Nel piccolo giardino un esile alberello un uomo un dì ha piantato
era malato e più nessuno lo ha guardato madreterra con amore lha curato, molti anni son passati il piccolo alberello ora
non è più quello. D’alto fusto è diventato forte sano e ben piantato, non lo scuote nessun vento la sua chioma è rigogliosa
Madre terra ne è orgogliosa.
Le sue fronde folte e tante fan riparo a ogni viandante,
hai suoi piedi son sbocciati fiori bianchi delicati tutto intorno è un’armonia par vedere una magia.
Nel cielo turchino bianche nuvole ammirano il bel giardino, orche’ nell’aria echeggia un cupo suono, c’è un gran fermento ora laggiù bianche le nuvole si chiedon cos’è
e con sgomento vedono che, hanno abbattuto l’albero!
Ora giace tra l’erba i bei rami tendono in alto pare voler chiedere al cielo perché, i fiori attoniti han piegato le loro corolle
e bianchi petali lascian cadere accanto al bell’albero qual saluto
un omaggio ed un ultimo inchino.
Son passati gli anni al posto del bell’albero c’è un edificio grigio nessuno più ricorda il piccolo giardino e passa ancora il tempo ora c’è un grande muro dicono che l’hanno costruito per
abbellimento, ma se lo guardi dentro è fatto solamente
col cemento.

 

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