?
R) The Greatest Love of all Whitney Houston
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No
D) Ritiene siano utili?
R) Penso che prima devi avere un minimo di talento. Nessuno ti insegna a scrivere, devi averlo tu.
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) Riuscire a trasmettere il senso morale, proprio come lo intende lo scrittore.
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Dipende. In genere al computer. Ma se mi trovo fuori, sul quaderno. Non ho orari,l’importante che sono sola.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Come le dicevo non ho ancora pubblicato nulla, ma i racconti che hanno partecipato ai concorsi sono frutto delle mie esperienze.
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) mettersi in gioco, analizzarsi-
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) entrambi
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) racconto : narrare Romanzo : elaborare e dare un senso alla storia con un po’ di autocritica.
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Il titolo in genere lo scelgo alla fine , quando il racconto o il romanzo è pronto. Lo scelgo secondo le mie sensazioni.
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R)
D) Ha vinto premi letterari?
R) no, ma riconoscimenti come segnalata
D) Crede nei premi letterari?
R) si
Ha altri progetti in cantiere?
R) si
approfondimento POESIA
D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) dipende da dove mi trovo, ma in genere al computer
D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) Leopardi
D) Come nasce un suo verso?
R) dai miei stati emotivi
D) Quanto tempo ci lavora su?
R) non so , dipende.
D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) la sensazione di recepire la giusta tentazione
D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R) a casa mia, ero nel salone.
D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) la voglia di farmi conoscere come poeta esordiente.
D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Nel mezzo del camin di nostra vita
D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) Non posso ancora rispondervi in merito
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) sono solo agli inizi
D) Ha vinto premi letterari?
R) ricevuto diploma di merito con menzione d’onore
D) Crede nei premi letterari?
R) si
D) Ha altri progetti in cantiere?
R) si
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 8 dicembre 2009
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