Intervista a Flavia Cantini
Intervista alla scrittrice Flavia Cantini
Nome: Flavia
Cognome: Cantini
Regione di residenza: Liguria
Email: gangster.way@hotmail.it
Intervista (febbraio/2009)
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Io vivo nella scrittura, nel mondo delle mie creazioni e ho cominciato a scrivere nell’infanzia sotto l’impulso di scrivere e per profondo amore verso la lettura e scrittura.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
R) ho studiato al liceo classico e ora studio al dams cinema.
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
R) ho iniziato a scrivere le prime cose, piccole favole, da piccola e poi ho sempre continuato, con racconti via via più complessi fino ad arrivare al romanzo, seguendo il mio desiderio di espressione.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
R) significa dare vita a mondi, personaggi e situazioni che senza di me non sarebbero mai potuti esistere.
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
R) le saghe medioevali di Ellis Peters e Candace Robb.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
R) libri di comici, calciatori et similia.
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
R) “La figlia d’Irlanda” di Juliane Osborne- McKnight
D) E quello che meno le è piaciuto?
R) seleziono sempre i libri che leggo e così è raro che qualcuno non mi piaccia.
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
R) abito in Liguria, la mia residenza ora è qui, la riviera è bella ma per il mio futuro lavoro mi trasferirò.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
R) non mi piace che solo pochi, soliti noti, abbiano libero e ampio accesso con estrema facilità alla pubblicazione di libri; maggiori incentivi e spazio dovrebbero essere dati agli esordienti.
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
R) non mi piace che i soliti noti scrivano libri anche senza senso.
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
R) non ci sono ancora arrivata purtroppo anche se non mi darò per vinta mai.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
R) I film della trilogia del dollaro di Sergio Leone
D) Musica: la canzone del cuore?
R) “Stan” di Eminem
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
R) no
D) Ritiene siano utili?
R) penso che lo saper scrivere sia prima di tutto un talento
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
R) arrivare alla pubblicazione
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
R) scrivo al computer quando giunge l’ispirazione e sempre da sola.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
R) come tutti i miei lavori da un’ispirazione improvvisa, un flash.
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
R) significa dare vita, lasciar vivere personaggi e situazioni che senza di me non avrebbero mai visto la luce.
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
R) entrambi
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
R) il romanzo è la vita intera, il racconto un anno della vita
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
R) dietro ispirazione, come sempre
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
R) per scriverlo un’estate, per rivederlo qualche anno
D) Ha vinto premi letterari?
R) no
D) Crede nei premi letterari?
R) voglio crederci
Ha altri progetti in cantiere?
R) si sempre e in continuazione
Questo articolo è stato scritto da Flavia Cantini il 22 febbraio 2009
Un commento
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Non sono un critico nè un esperto del settore, ma credo che valga la pena di spendere delle parole a favore di questa talentuosa scrittrice alle prime armi.
Tempo fa mi capitò di leggere un suo lavoro e ne rimasi colpito: il modo di comunicare, di rendere partecipe colui che legge, e di farlo sentire parte di un tuttuno… Sembra di essere presenti, di sentire gli odori e i sapori, e di guardare tutto ciò che circonda ogni singola azione.
Da quel giorno in poi ho avuto il piacere di leggere altri suoi lavori, e credo che abbia un talento fuori dal comune, considerando anche la sua giovane età e la sua grande creatività, un mix di ingredienti che fanno di lei una scrittrice a tutti gli effetti, da prendere in seria considerazione.
Sono d’accordo col fatto che oggi come oggi sia doveroso concedere più spazio agli scrittori emergenti, proprio perchè spesso – a mio modesto parere – possono sorprenderci in positivo, e aprire gli orizzonti a qualcosa di nuovo ed estremamente interessante. Pertanto, concludo spezzando una lancia a favore degli artisti emergenti, e augurando un grosso “in bocca al lupo” a questa ragazza. Grazie.