Lettere dalla notte, di Elena Ramella

“Lettere dalla notte” è una raccolta di racconti, venti piccoli freddi ritratti notturni di persone che hanno perduto qualcosa e che lo cercano invano. Nelle Lettere non c’è quasi mai la luce. Le vicende si svolgono nell’arco di una notte, al massimo intravediamo un’alba che sta nascendo. Il buio regna sovrano. Così come il freddo. Il freddo del pavimento su cui crolla il giovane chirurgo che cerca disperatamente di catturare i pensieri della sua amata, il freddo della neve in cui affonda l’uomo che poi fuggirà aggrappandosi ad un mazzo di palloncini bianchi. All’interno dei racconti non ci sono delle

“Lettere dalla notte” è una raccolta di racconti, venti piccoli freddi ritratti notturni di persone che hanno perduto qualcosa e che lo cercano invano. Nelle Lettere non c’è quasi mai la luce. Le vicende si svolgono nell’arco di una notte, al massimo intravediamo un’alba che sta nascendo. Il buio regna sovrano. Così come il freddo. Il freddo del pavimento su cui crolla il giovane chirurgo che cerca disperatamente di catturare i pensieri della sua amata, il freddo della neve in cui affonda l’uomo che poi fuggirà aggrappandosi ad un mazzo di palloncini bianchi. All’interno dei racconti non ci sono delle vere e proprie storie. La vicenda non è mai il centro su cui soffermarsi. Molto spesso il sogno, l’onirico, il surreale rendono il senso dei racconti oscuro. Ci sono immagini fatte di colori freddi e di atmosfere rarefatte. Ci sono le donne con i veli neri e i fazzoletti ricamati, il cavaliere con la sacca delle lettere, il cigno con il nastro rosso intorno al lungo collo. C’è il chirurgo, il cavaliere, la ragazzina, l’uomo di vetro, la sposa. Questi racconti non si leggono per sapere come vanno a finire ma per farsi avvolgere da una coperta di fredda malinconia che però da un senso di pace.

Il testo presente in quarta di copertina

Le Lettere dalla notte sono piccoli ritratti sfocati. Sono una galleria di ombre che camminano senza meta portandosi dietro frammenti di volti, ricordi di profumi e di pelli accarezzate. Sono solitudine, estraneità, abbandono. Nel buio della notte e nel freddo, dietro ad una lastra di ghiaccio, affondando nella neve, i personaggi continuano a cercare un amore svanito. Scivolano in sogni e visioni, in situazioni al limite del verosimile. Fuggono e girano in tondo, si smarriscono nelle terre fredde e desolate del passato. Hanno perso qualcosa e lo inseguono disperatamente. Svaniscono nel nulla, e ciò che rimane di loro è solo cenere e foglie secche. Hanno nelle vene sangue rosso che pulsa e rivolgono gli occhi al cielo in cerca di un’indicazione, ma sono tutti inesorabilmente perduti, malati, corrotti.

Scheda libro

Autore: Elena Ramella

Titolo: Lettere dalla notte

Editore: LaGru

Anno di pubblicazione: 2015

Luogo di pubblicazione: Sonnino (LT)

Numero pagine: 154

Introduzione di: non è presente alcuna introduzione

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