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“L’Acquario” di Mirko Venini

29 Giugno 2008 at 15:39 » Commenti (0)

Scongiurare l’imprevisto per proteggersi la salute, il portafogli e il cuore. Costruire graziosamente la propria esistenza dentro illusorie e riparate nicchie. Un’idiozia etica. L’irreparabile irrompe senza preavviso nella vita di un giovane consulente finanziario milanese. Ambientato in quel che resta della città da bere di craxiana memoria, il racconto è un viaggio psicotico verso una verità e una giustizia. Ma forse è tutto un film.



“Tutto passa invano” di Roberto Bonfanti

29 Giugno 2008 at 13:55 » Commenti (0)

A metà strada fra la raccolta di racconti ed il romanzo breve. Una serie di frammenti di vita che, messi uno accanto all’altro, tratteggiano un percorso più ampio. Un mosaico di sensazioni fatto di storie per lo più notturne fra malinconie, contraddizioni, ricordi e momenti di smarrimento.



“Deportato I 57633 Voglia di non morire” di Manuela Valletti Ghezzi

15 Maggio 2008 at 15:50 » Commenti (0)

Questo libro con il suo prezioso contenuto umano e fotografico, è destinato agli studenti, ai loro insegnanti e a tutti coloro che vorranno conoscere la tragica esperienza di un uomo che non aveva voglia di morire a ventitre anni nei Lager di Mauthausen e di Gusen e che per ritornare a casa lottò disperatamente, si prodigò per i compagni di prigionia e, alla fine, riuscì anche a perdonare. Quell’uomo era mio padre.



“Papà mi portava in bicicletta” di Manuela Valletti Ghezzi

15 Maggio 2008 at 15:47 » Commenti (0)

Non è facile scrivere del dramma dell’Alzheimer quando ci sei dentro fino al collo perchè la persona ammalata è tuo padre. Non è nemmeno facile riuscire a trarre dal dolore che ti senti addosso qualche cosa di positivo perchè  sai che la tua vita non sarà più la stessa.. Manuela, l’autrice di Papà mi portava in bicicletta,  ci è riuscita. Il suo è un libro scritto in tempo reale, mentre intorno a lei tutto sta cambiando e soprattutto mentre sta cambiando il suo papà, un uomo che lei ama moltissimo. Dopo quattro anni di speranza, ribellione e  dolore, meticolosamente narrati nel libro e condivisi con il marito, i figli e perfino i suoi cani, Manuela scoprirà di non aver perso il padre e proverà  per la persona piena di fragilità che lui è diventato, una tenerezza senza fine. Sarà questo nuovo papà  ad  insegnarle ancora una volta che la vita, anche se parziale, merita sempre di essere vissuta fino in fondo. Papà mi portava in bicicletta riuscirà a commuovervi e nel deserto di sentimenti in cui viviamo, non è poco. E’ un libro da leggere.



“L’egoista” di Monica Iacobbe

15 Maggio 2008 at 15:19 » Commenti (1)

L’egoista prende forma dinanzi a occhi acerbi desiderosi di scoprire, toccare, soffrire: è uno specialista nel suo genere. Alice è la prescelta, donna fragile e vittima silenziosa del nuovo modo di concepire i rapporti, aperti e incondizionati, instabili e sfuggenti. Ossessione e rancore, gelosia e dipendenza, si rivelano sfaccettature di un amore impari, parenti di sangue della solitudine, da cui Alice tenta di sfuggire.
Con lei esploriamo le fasi della crescita, la difficile lotta per giungere alla maturità, un percorso doloroso alla ricerca della propria identità: l’epilogo di una guerra interiore, e la lenta rinascita che conduce all’equilibrio.



“La Cacciatrice di Demoni” di Max Meli - inedito

10 Aprile 2008 at 09:36 » Commenti (0)

La donna vestita d’oro camminava con passo lento e costante. Il suo abito strisciava sul terreno, ricoperto di foglie. Gli alberi secolari svettavano come colonne che sostenevano la volta celeste. Sopra di lei, solo la luna e le stelle. La pioggia ricadeva copiosa inzuppandole i capelli biondo miele e la veste, che le ricadevano addosso, evidenziando le morbide forme del suo corpo.



“Che verso hanno le tazzine da caffè?” di Marcello Peluso

31 Marzo 2008 at 10:47 » Commenti (0)

Primo secolo dopo Internet. Luca è un single trentenne devastato dalla noia di una vita anonima, da una società dell’apparire in cui non si rispecchia e da un lavoro di routine in un istituto di ricerche di mercato. La sua vita da precario del lavoro e dei sentimenti procede senza stimoli fin quando il fidato collega ed amico Tonino gli fa scoprire la chat, porta d’ingresso a mondi sommersi nei quali Luca si ritrova a vivere senza rendersene conto.



“L’anello spezzato della storia” di Luigi Gulizia

29 Marzo 2008 at 14:53 » Commenti (0)

Titolo: L’ANELLO SPEZZATO DELLA STORIA
Autore:  Luigi Gulizia
Editore:  Caravaggio Editore
Anno di pubblicazione:  2008
Luogo di pubblicazione:  Vasto
Numero pagine:  422
Introduzione di:  Maria Luisa Ghezzi



“Non ci sarà nessuno” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:18 » Commenti (0)

Non ci sarà nessuno a darti torto o ragione
quando, dopo morto, ti sentirai un coglione
per avere capito la vita
soltanto dopo che si era esaurita.



“La Poesia sa di non sapere” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:17 » Commenti (0)

La poesia sa che la Conoscenza non si può dire
La poesia sa che il Conoscere è più del capire
e quindi spinge il peso del non dire
per dar l’emozione che apre al sentire



“La filastrocca del Sipario incastrato” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:17 » Commenti (0)

Sono entrato e stavo urlando
 me ne andrò quasi tacendo
mi tiravan dappertutto
 mi obbligavano di brutto
e mia madre e l’asilo
 poi a scuola distintivo
braccia dietro mani in vista
 e non essere altruista
vuoi avere cose buone?



“Il Silenzio e la parola” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:16 » Commenti (0)

Il Silenzio approva e diniega
è un tessuto che veste il lontano
guarda dentro e circonda la piega
che nel mezzo attraversa la mano



“Il pantano” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:15 » Commenti (0)

Chi conosce il Vero finisce in un pantano
non ci sarà nessuno a tendergli la mano
e gli diranno che è solo presuntuoso
che il suo saper non può portar riposo



“La Fontana di Drago” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:15 » Commenti (0)

Si apre la roccia e corre una goccia
in quella caverna che era casa di drago
le altre goccine la vedon scappare
e dicono guarda lei va verso il lago



“El-Malamatiyah (L’Ignobile)” di Massimo Vaj

3 Marzo 2008 at 22:14 » Commenti (0)

Ci sono Persone… i Malamatiyah
che vedono i meriti
come fossero malattia
non amano si veda la Perfezione
preferiscono inventarsi la lor dannazione