Intervista all’autrice Lucia Scarpa

Intervista alla scrittrice Lucia Scarpa

Nome: Lucia
Cognome: Scarpa
Regione di residenza: Liguria
Email: lucia.83-2@libero.it
 

 

Intervista

 

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Mi sono avvicinata al mondo della scrittura per poter raccontare storie e poter esprimere quello che sogno. È da sempre stato un mio desiderio poter vedere le mie parole scritte sulle pagine bianche di un libro.

 

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Diploma “dirigente di comunità”

 

D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?

R) Ho iniziato a scrivere fin da bambina, ma il primo libro l’ho scritto nel 2006 e nel luglio del 2007  ho visto pubblicato il mio primo mini-libro “I Custodi della libra” e ad ottobre dello stesso anno “La gioia di ritrovarsi”.

 

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Un collegamento con le persone. Scrivere mi avvicina agli altri e viceversa

 

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) “Il lupo e la colomba” di Kathleen E. Woodiwiss è stato il libro che mi ha avvicinato alla scrittura dei romanzi rosa.

“Il signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien

“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austin

 

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Nessuno. Ogni libro va letto, secondo me.

 

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) “La leggenda di Earthsea” di Ursula K. Le Guin

 

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) “L’incantesimo di Olmo” di Anacleto Finazzi

 

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Io ho due terre. Quella natale in Campania e quella adottiva in Liguria. Con entrambe un buon rapporto.

 

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Punti negativi: per le grandi case editrici poca possibilità per gli autori emergenti e la predilezione per gli autori stranieri. Per le piccole case editrici l’eventuale eccessivo contributo richiesto per la pubblicazione e la mancanza di editing. Punti positivi: per le grandi case editrici l’editing e la distribuzione. Per la piccole case editrici la sicura pubblicazione.

 

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Credo che il livello culturale italiano sia diminuito leggermente, considerando alcune attuali pubblicazioni che vengono considerate dai lettori opere meritevoli.

 

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Ho inviato a diverse piccole case editrici fino alla risposta positiva del Melograno e per la seconda pubblicazione la 0111. 

 

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) Orgoglio e pregiudizio

 

D) Musica: la canzone del cuore?

R) “Home” di Michael Bubble

 

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) No

 

D) Ritiene siano utili?

R) Sicuramente aiutano

 

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) Se sono presenti un buon incipit e un’ottima fantasia, la storia scorre da sola.

 

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Sia su carte che su computer. A volte prima su carta e poi trascrivo sul pc. Scrivo quando ho l’ispirazione senza limitarmi, ma principalmente nella pausa pranzo e nelle serate scrittura. Solitamente scrivo insieme al mio fidanzato, ognuno con il proprio libro, tranne per il finale

del nostro a quattro mani.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) L’ultimo pubblicato, da un sogno, quello che sto scrivendo da un rifiuto, avevo preparato un background per un gioco di ruolo, ma lo hanno rifiutato e allora ho sviluppato la storia di “Anicam”.

 

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Scrivere è una sensazione indescrivibile. Creare una storia, i personaggi e dare loro vita tra le pagine di un romanzo è un piacere autentico.

 

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Non ho una preferenza, scrivo seguendo l’idea originale e la sviluppo con la fantasia, poi in base alla lunghezza decido.

 

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Il racconto è un brano non molto lungo, nel quale si racchiude un unico episodio.

 Il romanzo è una storia più lunga, con più personaggi e più episodi che vi si intersecano.

 

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Scegliere il titolo è una delle cose più difficili, l’ho scelto analizzando la trama e vedendo quale fosse il particolare che volevo far risaltare “La gioia di ritrovarsi” mi sembrava la cosa che risaltasse di più.

 

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Circa tre mesi

 

D) Ha vinto premi letterari?

R) Un concorso di poesie che come premio mi ha dato la pubblicazione della poesia in un’antologia.

 

D) Crede nei premi letterari?

R) Sono un modo come un altro per farsi conoscere e per mettersi alla prova. Io per prima ne ho creato uno.

 

Ha altri progetti in cantiere?

R) Sono in cantiere ben sette libri. Tutti iniziati e alcuni conclusi e sulla via delle case editrici.

1) “Libra” un fantasy primo di una saga di 4 libri indipendenti (ultimato)

2) ”Oblio” un giallo/thriller primo di due, scritto a quattro mani (ultimato)

3) ”Anicam” il fantasy nato dal background (in via di ultimazione)

4) “Allo specchio” giallo poliziesco

5) “Mondo Bianco” – “Fogod” e “Il ritorno della Libra” gli altri tre libri della saga.

6) Il seguito del romanzo rosa pubblicato che non ha ancora un titolo.

Ho iniziato anche un romanzo storico-esoterico, ma la trama è complessa, per ora sono maggiormente concentrata su Anicam.

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