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Concorso letterario Poetando

2 Settembre 2008 at 09:40 » Commenti (0)

Concorso Letterario
POETANDO
1° edizione – anno 2008



“Ritorno Andando” di Alessandra Galdiero

29 Giugno 2008 at 15:27 » Commenti (0)

Ritorno Andando è un romanzo psicologico, una successione di pensieri che sembra non avere un filo conduttore, ma che dà l’immagine della realtà che ci circonda. E’ lo scorrere di emozioni che vibrano come tarli e portano alla luce momenti e sensazioni che pur facendo parte del passato riescono a condurre la loro intensità nel tempo che viviamo adesso. Tornare indietro, ma senza fare passi in quella direzione, andando verso l’ignoto, verso quello che sarà, che ci mostra, che ci identifica, che ci fa essere quello che siamo. Una storia che lascia l’eco nelle nostre menti, che ci fa riflettere su ciò che siamo e su quello che desideriamo. Un libro che lascia il segno.



“Chiedilo all’amore” di Giuseppe Bianco

29 Giugno 2008 at 15:16 » Commenti (0)

Anche quando non entra dalla porta principale l’amore riesce a dettare le sue leggi, a urlare forte le sue ragioni pur non alzando la voce. L’amore capito o subito, fatto di sesso o soltanto di parole; l’amore platonico oppure infedele fatto di silenzi o di grandi promesse; quello di una volta sola o quello rincorso da sempre, appena sfiorato oppure mai raggiunto. Un pensiero, uno scritto, un viaggio per le vie recondite di un sentimento che, anche quando non si dimostra in modo assoluto, riesce a essere mistero, magia, dolore, passione, ineffabile alito.



“Celibe in nome di Dio” di Roberto La Paglia

29 Giugno 2008 at 15:04 » Commenti (1)

Per quale motivo un prete cattolico non può contrarre matrimonio?
Esiste veramente un veto riconducibile alle Sacre Scritture?
Che impatto sociale avrebbe la caduta del Celibato Ecclesiastico?



“Narciso” di Francesco Capaldo

29 Giugno 2008 at 14:35 » Commenti (0)

“Narciso” è una raccolta di racconti che narra attraverso il ricorso alla finzione narrativa la vicenda esistenziale dell’uomo moderno alla ricerca di un senso da dare alla propria esistenza.



“SURVIVAL IN NAPLES” di Marco Maraviglia

21 Maggio 2008 at 14:22 » Commenti (0)

La prima guida di sopravvivenza a Napoli per il turista e per il napoletano.



“Attraverso i miei occhi” di Alessandra Galdiero

29 Marzo 2008 at 14:33 » Commenti (0)

Una storia emozionante, coinvolgente, passionale. La mancanza delle figura materna per una bambina che crescendo si porta addosso questo dolore e prova un senso di vuoto che si amplifica con lo scorrere degli anni, che sembra addirittura insostenibile nel momento in cui sente di essere diventata unna donna. E una sorta di rinascita che avviene quando incontra un ragazzo che ama come fosse una cosa rara e irripetibile.



“Victor, vademecum di uno specialista” di Piero Picca

3 Marzo 2008 at 22:02 » Commenti (0)

Il libro racconta la storia di Victor, un killer professionista cresciuto nella vecchia Edimburgo. Prima di uccidere le sue vittime, ama conoscerle, entrare per pochi attimi nella loro vita. Il tempo metterà in risalto i suoi stati d’animo, le sue considerazioni e la voglia di innamorarsi.
Le città visitate da Victor sono descritte con particolari interessanti. Il tutto è contornato da notizie storiche ed attuali, si parla dell’effetto serra, del museo del Louvre, dell’incontro tra Giovanni Paolo II e Fidel Castro, informazioni sulla morte di Napoleone, detti latini e tanto altro.



“L’imperatore e le orchidee” di Piero Picca

3 Marzo 2008 at 22:01 » Commenti (0)

BREVE SEI VITA
 
 Breve sei vita
 Ruggine su impronte lasciate
 E riviverti è impossibile
 Viaggiando solo con il sale
 Evadendo dalle distanze assurde.
 
 Sabato come ieri passerà,
 Esplodere di malinconia e sangue,
 Incontrarsi e abituarsi per l’eternità.
 
 Vivere non potendo più sognare,
 Illudersi di una risposta,
 Trovare un po’ di pace
 Ancora senza amarmi più.



3 Marzo 2008 at 21:58 » Commenti (0)

Il libro racconta la storia di Victor, un killer professionista cresciuto nella vecchia Edimburgo. Prima di uccidere le sue vittime, ama conoscerle, entrare per pochi attimi nella loro vita. Il tempo metterà in risalto i suoi stati d’animo, le sue considerazioni e la voglia di innamorarsi.
Le città visitate da Victor sono descritte con particolari interessanti. Il tutto è contornato da notizie storiche ed attuali, si parla dell’effetto serra, del museo del Louvre, dell’incontro tra Giovanni Paolo II e Fidel Castro, informazioni sulla morte di Napoleone, detti latini e tanto altro.



“Le avventure di Paspokaz” di Bruno Esposito

21 Febbraio 2008 at 17:09 » Commenti (0)

“ E’ un racconto satirico e grottesco sulla situazione napoletana, una cosa scritta quattordici mesi fa, quando non si parlava ancora di un’emergenza che già c’era e quando nessuno, io per primo, conosceva l’esistenza di Roberto Saviano e del suo Gomorra ”.



“Le favole dell’anima” di Cleonice Parisi

1 Febbraio 2008 at 14:40 » Commenti (0)

“L’anima, la nostra bambina dimenticata, prigioniera dei preconcetti, dei falsi credo, degli insegnamenti insensati, dei pregiudizi, raccontiamole una favola, rendiamole il più prezioso dei doni, il sorriso. L’anima, bambina ferita, trafitta da mille spine, rinchiusa nelle buie stanze della nostra incomprensione, apriamole la finestra dei sogni,… schiuderà le sue immense ali, per volare nei cieli tersi di una vita migliore. Sorridiamo alla vita e la vita ci sorriderà.”



inedito - “Spirito intelligente” di Francesco Liberti

28 Gennaio 2008 at 23:55 » Commenti (0)

UNA CANZONETTA

Renda il nostro Cavaliere

Cavaliera anche te,



inedito - “DAME TRASCENDENTI” di Francesco Liberti

28 Gennaio 2008 at 23:44 » Commenti (0)

Queste dame dall’aspetto gaudente e non comune camminavano, si riunivano tutte assieme, parlando anche attraverso i loro movimenti di quel mondo misterioso e abissale in cui vivevano, in cui erano state immerse fin dalla nascita.



inedito - “LE RIVELAZIONI DI SISMO” di Francesco Liberti

28 Gennaio 2008 at 23:43 » Commenti (0)

Quel gran frastuono di esseri soprannaturali e invisibili, non si confondeva con la tranquilla sensazione di pace che emanava dalle villette site lungo via Roll.
C’era una presenza costante di qualcosa di indecifrabile che si avvertiva fra i fiori, le panche di quelle case che si affacciavano sui bordi del marciapiede.
Era proprio lungo quelle villette che Sismo si sentiva avvicinato da percezioni che gli donavano un senso di pace.