Intervista ad Augusto Paolicchi

Intervista allo scrittore Augusto Paolicchi

Nome: Augusto
Cognome: Paolicchi
Regione di residenza: Toscana
Email: a.paolicchi@virgilio.it

Intervista del 08/02/2009

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Molti anni fa, da ragazzo

D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) Autodidatta

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) Molti anni fa con un racconto per fare giustizia sulla trama di un film

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) Fare qualcosa di cui ci si crede portati

D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) Classici

D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) Tutti i libri sono leggibili

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) Non si fanno nomi

D) E quello che meno le è piaciuto?
R) Idem

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) Mediocre

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) L’incuria per le nuove idee, in tutti i campi

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) Ci sono solo biografie di personaggi dello spettacolo, e non mi piace

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) Facendo sacrifici per pagare la pubblicazione

D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) Il film a sfondo sociale

D) Musica: la canzone del cuore?
R) La musica è tutta bella

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) No

D) Ritiene siano utili?
R) Solo per chi è nato per scrivere, e non ha potuto studiare

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) L’impianto della storia

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) Generalmente col computer, di pomeriggio e sera, ma l’ispirazione mi capita in ogni momento

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) Con la conoscenza del personaggio.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) In genere criticare la società di oggi

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) In entrambi i casi

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) Il racconto è una poesia in prosa. Il romanzo sono molte poesie in prosa.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) Con il nome del personaggio: Elisa

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) La prima parte pubblicata a mie spese, sei mesi. E ancora ci sto scrivendo

D) Ha vinto premi letterari?
R) Sì

D) Crede nei premi letterari?
R) No

Ha altri progetti in cantiere?
R) La mia vita è tutto un progetto

approfondimento POESIA

D) Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
R) Come sopra

D) Quali sono i suoi poeti del cuore?
R) I classici

D) Come nasce un suo verso?
R) Da un pensiero che ci dà una sensazione

D) Quanto tempo ci lavora su?
R) Cinque minuti

D) Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto?
R) Il pensiero di essere nel giusto

D) Dove e quando ha scritto il suo primo verso?
R) Molti anni fa a una ragazzina

D) Cos’è che l’ha spinta a pubblicare le sue poesie?
R) La speranza di raddrizzare il mondo. Ma purtroppo il mondo ha distorto me

D) Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei?
R) Ei fu…

D) Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente?
R) sempre per una ragazza

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) Cinque minuti

D) Ha vinto premi letterari?
R) Sì

D) Crede nei premi letterari?
R) No

D) Ha altri progetti in cantiere?
R) Non ho mai un progetto

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