Io sono Nina, di Gabriella Mazzon Ventturati

Autore: Gabriella Mazzon Ventturati Titolo: Io sono Nina – Storia di una demenza senile Editore: Selfpublished Anno di pubblicazione: 2016 Luogo di pubblicazione: Milano Numero pagine: 156   Trama o contenuto Nina è un’anziana madre che si trova nella fase conclusiva della sua demenza senile quando, per l’improvvisa assenza della badante, la figlia si trasferisce nella sua casa d’infanzia per starle accanto. E’ lì, nel luogo in cui è cresciuta e che la madre non riconosce più, che inizia a confrontarsi con il suo stesso ruolo di ‘figlia’ ormai privo di significato, con la disattenzione del passato, con il senso

Autore: Gabriella Mazzon Ventturati

Titolo: Io sono Nina – Storia di una demenza senile

Editore: Selfpublished

Anno di pubblicazione: 2016

Luogo di pubblicazione: Milano

Numero pagine: 156

 

Trama o contenuto

Nina è un’anziana madre che si trova nella fase conclusiva della sua demenza senile quando, per l’improvvisa assenza della badante, la figlia si trasferisce nella sua casa d’infanzia per starle accanto.

E’ lì, nel luogo in cui è cresciuta e che la madre non riconosce più, che inizia a confrontarsi con il suo stesso ruolo di ‘figlia’ ormai privo di significato, con la disattenzione del passato, con il senso da dare alla vita se questa è così incline a farsi spazzare via e con la chiara percezione dell’emarginazione in cui la madre vive, isolata com’è in un mondo che non riconosce, circondata da luoghi e persone a lei ora totalmente estranei.

Un’esperienza raccontata “a cuore aperto” dove la figlia costruisce un viaggio in cui si trova a riflettere su come intendiamo la disabilità e la non autosufficienza, sull’indifferenza e la superficialità, se non, peggio ancora, la violenza con cui trattiamo i nostri anziani. E poi la relazione, non sempre facile, con operatori sanitari e medici.

E’ impossibile non rimanere contaminati dall’abisso in cui sprofonda chi è affetto da demenza, una malattia che già oggi riguarda migliaia di persone e per la quale si prevede un aumento esponenziale nei prossimi decenni. Con milioni di anziani ammalati la demenza sarà un problema che sempre più riguarderà ciascuno di noi.

 

Il testo presente in quarta di copertina

Mi porterebbe a casa, adesso?” chiede mia madre.

Mi dà del lei, non ha idea di chi io sia.

 

E’ opinione comune che la demenza sottragga alle persone la memoria, ma fa ben più di questo. La demenza cancella intere esistenze, sprofonda chi ne è colpito in un abisso di solitudine, deruba della possibilità di trovare conforto in chi ti è più caro, trasformandolo in un estraneo.

Quella di Nina è una storia in presa diretta, dove una figlia si confronta con il suo stesso ruolo di ‘figlia’ ormai privo di significato, con la disattenzione del passato, l’approssimazione con cui è trattata la vecchiaia, le difficoltà nelle relazioni con gli operatori sanitari.

Ne nasce una riflessione sul significato da dare alla vita se questa è così incline a farsi spazzare via. “[…]per quanto importante possa sembrarci, l’amore del tuo uomo, l’amore per i figli, ciò che hai costruito, il dolore che hai dovuto attraversare, nulla, di tutto ciò, regge all’epurazione maniacale della demenza.”

 

Il sito web del libro è: http://www.scrical.it/storiademenzasenile

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