Intervista allo scrittore Alessio Masciulli
Intervista allo scrittore Alessio Masciulli
Nome: Alessio
Cognome: Masciulli
Regione di residenza: Abruzzo
Email: masciulli.ale@tiscali.it
Intervista (del 03/09)
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Ho sempre sognato di poter scrivere un romanzo, e da semplice operaio che sono tutt’ora e da semplice ragazzo di provincia, aver coronato il mio sogno significa tanto. La vita mi ha dato modo di capirla nel migliore dei modi anche se con tanto dolore. Il mio primo romanzo ne è testimone ma i prossimi porteranno sane emozioni a chiunque li leggerà.
D) Qual è stato il suo percorso di studi?
Il mio percorso di studi mi ha portato fino al diploma di scuola superiore in elettronica, ma evidentemente avevo altro modo per esprimere me stesso.
D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Scrivo più o meno da quando avevo 16 anni, per prima ho cominciato con le poesie e poi a racconti brevi, fino ad essere arrivato a quota tre romanzi.
D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Per me scrivere è come fermare il tempo e guardarlo negli occhi per capirne i segreti. Riuscire poi a metterli sul un foglio è come accarezzarlo mentre lui fugge di nuovo via.
D) Quali sono i suoi libri del cuore?
Preferisco libri romantici e di storie vere ma leggo un po’ tutto ciò che mi capita.
D) E quelli che non leggerebbe mai?
Quelli che non hanno nulla da insegnare ma a volte distorcono la realtà.
D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Un libro di Giovanni Allevi, mi ci sono rivisto molto.
D) E quello che meno le è piaciuto?
Amore 14 di Federico Moccia, secondo me banale.
D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Amo molto la mia regione un po’ meno il mio paese nativo perché mi ha sempre emarginato perché ero di campagna.
D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
L’editoria moderna italiana secondo me ora è satura sia di gente senza scrupoli che pensano solo a guadagnare illudendo gli scrittori emergenti e sia satura di gente che scrive banalità pretendendo una pubblicazione.
D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Perché lei crede che oggi in Italia ci sia cultura?
D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Scrivendo centinaia di lettere e avendo tanta pazienza.
D) Cinema: qual è il suo film preferito?
La vita è bella di Roberto Benigni
D) Musica: la canzone del cuore?
Emozioni di Lucio Battisti
approfondimento NARRATIVA
D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
No, mai frequentato nessuno corso di scrittura.
D) Ritiene siano utili?
Assolutamente no.
D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
Sicuramente rendere il proprio testo accessibile alla prima lettura e con facilità.
D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?
Scrivo quando ho tempo e emozioni da trasmettere, principalmente di notte e al computer.
D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
È nata dalla voglia di portare il mio messaggio a tutti. Avevo dentro un’energia che non so spiegare.
D) Cosa significa per lei raccontare una storia?
Significa dividerla con il mondo e mettere a disposizione di altri le proprie esperienze.
D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?
Tutti e due.
D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?
Il racconto si limita ai fatti secondo me mentre il secondo prende vita con emozioni proprie, un po’ come una foto e un dipinto.
D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
È un mio pensiero. Il titolo rispecchia cosa volevo dire con il libro.
D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
8 mesi circa.
D) Ha vinto premi letterari?
No. Per ora no.
D) Crede nei premi letterari?
All’inizio sono dei buoni stimoli, poi però secondo me non hanno più senso.
Ha altri progetti in cantiere?
Sicuramente si.
Questo articolo è stato scritto da Redazione il 29 marzo 2009
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