Intervista a Chiara Novelli

Nome: Chiara Cognome: Novelli Regione di residenza: Toscana Email: chiara.novelli@virgilio.it Intervista (febbraio/ 2017) D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura R) Una passione tardiva, dopo che la parola mi ha accompagnato in tanti anni di letture. D) Qual è stato il suo percorso di studi? R) Liceo classico, laurea in scienze sociali, diploma di restauratrice D) Quando e perché ha iniziato a scrivere? R) Dopo un corso di spagnolo tenuto da una docente che approfondiva i temi letterari in lingua in maniera sublime, ho sentito bisogno di partecipare a questo rito della

Nome: Chiara

Cognome: Novelli
Regione di residenza: Toscana
Email: chiara.novelli@virgilio.it

Intervista (febbraio/ 2017)

D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura

R) Una passione tardiva, dopo che la parola mi ha accompagnato in tanti anni di letture.

D) Qual è stato il suo percorso di studi?

R) Liceo classico, laurea in scienze sociali, diploma di restauratrice

D) Quando e perché ha iniziato a scrivere?

R) Dopo un corso di spagnolo tenuto da una docente che approfondiva i temi letterari in lingua in maniera sublime, ho sentito bisogno di partecipare a questo rito della parola scritta e mi sono iscritta a un corso di scrittura, non ricordo se creativa, ma certo di scrittura.

D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?

R) Scrivere è una pressione, trasformare in bellezza, creare mondi in più rispetto al vivere, anche se il vivere è il soffio vitale dentro le parole.

D) Quali sono i suoi libri del cuore?

R) Roman Gary, “La vita davanti a sé”- Bruno Schulz, “Le botteghe color cannella”- Agota Kristof, “Trilogia della città di K”

D) E quelli che non leggerebbe mai?

R) Le storie d’amore. Preferisco il crimine.

D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?

R) “Il padiglione d’oro” di Mishima.

D) E quello che meno le è piaciuto?

R) Non mi viene in mente, sono stata fortunata.

D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?

R) Di noia, non vedo l’ora di viaggiare e andarmene.

D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?

R) Oggi tutto è un monopolio. Plauso ai piccoli editori controcorrente.

D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?

R) Mi piace il passato, la cultura del nostro paese che, se trasmessa, ci rende ricchi in modo incommensurabile. Oggi è tutto standardizzato, legato a lobby anche culturali, sfinito.

D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?

R) Ho mandato il file a qualche editore e mi hanno richiamata.

D) Cinema: qual è il suo film preferito?

R) No so… forse “Quarto potere” di Orson Welles o “Novecento” di Bertolucci.

D) Musica: la canzone del cuore?

R) Nessuna. Con la musica non vado oltre il ‘600. Amo i Carmina burana, l’Orfeo di Monteverdi, John Dowland, faccio uno strappo col secondo movimento della 7 di Beethoven.

approfondimento NARRATIVA

D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?

R) Si, più di uno.

D) Ritiene siano utili?

R) Per me fondamentali a darmi un metodo nello scrivere.

D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?

R) L’avversario interiore. Il non arrendersi.

D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?

R) Scrivo a casa, al pc, ormai mi sono abituata al file, ma in borsa ho sempre carta e penna. Il silenzio alle volte si riempie con le parole, alle volte ho bisogno di lavorare nel pieno che può dare la confusione della vita.

D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?

R) Il cimentarmi con le perversioni sessuali mi incuriosiva.

D) Cosa significa per lei raccontare una storia?

R) Costruire un mondo che sento voglia vivere oltre la vita.

D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?

R) Per ora col racconto, ho tante cose che mi piace raccontare, mi piace l’effetto moltiplicatore dei racconti, è la libertà che mi permette il racconto. Il romanzo lo vivo come un mare fermo, ma ci sto provando.

D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?

R) Appunto, il racconto è la libertà moltiplicativa del molteplice, il romanzo è un mare fermo.

D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?

R) Volevo che fosse prima lettura che introducesse al testo

D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?

R) Ci metto sempre un anno a scrivere un libro.

D) Ha vinto premi letterari?

R) Non partecipo

D) Crede nei premi letterari?

R) Si, importante condividere, confrontarsi e conoscere altri scrittori.

Ha altri progetti in cantiere?

R) Un romanzo, altri racconti.

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