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	<title>Libri e scrittori &#187; Marche</title>
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		<title>Intervista ad Alessandro Ribeca</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Ribeca]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista allo scrittore Alessandro Ribeca
Nome: Alessandro
Cognome: Ribeca
Regione di residenza: Marche
Email: aribeca@libero.it
Intervista
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Leggere è sempre stata una mia passione e da qui è nato anche l’amore alla scrittura, ma questo non è bastato per farmi esordire con un romanzo. La passione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista allo scrittore <strong>Alessandro Ribeca</strong><span id="more-2857"></span></p>
<p>Nome: Alessandro<br />
Cognome: Ribeca<br />
Regione di residenza: Marche<br />
Email: <a href="mailto:aribeca@libero.it">aribeca@libero.it</a></p>
<p><strong>Intervista</strong></p>
<p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p>
<p>R) Leggere è sempre stata una mia passione e da qui è nato anche l’amore alla scrittura, ma questo non è bastato per farmi esordire con un romanzo. La passione è solo l’inizio.</p>
<p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p>
<p>R) Ho il diploma da ragioniere e mi sono laureato in Economia e Commercio, quindi non ho una formazione umanistica. Forse è stato proprio questo a farmi amare la letteratura: non ero costretto a studiare certi autori che altrimenti forse mi sarebbero rimasti antipatici…</p>
<p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p>
<p>R) Ho scritto il mio primo romanzo “La luce nei tuoi occhi” perché ho fatto un’esperienza significativa che sentivo di dover raccontare. La passione per la scrittura non bastava, occorreva un’esperienza e per esperienza intendo un fatto che mi ha cambiato, che è diventato criterio di giudizio nella mia vita, nel mio presente. È stata un’esperienza eccezionale dentro il mio quotidiano.</p>
<p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p>
<p>R) Tutto ciò che ogni uomo fa, anche un gesto di carità, lo fa per il proprio bene e così scrivere è principalmente un metodo per aggiungere ulteriore felicità alla mia vita. Al di là di questo la scrittura è un mezzo per raccontare le proprie esperienze e condividerle con gli altri, senza mai imporre le proprie idee.</p>
<p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p>
<p>R) Sono tanti i romanzi che in qualche modo hanno contribuito alla mia formazione: dalla beat generation alla letteratura russa, ai romanzi moderni e classici. Credo però che i più significativi a livello umano siano stati “Monte cinque” di Coelho, “I fratelli Karamazov” e senz’altro “Si può vivere così” di don Giussani. In ogni caso, credo che un libro non può incidere in modo significativo sulla storia di una persona: occorre sempre la vita, l’esperienza, un incontro eccezionale.</p>
<p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p>
<p>R) Leggo di tutto. Leggo anche libri che reputo orrendi. Niente nella vita accade per caso e così ritengo che se mi capita sottomano un libro orrendo è comunque un’occasione di crescita. Non ho pregiudizi e leggo anche libri di autori che non mi corrispondono come pensiero. In fondo ogni autore, ogni uomo, parte sempre dalle stesse esigenze. I grandi autori sanno esprimerle più di ogni altro. Poi ovviamente ogni autore cerca di darsi delle risposte e quindi occorre avere una capacità di giudizio che permette di valutare serenamente il messaggio che lo scrittore propone.</p>
<p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p>
<p>R) “Mille splendidi soli” di Hosseini. Ho sempre pregiudizi su i best-seller perché ho sempre il timore che dietro ci siano manovre puramente commerciali. Invece, mi è capitato, pochi mesi fa, di leggere la prima pagina di questo romanzo e ne rimasi immediatamente affascinato così decisi di comprarlo e la mia impressione iniziale si è confermata valida: è stupendo.</p>
<p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p>
<p>R) Al momento non mi viene in mente nulla: mi rimane più facile parlare delle cose belle.</p>
<p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p>
<p>R) Anche se è scontato, amo la mia terra, le persone che ci vivono e che ne hanno fatto la storia, il mare e le colline che la circondano. Per questo il mio primo romanzo è ambientato a San Benedetto del Tronto.</p>
<p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p>
<p>R) Purtroppo, in Italia, si stampa di tutto: ci sono alcuni editori che non fanno da filtro e pubblicano anche mille titoli l’anno. Che garanzie mi danno come lettore? Quando acquisto un libro, la prima cosa che faccio è vedere chi è l’editore perché l’editore deve garantirmi la qualità dell’opera. Libri di alcuni editori non li acquisterei mai. Questi editori rovinano la piccola editoria che invece è la forza della cultura italiana. La piccola editoria, quella vera, dà voce ad autori emergenti validissimi, dà spazio a storie e temi che difficilmente la grande editoria prende in considerazione: questo è ciò che mi piace…</p>
<p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p>
<p>R) Si sta perdendo il senso della cultura che dovrebbe contribuire ad edificare l’uomo ponendolo di fronte alle questioni più urgenti del proprio cuore, alle domande più profonde del proprio intimo. Oggi, invece, il termine cultura racchiude di tutto.</p>
<p>Per quanto riguardo ciò che mi piace posso dire che ci sono ancora persone che lottano, che si danno da fare affinché le questioni vere non passino in secondo piano, evitando così che si lasci il posto ai falsi miti.</p>
<p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p>
<p>R) Con tanta fatica! Non si fa nulla di buono senza sacrifici. Ci sono stati vari passaggi. Innanzitutto la passione per la scrittura, come dicevo, poi un’esperienza significativa che valeva la pena di raccontare ed infine alcune circostanze che mi hanno permesso di trovare del tempo per scrivere. Quando ho terminato il lavoro ho inviato il dattiloscritto a diversi editori. Ho atteso con pazienza. Alcuni mi hanno risposto chiedendomi di contribuire alla stampa con cifre astronomiche. Poi un giorno mi contatta, finalmente, un editore serio ed onesto: Gianluca Ferrara di Edizioni Creativa.</p>
<p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p>
<p>R) “Non ci resta che piangere” con Troisi e Benigni: un capolavoro della risata.</p>
<p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p>
<p>R) “Nuotando nell’aria” dei Marlene Kuntz: “il cuore domanda cos&#8217;è che manca perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.”. C’è sempre qualcosa che manca: il cuore dell’uomo è fatto per l’infinito.</p>
<p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p>
<p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p>
<p>R) No! Ho letto qualche libro al riguardo e credo che sia stata una lettura utile.</p>
<p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p>
<p>R) Non saprei, ma dato che i libri che ho letto mi sono serviti credo di sì. In ogni caso occorre talento e quello non si può insegnare.</p>
<p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p>
<p>R) La semplicità: dire cose profonde con un linguaggio semplice, comprensibile a tutti, senza però togliere nulla al messaggio che si vuole dare.</p>
<p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p>
<p>R) Scrivo quando ho tempo. La prima scrittura avviene nel pensiero, camminando, andando in bicicletta, osservando le persone e ciò che mi circonda, ascoltando una canzone, leggendo un libro. In queste occasioni nasce sempre un’intuizione che poi riporto sul pc e da questa intuizione iniziale, come se fosse la falla di una diga, improvvisamente arriva un fiume in piena. A distanza di tempo, passata la piena, si ritorna sul posto e si rimette tutto in ordine.</p>
<p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p>
<p>R) Non è stata un’idea, piuttosto un’esigenza di raccontare l’esperienza che ho fatto. Da anni seguo adolescenti come educatore di Azione Cattolica. Nel 2006, con un gruppo di ragazzi è nata un’amicizia unica che ci ha permesso di condividere le nostre vite. Questa esperienza ci ha aiutato a guardare la vita in modo diverso. Prendevo appunti sottoforma di diario. Un giorno ho iniziato a fare una trasposizione dalla forma di diario alla forma romanzata. Le mie intenzioni iniziali non erano quelle di pubblicarlo, ma alla fine è arrivata anche la pubblicazione.</p>
<p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p>
<p>R) Raccontare significa comunicare un’esperienza. Le parole scritte però non bastano: occorre che il lettore a sua volta ne faccia esperienza.</p>
<p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p>
<p>R) Preferisco scrivere racconti e leggere romanzi… Purtroppo un libro di racconti ha meno considerazione di un romanzo e finché non scrivi un romanzo difficilmente qualcuno ti prende in considerazione. In realtà, nella letteratura, ci sono racconti che valgono più di tanti romanzi. Ad esempio i racconti di Carver andrebbero letti da tutti gli appassionati di letteratura.</p>
<p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p>
<p>R) Il racconto ha alla base una grande idea che non permette divagazioni. Il romanzo è fatto di tante idee deboli che vanno sapientemente intrecciate tra loro.</p>
<p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p>
<p>R) Il mio primo romanzo ed anche la mia più recente pubblicazione si intitola “La luce nei tuoi occhi”. Ho voluto descrivere la Luce di Dio nelle persone eccezionali che ho incontrato nella mia vita. Nel romanzo parlo di <em>luminescenza</em> perché rappresenta bene la metafora. Infatti, la luminescenza in chimica è la proprietà di determinati corpi di assorbire luce da una fonte di luce esterna. Una volta assorbita la riemettono come se fosse luce propria. Se però si allontanano dalla sorgente iniziale di luce, dopo un po’, perdono la capacità di emanare luce e per riassorbire nuova luce devono riavvicinarsi alla sorgente. Ecco! L’uomo non ama di amore suo, ma è un amore che gli viene donato e se si allontana da Dio prima o poi non sarà più capace di amare. L’uomo per amare ha bisogno di ricevere amore da Dio e per riceverlo deve accoglierlo, deve stargli vicino. Non dobbiamo sforzarci di amare perché non si tratta di un impegno morale o intellettuale, ma dobbiamo semplicemente stare vicino alla fonte dell’amore che è Dio: il resto viene da sé.</p>
<p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p>
<p>R) Se considero i due anni in cui ho preso gli appunti ci ho impiegato tre anni e mezzo. Per tirare giù la prima versione del romanzo ho dovuto lavorare un paio di mesi. La parte dura è stata la revisione del testo.</p>
<p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p>
<p>R) No! Anche se ho partecipato con qualche racconto, ma solo un paio di volte.</p>
<p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p>
<p>R) Se sono seri, è sempre un’esperienza. In ogni circostanza si cammina facendo un passo alla volta e vincere un concorso è un piccolo passo.</p>
<p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p>
<p>R) Per ora non ho progetti. Scrivo per raccontare esperienze, nel senso spiegato prima… quindi dipende da ciò che la vita mi riserverà in futuro.</p>
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		<title>Alessandro Ribeca, scrittore</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alessandro Ribeca]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda personale dello scrittore Alessandro Ribeca
Nome: Alessandro
Cognome: Ribeca
Luogo e data di nascita: San Benedetto del Tronto (AP) 27 marzo 1974
Luogo di residenza: San Benedetto del Tronto
Occupazione: Impiegato
Email: aribeca@libero.it
Sito internet: http://blog.libero.it/ribeca/
Titoli prodotti:
La luce nei tuoi occhi – romanzo (Edizioni Creativa)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale dello scrittore <strong>Alessandro Ribeca</strong><span id="more-2854"></span></p>
<p>Nome: Alessandro<br />
Cognome: Ribeca<br />
Luogo e data di nascita: San Benedetto del Tronto (AP) 27 marzo 1974<br />
Luogo di residenza: San Benedetto del Tronto<br />
Occupazione: Impiegato<br />
Email: <a href="mailto:aribeca@libero.it">aribeca@libero.it</a></p>
<p>Sito internet: <a href="http://blog.libero.it/ribeca/" target="_blank">http://blog.libero.it/ribeca/</a></p>
<p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p>
<p>La luce nei tuoi occhi – romanzo (Edizioni Creativa)</p>
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		<title>Cinzia Carboni, scrittrice</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinzia Carboni]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Cinzia Carboni
Nome: Cinzia
Cognome: Carboni
Luogo e data di nascita: Trieste 10/09/1960
Luogo di residenza: San Benedetto del Tronto
Occupazione: agente immobiliare
Email: larcodibice@gmail.com
Titoli prodotti:
Jolly per sempre
L’arco di Bice
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice <strong>Cinzia Carboni</strong><span id="more-2686"></span></p>
<p>Nome: Cinzia<br />
Cognome: Carboni<br />
Luogo e data di nascita: Trieste 10/09/1960<br />
Luogo di residenza: San Benedetto del Tronto<br />
Occupazione: agente immobiliare<br />
Email: <a href="mailto:larcodibice@gmail.com">larcodibice@gmail.com</a></p>
<p><strong><em>Titoli prodotti:</em></strong></p>
<p>Jolly per sempre</p>
<p>L’arco di Bice</p>
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		<title>recensione: &#8220;L’arco di Bice&#8221; di Cinzia Carboni</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Carboni]]></category>

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		<description><![CDATA[A una giovane ragazza sambenedettese, proveniente da una normale famiglia, con tante sicurezze acquisite ed una vita all’insegna del benessere, in un giorno qualsiasi, tutto questo viene a sconvolgersi. Per un banale incidente, rimane in stato di coma.
In questa sconosciuta nuova dimensione, sospesa tra la vita e la morte, incontra Beatrice Piacentini Rinaldi. La poetessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A una giovane ragazza sambenedettese, proveniente da una normale famiglia, con tante sicurezze acquisite ed una vita all’insegna del benessere, in un giorno qualsiasi, tutto questo viene a sconvolgersi. Per un banale incidente, rimane in stato di coma.<span id="more-2683"></span></p>
<p>In questa sconosciuta nuova dimensione, sospesa tra la vita e la morte, incontra Beatrice Piacentini Rinaldi. La poetessa la porterà con se in un viaggio in cui rivivrà con lei tutte le fasi della propria esistenza, dal 1856 al 1942, in un secolo in cui le vicende, i luoghi, i personaggi del suo piccolo paese natale, San Benedetto del Tronto, si intrecciano con la sua complicata vita di donna e con la storia di un mondo che sta cambiando sempre più in fretta. Un secolo ricco di invenzioni che stravolgono la vita dell’uomo, agevolandone la faticosa sopravvivenza.</p>
<p>Di contro però nascono laceranti conflitti che dividono l’umanità.</p>
<p>Tutto questo è stato racchiuso in un racconto che è storia di vita vera. Ognuno può partire per questo viaggio ai confini del tempo insieme alle due protagoniste, Bice e Jessica. Ognuno dovrà trovare la propria strada per tornare indietro.</p>
<p>Dopo aver conosciuto il proprio passato, forse il futuro non sarà più lo stesso.</p>
<p><strong><em>Il testo presente in quarta di copertina</em></strong></p>
<p>La vita è un’opportunità rispetto a non essere mai esistiti. La sua durata a volte può sembrare troppo breve, altre troppo faticosa. Ciò può essere importante quando si sfogliano le pagine del calendario terreno, ma non lo è affatto nei confronti dell’eternità.</p>
<p>Autore: Cinzia Carboni<br />
Titolo: L’arco di Bice<br />
Editore: edito in proprio da Tipografia Croma di Grottammare<br />
Anno di pubblicazione: 2009<br />
Luogo di pubblicazione: San Benedetto del Tronto<br />
Numero pagine: 380</p>
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		<title>Intervista a Cinzia Carboni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Carboni]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Cinzia Carboni
Nome: Cinzia
Cognome: Carboni
Regione di residenza: Marche
Email: larcodibice@gmail.com
Intervista aprile 2010
D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Sono sempre stata una lettrice appassionata e mi è sempre piaciuto scrivere, ma ci sono voluti tanti anni per raggiungere una maturità di pensiero tale da portarmi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista alla scrittrice <strong>Cinzia Carboni</strong><span id="more-2680"></span></p>
<p>Nome: Cinzia<br />
Cognome: Carboni<br />
Regione di residenza: Marche<br />
Email: <a href="mailto:larcodibice@gmail.com">larcodibice@gmail.com</a></p>
<p><strong>Intervista aprile 2010</strong></p>
<p><em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p>
<p>R) Sono sempre stata una lettrice appassionata e mi è sempre piaciuto scrivere, ma ci sono voluti tanti anni per raggiungere una maturità di pensiero tale da portarmi a scrivere un intero libro.</p>
<p><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p>
<p>R) Liceo scientifico.</p>
<p><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p>
<p>R) E’ stato solo nel 2002 che conseguentemente alla improvvisa morte di mio figlio ventenne, ho cominciato a scrivere un diario liberatorio di quella terribile esperienza. E’ nato così “Jolly per sempre”, il mio primo libro</p>
<p><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p>
<p>R) Tanto. Principalmente esprimere il mio modo di vedere la vita, creando o raccontando la storia di altre vite.</p>
<p><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p>
<p>R) Ricordi di scuola ( G. Mosca ).   Lettere a un bambino mai nato  ( O. Fallaci ). </p>
<p>Vita ( M. Mazzucco ) </p>
<p><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p>
<p>R) Tutti quelli di genere horror</p>
<p><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p>
<p>R) Venuto al mondo ( M. Mazzantini )</p>
<p><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p>
<p>R) Non saprei.</p>
<p><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p>
<p>R) Appassionato, visto che ho la fortuna di vivere in una regione bellissima e ricca di storia.</p>
<p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p>
<p>R) Non mi piace perché è ristretta a pochi marchi di grande visibilità che si interessano più ai personaggi famosi che agli scrittori di qualità. Per gli altri ci sono poche opportunità. E’ un po’ come in banca, ti danno credito solo se sanno che hai già ricchezze di tuo.</p>
<p><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace de panorama culturale italiano d’oggi?</em></p>
<p>R) La cultura è una bella parola di cui troppi si riempiono la bocca. A scuola poi viene ridotta a pochi, indispensabili schemi, senza insegnare il gusto dell’approfondimento e il piacere per il conoscere. Di quale cultura stiamo parlando?</p>
<p><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p>
<p>R) Ho scritto una bellissima storia, non potevo tenerla solo per me. Sapendo che non avrei trovato un editore importante in grado di gestire la pubblicazione e la vendita come avrei voluto, sono andata in tipografia e ho speso tutti i miei risparmi, ma ora sono molto contenta di averlo fatto.</p>
<p><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p>
<p>R) Armageddon</p>
<p><em></em> </p>
<p><em></em> </p>
<p><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p>
<p>R) Feeling ( Albert Morris )</p>
<p><strong>approfondimento NARRATIVA</strong></p>
<p><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p>
<p>R) No.</p>
<p><em>D) Ritiene siano utili?</em></p>
<p>R) No.</p>
<p><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p>
<p>R) Non ritengo sia complesso narrare, anche se ci sono regole che, per strutturare meglio il racconto, è bene non perdere mai di vista.</p>
<p><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p>
<p>R) Scrivo solo a penna su carta e poi ricopio al computer. Di giorno ma in totale solitudine. A volte inserisco un sottofondo musicale classico a volume bassissimo.</p>
<p><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p>
<p>R) Ho condotto una ricerca su una poetessa (Bice Piacentini Rinaldi ) della mia città che è vissuta tra l’800 e il ‘900 e mi sono accorta che la sua vita è stata come un romanzo e che sarebbe stato bello raccontarlo agli altri.</p>
<p><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p>
<p>R) Scoprirne l’anima e renderla eterna.</p>
<p><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p>
<p>R) Entrambe.</p>
<p><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p>
<p>R) Il racconto è senz’altro più semplice e di solito si basa sulla narrazione di una storia vissuta o verosimile, limitandosi ad esporre gli eventi.</p>
<p>Il romanzo è molto più strutturato e ha bisogno di un’ampia preparazione sugli argomenti che formeranno la storia.</p>
<p><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p>
<p>R) “L’arco di Bice” è un elemento architettonico realmente esistito a San Benedetto del Tronto, nato, vissuto e morto insieme a Bice, la protagonista del racconto, ma è anche un simbolo metaforico che unisce la storia di 3 secoli di vita.</p>
<p><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p>
<p>R) Ho impiegato 3 anni per la ricerca storica, più uno per scriverlo.</p>
<p><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p>
<p>R) Non ho mai partecipato.</p>
<p><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p>
<p>R) Si, ma non in tutti.</p>
<p><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p>
<p>R) Si, ma dovrà passare un</p>
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		<title>recensione &#8211; Gorokh di Diletta Nespeca</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Diletta Nespeca]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto fantastico, Gorokh è un viaggio che ripercorre la  storia dell&#8217;uomo e come egli abbia, nei millenni, interpretato il male e il bene. Spiccatamente simbolico, tratta della impietosa sorte che coinvolge sei antichi Regni: Ascor, Goran, Davilon, Artanya, Usket e Shaarland. Proprio da quest&#8217;ultimo inizia la rivolta dei popoli oppressi dal subdolo Signore delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Racconto fantastico, Gorokh è un viaggio che ripercorre la  storia dell&#8217;uomo e come egli abbia, nei millenni, interpretato il male e il bene. Spiccatamente simbolico, tratta della impietosa sorte che coinvolge sei antichi Regni: Ascor, Goran, Davilon, Artanya, Usket e Shaarland. Proprio da quest&#8217;ultimo inizia la rivolta dei popoli oppressi dal subdolo Signore delle tenebre, Gorokh, che servendosi di un cerchio di vegetazione infida e mortale, conduce le terre, un tempo floride e generose, a morte certa.<span id="more-2338"></span></p>
<p>Persa la memoria storica a causa della loro vergogna per aver creduto in tempi lontani alle lusinghe del male, i popoli vagano ignari nell&#8217;oblio dell&#8217;indifferenza.</p>
<p>La profezia conduce una bambina, Freya, ad inoltrarsi nel cerchio oltre il quale Alinah, il sommo bene, le svela la sua epica missione: radunare quattro Saggi e quattro Principi prescelti e condurli nella grande guerra di liberazione con il favore del potere del diamante. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Diletta Nespeca</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Diletta Nespeca]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista alla scrittrice Diletta Nespeca 
Nome: Diletta
Cognome: Nespeca
Regione di residenza: Marche
Email: grifonealato@alice.it

 Intervista 
 D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
R) Sono Infermiera, ho 41 anni e vivo in compagnia di una sorta di … zoo. Un cane rincoglionito, tre pappagalli e… un marito. Coltivo mille interessi, ma le mie passioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Intervista alla scrittrice Diletta Nespeca <span id="more-1707"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nome: Diletta<br />
Cognome: Nespeca<br />
Regione di residenza: Marche<br />
Email: <a href="mailto:grifonealato@alice.it">grifonealato@alice.it</a>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <strong>Intervista </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <em>D) Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Sono Infermiera, ho 41 anni e vivo in compagnia di una sorta di … zoo. Un cane rincoglionito, tre pappagalli e… un marito. Coltivo mille interessi, ma le mie passioni sono la musica, lo studio di civiltà antiche e, ovviamente, la scrittura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Scrivo per me stessa e ogni libro è una creatura vitale con un proprio intento e carattere. C’è il bambino difficile da gestire che va per la sua strada e quello mammone che non fa un passo senza di me.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è stato il suo percorso di studi?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Magistrali e la ex Scuola Infermieri oggi nota come Università Infermieristica… mah!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quando e perchè ha iniziato a scrivere?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Ho iniziato circa nove anni fa. Perché? Beh, quando lo scoprirò ve lo farò sapere. So solo che da quel giorno non ho mai smesso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) In termini umani, cosa significa per lei scrivere?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Irrefrenabile pulsione. E un “bisogno primario” che riesce a farti dimenticare di bere, di mangiare e rinunciare a fare la … “plin plin”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quali sono i suoi libri del cuore? </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Tutto ciò che parli di antiche civiltà. Comunque, se dovessi andare all’inferno, potendo portarne uno con me, beh… senza dubbio sceglierei “La divina commedia”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quelli che non leggerebbe mai?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) “Roba”… sentimentale</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) E’ davvero difficile! Tuttavia, “ La tomba perduta” di Kent R. Weeks è sicuramente tra i più avvincenti</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) E quello che meno le è piaciuto?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Non scelgo mai ciò che potrebbe non piacermi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Ho detto in altra intervista “sorniona, bella da vedere e buona da mangiare”. Credo che sia un profondo affetto</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Detesto le “stamperie” che si spacciano per Case Editrici e quelle che nei loro siti Internet scrivono in alto: “I nostri prodotti”. Prodotti? Mah!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Scrivere cose che rispondono alle “tendenze di mercato”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Ho semplicemente cercato una Casa Editrice disposta a credere nel mio lavoro. Tra le tante ho scelto quella con un semplice contrattino che garantiva poche cose senza promettere mari e monti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cinema: qual è il suo film preferito?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Alien</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Musica: la canzone del cuore?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="en-US">R) </span><span lang="en-US">The show must go on</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-US"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="en-US"><em>D) Ha frequentato corsi di scrittura creativa?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Assolutamente… no!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ritiene siano utili?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Assolutamente… sì!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) L’attendibilità</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R)Scrivo una sorta di “traccia” su un quaderno e quindi al computer. Preferisco farlo di notte e in solitudine, sebbene la compagnia della tv non mi dispiaccia. La mancanza di caffè e sigarette mi renderebbe… “nervosa”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Studiando le antiche civiltà nordiche mi sono resa conto che per i loro usi, costumi, storia e miti erano già fantasy. E’ stato sufficiente aggiungere un’impresa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Cosa significa per lei raccontare una storia?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Suscitare nel lettore l’interesse circa le antiche civiltà, la nostra storia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Senza dubbio il racconto rappresenta, per quanto mi riguarda, lo specchietto per le allodole. Tuttavia non ripongo molte speranze sull’esiguo contenuto fantastico, ma sull’attendibilità delle ricerche svolte ed i contenuti</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Entrambi sono esperienza. Diversa, ma pur sempre un’esperienza. Sono storie che, in ogni caso, diventano ciò che il lettore vuole che siano. Spesso i concetti di genere sono utili solo a creare l’idea della lettura di <em>serie a</em> e di <em>serie b</em>. Penso alle parole di un pianista al quale fu chiesto: “Quanti generi di musica riconosce e come li definisce” Egli replicò; “la musica… è una”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Come ha scelto il titolo del suo libro più recente?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Alfheim è il termine, si pensa esatto, giacché la scrittura non esisteva, con cui l’antica tradizione gaelica indicava “il regno di luce”. Uno dei nove mondi paralleli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Compresa la ricerca, dieci mesi circa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Ha vinto premi letterari?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Sì. Il “Concorso per l’Editoria indipendente Arcilettore”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>D) Crede nei premi letterari?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) Ho vissuto l’esperienza del premio a me attribuito con una sorta di distacco. Al contrario, ho sempre creduto che Alfheim lo meritasse. Ha seguito un percorso tutto suo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Ha altri progetti in cantiere?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">R) A dicembre dovrebbe uscire Gorokh, altro fantasy. Intanto sono alle prese con un nuovo racconto ma… questa è un’altra storia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diletta Nespeca, scrittrice</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Schede personali]]></category>
		<category><![CDATA[Diletta Nespeca]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda personale della scrittrice Diletta Nespeca
Nome: Diletta
Cognome: Nespeca
Luogo e data di nascita: Ascoli Piceno
Luogo di residenza: Ascoli Piceno
Occupazione: Infermiera
Email: grifonealato@alice.it
Sito internet: http://fantasya.beepworld.it
Titoli prodotti: 
Alfheim &#8211; il regno perduto &#8211; Fantasy
GOROKH &#8211; Fantasy
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda personale della scrittrice Diletta Nespeca<span id="more-1704"></span></p>
<p>Nome: Diletta<br />
Cognome: Nespeca<br />
Luogo e data di nascita: Ascoli Piceno<br />
Luogo di residenza: Ascoli Piceno<br />
Occupazione: Infermiera<br />
Email: <a href="mailto:grifonealato@alice.it">grifonealato@alice.it</a><br />
Sito internet: <a href="http://fantasya.beepworld.it" target="_blank">http://fantasya.beepworld.it</a></p>
<p><strong>Titoli prodotti: </strong></p>
<p>Alfheim &#8211; il regno perduto &#8211; Fantasy<br />
GOROKH &#8211; Fantasy</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Premio letterario &#8220;Genti&#8221;, promosso dalla libreria &#8220;Il Gatto con gli stivali&#8221;</title>
		<link>http://www.libriescrittori.com/libri/premio-letterario-genti-promosso-dalla-libreria-il-gatto-con-gli-stivali/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Premi e concorsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Regolamento del premio letterario “Genti”
1) È istituito a Porto Sant’Elpidio (AP) il premio letterario “Genti”della Libreria &#8220;Il Gatto con gli stivali&#8221;, per un montepremi complessivo di 1600 euro.
2) All’organizzazione del premio presiede un Comitato direttivo composto da: tre rappresentanti della Libreria Il Gatto con gli stivali e quattro rappresentanti del mondo dell’editoria per le diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Regolamento del premio letterario “Genti”</p>
<p>1) È istituito a Porto Sant’Elpidio (AP) il premio letterario “Genti”della Libreria &#8220;Il Gatto con gli stivali&#8221;, per un montepremi complessivo di 1600 euro.<span id="more-1645"></span></p>
<p>2) All’organizzazione del premio presiede un Comitato direttivo composto da: tre rappresentanti della Libreria Il Gatto con gli stivali e quattro rappresentanti del mondo dell’editoria per le diverse case editrici. Il Comitato direttivo elegge nel suo ambito un Presidente che lo convoca e ne coordina i lavori. Il Comitato delibera a maggioranza; a parità di voti prevale il voto del Presidente.</p>
<p>3) Il premio sarà dato ogni anno ad un elaborato inedito di narrativa in prosa di autore italiano.</p>
<p>4) La prima votazione si terrà presso la Libreria Il Gatto con gli stivali nei tempi stabiliti dal comitato direttivo, dalla quale si avrà la cinquina degli elaborati finalisti. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avranno luogo a Porto Sant’Elpidio in un luogo che verrà scelto di volta in volta dal Comitato direttivo.</p>
<p>5) Tutti i componenti della Giuria, cioè del Comitato direttivo, compreso il Presidente, presentano con singoli interventi un bilancio delle opere di narrativa partecipanti. Quindi si passa con regolare votazione all’individuazione delle cinque opere finaliste.<br />
Ogni Giurato, compreso il Presidente, dichiara in maniera palese (il primo a fare la sua dichiarazione viene estratto a sorte e gli altri seguono secondo l&#8217;ordine alfabetico) le cinque opere che ritiene meritevoli di comporre la cinquina. Si aggiungeranno al Comitato direttivo per la votazione e proclamazione dell’eleborato vincitore un Presidente onorario ed il Sindaco, o suo delegato, della Città di Porto Sant’Elpidio che ospita il premio. Il giudizio della Giuria è insindacabile.<br />
Nella serata finale alle cinque opere finaliste verrà consegnata una speciale targa, a quella vincitrice un premio in denaro del valore di mille euro e agli altri finalisti un gettone di presenza di centocinquanta euro.</p>
<p>6) Per tutte le controversie che potrebbero insorgere saranno valide le deliberazioni del Comitato il cui verdetto è inappellabile.</p>
<p>7) Modifiche al presente statuto possono essere apportate dal Comitato direttivo, le deliberazioni spettano ad ogni modo solo al Comitato direttivo, che potrà nominare altri membri qualora lo ritenesse opportuno.</p>
<p>Il presente Regolamento è stato approvato dal Comitato direttivo, riunito il 01/11/ 2009.</p>
<h3>MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE</h3>
<p>Inviare l’elaborato entro il 10/03/2010, in 2 copie cartacee non rilegate alla Libreria il gatto con gli stivali di Taffetani Giovanna via Cesare Battisti 50 – 63018 Porto Sant’Elpidio FM entro e non oltre la scadenza indicata nel bando (fa fede il timbro postale), allegando la scheda di iscrizione e la ricevuta del pagamento della quota di iscrizione. E’ preferibile l’invio per raccomandata, perché tracciabile ed in busta imbottita per evitare lacerazioni. Va obbligatoriamente inviata una copia dell’elaborato alla seguente mail: ilgattoconglistivali@migamma.it</p>
<p>I testi, a tema libero, devono essere in lingua italiana e inediti non sono ammessi testi che siano già stati premiati ai primi tre posti in altri concorsi.</p>
<p>L’elaborato, di massimo 40.000 battute, pena l’eliminazione dal premio non deve essere rilegato e le pagine devono essere numerate. Sull’intestazione deve comparire soltanto il titolo, esclusivamente in busta chiusa allegata devono essere specificati il titolo ed i propri dati personali (Titolo racconto, Cognome, Nome, Luogo e data di nascita, Nazionalità, Indirizzo: Via, n, Cap, Città, Provincia, Regione, n° di telefono, n° di cellulare, eventuale indirizzo e-mail, Scuola, Classe,Professione).</p>
<p>A tal fine i partecipanti potranno utilizzare l’apposita scheda allegata</p>
<p>Le opere inviate non verranno restituite.</p>
<p>QUOTA DI ADESIONE<br />
La quota di adesione per ogni singolo racconto è di 18 euro. Il pagamento della quota di adesione può essere effettuato:<br />
tramite assegno bancario e/o postale non trasferibile intestato a Libreria il gatto con gli stivali di Taffetani Giovanna (allegare assegno),<br />
bonifico bancario IBAN IT93 U 06055 69670 000000005389.</p>
<p>PUBBLICAZIONE<br />
È prevista la realizzazione di una pubblicazione delle opere presentate al premio “Genti” nei tempi e nei modi stabiliti dal Comitato direttivo.</p>
<p>DIRITTI D’AUTORE<br />
Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione all’interno pubblicazione del Premio “Genti”e sul sito Internet della Libreria <a href="http://www.gattoconglistivali.com" target="_blank">www.gattoconglistivali.com</a> senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.</p>
<p>Parteciperai così alla prima selezione della Giuria che nominerà i 5 finalisti.<br />
[01/05/ 2010 per l’edizione in corso]</p>
<p>Durante la serata finale, verrà premiato il vincitore assoluto del Premio Genti.<br />
[maggio 2010 per l’edizione in corso]<br />
Buona fortuna!</p>
<p>PREMIO “GENTI” 2010</p>
<p>Titolo racconto: ___________________________________________________</p>
<p>Cognome: ___________________________________________________</p>
<p>Nome: ___________________________________________________</p>
<p>Luogo e data di nascita: ______________________ ______ /______ /________</p>
<p>Nazionalità: ____________________________________________________</p>
<p>Residente a: _______________________________Provincia : ______________</p>
<p>Cap. : _________________Regione: ___________________________________</p>
<p>Indirizzo: Via ___________________________________________ n. ________</p>
<p>n° telefono: ___________________________________________________</p>
<p>cellulare : ________________________________________________________</p>
<p>e-mail: ___________________________________________________________</p>
<p>Scuola : ___________________________________________________________</p>
<p>Classe : ___________________________________________________________</p>
<p>Professione: ___________________________________________________</p>
<p>( si prega di scrivere in stampatello )</p>
<p>Ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n° 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), Vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali relativamente al Premio “Genti”.</p>
<p>___________________________________________( firma leggibile )</p>
<p>Dichiaro che l’elaborato presentato è opera del mio ingegno</p>
<p>___________________________________________( firma leggibile )</p>
<p>dichiara inoltre di accettare il giudizio insindacabile ed inappellabile della giuria.</p>
<p>____________________________________________ (firma leggibile)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>recensione &#8211; L&#8217;Artiglio di Enrico Solmi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Solmi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario, agente dello spettacolo di mezza età, frustrato e dalla vita disordinata, offre un passaggio a Stefano, studente ingenuo e idealista, in fuga da una delusione d&#8217;amore. Inizia un viaggio segnato da sinistri presagi, in una notte scura e fradicia, che si trasformerà in una sorta di Odissea catartica, in cui i due scoprono do [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mario, agente dello spettacolo di mezza età, frustrato e dalla vita disordinata, offre un passaggio a Stefano, studente ingenuo e idealista, in fuga da una delusione d&#8217;amore. Inizia un viaggio segnato da sinistri presagi, in una notte scura e fradicia, che si trasformerà in una sorta di Odissea catartica, in cui i due scoprono do avere molte più cose in comune di quanto pensassero. Il destino però è in agguato, come in tutte le tragedie, sotto forma di una macchia che prende la forma di un artiglio, forse solo nella fantasia malata di Mario o forse reale, che porterà verso una tragica meta, sotto gli occhi della dolente figura di un commissario di Polizia, ormai disilluso dalla vita.<span id="more-1633"></span></p>
<p>Il testo presente in quarta di copertina:</p>
<p>Una notte scura e fradicia. Un ragazzo che scappa da una delusione d’amore, un  uomo che scappa dalla sua squallida esistenza, un commissario di polizia che porta le colpe del suo passato: un incontro che cambierà per sempre le loro vite. Due generazioni a confronto, l’idealismo della giovinezza contro il cinismo e la disillusione della maturità. Due vite diverse, ma unite dal filo tragico della vita, del tempo che passa. Due vite diverse, ma che potrebbero essere la stessa. Un avvertimento del destino. Un on the road filosofico con i connotati del thriller. </p>
<p>Enrico Solmi nato a Modena nel 1964 vive a Maranello. Figlio di un meccanico del primo reparto corse della Ferrari, lavora come chimico analista in un laboratorio.<br />
Ha già pubblicato un libro di racconti dal titolo ‘Cocci’ nel 2002, per la casa editrice ‘Prospettiva’. Nel 2009 ha pubblicato il ramanzo L&#8217;Artiglio per la casa editrice il Filo.<br />
Ha scritto e diretto due spettacoli teatrali dal titolo ‘Paranoie’ e ‘Il Condominio’, più un adattamento di un racconto di Checov ‘Reparto 6’.</p>
<p>Autore: Enrico Solmi<br />
Titolo: L&#8217;Artiglio<br />
Editore: Albatros-Il Filo<br />
Anno di pubblicazione: 2009<br />
Luogo di pubblicazione: Fano (PU)<br />
Numero pagine: 60</p>
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		<title>recensione &#8211; L’altro lato della Luna, Piccolo manuale di ricerca interiore</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 16:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nuovo Ufficio Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Canini]]></category>

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		<description><![CDATA[Se possiamo sentire la nostra positività, la nostra fragilità e la nostra tenerezza, il mondo ci apparirà tenero. Se sentiamo la nostra durezza e la nostra rigidità, saremo sempre in lotta con il mondo.

L’ altro lato della luna è una metafora di un cammino psicoterapeutico. All’ interno del testo, un racconto facile e comprensibile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se possiamo sentire la nostra positività, la nostra fragilità e la nostra tenerezza, il mondo ci apparirà tenero. Se sentiamo la nostra durezza e la nostra rigidità, saremo sempre in lotta con il mondo.</p>
<p><img src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2009/07/9788896096338.jpg" alt="" width="200" height="306" /></p>
<p style="text-align: justify">L’ altro lato della luna è una metafora di un cammino psicoterapeutico. All’ interno del testo, un racconto facile e comprensibile da tutti, vengono citati aforismi e riferimenti a diversi concetti che hanno fatto la storia della psicoterapia. È un viaggio trasversale. Si passa da epistemologie occidentali appartenenti alla scuola di Palo Alto in California, fino a toccare temi squisitamente orientali, propri della cultura buddista. Dai concetti della psicoterapia sistemica, fino ad arrivare alla meditazione Vipassana.<span id="more-1377"></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>ISBN:</strong> 9788896096338<br />
<strong>Autore:</strong> Daniele Canini<br />
<strong>Collana:</strong> Narrativa<br />
<strong>Pagine:</strong> 76<br />
<strong>Prezzo:</strong> 10,00 €
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Note sull’Autore:</strong> Dott. Daniele Canini, psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Rimini. Conferenziere presso congressi di livello nazionale ed internazionale, ama unire l’arte della psicoterapia alle filosofie orientali. Altri dettagli sul sito <a href="http://www.canini.com">www.canini.com</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.andmybook.it/2009/07/24/laltro-lato-della-luna-piccolo-manuale-di-ricerca-interiore/">Link per comprare il libro</a></p>
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		<title>&#8220;Littera carnea&#8221; raccolta di poesie di Tommaso Milani</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 13:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[RACCOLTA DI POESIE -  E’ come se ciò che fosse accaduto al mio amico e poeta Tommaso gli avesse sbriciolato non solo le ossa e la polpa carnali, ma anche la consistenza di ciò che sta intorno. Non ultima, anzi per prima, la pagina, la pagina bianca. Sì: quella cosa che non ha peso, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RACCOLTA DI POESIE -  E’ come se ciò che fosse accaduto al mio amico e poeta Tommaso gli avesse sbriciolato non solo le ossa e la polpa carnali, ma anche la consistenza di ciò che sta intorno. Non ultima, anzi per prima, la pagina, la pagina bianca. Sì: quella cosa che non ha peso, se non voluttuario, a lui ha richiesto lo sforzo di riorganizzarla – lavagna del mondo, eco di leggi in tumulto – dal caos in pura musica di cantabilità. Le leggi, le sante leggi del sangue ritmico e della prosodia del respiro, di grave cascame terrestre (e di fuga prospettica in alto, dei bivii), fuggendogli, gli han chiesto lo sforzo titanico di riballare per tutti il compito d’essere, il dovere di andare. E n’è venuto un canto fermo, maliosissimo, di puro zufolare. Il canto stesso delle braci e della poesia. Sì che Tommaso, forse mal grado, si è trovato poeta naturale e per Necessità (c’è da comprendere lo sforzo ulteriore), guaritore delle stesse sciagure che egli ha trangugiato. Ed è liquida poesia, panacea di tutti i mali, con le ossa tornate a posto e i nervetti guizzanti dei dattili e degli spondei.  Un telaio visibile, l’arpa d’oro. La tastiera bianco-nera delle note e dei bemolli: non solo certezze o melodie ma anche frazioni, dubbi trasalimenti: un canto nella gola.</p>
<p>Posto che ciò che è accaduto a Tommaso è terribile e non augurabile, ancora più grave è il compito di solfeggiare poesia da una tragedia. Dal bisogno alla lode. E’ un graduale ciò che ha composto,  figurativamente bellissimo e prono di nudità servizievole. Inginocchiato, lo ha fatto rialzare. Da posizione raccolta, lo ha eretto. Curato, le fa da foniatra e vocalizzatore. A madonna Poesia ora Tommaso potrebbe curare la voce (nei dizionari enciclopedici), e dirci cos’è.</p>
<p>Se pochi saranno consapevoli di questo sacrificio radioso, innumeri sono gli angeli addolciti in rapido volo sui metri stillanti di Tommaso Milani. C’è un ronzio promettente per l’aria, come di officina del miele; un invito a delibare. Il tempo suona come un grillo.</p>
<p><strong><em>Il testo presente in quarta di copertina</em></strong></p>
<p>&#8230;.la parola è lo strumento con cui scavi , ha un significato che va oltre il tratto &#8230;.campeggia nella pagina, è intensa .. è dell’anima &#8230;.ed ha un corpo che deve essere visto&#8230; io non do immagine a ciò che scrivo ma alla singola parola che si evolve in una struttura più complessa&#8230;.la parola è un corpo esprimente che si allarga o si stringe, che si compatta o si allunga&#8230;diventando nella sua disposizione significante&#8230; un significato aggiunto che amplifica quello primario&#8230; e che deve suscitare, far sorgere in chi la legge, emozioni&#8230; visioni.. &#8230;&#8230; la parola deve essere considerata come un insieme percettivo in cui tutti i sensi interagiscono…  il suo corpo, con la sua struttura e la collocazione che trova nella pagina, il suono e il significato-significante danno un’immagine che è chiusa in me, che non è scritta, ma che  nasce&#8230;. scaturisce in chi la legge, e fa nascere qualcosa d’altro. Il significato è la parte più razionale, il suono è l’anima, l’ emozione&#8230;che nasce non da un bisogno, ma da un desiderio&#8230; desiderio di andare oltre l’essere&#8230;</p>
<p>Autore: Tommaso  Milani<br />
Titolo: Littera carnea <br />
Editore:  il Filo<br />
Anno di pubblicazione: 2008<br />
Luogo di pubblicazione: Roma<br />
Numero pagine: 75<br />
Introduzione di:  Matteo Giardini  e  Donatella Spezi</p>
<p>Nome:  Tommaso<br />
Cognome: Milani<br />
Regione di residenza: Marche<br />
Email: <a href="mailto:tommaso.milani@alice.it">tommaso.milani@alice.it</a></p>
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