Ausilia Gulini commenta “La realtà e il suo enigma”

Ognuno di noi ha una strada da percorrere, forse già prevista, forse realizzabile piano piano. Ognuno può raggiungere il Graal individuale, riconoscendolo solo dopo averlo ricercato. Così, ognuno può realizzarsi concretamente nella propria esistenza dopo diverse peripezie e incontri particolari.

Le vicende narrate del testo di Maria Lidia Petrulli si svolgono tra la realtà e i rispettivi mondi paralleli: in tal modo si vengono a creare proiezioni e allucinazioni che tormentano la protagonista e non solo. Giochi di fantasmi, dove un ruolo importante è dato alla fantasia ma anche alla realtà che a un certo punto crea degli enigmi da risolvere e che scatenano illusioni e problematicità.

Solo alla fine si raggiunge la verità, ma ciò che conta è il percorso, il viaggio intrapreso e guidato da chi non fa parte di questo mondo ma fondamentale per risvegliare le passioni e la voglia di farcela con prospettive nuove.

Colpi di scena, riflessioni, tormenti conducono il lettore a un fiammante destino, inesplorato, ma da intraprendere, senza esitare perché in questo mondo mediatico dove la crisi ideologica aumenta abbiamo bisogno di spaziare e di cambiare, verso una migliore direzione.

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