Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura.
Mi chiamo Claudio e ho 22 anni. Sono appassionato di letteratura, filosofia e fumetti. La
scrittura è per me un modo di essere me stesso e di condivere con gli altri i miei pensieri e le mie
conoscenze.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Sono laureato in Filosofia all’Università degli studi di Bari, sto proseguendo la mia carriera
accademica all’Università degli studi di Siena frequentando il corso di Laurea Magistrale in
Antropologia e linguaggi dell’immagine. Ho anche intenzione di frequentare dei Master.

Quando e perchè ha iniziato a scrivere?
Fin da bambino mi divertivo a scrivere racconti d’avventura; con il passare del tempo, e con la
mia successiva maturazione, ho preso una diversa direzione approfondendo la scrittura divulgativa e
le tecniche del saggio.

In termini umani, cosa significa per lei scrivere?
Per me scrivere è naturale, è una parte inscindibile di me, mi rende felice perché è uno
straordinario modo di comunicare, soprattutto verso i ragazzi, le mie conoscenze e le mie ricerche.

Quali sono i suoi libri del cuore?
Sono un accanito lettore di ogni genere; non un solo libro del cuore, ne ho molti.

E quelli che non leggerebbe mai?
Non ci sono libri che non leggerei mai, possono piacermi oppure no.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Molti, fra cui cito: “L’uccello che girava le viti del mondo” di Murakami Haruki, “L’ultimo
giro di giostra” di Tiziano Terzani, “Il caso Cartesio”di Daniele Bondi e “L’eleganza del riccio” di
Barbery Muriel.

E quello che meno le è piaciuto?
Fortunatamente non ne ho mai trovato nessuno.

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?
Io apprezzo e ammiro molto la mia regione; adoro i suoi sapori, i suoi odori, la sua gente; e
spero di contribuire alla sua crescita.

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?
E’ un campo talmente nuovo e poco conosciuto per me che non penso di poterlo valutare
appieno.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?
Nel panorama culturale italiano d’oggi c’è una bella schiera di giovani e studiosi che
propongono idee originali e lavori di qualità; certamente ciò che non mi piace e che spesso si punta
più sull’apparenza delle opere e degli autori, dettato dalle leggi di mercato.

Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
Sono arrivato alla pubblicazione dopo una revisione totale del lavoro, spinto dalla famiglia a
dagli amici, ho trovato una casa editrice che ha accettato di pubblicarlo.

Cinema: qual è il suo film preferito?
“Amici miei” di Mario Monicelli.

Musica: la canzone del cuore?
“Moonlight shadow” di Mike Oldfield

Ha frequentato corsi di scrittura creativa?
No

Ritiene siano utili?
Puoi affinare e perfezionare la scrittura, ma certo bisogna nascere con il dono della creatività.

Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?
Non saprei, è una cosa molto soggettiva.

Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone?
Segue “riti” particolari?
Scrivo al computer, riguardo il periodo esso varia a seconda del tempo che mi lascia libero lo
studio e il lavoro. Scrivo prevalentemente da solo, senza seguire alcun rito particolare, lasciandomi
guidare dal momento.

Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?
E’ un lavoro iniziato con una tesi per l’esame di stato, e che ho poi approfondito durante gli
ultimi tre anni.

Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?
Ho scelto come titolo “Il fumetto tra i banchi di scuola” perché mi rivolgo prevalentemente ai
giovani, proponendo loro la lettura di determinate opere a fumetti con cui approfondire tematiche
complesse come la filosofia, la letteratura, la satira, la storia contemporanea, la psicologia e il
giornalismo.

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
Quattro anni.

Ha vinto premi letterari?
No

Crede nei premi letterari?
Dipende da situazione a situazione, certamente se fanno conoscere e confrontare gli autori
possono risultare utili.

Ha altri progetti in cantiere?
Ho in progetto di scrivere un altro saggio sui fumetti, e poi, chissà…..

(Novembre 2011)
 

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