Intervista alla scrittrice Tiziana Cazziero

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Scrivere è sempre stato il mio modo di rapportarmi con il mondo. Da bambina adoravo scrivere lettere, avevo molti amici di penna sparsi in tutta Italia. Oggi c’è il computer ed è più facile comunicare e conoscere amici nuovi, ma in passato non era così. A volte sento la mancanza della carta bianca, del suo profumo, dell’inchiostro della penna. Poi ho iniziato a scrivere poesie, ho una collezione che tengo ben custodita. Sono il mio contatto con l’adolescenza, le conservo ancor oggi gelosamente. Scrivere un romanzo è stato un passo che è arrivato successivamente. Ho avuto sempre una cavalcante fantasia, e un giorno quasi per caso, la storia ha quasi preso vita da sola. Un giorno mi sono messa al computer per poi alzarmi dopo aver messo la parola fine.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Mi sono diplomata Ragioniera. Desideravo laureami ma le vicende della vita non sempre ti permettono di realizzare tutti i tuoi desideri. Mi piace leggere e documentarmi, così negli anni ho cercato di colmare i vuoti della mia istruzione.

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Ero piccola, come detto scrivevo molte lettere, anche se non credo di poter individuare il momento esatto in cui ho iniziato. Per me è come se scrivessi da sempre.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Scrivere è uno sfogo, un bisogno che nasce da dentro, un qualcosa che fa parte di me. E’ mettere nero su bianco le sensazioni che la vita ci offre.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Adoro Patricia Cornwell e tutti i suoi romanzi.

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Nessuno, non credo che mi precluderei mai la possibilità di leggere un testo o un autore che non conosco.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) Un libro che mi ha colpito molto è “Da quando non ci sei” di Candlish Louise.

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) I libri sono tutti frutto di conoscenza ed esperienza, non ricordo un libro in particolare che non mi sia piaciuto.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) La mia terra la Sicilia è sinonimo di ospitalità e del cibo buono, ma di certo amo gli spazi aperti e soprattutto il mare, perdere il mio sguardo fino alla lunga linea dell’orizzonte, mi appaga ed è fonte continua ispirazione.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Mi piace che il mondo dell’editoria si stia avvicinando sempre di più al mondo e ai giovani autori emergenti. Quello che purtroppo stona secondo me è lo snobismo delle grandi case editrici nei confronti dei piccoli autori e per gli esordienti in generale. Ci sono molti giovani autori che scrivono molto bene, ma non avendo un cognome conosciuto, sono costretti ad aspettare in un angolo che arrivi il loro momento, e che una casa editrice dia loro la possibilità di pubblicare un loro libro, così com’è successo a me.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Credo che il fenomeno del favoritismo sia sempre dominante nella nostra cultura, questo è ciò che non mi piace. Invece negli ultimi anni ho notato un’inventiva sempre più entusiasmante nei confronti del piccolo, con un’attenzione verso le giovani promesse che forse possono arricchire la cultura del nostro paese.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) E’ trascorso molto tempo, il mio libro ha aspettato pazientemente che arrivasse il suo momento, ma non ho mai smesso di avere fiducia in ciò che avevo creato. Ho spedito la mia storia a tante case editrici, nel 2010 però dopo tante proposte a pagamento e tanti no, ho deciso di auto pubblicare con il sito ilmiolibro.it, che dà una buona occasione per farsi conoscere, ma non è mai come avere una casa editrice. La Booksprint Edizioni ha risposto alla mia richiesta con una proposta di pubblicazione interessante. E’ trascorso del tempo prima di arrivare ad un accordo, ma alla fine questa casa editrice ha deciso di dare fiducia a me e al mio romanzo.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R)Sono cresciuta con Dirty Dancing e Greese, sono e rimangono i film ai sono molto legata.

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Adoro la musica in generale, con un occhio particolare per quella italiana, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti mi hanno fatto sognare e lo fanno tutt’oggi. Un titolo specifico non c’è.

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No.

D) Ritiene siano utili?

R) Sinceramente io credo che la lettura sia la scuola migliore per gli aspiranti scrittori, fermo restando che scrivere, è un’arte che non si può imparare. Certo la grammatica e la sintassi sono cose ben diverse, ma questo è un altro discorso.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Scrivo al computer, in qualsiasi ora del giorno, la notte la prendo per riposarmi. Spesso mi piace essere accompagnata in sottofondo dalla musica.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) Credo che la famosa ispirazione sia il segreto di tutta la scrittura.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Condividere la mia fantasia, far vivere un mondo spesso irreale per avere la possibilità di sognare.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Romanzo.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Il racconto è un sogno breve, un flash che ti fa fantasticare per un periodo limitato nel tempo. Il romanzo invece è un qualcosa di più complesso, che ti rende partecipe della vita dei protagonisti, ti tiene incollato alle pagine per periodi sicuramente più lunghi, dove a fare la differenza sono i dettagli narrati nel romanzo.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Ho pensato ai personaggi principali ed è stato naturale individuarlo subito.

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Quattro mesi per ultimare la prima stesura.

D) Ha vinto premi letterari?

R) No, ma sono arrivata seconda ad un concorso per romanzi inediti con un libro che tengo ancora conservato nel mio cassetto.

D) Crede nei premi letterari?

R) Sì, credo che siano una buona occasione per mettersi alla prova e crescere professionalmente, nonché per farsi conoscere.

Ha altri progetti in cantiere?

R) Sì, tre libri che aspettano di essere ultimati.


 

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