L’enigma del pertuso di Salvatore Amenta

Recensione al libro “L’enigma del pertuso” di Salvatore Amenta

Il furto alla Banca del Sud di Cannizzuolo è inspiegabile. La cassaforte è intatta ma le banconote arrivate il giorno prima non ci sono più. Un buco nella parete desta mille sospetti. Il problema è che il buco è di appena una decina di centimetri di diametro.

Cosa è successo allora? Il maresciallo Castelli chiede l’aiuto del suo amico Santacroce, un professore del locale liceo e assieme, passo dopo passo, si sviluppa una storia popolata, tra gli altri, da simpatici personaggi come l’appuntato Spanò e Michelina, la donna che tiene in ordine la casa del professore.

Il direttore Turi Passalacqua con la moglie Nina, Santino Cavallo, la vedova Melli, la servetta Maretta, la bella cassiera Marilù, gli impiegati della banca e i soci del Circolo di Cultura delineano il romanzo e contribuiscono alla soluzione del mistero. Ma alla fine, solo alla fine, ogni tassello andrà al proprio posto e l’enigma del pertuso verrà risolto.

Il testo presente in quarta di copertina

A Cannizzuolo lo sgangherato allarme della Banca del Sud strilla da cinque notti senza motivo svegliando tutti. Ma, a mezzogiorno di quel giovedì, la cassiera Marilù Mignosa e il direttore Turi Passalacqua hanno una brutta sorpresa.
Dove sono finiti i soldi della cassaforte? Chi li ha presi? Sarà il professore Santacroce a dare l’aiuto decisivo al maresciallo Castelli per la soluzione di questo divertente giallo popolato da simpatici personaggi. 

Autore: Salvatore Amenta
Titolo: L’enigma del pertuso
Editore: The boopen
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: Pozzuoli (NA)
Numero pagine: 137

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